 |  |  |  | | Antropologia e Archeologia Antropologia e Archeologia. La storia antica e le origini dell'uomo. Discussioni, ricerca e teorie antropologiche in relazione alle scoperte e alle evidenze archeologiche |  | | 
15-July-2006
| | Nuovo Utente | | Data Registrazione: Jun 2006 | | MAGIA NERA NELL' ANTICA GRECIA... Ragazzi sarei lieto di proporvi un argomento su cui ben pochi hanno dibattuto, forse per paura di cadere nello sciocco, ma circa le pratiche di MAGIA NERA presso i Greci qualcuno che ne sà qualcosa?
E' un argomento che da poco ha suscitato il mio interesse proprio per la sua peculiarità , ergo VOMITATE tutto il vostro sapere a riguardo qui dentro.
So dell' uso dei "Katadesmoi" ( sarebbero le latine defixiones), piccole lamine in bronzo sulle quali veniva iscritto il nome della persona nemica, nel caso di pratiche oggi chiamate voodoo, e poi seppellite in tombe di morti prematuramente.
Spero in altre notizie. Ricordo: parlasi di MAGIA NERA, nulla a che vedere con culti extramoenia come Eleusi o Kore.
Saluti
__________________ Delenda Carthago | 
15-July-2006
|  | AI senatus | | Data Registrazione: May 2005 | | Tempo fa lessi La magia nel mondo antico, di Fritz Graf, per Laterza, che parla del mondo classico, greco e romano. Se riesci a recuperarlo... | 
21-July-2006
|  | AI senatus | | Data Registrazione: Dec 2005 | | negomanzia beh basta che rileggi l'Odissea e ti ritrovi Ulisse che pratica la necromanzia...poi negromanzia e per noi magia nera...cioè l'interrogare i morti per sapere il futuro...
come vedi la magia nera vien da lontano... | 
25-July-2006
| | Nuovo Utente | | Data Registrazione: Jul 2006 | | son passati pochi mesi da quano ho fatto gli esami di epigrafia latina e greca, perciò qualcosa mi ricordo...
le defixiones erano laminette (in genere di piombo) che venivano inserite in luoghi a contatto con il mondo degli inferi (quindi tombe, essenzialmente), e su cui venivano incise le maledizioni, che spesso e volentieri colpivano l'obiettivo nelle sue funzioni corporee ('defixio' è da 'defingo', mi sembra, cioè 'io inchiodo')...le tombe preferite erano quelle di persone morte di morte violenta (scusate il gioco di parole ghgh) | 
30-January-2010
|  | Utente attivo | | Data Registrazione: Dec 2009 | | Sulla magia (e in particolare quella nera) nel mondo greco non sono informatissimo. Ricordo anche io la nekya (evocazione dei morti) di Odisseo, nel libro XI, ma di testi specifici non credo ce ne siano molti (e nello specifico di quelli che tu cerchi). Vedo che già conosci le tabellae defixionis. Forse qualche spunto più approfondito lo puoi trovare nella letteratura latina (Apuleio, Orazio, Plinio il vecchio, Lucano, Petronio). A loro volta però, questi autori avevano recuperato idee e superstizioni tipiche della Grecia antica (soprattutto diffuse in Tessaglia, che era considerata la patria delle streghe). In Grecia la divinità delegata alla sfera della magia (soprattutto oscura) era Ecate; inizialmente era forse una dea della terra e della fertilità, ma poi deve aver subìto un processo di demonizzazione comune a molte altre figure della religione greca pre-indoeuropea, diventando una divinità infera. Posso citarti, nella letteratura greca, l'idillio le Incantatrici di Teocrito, anche se onestamente non ricordo di quali filtri tratti in particolare. Di magia nera forse si accenna anche nella Medea di Euripide e nelle Argonautiche di Apollonio Rodio. Sempre riferito alla magia dovrebbe essere (in un certo senso) l'oneiromantika di Artemidoro. Forse potrebbe interessarti anche il Corpus Ermeticum e gli Oracoli caldaici (ma qui più che di magia vera e propria si tratterebbe di esoterismo). Ti ho spiattellato una serie di fonti e argomenti assai varia, mi rendo conto, ma magari se cerchi attentamente qualcosa (di buono!) puoi ricavarcelo.
