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Antropologia e Archeologia Antropologia e Archeologia. La storia antica e le origini dell'uomo. Discussioni, ricerca e teorie antropologiche in relazione alle scoperte e alle evidenze archeologiche


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  #16 (permalink)  
Vecchio 14-February-2006
L'avatar di  ivan
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hold82
Sono appena stato contattato da tale Roberta J. Estes, credo americana, che offre di pagare i test del DNA a chiunque possa dimostrare di discendere in linea maschile da un d'Este...la vedo dura...
Per me dovrebbe pagare qualcosa di più del semplice costo del test.
Non credo che ci sia qualcosa di più intimo e prezioso (oltre che irripetibile) del codice genetico di un individuo.

ciao
Ivan
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  #17 (permalink)  
Vecchio 14-February-2006
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Hai ragione Ivan: si tratta di dati estremamente sensibili.
D'altra parte, tieni conto che nessuno ha intenzione di “sfruttarli†a fini commerciali; dal mio punto di vista la loro acquisizione e diffusione è funzionale alla Conoscenza, intesa come valore, e ciò non è cosa da poco. Credo che il vero torto alla morale lo si farebbe se qualcuno ne facesse mercimonio pretendendo un “extra†per il disturbo.
Tante persone confrontano regolarmente i risultati dei propri test, li discutono, avanzano teorie che non credo di esagerare se definisco utili al progresso sia della scienza che della storia. Nel caso in cui tu non voglia condividere i risultati del tuo test non c'è problema, sarà mantenuta la riservatezza più assoluta: spetta al singolo decidere…grande invenzione il libero arbitrio!

Francesco
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  #18 (permalink)  
Vecchio 14-February-2006
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Se vi interessa approfondire l'argomento c'è un volumetto che potrebbe andare:

Cacciatori di molecole. L'archeologia alla ricerca del DNA antico. Autore: Martin Jones. Editore: Carocci. Anno: 2005


mi diverte sempre leggere dei grandi progressi che la scienza offre all'archeologia, specialmente pensando alla reale situazione sul campo che abbiamo in Italia.
__________________

Cristina
www.passeggiandoperroma.com
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  #19 (permalink)  
Vecchio 14-February-2006
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Anche se in Italia certi metodi sono poco utilizzati: non ho ancora capito perchè si faccia così fatica a rintracciare il DNA delle antiche popolazioni d'Italia, mentre in UK testano a tutto spiano sui loro avi.
Bisogna mettere in preventivo che in certi casi (sottolineo solo in certi casi) i millenni impediscono l'accuratezza dei test, ma questo mi sembra un ostacolo minore.

L'unico studio serio che si è fatto in questa direzione ha riguardato il mtDNA (cromosoma X) degli Etruschi (http://www.cittadellascienza.it/news...&sw=1&id_cat=3 ; http://www.pubmedcentral.nih.gov/art...?artid=1181945), portando alla luce due cose:
1- sono incredibilmente forti gli indizi (più che altro sono vere e proprie prove) che rimandano all'Anatolia.
2- nei toscani moderni non vi è più traccia di sangue etrusco: adesso tocca all'archeologia aiutare a risolvere il mistero.

Questo era solo un esempio di quanto possa essere utile seguire questa strada. E' incredibile come proprio in un paese come l' Italia nessuno ne parli.

Francesco
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  #20 (permalink)  
Vecchio 16-February-2006
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Hai ragione Ivan: si tratta di dati estremamente sensibili.
D'altra parte, tieni conto che nessuno ha intenzione di “sfruttarli†a fini commerciali; dal mio punto di vista la loro acquisizione e diffusione è funzionale alla Conoscenza, intesa come valore, e ciò non è cosa da poco. Credo che il vero torto alla morale lo si farebbe se qualcuno ne facesse mercimonio pretendendo un “extra†per il disturbo.
Però le società che hai citato sono private e non capisco bene quale sia lo scopo che sta dietro a tutto questo (e l'idea che si formino delle società a scopo di lucro per fare del bene pubblico o per il progresso della scienza non mi convince molto :twisted: )

Avrei visto meglio un'istituzione sovranazionale e riconosciuta a livello internazionale (tipo ONU-OMS). Chi ci garantisce che non utilizzeranno i campioni per altri scopi?

