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| Antropologia e Archeologia Antropologia e Archeologia. La storia antica e le origini dell'uomo. Discussioni, ricerca e teorie antropologiche in relazione alle scoperte e alle evidenze archeologiche |
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28-March-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2006
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Dove studiare antropologia fisica?
Ciao a tutti!
E' la prima volta che scrivo, quindi mi scuso per eventuali errori/mancanze. sono una studentessa al 2 anno di Beni Culturali indirizzo archeologico, con un particolare interesse per i resti fossili umani. Mi piacerebbe in questo senso occuparmi di paleontologia umana/antropologia fisica nel mio futuro, anche se mi rendo conto che con la mia laurea forse non sarà così fattibile. Generalmente ho visto che chi si occupa di questa particolare materia ha fatto Scienze Naturali o Biologiche,ho inoltre trovato un master interessante a Firenze, ma per il resto non ne so molto. C'è qualcuno che può dirmi qualcosa di più su come possa anch'io unire la mia passione umanistica per l'archeologia con quella scientifica per i resti ossei?
Grazie!!
Loretta
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28-March-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Cara Lory,
ti riassumo le cose che so sull'argomento.
Io sono di Roma e nella maggior parte del territorio di pertinenza della Soprintendenza Archeologica della mia città in genere lo scavo dei reperti ossei viene affidato ad Antropologi (credo laureati in antropologia presso la facoltà di Scienze Naturali), mentre l'Archeologo si limita a mettere in luce i resti e a documentarli.
Il Servizio Antropologico è attivo presso la stessa Soprintendenza.
Qualche tempo fa venne bandito un concorso per la partecipazione di 50 archeologi a un corso di archeologia funeraria e antropologia di campo (in collaborazione con l'Ecole Fracaise), ma la frequenza non credo abilitasse allo scavo dei resti umani.
All'Università La Sapienza sono attivi corsi di Antropologia fisica e Paleontologia Umana, che consentono in molti casi anche di effettuare pratica di scavo (per esempio presso depositi paleontologici o necropoli).
Io non so sinceramente se un piano di studi in Archeologia improntato sulle discipline antropologiche poi ti permetta in futuro di poter svolgere senza restrizioni il lavoro sui resti umani.:neutral:
A presto,
Francesca
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29-March-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2006
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Ciao Francesca!
Grazie per avermi risposto, proverò a cercare qualcosa riguardo le informazioni che mi hai dato. In linea di massima vorrei tentare, una volta finiti i tre anni, a fare un master o un corso di perfezionamento di stampo antropologico. Spero che nei prossimi anni possa uscire qualcosa più inerente ai miei desideri. In ogni caso, resta sempre l'archeologia, che è comunque una mia grande passione  !!!
Se dovessi trovare qualche info la metterò sul forum!
Grazie Archeochicca
Ciao
Lory
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29-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Ciao Lory,
io credo che gli studi archeologici e quelli antropologici possano essere messi insieme ; non so se in Italia è possibile prendere la luarea in un settore e la specialistica nell'altro, ma in francia ho personalmente lavorato con "Archeo-antropologi" in un sito in cui appunto la maggioranza dei reperti erano ossa umane(sito in Grotta neolitico, probabilmente una fossa comne). Tuttavia essi erano in grado di riconoscere anche i pochi reperti archeologici presenti.
Ti consiglio comunque di chiedere sul forum di questo sito, Anthropos :: Comunità antropologia fisica antropologia culturale paleoantropologia paletnologia paletnobotanica almeno per l'Antropologia (sia fisica che culturale) loro sapranno darti indicazioni più precise
ciao
milena
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29-March-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2006
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Grazie 1000 Milena!!
Mi sono appena iscritta al forum di anthropos:appena riesco chiederò.
Ciao
Lory
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30-March-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
Aquamarina
Ti consiglio comunque di chiedere sul forum di questo sito, Anthropos :: Comunità antropologia fisica antropologia culturale paleoantropologia paletnologia paletnobotanica almeno per l'Antropologia (sia fisica che culturale) loro sapranno darti indicazioni più precise
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ok Milena, però cerchiamo di non disperdere l'attenzione da questo forum; per quanto sia questa una sezione marginale, cerchiamo di tenere qui le discussioni.
ciao
Ivan
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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30-March-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Cara Lory,
per diventare paleoantropologi esistono due diverse strade, la cui diversa scelta condizionerà anche il tipo di figura di paleoantropologo che ne verrà fuori.
