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| Archeologia dei popoli italici pre-romani In questa sezione rientrano le discussioni generiche relative all'archeologia dei popoli o civiltà italiche di epoca pre-romana o contemporanea, stanziati nella penisola italiana |
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28-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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fatemi luce sui sanniti!
so che è un domandone, perchè,direte, erano tante tribù, e allora io sarò più preciso: basso abruzzo (confini col molise (parco naz. d'abruzzo(e il cerchio si stringe, forse un pò troppo...))): alfedena (anticamente aufidena). quale tribù era, sui libri e le cartine c'è un pò di confusione, le origini del popolo... di tutto un pò insomma.
grazie dello sbattimento...
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28-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2007
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I Sanniti di Alfedena
Che bello, una domanda su Alfedena!
Sono contento che se ne parli un pò,è un luogo bellissimo e ricchissimo di storia (io ci vado spessissimo).
Dunque, i Sanniti che seppellivano i loro morti nella necropoli di Campo Consolino erano Caraceni o Carricini (secondo Tolomeo -- Geografia III 57-58 --) oppure Pentri (secondo Plinio ---Nat.Hist. III 107). C'è una discreta bibliografia sull'argomento anche se i volumi più recenti sono comunque piuttosto datati.
In ogni caso, forse lo sai già, l'estate scorsa è stato inaugurato il nuovo Museo Archeologico di Alfedena, lungo la statale 83 (la Marsicana), di fronte alla pompa di benzina dell'Api, accanto alla casa cantoniera. Vi trovano posto alcuni corredi molto belli, e si prevede per i prossimi anni l'arrivo di molti altri pezzi custoditi nei magazzini della Soprintendenza a Chieti (almeno così mi han detto).
PS. Posso chiederti come mai ti occupi dell'area aufidenate?
Ciao e buon lavoro
Michele
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28-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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mio padre è di Barrea, a 9 km da Alfedena, scollinando nel parco naz.
Ho casa, parenti e chi più ne ha ne metta, sia io che mia moglie e ci vado in ferie quasi tutti gli anni, anche più di una volta l'anno. Da qualche tempo (3 anni fa) ho assistito all'apertura di 'ste tombe sulla riva del lago (di Barrea appunto).
Grazie per le informazioni sul nuovo museo di Alfedena! sapevo dell'inaugurazione ma non sapevo fosse lì (ho capito perfettamente dove hai detto). Per vederlo ero andato 2 o 3 volte in paese, probabilmente alla sede vecchia (davanti alla chiesa).
Ho visto quello di Castel di Sangro al convento della Maddalena ma è un pò povero (ma per la mia ignoranza meglio di niente...)
Avrei mille domande da farti ma di primo impatto non vorrei essere pesante.
ciao Michele, un piacere
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29-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2007
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I Sanniti di Barrea
Piacere mio  , e per qualsiasi altra domanda non farti problemi e chiedi pure!
PS: Barrea è un paese bellissimo, io ci vado spesso (d'estate) in bici, da Alfedena, e ogni volta che finisco i tornanti in salita e sbuco nel pianoro dove inizia il Parco, con tanto di vista sui Monti della Meta, è sempre una cosa stupenda...
Ciao
Michele
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29-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Samiodizeest
Che bello, una domanda su Alfedena!
Sono contento che se ne parli un pò,è un luogo bellissimo e ricchissimo di storia (io ci vado spessissimo).
Dunque, i Sanniti che seppellivano i loro morti nella necropoli di Campo Consolino erano Caraceni o Carricini (secondo Tolomeo -- Geografia III 57-58 --) oppure Pentri (secondo Plinio ---Nat.Hist. III 107). C'è una discreta bibliografia sull'argomento anche se i volumi più recenti sono comunque piuttosto datati.
In ogni caso, forse lo sai già, l'estate scorsa è stato inaugurato il nuovo Museo Archeologico di Alfedena, lungo la statale 83 (la Marsicana), di fronte alla pompa di benzina dell'Api, accanto alla casa cantoniera. Vi trovano posto alcuni corredi molto belli, e si prevede per i prossimi anni l'arrivo di molti altri pezzi custoditi nei magazzini della Soprintendenza a Chieti (almeno così mi han detto).
