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| Antropologia e Archeologia Antropologia e Archeologia. La storia antica e le origini dell'uomo. Discussioni, ricerca e teorie antropologiche in relazione alle scoperte e alle evidenze archeologiche |
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04-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2002
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tradizione orale
ciao ragazzi
voglio raccontarvi una cosa carina che mi è successa stamattina.
premessa: come introduzione alla materia di mitologia ed epica in prima media, spiego il meccanismo della tradizione orale partendo dall'albero genealogico. Prima il mio, poi il loro, consultando rigorosamente genitori nonni e bisnonni. Finora in effetti la memoria orale familiare tiene per 80-120 anni circa, con buona precisione, poi si sconfina nell'impreciso.
Bene: stamattina una mia alunna keniota ha presentato un bell'albero genealogico in cui figurava un bisnonno capotribù, 200 mucche, 5 mogli e più di trenta figli!
E ho trovato il primo vero caso di antenato mitico: il nonno di questa ragazzina ricorda una genealogia di ben 5 generazioni anteriori a quella di suo padre, di cui sa solo il rapporto di parentela, il nome, l'area di riferimento (kenie nord occidentale) e nient'altro.
MI sono entusiasmata.
Mi piacerebbe saperne di più su questi meccanismi di trasmissione culturale (Kaaaaarl!!!!) e se vi viene in mente qualcosa per valorizzare questa mondialità in piccolo
anna mu
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04-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Mi fai ricorda un caro amico dei tempi dell'università, un archeologo afghano purtroppo precocemente scomparso, che fu direttore del Museo di Kabul negli anni '70. Faceva risalire al sua famiglia a Gengis Khan!
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dott. Claudio Giorgini
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04-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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anche il mio nonno ungherese diceva che fossimo discendenti di Gengis Khan, quando i mongoli conquistarono i territori dell'Odierna Ungheria! e mia cugina aveva un neo, a quanto le dissero dal dermatologo, tipico delle popolazioni della Mongolia! chissà che non sia stato vero! ^_^
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carpe diem... perchè panta rei!
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04-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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In realtá ho letto tempo fa che si calcola che almeno un milione di persone oggi siano discendenti diretti di Gengis Khan.
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dott. Claudio Giorgini
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04-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
dceg
In realtá ho letto tempo fa che si calcola che almeno un milione di persone oggi siano discendenti diretti di Gengis Khan.
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cavolo! allora si è dato proprio un gran da fare il vecchio Gengis!!!   
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carpe diem... perchè panta rei!
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04-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
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Gengis il mandrillo
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dott. Claudio Giorgini
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04-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Leggo solo ora. Beh sì, tra le popolazioni senza scrittura in particolare è tipico. Del resto è praticamente l'unico modo per tramandare la propria storia (sarebbe in effetti un bell'intreccio tra antropologia e storia). Quasi sempre poi si lega a una forma di culto degli antenati ecc. E soprattutto si lega poi anche al tipico meccanismo socio-politico di frazionamento delle tribù. Per cui è anche un modo per rinsaldare l'identità (anche in maniera fittizia e spuria, perchè se non ricordo male non sempre il proprio gruppo deriva realmente dall'origine che esso stesso si attribuisce), mantenere almeno virtualmente i rapporti sociali, ecc. Per valorizzare la mondialità mi viene in mente che magari da questo si potrebbe brevemente accennare alle differenze. Non tanto per quanto riguarda la poligamia, che tutto sommato... Quanto per l'"antropologia del mondo animale". E' curioso per noi (non per loro) per esempio, almeno credo, che a completare la genealogia figurino 200 mucche 
Ultima Modifica di Karl : 04-October-2007 23:24.