Si tratta di arrivare alla stessa professione partendo però da due back-ground differenti, due strade diverse con una diversa filosofia
e metodologia.
In modo non dissimile, ma con differenze più nette, dalla figura del paleontologo che può venir fuori da Geologia o da Scienze Naturali.
Il paleoantropologo può venir fuori tanto dalla facoltà di SMFN (in particolare Scienze Naturali) quanto dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, tramite il corso di Antropologia.
Nel primo caso si tratta di nel proprio curriculum formativo tutti quegli esami inerenti l'evoluzionismo e la paleontologia, in particolare quella dei vertebrati, e tutti quelli possibili inerenti il settore specifico: Paleoantropologia, Primatologia, e, dove si sono, altre materie inerenti (es. paleopatologia ecc.).
Non saprei darti i nomi delle diverse UNiversità, ma so per certo che a Firenze e Roma (ma non escludo altri atenei), ci sono diversi corsi specifici e docenti di altissimo livello.
L'altra strada è passare per la facoltà di Lettere o Filosofia, seguendo, dove esistono, i corsi di Antropologia (se cerchi su Internet "Antropologia fisica facoltà" ne vengono fuori a iosa). In pratica, in questo caso la paleoantropologia è una specializzazione dell'antropologo, più precisamente dell'antropologo fisico. Qui in Italia, parlo però solo a livello di impressioni di tipo indiretto, l'antropologia culturale va alla grande (seguita forse da etnologia) anche se mi non mi sentirei di dire altrettanto dal punto di vista degli sbocchi professionali. Al contrario di quanto avviene in altri paesi, credo invece che l'antropologia fisica sia un po' la Cenerentola dell'antropologia, suporattutto se guardiamo all'aspetto prettamente paleontologico.
IN pratica ti ritroverai a fare molti esami di tipo umanistico o scientifico-umanistico (mitologia, etnografia, sociologia) che ti potranno forse essere utili in alcuni ambiti. In campo archeologico, dove l'elemento culturale è estremamente importante, seguire il corso di studi partendo da Lettere e Filosofia può essere utile a creare una figura di antropologo fisico competente.
Se invece la tua passione riguarda epoche più antiche e il processo di ominazione e il tuo sogno, per esempio, è di andare a fare ricerche nella Rift Valley, ovvero preferisci trovare un dente di Australopiteco che un cranio di H. sapiens, ti consiglio decisamente il percorso da Scienze Naturali. In questo caso, infatti sono fondamentali le conoscenze in discipline come stratigrafia (geologica oltre che archeologica), sedimentologia, paleobotanica, ecologia, anatomia dei vertebrati (prima di trovare un dente di Australopiteco è probabile trovarne migliaia di altri animali, tutti importanti ai fini della ricerca paleoantropologica).
Tieni conto che non è un caso che la stessa disciplina venga chiamata in due modi diversi – paleoantropologia e paleoetnologia – riflettendo, infatti, a due ottiche diverse con cui vengono affrontati argomenti spesso simili.
Tieni conto che in ogni caso gli sbocchi professionali sono assai limitati, e personalmente terrei in considerazione anche le altre strade che i relativi corsi mi offrono. Come antropologo fisico, strade professionali alternative possono essere l'ergonomia o (ma solo in alcuni casi; v. oltre) l'antropologia forense.
Da Scienze Naturali forse le alternative sono un pelo più ampie, perché ci sono musei e parchi naturali, riviste, centri di ricerca, dove le generali conoscenze naturalistiche (o più precisamente paleontologiche e palevertebratologiche) sono comunque bene accette.
In ogni caso non c'è da stare allegrissimi, ma se uno è veramente in gamba non dovrebbero esserci grossi problemi.
Un'ultima strada alternativa, riguardo all'antropologia fisica (ma spesso poco inerente alla paleoantropologia) è quella dell'antropologia forense. In questo caso stanno trovando degli sbocchi gli antropologi fisici. Più spesso però si tratta di gente che viene da medicina, anatomopatologi, in genere, che seguono la specializzazione in medicina forense.
In archeologia non è infrequente che vengano richiesti interventi da anatomopatologi di questo tipo.