PS. Posso chiederti come mai ti occupi dell'area aufidenate?
Ciao e buon lavoro
Michele
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La Caracene era una regione (un regno) della Mesopotamia dl Sud, più o meno dove adesso c'è Bassora. Chissà se c'è un collegamento?
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30-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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...la mesopotamia deve essere un posto affascinante...è un pò diversa dalle montagne abruzzesi... ma chi lo sa, le vie del signore sono infinite, allah è grande e via di seguito....
-comunicazione di servizio: per Michele: hai visto il mini-museo alla porta del paese vecchio a Barrea? micro ma carino... poi finalmente hanno fatto qualcosa per il turismo.
tu come bazzichi quelle zone?
l'interrogatorio continua e si allarga a tutti i lettori: quelli che sono nel museo sopra citato li chiamano safini:
-dicesi safino 1-sannita in osco
2-popolazione precedente ai sanniti (e gli opici allora chi sono?)
3-varia ed eventuale
4-non so
La città di Aufidena dovrebbe essere sul colle a fianco (attacato) al paese "nuovo". non ricordo il nome. forse cumino (magari ho sparato una grandissima fregnaccia...).
ho visto delle foto datate della scoperta delle mura. dove sono queste mura? non ho ancora battuto bene la zona anche perchè non ho ben chiare le idee.
(per Michele) una di quelle volte che sono andato a visitare il museo chiuso, da una stradina del paese che dava su sto colle, ho fatto la foto a un muro che potrebbe essere di difesa (a strapiombo sulla roccia) anche se sicuramente non sono mura "ciclopiche" (i sassi hanno la dimensione di quelli dei muri a secco costruiti nei campi). penso che la zona sia quella anche perchè dalla strada che passa dietro i campi da tennis c'è l'indicazione necropoli...
(per TUTTI) raccontatemi di Pietrabbondante: una curiosità: i templi, il teatro era farina dei sanniti ho era già l'influenza romana (o quella greca o etrusca della Campania) che li aveva "civilizzati"?
se esistono siti più a nord vicino al "confine" con l'abruzzo (così me li vado a vedere e ci porto tutta la mia tribù...)
e i prossimi domandoni alla prossima puntata (...sempre se c ne sarà un'altra...)
ciao a tutti
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30-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Da quello che ne so si dicono Sabelli ( Sabellus in latino) tutte le popolazioni di lingua osca, mentre i Sanniti sono gli abitanti della regione del Sannio, che anch'essi parlano una lingua osca come gli abitanti di buona parte dell'Italia meridionale (Campania, Lucania...).
Nell'Italia meridionale troviamo quindi una serie di popoli simili ma separati geograficamente, indicati dai Romani come Sabelli ma da essi stessi distinti in base alla collocazione geografica.
I "nostri" Sanniti, che parlavano una lingua osca, chiamavano se stessi Safineis e il loro paese Safinim; i Greci parlavano di Saunitai (popolo) e Saunitis (regione), mentre i Romani di Samnites e Samnium.
Sono tutti termini che derivano da una stessa radice indoeuropea SABH, che diventa sab in latino e saf in osco. Quindi Sabini sarebbe una forma latina di Safineis, parola osca, e Samnites un successivo termine latino, sempre di derivazione osca, con i cui i Romani indicavano i Sanniti, per differenziarli dai Sabini.
Quindi abbiamo una regione molto vasta comprendente l'Italia meridionale con popolazioni che parlano una stessa lingua e piano piano di differenziano l'una dall'altra andando a formare le varie etniche come noi le conosciamo tramite i nomi dati ad esse dai Romani. La nascita dell'etnia sannita si colloca negli ultimi decenni del V secolo, mentre dall'inizio del IV sono attestate le divisioni tribali e regionali. In precedenza, in particolare nel VI-V secolo vi sono testimonianze archeologiche omogenee (inumazione, ideale guerriero nell'uomo, importanza della donna) che permettono di parlare di genti protosannitiche.
Per quanto riguarda Pietrabbondante doveva essere sicuramente un importante luogo sacro e di riunioni politiche della tribù Pentra ma, a quanto ne so, le strutture monumentali vennero costruite dopo la conquista romana; infatti il complesso teatro-tempio è della fine del II secolo.
