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Archeologia del Nord America (nativi americani) Civiltà dei nativi americani. Cultura precolombiana del Nord America. Archeologia precolombiana degli Anasazi e altre.


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Vecchio 24-November-2007
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Predefinito Popolamento dell'America

Segnalo questo articolo secondo le cui conclusioni il popolamento di tutto il continente americano sarebbe avvenuto ad opera di popolazioni provenienti dalla Siberia che attraversarono lo stretto di Bering il che daterebbe l'inizio del popolamento a solo 11.000 anni or sono.

Nell'articolo vengono anche prese in considerazione questioni riguardanti i risultati dell'indagine linguistica in rapporto a quella genetica.

Quello che mi stupisce è che in un tempo così breve ci sia stata una differenziazione, in particolare linguistica ma non solo, così marcata ed anche che l'uomo si sia diffuso così rapidamente dall'Alaska alla Patagonia.

PLoS Genetics - Genetic Variation and Population Structure in Native Americans
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dott. Claudio Giorgini
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Vecchio 24-November-2007
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E ' chiaramento attestato che durante una glaciazione orde di genti asiatiche si mossero verso il continente omonimo impregnandolo della sua cultura.A chiarimento di quanto diciamo vi è la stretta correlazione spiritistico-sciamanico tra i popoli amerindi e quelli dell'Asia Settentrionale.Inoltre se prendiamo un individuo indigeno del Nord America e lo confrontiamo con un individuo dell'Asia Settentrionale e a sua volta con uno del centro-sud america noteremo sogmiglianze incredibili, non solo nell'aspetto fisico ma , come detto , in quelli culturali.Questo si collega alla teoria di un presunto PANAMERICANESIMO(inteso come elemento o fattore sociale impregnato di messaggi culturali che caratterizzano una specifica popolazione)che dimorerebbe dai più gelidi luoghi del Canada fino alla terra del Fuoco.

Ciao ;-)
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  #3 (permalink)  
Vecchio 24-November-2007
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AI senatus
 
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Quello che mi rende preplesso o almeno incuriosito è la possibilità di un'unica ondata di popolazioni provenienti dalla Siberia come origine di tutte le popolazioni americane. Sulle analogie tra le popolazioni della Siberia e quantomeno, ma certo non solo, quelle del Nord America non c'è dubbio. Che in America le somiglianze siano molto forti, molto più che in Europa ed Asia, certamente è chiaro. So che si eranoperò ipotizzate sia ondate diverse e successive che anche colonizzazioni provenienti da altre zone, in particolare dall'area del Pacifico. Quanto tali tesi siano fondate da reperti archeolgici, studi genetici o linguistici non lo so. Quello che anche mi stupisce è la gran diversità tra almeno alcune lingue americane. Se non sbaglio quella degli Hopi fu usata dai servizi segreti americani durante la II guerra mondiale come linguaggio cifrato proprio perché diversa da ogni altra, indecifrabile e incomprensibile per i non nativi.

Mi pacerebbe saperne di piú.
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dott. Claudio Giorgini
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Vecchio 25-November-2007
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dceg Visualizza Messaggio
Quello che mi rende preplesso o almeno incuriosito è la possibilità di un'unica ondata di popolazioni provenienti dalla Siberia come origine di tutte le popolazioni americane.
Claudio, grazie per l'interessante articolo. Si tratta di un lavoro di ottima qualita' pubblicato su una rivista di nascita recente ma gia' molto prestigiosa. E' una genetica piu' complessa con marcatori diffusi su tutto il genoma.

Un gruppo di uomini puo' colonizzare un intero continente vergine in 10000 anni. Tieni presente che crescendo, una popolazione, anche se derivata da pochi individui, aumenta la sua variabilita' genetica. Separandosi poi in altri gruppi la variabilita' genetica si distribuisce in modo non omogeneo e le differenze aumentano. Un fenomeno molto simile accade anche con le lingue.