__________________ Perseo | 
30-January-2010
| | AI magister | | Data Registrazione: Oct 2007 | | Pur con moltissimo ritardo e quando, visto il passare di alcuni anni, ormai Akhenatonra o non ha più interesse per la materia oppure è diventato un esperto della materia, segnalo il nome di uno studioso che ha molto scritto sulla magia nel mondo antico: Christopher Faraone.
Per la magia nel mondo greco è opportuno leggere i Papyri Graeci magici, ovvero la raccolta della trascrizione di testi contenenti formule magiche di vario tipo.
La bibliografia sulla magia nell'antichità, soprattutto nera, è amplissima. Come sterminata quella sull'uso di tabellae defixionum, rinvenute, va sottolineato, non solo nelle tombe, ma anche in sorgenti, presso luoghi di culto e presso luoghi di spettacolo come gli anfiteatri.
L'argomento "magia", per altro, ha avuto una certa rivivescenza negli studi degli ultimi anni anche a causa di recenti rinvenimenti di tabellae defixionum e delle c.d. bamboline woodoo, fra cui quello clamoroso della "fonte di Anna Perenna" a Roma (i materiali sono esposti a Palazzo Massimo alle Terme) e l'altro altrettanto interessante di una laminetta aurea con impressi karakteres da una tomba femminile di Como.
__________________ | 
30-January-2010
| | Utente attivo | | Data Registrazione: Mar 2007 | | Sulle invocazioni necromantiche nel mondo classico, specie latino, molto materiale, bibliografico e non, si ricava da una bella e solida monografia del Lugli, Umbrae. La rappresentazione dei fantasmi nella Roma antica. | 
30-January-2010
|  | Utente attivo | | Data Registrazione: Dec 2009 | | Non mi ero accorto che il post era datato al 2006, e non conosco neppure Akhenatonra. Credo però che nella vita non si finisca mai di imparare, né di informarci su ciò che ci interessa; e per quello che sapevo sulla magia nera nella Grecia antica, ho voluto dare il mio contributo.
__________________ Perseo | 
03-February-2010
| | AI gens | | Data Registrazione: Mar 2009 | | Sulla Magia c'era ancora qualcosa in epoca recente. A Stabbia (Cerreto Guidi-Fi) al tramonto venivano inchiodate le streghe alle ultime querce del bosco. Quand'ero piccolo c'erano ancora i chiodi; è tanto tempo che non ci vado. Le streghe erano le civette, venivano inchiodate ad ali aperte e lasciate morire lì. Una vecchia fu inchiodata nello stesso posto, si tramanda, da non so che epoca. La strega si riconosceva dal fatto che faceva cadere la granata da dietro la porta.
Le maledizioni si scrivono sul piombo, perché è eterno, e non vanno lette nemmeno mentre si scrivono; poi si gettano in una fonte possibilmente sacra o irraggiungibile, come un pozzo, dopo aver gocciolato sangue sulla scritta e piegato il piombo. Il sangue deve venire dalla bocca, meglio se dalla lingua, o in alternativa dal naso. La luna ha un ruolo in questo, ma non ricordo più come dev'essere, io non ci ho mai creduto. Bisogna astenersi da ogni piacere e soprattutto dal sesso per avere ogni energia integra.
Un altro modo per maledire è prendere una foglia d'olivo, inciderci il nome della persona con le unghie senza dirlo mai, e portare la foglia il primo giorno di luna nuova in una fossa lontana, dove non bisogna passare più. Bisogna infilare la foglia in una canna ed infilare la canna sul fondo della fossa che non secca mai dicendo “che tu secchi, maledetta” per tre volte. Inginocchiarsi davanti alla canna e toccare la bocca con l'acqua della fossa. Poi col solo pollice destro prendere del fango e metterlo intorno alla gola. Non voltarsi tornando per non essere coinvolti nella maledizione. Questo sacrificio costa una malattia che di solito viene in primavera.