Io resto molto diffidente.

ciao
Ivan
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  #21 (permalink)  
Vecchio 17-February-2006
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ivan
Però le società che hai citato sono private e non capisco bene quale sia lo scopo che sta dietro a tutto questo (e l'idea che si formino delle società a scopo di lucro per fare del bene pubblico o per il progresso della scienza non mi convince molto :twisted: )
Ivan, è chiaro che le società che ho citato hanno scopo di lucro (tranne National Geographic, che essendo una fondazione destina gli eventuali avanzi di gestione al conseguimento dei suoi scopi istituzionali); non vedo nulla di male in questo: offrono un servizio e per questo vengono retribuite.
Il mio pensiero, da te citato, si riferisce solo alla curiosità e dedizione di coloro che, in qualità di clienti di queste società, sono impegnati nella ricerca dei propri antenati.

Ti chiedi come saranno utilizzati questi dati.
Per quanto riguarda National Geographic, Il "Genographic Project" durerà cinque anni durante i quali dovranno essere raccolti almeno 100.000 campioni di DNA dalle popolazioni indigene di tutto il mondo. Il risultato finale sarà la creazione di un grande database globale, la cui utilità mi sembra evidente.

Saluti,

Francesco
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  #22 (permalink)  
Vecchio 17-February-2006
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Tra parentesi, anche a me piacerebbe che ci fosse un ente pubblico che si occupasse di compiere questo tipo di ricerche: ritorniamo al discorso, da me già accennato, legato allo scarso interesse delle istituzioni nei confronti della materia...
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  #23 (permalink)  
Vecchio 05-October-2006
pnb pnb Non in Linea
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Salve.
Se fai il test oggi e domani individuano altri "gruppi" e/o altri "marcatori", è necessario rifare il test o si utilizza lo stesso per gli aggionamenti (e i futuri) ?
Inoltre, se interessa una ricerca genealogica ( gli avi, ecc.), quale è il test da fare senza eseguire inutili (e costose) indagini ?
mille grazie
pier N.
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  #24 (permalink)  
Vecchio 01-March-2007
L'avatar di  Ambrones
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Questo sito mi sembra il migliore e poi è in italiano!
Mauro Genealogia del DNA: Tests e Prezzi

Ultima Modifica di ivan : 02-March-2007 00:53. Ragione: Link a società commerciale
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  #25 (permalink)  
Vecchio 02-March-2007
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Ciao Mauro
scusa se ho rimosso il link, ma portava ad un listino prezzi di una società a scopo di lucro, e preferisco che sul forum non si faccia pubblicità ad aziende.

ciao
Ivan
__________________

La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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  #26 (permalink)  
Vecchio 02-March-2007
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Anche se in Italia certi metodi sono poco utilizzati: non ho ancora capito perchè si faccia così fatica a rintracciare il DNA delle antiche popolazioni d'Italia, mentre in UK testano a tutto spiano sui loro avi...
Francesco, a quali studi ti riferisci di preciso?

Quote:
Bisogna mettere in preventivo che in certi casi (sottolineo solo in certi casi) i millenni impediscono l'accuratezza dei test, ma questo mi sembra un ostacolo minore
Non direi proprio: gli studi sul DNA antico sono invece particolarmente difficili per i seguenti motivi:

1) generalmente, con il tempo e le condizioni di conservazione del reperto, il DNA viene distrutto nella maggior parte dei casi. I campioni che possono venire analizzati sono una frazione del totale, quindi si tratta di un grosso problema.