Io non conosco il luogo, vivo molto più a nord, comunque credo che ci debba essere stata almeno una fortificazione e forse altre strutture precedenti alla conquista romana. Di solito però i santuari sannniti sono privi di strutture e sono individuati dai materiali votivi più che altro. La monumentalizzazione avviene dopo la conquista, quando il controllo romano permette un commercio su largo raggio e la nascita di una classe sociale più ricca che si occupa dei santuari e delle opere pubbliche.
Comunque ci sarà qualcun'altro che ti potrà spiegare meglio.
Ciao. 
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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30-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Secondo i miei appunti di Lingue dell'Italia Antica, gli Opici furono un popolo di genti indeuropee che portarono la lingua osca, quindi si tratta di genti pre-latine e pre-osche. Il nome Osci deriva da OBSCI derivato a sua volta da *OPS- in cui si legge la radice del verbo 'fare'.
Il nome OSCO è un glottonimico, ovvero il nome della lingua che accomuna tutte le genti abitanti il Sannio, quindi Molise e Campania, ma vi sono attestazioni di osco anche in Lucania e Calabria, e persino a Messina.
Nella Calabria e nella Lucania l'alfabeto in cui l'osco è scritto è greco di tipo ionico/tarentino. Mentre l'alfabeto usato nel Sannio e nella Campania è epicorio, ovvero indigeno.
Le attestazioni di osco tra il VI e il V sec.a.C. nel Bruzio sono in alfabeto greco e nella Campania etrusca in alfabeto etrusco.
La diffusione della lingua osca è stata dovuta all'espanzione sannitica, che mano a mano che apliava il territorio esportava anche la lingua, tant'è che le genti dell'Italia Meridionale si capivano un po' tutte fra loro.
Su Pietrabbondante, di cui si ignora il nome antico, forse Bovianum Vetus, ti posso dire per quel che ricordo, che è un sito molto complesso, composto di vari elementi come fortificazioni sannitiche dei tempi delle omonie guerre, templi ellenistici, edifici e sepolture romane del I sec.a.C.
:wink:
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carpe diem... perchè panta rei!
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31-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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siete "bbravi rragazzi"!
così vi voglio!
didattici! belli chiari e semplici! così capisco tutto e vi seguo e mi imbevo come una spugna!
sapete il significato di SABH (nel discorso riguardo ai Sabelli)? mi piace capire anche l'etimologia delle parole! anche se gira e gira la fantasia dell'uomo non è poi così varia (si chiamavano tutti "il popolo degli uomini", "il popolo", "gli uomini", se non "gli unti di Dio" (a parte i mitici osci che si chiamavano, se ho capito bene, "i faccendosi"(non so se sono stato chiaro in questo ultimo passaggio...mah..)))
la storia della lingua osca, che diverse tribù in diverse regioni si intendevano, si può vedere anche adesso: nel basso Abruzzo, in Molise, Campania interna e Basilicata non dico che i dialetti sono simili ma affini, mentre nelle zone limitrofe cambiano nettamente (vedi Pescara e dintorni, Gargano, Calabria...)
vorrei anche mettermi a leggere un pò di antropologia culturale, ma sarebbe mettere un pò troppa carne al fuoco. a dire il vero non saprei proprio cosa andare a pescare.
conoscete dei testi sull'argomento sanniti?
io ho "il sannio e i sanniti" di Salmon (un pò datato anche se una pietra miliare da quel che ho visto) e "i sanniti" di Tagliamonte (più recente ma altrettanto valido) e non ho trovato molto altro. un sacco di "recensioni" (non mi viene il termine) di mostre ed esposizioni ma saggi veri e propri poca roba.
strano che non ci sia materiale e interessamento per un popolo di montanari-guerrieri-pastori con una cultura così spumeggiante di scienza e arte...
scrivevano poco e niente e dell'osco si conosce poco (o sbaglio?)... talmente orgogliosi che si sono fatti sterminare, deportare...
forse è meglio che cambi obiettivo...
...ma il mio sangue sannita ribolle, nella nebbia della pianura padana al solo pensiero...
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31-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Quote:
omo-italico
sapete il significato di SABH (nel discorso riguardo ai Sabelli)?
