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| Archeologia, arte e storia egiziana. Sezione Generica In questa sezione rientrano le discussioni che non trovano luogo nelle altre categorie sull'Egitto Antico e l'egittologia |
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02-May-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Quote:
Mdd
...ma lo spirito deve essere quello della partecipazione ad un progresso, non di un puro compiacimento.
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Ci si prova... 
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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03-May-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
Mdd
Come no. Certo che lo è.
Se vogliamo andare da qualche parte è necessario che ognuno faccia le proprie scelte pensando in quale modo intende essere utile.
Ci sta tutto, anche la filologia del Trecento e anche l'Egittologia, ma lo spirito deve essere quello della partecipazione ad un progresso, non di un puro compiacimento.
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In un mondo ideale sarei d'accordo con te; ma sono troppe le ingiustizie che vedo tutti i giorni e non credo assolutamente più nel cd. bene collettivo, perché ci sarà sempre qualcuno pronto a farsene portavoce.
Se un giorno qualcuno decidesse che per il bene collettivo e il progresso la figura dell'archeologo è assolutamente inutile e da riconventire in qualcosa di diverso? Abbandoneresti tutte le tue convinzioni e magari quelle passioni che ti hanno permesso di vivere intensamente la tua vita nel nome di questo progresso (e faccio notare che basta una folata di vento per far cambiare direzione al progresso)?
Io non ci riuscirei.
Ovviamente è solo la mia opinione.
Ivan
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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05-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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IL problema forse è che in italia non esiste "collettività ",oppure essa non ha alcun potere decisionale nè viene tenuta in conto. Lo spirito di collettività significa dare e avere...... invece qui siamo rimasti difatto molto indietro, esistono ancora patrizi e plebei.......e nonostante Muzio Scevola(oddio era lui?) la verità è che ognuno pensa solo ai propri interessi. A partire dall'alto.
Altri popoli agiscono in modo collettivo, come i Giapponesi, ma questo è molto duro in alcuni aspetti.......però, ad esempio, si possono permettere di distruggere un treno se arriva in ritardo e i capi certo non dovranno fare harakiri ma quantomeno zittirsi.
Uno stato ideale è quello in cui l'individuallità può esprimersi nel modo migliore e proficuo nella collettività; se lo stato italiano mi offre una formazione da egittologo e poi di fatto non mi permette di esprimere le abilità conquistate, il problema non è in colui che fiduciosamente scegli una certa strada, ma in chi a monte pensa solo a certi tornaconti, a scapito del singolo e della (fantomatica) collettività.......
Poi lo stato che paga per gli sbagli del singolo mi pare una bella favola....starei attenta a non prendere certe ideologie ed appicicarle ad una realtà sulla quale proprio non calzano.......
Tutto ciò ovviamente non toglie nulla alla concreta possibilità che un qualsiasi studente di egittologia italiano possa diventare in futuro un grande egittologo e rendere servizio così all' unica e intera vera collettività: quella che abita l'intero globo.
Milena
Ultima Modifica di Aquamarina : 05-May-2007 00:34.
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05-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Aquamarina
Muzio Scevola(oddio era lui?)
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Non saranno i Gracchi, Tieberio e Caio?
C imetterie quasi la mano sul fuoco :wink:
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dott. Claudio Giorgini
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05-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Non so Claudio, si tratterebbe di ripescare ricordi delle elemntari.......comunque mi riferiferivo a quella storia in cui la plebe si dissocia e se ne va lasciando i Patrizi a vedersela da soli. Solo grazie all'intervento di? muzio scevola? che fa capire ai plebei che loro e i pratrizi sono come le membra di un unico corpo che funziona bene solo quando tutte le parti sono al loro posto e svolgono la propria funzione........
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05-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Muzio v. Menenio
Quote:
Aquamarina
Non so Claudio, si tratterebbe di ripescare ricordi delle elemntari.......
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Menenio Agrippa, allora. Qui un interessante link
L'apologo di Menenio Agrippa
e quanto a Muzio il Mancino, che voleva uccidere Possenna:
Muzio Scevola - Wikipedia
Ma siamo un tantino OT! Chiedo scusa.