Chi vede una canna infissa in una fossa, se la toglie assume la metà della maledizione. | 
03-February-2010
| | AI gens | | Data Registrazione: Apr 2007 | | Quote: Zilc Sulla Magia c'era ancora qualcosa in epoca recente. A Stabbia (Cerreto Guidi-Fi) al tramonto venivano inchiodate le streghe alle ultime querce del bosco.
...
Poi col solo pollice destro prendere del fango e metterlo intorno alla gola. Non voltarsi tornando per non essere coinvolti nella maledizione. Questo sacrificio costa una malattia che di solito viene in primavera.
Chi vede una canna infissa in una fossa, se la toglie assume la metà della maledizione. | Molto, molto interessante..
La pratica di inchiodare le civette la conoscevo, c'era anche qui dove abito io.
Il resto invece mi giunge tutto meravigliosamente nuovo.. e tu come fai a conoscere queste pratiche? dobbiamo iniziare a temerti? Quote: |
nella letteratura latina (Apuleio, Orazio, Plinio il vecchio, Lucano, Petronio)
| soprattutto apuleio, che è veramente pieno di magia e credenze magiche in ogni sua pagina
Non dimenticare anche catullo e il suo Quote:
da mi basia mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum,
deinde usque altera mille, deinde centum.
dein, cum milia multa fecerimus, 10
conturbabimus illa, ne sciamus, aut ne quis malus inuidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.
| In cui scherzosamente dice di non tenere il conto dei baci affinchè nessuno possa fare malefici, il che ovviamente sottointende la possibilità di fare malefici se si conosce qualcosa di preciso (un numero, il nome,..) di una data persona.
__________________ حرية وسلام على فلسطي - - - finalmente ho iniziato a studiare l'ittita! | 
04-February-2010
| | AI gens | | Data Registrazione: Mar 2009 | | Quote: lama su come fai a conoscere queste pratiche? dobbiamo iniziare a temerti?  | Si conoscono come superstizioni locali, una volta non ne andava parlato. No, no, tranquillo, temere no, solo se ci credi. Io tolgo le verruche, ma non dipende da me. Di norma vanno via, non so perché, io non ci credo, ma forse quelli che vengono, si.
Più del malocchio funziona l'odio, anche senza riti: sopprattutto danneggia colui che odia.
ciao
zilc | 
05-February-2010
|  | AI gens | | Data Registrazione: Jan 2006 | | Ma che razza di barbarie mettersi a inchiodar civette..... Quote: Zilc Più del malocchio funziona l'odio, anche senza riti: sopprattutto danneggia colui che odia.
ciao
zilc | su questo posso concordare, ma aggiungo pure che oggi le maledizioni non funzionano perchè ormai le parole sono prive di senso....ma prima non era così, e ancor di più vale per i riti....
__________________ Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro. | 
05-February-2010
| | AI gens | | Data Registrazione: Mar 2009 | | La sensibilità degli animali viene presa in considerazione solo da pochissimo tempo, una volta degli animali dicevano che non pativano. Il mondo era più cattivo, i bambini trattati piuttosto male (ora si esagera dall'altra parte), i conigli “non bevevano”, ignoranza a non finire. E chi dice che una volta era tutto meglio, io ce lo farei tornare. Però tra le persone c'era rispetto, ed è vero, le parole contavano... | 
06-February-2010
| | Utente attivo | | Data Registrazione: Mar 2007 | | Attenzione con l'etnocentrismo e la differenza di giudizio e prospettive... si possono fare infiniti esempi esattamente contrari, nei nostri confronti.
Ma siamo ormai OT e questo è un altro discorso, liberi di pensare... | 
06-February-2010
|  | AI senatus | | Data Registrazione: Dec 2002 Luogo: Stuhlingen (Germania) | | Quote: Zilc i bambini trattati piuttosto male [omissis] Però tra le persone c'era rispetto | Ergo i bambini non sono persone! 
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