2) in queste analisi il DNA viene amplificato in vitro e poi sequenziato. Poiche' si tratta di tecniche molto potenti, se non vengono prese le dovute precauzioni, (solo i ricercatori molto esperti lo fanno), si ha un'alta probabilita' di analizzare il DNA dei ricercatori oppure di altri esseri umani moderni che sono venuti in contatto con il reperto.

3) Anche quando i problemi dei punti 1 e 2 sono stati risolti, ne rimane un terzo, ancora piu' difficile. Nel tempo il DNA viene danneggiato da modificazioni chimiche. In questo tipo di analisi, in realta', non sono le molecole di DNA originario ad essere analizzate, ma le molecole "discendenti" da queste, prodotte in modo esponenziale dalla amplificazione in vitro. Le modifiche chimiche presenti nel DNA antico, danno come risultato finale degli errori che sono indistinguibili dalle mutazioni genetiche. Cioe' quando la sequenza finale viene paragonata ad un'altra, per esempio una sequenza corrispondente moderna, non e' possibile sapere se le differenze che si osservano sono vere mutazioni genetiche oppure questo tipo di artefatto. L'unica cosa che rimane da fare e' un'accurata analisi statistica utilizzando banche dati di (ad. es. ) DNA mitocondriale umano (se si sta analizzando il mtDNA) per escludere certi artefatti: se per es. si trova una mutazione che in quel punto esatto non e' stata mai trovata in migliaia di mtDNA umani moderni, allora e' possibile che si tratti di un artefatto.

Per quanto riguarda il lavoro del DNA degli Etruschi, e' stato fatto da un gruppo veramente esperto nel campo. Per il punto 1, su 80 reperti altamente selezionati, poco meno della meta' erano idonei all'analisi.

Per il punto 2, sono stati veramente bravi e hanno preso tutta una serie di precauzioni considerevoli che dovrebbero aver escluso ogni possibilita' di contaminazione.

Gli artefatti del punto 3 invece, anche se discussi nell'articolo, potrebbero comunque aver falsato i dati.

L'anno seguente, lo stesso gruppo ha pubblicato un'analisi teorica piu' approfondita di quei dati.
Gli autori concludono che, esistono due possibilita'(come alternative alla sostituzione della popolazione): o il tasso di mutazione del mtDNA nel caso degli Etruschi e' stato piu' alto del previsto, oppure le linee mitocondriali sono state sostituite. Entrambi i casi sono possibili. Infatti non esistono molti altri studi del genere, e quindi non ne sappiamo abbastanza. Oppure, le linee mitocondriali analizzate sono andate perdute, senza che necessariamente la popolazione sia stata completamente sostituita.
Una linea mitocondriale, essendo ereditata per via materna, puo' perdersi quando, dopo un certo numero di generazioni, una donna ha come discendenti solo maschi, per effetto del caso. Molte linee mitocondriali possono perdersi se per esempio, una data popolazione si riduce grandemente di numero (come nel caso delle pestilenze) per ricrescere nuovamente. Inoltre, i reperti analizzati nello studio provenivano da tombe etrusche e non rappresentavano certo il popolo, ma l'elite dirigente. Se per esempio, avessero avuto l'abitudine di sposare spesso donne straniere, avrebbero portato linee mitocondriali non etrusche.


Quindi, caro Francesco, il caso e' ancora aperto, ed e' ancora molto probabile che una buona parte dei Toscani (specialmente gli abitanti della provincia di Siena) siano i discendenti diretti degli Etruschi.

Quote:
E' incredibile come proprio in un paese come l' Italia nessuno ne parli...
E' ben noto che la patria di Galileo (uno dei padri fondatori della scienza) non si curi un granche' della ricerca scientifica in generale. Figuriamoci poi dell'interesse in campi come l'antropologia genetica...



Saluti

Mario

Ultima Modifica di Mario_A : 02-March-2007 01:24.
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