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04-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Penso che le 200 mucche stiano ad indicare la ricchezza, legata anche al ruolo sociale, dell'antenato
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dott. Claudio Giorgini
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05-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Sì lì dipende un po' da com'era organizzata la tribù e da come percepivano questa organizzazione i membri che ne facevano parte. Forse più status sociale che ricchezza, ma inteso proprio in senso globale. Ricordo che la tribù dei Nuer, magistralmente descritta e studiata da Evans-Pritchard, i cui membri si consideravano pastori (benchè fossero presenti agricoltura, pesca, ecc.), davano al bestiame un'importanza assolutamente centrale. Il loro mondo girava intorno a quello, almeno nei modi in cui lo percepivano e lo esprimevano (o lo volevano percepire ed esprimere). Le bestie stesse erano un modo per esprimersi. Per esempio le corna venivano modificate a seconda di chi le possedeva. Era insomma il loro metro di misura, andando a incidere anche sul linguaggio. Per quello parlavo di "antropologia del mondo animale", perchè è effettivamente un rapporto complessivo col mondo animale almeno in parte differente rispetto al nostro (tuttavia se andiamo a vedere gli studi sui pastori occidentali, non è che poi le differenze siano assolute. Del resto è quasi sempre così in antropologia - ma non solo -, ci si sposta su una linea continua e continuamente dalla differenza all'analogia). Se non tanto dal punto di vista materiale, almeno sotto quello simbolico.
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06-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2002
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mucche e figli
grazie karl, ti aspettavo :-)
accanto alle mucche credo che non vadano nemmeno sottovalutate le 5 mogli (se non altro per la fatica ! :-) no scherzo, come indicatore di status) e soprattutto i più di 30 figli: nelle società arcaiche i figli rappresentavano una garanzia di continuità del gruppo
anna
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06-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Certamente le mogli sono indicatori di status, inoltre possono servire, come spesso si è verificato, ad esempio ancora quando nacque l'Arabia Saudita, a istituire legami tra diversi clan, evitando lotte tra di loro ed il gruppo divenuto dominante e infine non bisogna dimenticare che così era anche assicurata l'esistenza economica di cinque donne, in situazioni in cui la mortalità maschile era notevolmente superiore a quella femminile. Da un lato è vero che i molti figli rappresentano la garanzia di continuità, tuttavia quando sono troppi possono essere anche un'elemento distruttivo a causa delle lotte per il potere tra di loro. Vedi ad esempio l'Impero Ottomano ed anche l'attuale dinastia saudita (di cui si apprende poco, ma all'interno di essa ci sono lotte molto feroci, senza esclusione di colpi)
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dott. Claudio Giorgini
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06-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Inoltre i molti figli e le molte mogli sono la dimostrazione di potere e potenza, in ogni senso, del capotribù.
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dott. Claudio Giorgini
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06-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Cerebia
anche il mio nonno ungherese diceva che fossimo discendenti di Gengis Khan, quando i mongoli conquistarono i territori dell'Odierna Ungheria! e mia cugina aveva un neo, a quanto le dissero dal dermatologo, tipico delle popolazioni della Mongolia! chissà che non sia stato vero! ^_^
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La macchia mongolica? (sul didietro). L'aveva anche il figlio di una mia amica dai tratti asiatici.
In realtà anche mio padre aveva zigomi alti e occhi un po' a mandorla.
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07-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Molto interessante.
Qui al sud in genere almeno ci si ricorda fino ai bisnonni cioè a più di 120 anni (almeno per una della mia età con genitori piuttosto anziani: io ho 31 anni, mio padre qusi ottanta) . Nella mia famiglia non si va oltre il bisnonno sia da parte di amdre che di padre, anche perchè in entrambi i casi i bisnonni provenivani da luoghi diversi da quelli in cui poi i miei sono cresciuti . il bisnonno materno di origini spagnole) in realtà in questo caso vi sarebbe anche una sorta di antenato o quantomeno parente mitico: il pittore del '600 Massimo Stanzione. Però non so quanto questo possa essere vero) Il bisnonno paterno in realtà non da molto lontano( dalla basilicata) ma unico sopravvissuto della sua famiglia a un terremoto.......
Poi mi veniva in mente che altro utie indicatore genalogico-mitico, possono essere i soprannomi di famiglia, che certo non indicano la persona, ma quantomeno ,a volte ,l'attività svolta : tipo non so spezzacatena o segacorna ecc
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07-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Lelia
La macchia mongolica? (sul didietro). L'aveva anche il figlio di una mia amica dai tratti asiatici.
In realtà anche mio padre aveva zigomi alti e occhi un po' a mandorla.
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si proprio quella!
però non abbiamo gli occhi a mandorla, ma solo gli zigomi alti! dico "noi" perchè ci assomigliamo molto!
:wink:
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carpe diem... perchè panta rei!
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