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Il mio libro dice che la radice sabh è un ampliamento del tema pronominale riflessivo *s(w)e, praticamente il SI italiano in "lui si lava" per esempio.
Quindi va ad indicare un senso di autoidentificazione etnica e distinzione dagli altri popoli diversi. Dice anche che Sabhino significa "colui che è proprio", quindi una sorta di "noi" in opposizione agli altri.
Io sono capra in queste cose, però puoi guardare qui:
Morfologia dell'Indoeuropeo - Wikipedia
Ciao 
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31-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Prova questo libro, io non lo conosco ma è in bibliografia:
G.TAGLIAMONTE, I Sanniti, Milano 1999
Ri-ciao 
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31-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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maggico Shemsu!
il libro l'ho già!
poi mi è venuta un'altra curiosità riguardo al "guerriero di Capestrano": tutti lo associano ai sanniti (stessa corazza a dischi, elmo...) ma è opera dei Piceni che non erano prettamente sanniti. è del VI sec. a.c. quindi dal discorso che facevamo prima la "cultura" sannita vera e propria doveva ancora nascere. erano oschi? quindi gli italici avevano una cultura simile su buona parte della penisola (non vorrei dire una castroneria ma come i "villanoviani").
poi tornando indietro (poi basta vado a letto perchè domani mattina mia figlia non perdona e ci si sveglia all'alba) i ritrovamenti che sono stati fatti nei dintorni di Opi (sempre zona parco naz. d'abruzzo) di genti precedenti ai sanniti, di che periodo sono?
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31-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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perdono ShemsuHor che ti ho storpiato il nome, ma sai come siamo noi barbari...
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31-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2007
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La localizzazione dell'antica Aufidena
Quote:
omo-italico
...-comunicazione di servizio: per Michele: hai visto il mini-museo alla porta del paese vecchio a Barrea? micro ma carino... poi finalmente hanno fatto qualcosa per il turismo.
tu come bazzichi quelle zone?
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(per Michele) una di quelle volte che sono andato a visitare il museo chiuso, da una stradina del paese che dava su sto colle, ho fatto la foto a un muro che potrebbe essere di difesa (a strapiombo sulla roccia) anche se sicuramente non sono mura "ciclopiche" (i sassi hanno la dimensione di quelli dei muri a secco costruiti nei campi). penso che la zona sia quella anche perchè dalla strada che passa dietro i campi da tennis c'è l'indicazione necropoli...
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Ohilà, vedo che la discussione ha riscosso successo! Bene!\\  /
Mi dicevi di un mini-museo a Barrea... non ne sapevo nulla, ma appena passo di lì (spero a dicembre) ci faccio una capatina volentieri!
Oh, poi quanto alle mura e alla città antica, dunque: per quanto ne so io l'Aufidena sannitica era situata nella zona della valle del CURINO; si tratta della selletta fra due alture, che puoi raggiungere a piedi attraversando il ponticello di legno sul Rio Torto, proprio dove sono i campi da tennis, e continuando per il sentiero, diciamo verso N-NW. Le mura che hai visto potrebbero essere parte delle fortificazioni in opera poligonale.
Più in alto del Curino, c'è un'altra area archeologica, quella di Civitalta: sto parlando dell'altura alle spalle, che raggiunge i 1190 m. s.l.m. Guardando il paesaggio dal museo nuovo, puoi vedere in ordine Curino - Civitalta (più ripida, sotto c'è la gola in cui scorre il fiume) e sullo sfondo Monte Greco (meraviglioso, sei mai salito su in vetta?). A Civitalta puoi vedere le tracce di un'altra cinta muraria, molto massiccia, che proteggeva l'insediamento dalla parte in cui il pendio è più dolce (a quota 1150). Ho letto su internet che secondo alcuni Civitalta era l'acropoli dell'insediamento del Curino, mentre secondo altri si tratta di due insediamenti di fasi cronologiche indipendenti (e quello di Civitalta sarebbe il più antico).
La necropoli (molto estesa) si trova invece nell'altopiano, in località Campo Consolino: praticamente la piana alle spalle del museo, attraversata da Sangro e Rio Torto, fin sotto l'area di Curino e Civitalta.
Spero di averti dato informazioni utili 
A presto!
Michele Stefanile
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