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30-March-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2006
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Ciao Marco!
So bene che esiste una differenza tra antropologia culturale e antropologia fisica, e che putroppo la seconda non ha un corso di laurea a sè (quando dici di cercare "antropologia fisica facoltà" cosa vuol dire?:-? ), e per questo penso che uno alla fine debba un po' "inventarselo" il proprio lavoro, quando non ci sono percorsi accademici che ti consentano di arrivare dove vuoi. Io vorrei scavare resti ossei e analizzarli, ma per fare uno devo essere archeologa e per fare l'altro essere laureata in scienze naturali: sinceramente non ambisco ad occuparmi di evoluzione, a me piace molto il periodo medievale, e in un certo senso anche l'ambito dell'antropologia forense è molto interessante. Io mi chiedo: quando bisogna riesumare personaggi importanti anche solo rinascimentali o settecenteschi, se ne occupano equipe mediche. Perchè non esiste un corso di laurea che unisca storia/archeologia/antropologia/medicina/scienze naturali, finalizzato al recupero di resti biologici in contesti di scavo e non???
Dal momento che non esiste....uno fa un po' come può  !!
A Firenze esiste un master in Antropologia biologica della Regione Mediterranea che finora è l'unico compromesso fattibile che ho trovato, aperto anche a chi per es. studia Lettere.
In definitiva, queste sono le mie impressioni....ti ringrazio moltisssimo, caro Marco, per le tue preziose delucidazioni!
Ciao
Lory
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30-March-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Ciao Lory,
volevo consigliarti anche una visita al sito del museo preistorico etrografico L.Pigorini ( www.pigorini.arti.beniculturali.it), alla voce "Laboratorio antropologia fisica" ci sono una serie links a Istituzioni Scientifiche a cui potresti dare un'occhiata.
Francesca
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30-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Ivan, lungi da me l'idea di allontanare le persone da questo stupendo forum, che diventa sempre più completo nel trattare gli argomenti inerenti e collegati con l'archeologia.
Tuttavia ho ritenuto opportuno suggerire a Lory di chiedere in un ambiente dove può forse ricevere più informazioni visto che è frequentato da specialisti del sttore. Se mi serve il dentista non vado dal chirurgo generico.
detto questo ti chiedo scusa se ti ho dato un'impressione negativa.
Lory, ti consiglio ancora di guardare il sito dell'università di Bordeux che è quella che dirigeva gli scavi di cui ti ho parlato, magari c'è la possibilità di partecipare a qualcuno simile, per vedere se effettivamente ti piace. Per me sinceramente fu un pò deprimente.....tutte quelle ossa! Loro invece erano molto bravi a riconoscere le vertebre lombari da quelle sacrali, i vari tarsi metatarsi ecc, a distinguere un osso umano da uno di maiale e così via......questo tipo di abilità, a quanto ho capito , si basa sulla conoscenza delle forme, della "grana " dell'osso e simili e quindi credo abbia parecchia attinenza anche con studi tipicamente archeologici.
Ciao
milena
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30-March-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quote:
Lory
Perchè non esiste un corso di laurea che unisca storia/archeologia/antropologia/medicina/scienze naturali, finalizzato al recupero di resti biologici in contesti di scavo e non???
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Eh purtroppo coi vari specialismi sarebbe piuttosto complicato. Tuttavia come tutte le aree "interdisciplinari" ha i suoi lati positivi oltre al suo fascino, credo. Nel senso che magari ci si può "inserire" al di là del titolo di studio posseduto (non totalmente, ovvio...), acquisendo le competenze necessarie (tempo fa stavo con un'infermiera che lavorava da un po' nel reparto di ortopedia, e visitando un museo archeologico distingueva agevolmente, dalle ossa: sesso, età, alcuni difetti o malattie, ecc. E verificando poi la didascalia in effetti... ci prendeva). E nel senso che magari ti è concessa una possibilità maggiore di fare esami presso altre facoltà. Ti converrebbe magari dare uno sguardo alla "rigidità" delle varie facoltà e corsi di laurea. Nel senso che ci saranno magari atenei che ti permettono di fare diversi esami fuori sede e presso altre facoltà, e altri che invece sono più rigidi. Così almeno riusciresti a seguire un percorso più simile a quello che hai in mente...
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