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dott. Claudio Giorgini
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05-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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grazie Claudio 
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21-May-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2008
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vorrei solo far notare una cosa a tutti: il problema del" cosa farò dopo la laurea?" non riguarda soltanto la disciplina dell'egittologia, ma tutti i campi dell'archeologia. io sono "entrata nel sistema" e vi posso assicurare che non si vedono da nessuna parte sbocchi lavorativi: i concorsi all'interno della sovraintendenza sono pressocchè inesistenti, i pofessori hanno TUTTI passato da parecchio i 50 e nessuno vuole lasciare il proprio posto.. per fare scavi in proprio bisogna ottenere il permesso dall'universita, che a sua volta l'ha ottenuto dalla sovraintendenza.. forse l'unica possibilità è emigrare all'estero, ed io sarei anche favorevole, visto che aspiro a fare l'egittologa, ma vi è un grande primo ostacolo: occorre, giustamente, aver partecipato a molte campagne di scavo, ma raramente i prof portano studenti che non siano già iscritti alla specialistica. e, se ciò accade, devi essere tu studente a pagarti viaggio, alloggio, spostamenti e talvolta addirittura la scorta.. se anche ciò non ti scoraggia e sei disposto a sborsare soldi, ti vedi scavalcata da persone con meno esperienza di scavo di te, ma con qualche amicizia i più.. tutto questo pessimismo però non mi scoraggia perchè non voglio dargliela vinta!!! io continuo per la mia strada, prima o poi qualcuno dovrà pure andare in pensione!!!
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21-May-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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Bravo/a,fai bene! E poi:"chi la dura la vince",no?
PS.volevo inserire la faccina che batteva le mani ma non l'ho trovata.Non fa nulla,te le batto lo stesso
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22-May-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2008
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per meritaton
gli smiles compaiono tutti quando, dopo aver scritto il mess clicchi su vai avanti. se poi non li trovi tutti, c'è la scritta [altro] che permette di visualizzarli in una tabella
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22-May-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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04-July-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jul 2006
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Trovo il discorso di Mdd molto giusto e logico, ma inapplicabile alla realtà.
L’idea di utilità sociale non è un assoluto stabilito a priori oppure un dato rilevabile sperimentalmente, statisticamente o in qualunque altra maniera oggettiva; è piuttosto una sommatoria di tutte le idee singole di utilità sociale e quindi ha un movimento istantaneo che oscilla secondo leggi insondabili (forse quelle del caos?) in seguito alla diminuzione di certe idee rispetto ad altre.
Il singolo può comunque non essere in sintonia con l’”idea media” e trovarsi in una posizione estrema, senza comunque doversi sentire la pecora nera della società in quel momento.
Forse sono stata un po’ troppo metafisica, ma spero di chiarire con un esempio autobiografico.
Rincorrendo l’utilità sociale (e, allora mi sembrava, anche individuale), ho scelto di seguire studi abbastanza tecnici, per cui mi sono trovata nel mondo del lavoro, in una categoria che, mi par di capire, gli archeologi vedono come il fumo negli occhi.
Ma la materia mi piaceva e l’ho studiata con passione e divertimento.
Però quando ho cominciato a lavorare (anche prima di laurearmi), ho presto realizzato che non ero il tipo capace di infilare buste con soldi nelle tasche di amministratori, assessori ed altra gente, così piano piano il mondo del lavoro, il mio lavoro, quello per cui avevo studiato, mi ha estromessa.
Avrei potuto riprovare altrove, forse anche all’estero, ma non tutti possono con facilità abbandonare la famiglia, e comunque non si può improvvisare un mestiere, andando in un’altra città o in un altro stato, mettendo fuori dalla porta (ammesso di avere i soldi iniziali per una porta) una targa con su scritto “Dott. in…..” e aspettare che entrino i clienti.
Insomma se volevo mangiare ho dovuto accontentarmi di qualcosa molto simile al bar di cui parlava, qualche post più indietro, Ishtar.
Considerazione: se avessi immaginato che sarebbe finita così, avrei studiato egittologia, alla faccia dell’utilità sociale, perché sarei finita lo stesso “nel bar”, ma almeno avrei studiato l’argomento n°1, anziché il n°2 o 3.
E la soddisfazione personale, vista nell’ottica dell’equilibrio psichico, fa molto.

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04-July-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Castellaro(Imperia)
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Concordo perfettamente con te.Mi hanno costretta ,finito il Classico,a studiare Legge,avevo già un posto pronto dopo la laurea, in uno studio (anzi avevo addiritura la scelta:Roma,Milano ,Genova).Ma non mi piacciono i compromessi,così dopo qualche anno,ho mollato gli studi,chiuso i rapporti con la famiglia,cambiato città...e mi sono messa ovviamente a lavorare per 10 anni(promoter,badante,barista,cameriera etc...),orari massacranti,paga da fame(gli archeologi sfruttati guadagnano di più!  ) e adesso ho ripreso gli studi ma studio ciò che mi piace e anche se sarà dura,per il lavoro intendo,ne ho passate di peggio, e sono contetissima.Nella vita non bisogna avere rimpianti! 
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04-July-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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E tenere sempre duro!! Brava!!! Chi la dura la vince,no? E poi,come dice il proverbio (oggi mi sento saggia!),"meglio avere rimpianti che rimorsi"...
hemet mit
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12-July-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Castellaro(Imperia)
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Per gli amanti dell'Egittologia vi segnalo un Master di II livello presso l'Unito,la formazione sarà completata da 5 settimane di scavi in Egitto! 
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