Salve a tutti!

ho pensato di iniziare questa nuova stagione della Preistoria e Protostoria di AI con un tema che spesso ritorna nei vari treads di questo forum, specialmente quando si parla di Etruschi: i villanoviani.
Questa discussione non potrà essere esaustiva della vicenda, ma si propone come uno spunto di riflessione per cercare di comprendere questa grande e variegata entità culturale della tarda età del Bronzo e della prima età del Ferro. Spero che participiate in molti!
Prima di iniziare però è giusto tentare di definire che cosa si intenda generalmente quando si parla di 'Villanoviano'.
Questo termine deriva dal luogo di ritrovamento della prima necropoli attribuita a questa "cultura", ovvero Villanova di Castenaso (BO), avvenuto alla metà del 1800. Questa necropoli aveva le caratteristiche di essere a rito incineratorio, con vasi biconici come contenitori delle ceneri del defunto. Successivamente furono fatte altre scoperte in questo senso in altre parti dell'Italia del nord, del centro e del sud e si arrivò a definire villanoviane tutte quelle manifestazioni funerarie, della prima età del Ferro, che si esprimevano con il rituale incineratorio e con un biconico come contenitore delle ceneri. L'errore che è stato compiuto in seguito è stato quello di allargare questa definizione ad un concetto di cultura in senso più generale, mentre essa è riferitibile essenzialmente solo alla sfera del culto. Questo, quindi, ha protato a indentificare il termine 'villanoviano/i' con un popolo ben definito, in senso anche etnico, come saranno le civiltà dei secli successivi.
Altro errore è stato quello di definire il villanoviano l'antenato della civiltà etrusca, in quanto sono forti le attestazioni di questa facies nell'Etruria e per uguaglianza di rituale funebre. Nelle epoche precedenti il Bronzo Finale, infatti, il rito funebre era esclusivamente inumatorio, mentre successivamente divenne l'incinerazione. Questo cambiamento fu interpretto come un'innovazione portata da un popolo migratore, che veniva da nord e che parlava una lingua non indeouropea, i villanoviani poi Etruschi. E' innegabile la continuità "culturale" in territorio etrusco, ma si vedrà appunto quanto sia fuorviante l'equivalenza assoluta ed esclusiva di villanoviani=etruschi, poichè il villanoviano è presente anche in molti altri territori dell'Italia centrale, settentrionale e meridionale.
Nel Bronzo Finale assistiamo a manifestazioni culturali variamente legate fra loro, che possono essere definite facies protovillanoviane, senza che questa definizione porti a considerarle un'entità unitaria. Questa considerazione è generata dal fatto che molto spesso all'interno di dati gruppi i sottoinsiemi culturali, come il rituale funebre, la ceramica e i bronzi, ruotino attorno ad ambiti geografici differenti, creando così aggregazioni contraddittorie.
Un primo livello distintivo è quello del rituale funebre, un secondo è quello dei tipi metallici.
Per ora inserirò la distribuzione geografica del Bronzo Finale, tanto per avere un quadro più chiaro di quanta parte dell'Italia fosse 'protovillanviana'.
Per quel che riguarda il settentrione italiano, appartengono alla facies protovillanoviana la facies funeraria di Fontanella (suddivisa nel gruppo di Ascona, della Ca' Morta e di Bismantova), e le facies metallurgiche transpadana occidentale (gruppi Dora-Ticino e Adda-Olona), transpadana centrale (gruppi di Fontanella, del Garda, di Angarano e dell'Adige). In quest'ultimo caso, Adige, il territorio corrisponde al rituale funebre della facies di Luco (non protovillanoviano): questo può essere preso come l'esempio di due facies funerarie distinte (Luco e Fontanella) che hanno un'unica facies metallurgica.
Nella zona transpadana orientale la facies protovillanoviana è presente nella pianura del Veneto e del Friuli, che per questo periodo ha poche testimonianze. La medesima cosa si può dire per la zona dell'attuale Emilia-Romagna.
Per il centro Italia, tutte le testimonianze archeologiche di questo periodo sono relative al concetto di protovillanoviano. A livello funerario però il territorio si divide in due aree: quella medio-tirrenica (con elaborate caratteristiche del rito, vedi elmi-coperchio, corredi miniturizzati ecc) e quella che abbraccia il resto dell'Italia centrale, in accordo con il Nord e buon parte del Sud, che ha un rituale più sobrio, testimoniato dall'unica necropoli del periodo, Pianello di Genga (AN).
Per il livello metallurgico, si può definire una facies medio-tirrenica, divisa in 5 gruppi: Tolfa-Allumiere e Roma-Colli Albani (rispettivamente Lazio settentrionale e centrale a sud del Tevere), Terni (Umbria merid. e Abruzzo sud-occ.), Fucino (Campania sett.) e Volturno (Italia merid.). Per il resto del centro Italia si hanno tre gruppi metallurgici: Trasimeno (Umbria centro-sett. e Toscana merid. interna), Marecchia-Chienti (Romagna sud-orient. e Marche centro-sett. corisponde al territorio del rituale di Pianello) e Tronto-Pescara (Marche merid. e Abruzzo adriatico).
Nella facies medio-tirrenica si è notata un'ulteriore distinzione in base ad alcune caratteristiche del rituale funebre, che vede 'contrapposti' il gruppo di Tolfa-Allumiere e quello di Roma-Colli Albani: l'uso dell'urna a capanna più tipico di Roma-Colli Albani, il biconico tipico in Tolfa-Allumiere, corredo in ceramica a Roma-Colli Albani e in pietra a Tolfa-Allumiere ecc.
Anche per l'Italia meridionale si può asserire che la totalità delle testimonianze per il Bronzo Finale siano riconducibili alla facies protovillanoviana. La meglio nota è quella di Volturno (medio-tirrenica).
Le caratteristiche della produzione materiale protovillanovina si possono riassumere nella ceramica in produzioni vascolari decorate a solcature con motivi geometrici, e nella metallurgia con la produzione di bronzi laminati decorati a sbalzo, lavorazione detta 'a borchiette e puntini'.
Il rituale funerario è pressocchè ovunque nell'Italia continentale l'incinerazione, tranne per poche aree del centro-sud.
Bibliografia:
R. Peroni "L'Italia alle soglie della Storia" (1996)
Nel prossimo post inserirò le caratteristiche del Primo Ferro.
Spero di avere intanto qualche vostro parere! :wink: e scusate la lunghezza!
ciao ciao Francesca