La bella rematrice
Il papiro Westcar, conservato a Berlino e redatto in una fase piuttosto tarda del periodo Hyksos, menziona Snofru e lo ricorda come un faraone benevolo. Una storia narrata dal principe Bauefra, uno dei figli di Cheope. Racconta che Snofru, un giorno in cui si annoiava senza sapere cosa fare, mandò a chiamare il capo dei sacerdoti-lettori, Djadjaemankh, perchè gli trovasse qualche distrazione. Il sacerdote suggerì al sovrano di fare una gita sul lago, mettendo ai remi alcune delle giovani di palazzo, "tutte le bellezze che abitano le camere del palazzo". Snofru accolse la proposta con entusiasmo e per rendere tutto più ancora divertente ordinò: "che mi siano portate venti reti e che le venti reti siano consegnate alle giovani quando queste si saranno tolte le vesti". Le ragazze cominciarono a remare nel laghetto del palazzo e "il cuore del sovrano si rallegrò grandemente nel vederle". Sfortunatamente la sensuale regata fu interrotta da un piccolo incidente: una delle rematrici perse l'amuleto di turchese a forma di pesce che portava tra i capelli, e indispettita si rifiutò di continuare. Il re gliene offrì uno più bello, ma la ragazza non ne desiderava altri che il suo. Non rimase altro da fare che chiamare in soccorso ancora una volta Djadjaemankh, questa volta nella sua veste di mago: il sacerdote fece aprire le acque del lago, riportò alla luce il fermaglio scomparso e le rematrici ripresero a vogare...
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