Io conosco qualcosa dell'archeologia dell'India, poco della religione brahmanica di cui ho letto varie cose solo sotto la luce appunto antropologica. Per quel che ho letto, capito e rielaborato esiste tutto un background che riguarda la nascita di questa casta (perchè i brahmani sono una casta non una classe sociale e hanno una connotazione religiosa, non sono "nobili" nel senso occidentale del termine tant'è che il Budda che era un principe faceva parte della casta dei guerrieri) che è completamente diverso da quello della Roma patrizia.
Per quel che ricostruisco io la storia dei brahmani si può dedurre questo:
L'India è una regione condizionata dalla forte variabilità dell'attività monsonica e quindi dall'inaffidabilità dei raccolti, inoltre fin da epoche remote è stata sempre un'area ad incredibile crescita demografica. In simili contesti agro-pastorali in cui un oculato consumo delle carni è essenziale l'umanità ha di volta in volta optato per diversi sistemi. In Etiopia, più o meno anche attualmente, il consumo di carne di grossi mammiferi avviene praticamente solo in occasione dei matrimoni, quando le famiglie dei futuri coniugi pagano per la macellazione di tutta una serie di animali che poi vengono ridistribuiti ai numerosi presenti. Quando le famiglie non possono permettersi una simile spesa ogni presente paga una parte del costo: è evidente che non si tratta di mangiare gratis, ma di limitare il consumo di carne secondo un qualche meccanismo universalmente riconosciuto.
Simili meccanismi sono noti un po' ovunque nella storia dell'umanità, in India la risposta è stata quella di regolamentare la macellazione assegnando tale compito solo ad una specifica classe, i brahmini appunto. Questi hanno la prerogativa di poter offrire animali in sacrificio agli dei, animali che però di fatto vengono poi ridistribuiti alla popolazione che partecipa alle cerimonie (simili specialisti esistono anche in Etiopia ma con l'ormai remoto avvento del cristianesimo hanno perso una qualsiasi connotazione religiosa e sono solamente degli esperti delle pratiche di macellazione che si muovono di villaggio in villaggio svolgendo tale funzione in occasione delle feste).
Può darsi che i brahmani abbiano conquistato questo ruolo partendo già da un ruolo di supremazia (di solito pare che siano di pelle più chiara degli indiani quindi e forse appartenenti ad un etnos diverso, loro si dicono ariani e ci sono moderni studiosi che dicono di aver dimostrato dallo studio del DNA di poter confermare una differenza, leggasi supremazia, dei brahmani rispetto alle altre caste). In ogni caso sicuramente il controllo dei sacrifici, della mediazione con gli dei e anche di una gran quantità di beni ha reso i brahmani una sorta di classe sociale "ricca" ma i parallelismi che io posso vederci finiscono là.
I Brahmani hanno una fondamentale funzione redistributiva che nella società romana è ormai stata risolta diversamente, hanno un origine e una funzione religiosa che può essere paragonata ad altre figure sacerdotali/shamaniche più che ad una classe sociale e infine hanno una forte caratterizzazione etnica per la quale essi si sentono un'entità in qualche modo autonoma.
Poi non so, non sono un antropologo né un esperto di culture dell'India e può benissimo essere che alcuni aspetti specifici estratti dalle due realtà possano essere confrontati (infondo l'uomo è sempre lo stesso animale), ma un confronto proprio generale, come tu mi è sembrato di capire vorresti fare, mi sembra un po' evanescente... però sono molto molto interessato all'argomento e se ci/mi spieghi io ti leggo volentieri.
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