Mario
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Vecchio 25-November-2007
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AI senatus
 
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Grazie Mario,
il fatto che qualcosa mi stupisca o incuriosisca dimostra soltanto che le mie conoscenze in materia sono scarse. La mia impressione era che l'articolo fosse serio (Ho ripreso la segnalazione da un sito tedesco dedicato all'archeologia che considero pure affidabile), sennò non lo avrei segnalato.

Se dunque questo è stato possibile in America, che cosa se ne deduce per altre regioni? (Penso alla discussione tutt'ora in corso su questo stesso forum riguardo alla possibilità del "rifugio franco-cantabrico come punto di partenza di un ripopolamento di diverse regioni europee) - I tempi e le epoche sono le stesse.
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dott. Claudio Giorgini
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Vecchio 25-November-2007
AI gens
 
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E' chiaro che questa migrazione non avenne in pochi secoli ma ce ne vollero parecchi, più di 10.000,per popolare tutto il continente americano.E ' naturale quindi che in queste migrazioni ci fu una stratificazione culturale e diverse civiltà emergenti vennero cancellate oppure inglobarono gli elementi culturali dei nuovi arrivati.Da questo continuum nacquero le diverse popolazioni americane che si differenziano le une dalle altre ma sostanzialmente hanno una base culturale simile:è la differenza si avverte appunto nel fatto di avere un carattere di scrittura diverso.Tornando al concetto di società spiritistico -sciamanica si avvertono gli echi di una base comune ma ancora una volta vi è differenza sostanziale.Questo folto gruppo ,come detto,è equiparato quindi alle antiche società siberiane.Non sò se vi può essere una comparazione con le culture del Pacifico vista la differenza , non sempre presente, di caratteri somatici e culturali.Se ipotizziamo un trasferimento di genti del pacifico verso le americhe questi dovrebbero essere stati quei gruppi dalla pelle meno scura e per lineamenti facciali diversi dai negri Oceanici la cui origine oggi è chiaramente africana.Tuttavia per stabilire l'origine di un popolo non sempre si ricorre agli aspetti bioantropologici quanto piuttosto ai fatti culturali e quelli dell'Oceano Pacifico si differenziano dalle tribù americane.Tuttavia molti non sanno che le popolazioni del'oceano pacifico sono cmq originari dell'Indonesia o Melanesia e quindi certe vaghe somiglianze sono pienamente giustificate.nel senso che a un certo punto dall'Asia, durante le glaciazione, si mossero due ondate la prima che occupo il continente americano e l'altra le isole del Pacifico;in entrambi i casi alla base c'erano gli stessi elementi culturali ma che si differenziarono in maniere massiccia molto più di quanto fu tra i pellerossa del Nord America e le civiltà del centro-sud America.Quindi è molto improbabile una migrazione di polinesiani verso il Sud America o viceversa.A questo problema si è dedicato molto sprupolosamente Thor Heyerdal che voleva dimostrare un contatto tra i regni polinesiani e quelli del Sud America.In effetti certe somiglianze religiose vi erano ma purtroppo parlare di heyerdal significa allacciarsi al regno della fantarcheologia.Se volessimo credegli allora possiamo pensare tranquillamente una migrazione di polinesiani in america o viceversa;in entrambi i casi si sarebbe scambiati gli elementi culturali tale da far credere ai moderni un contatto.Se nn volessimo credere a Heyerdal allora possiamo allacciarci a quanto detto sopra cioè una lontanissima origine comune che trovo in tutta l'Asia la sua terra di partenza.

Ciao ;-)
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Vecchio 25-November-2007
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Se ipotizziamo un trasferimento di genti del pacifico verso le americhe questi dovrebbero essere stati quei gruppi dalla pelle meno scura e per lineamenti facciali diversi dai negri Oceanici la cui origine oggi è chiaramente africana
Allo stato attuale delle teorie sull'origine del Homo sapiens, tutti derivano dagli Africani. Il fatto che quelle popolazioni abbiano la pelle scura, e' dovuto anche al fatto che, data la latitudine, lungo l'espansione dall'Africa c'e' stata una costante selezione naturale dovuta al forte irraggiamento solare.

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Pasquale Visualizza Messaggio
.Tuttavia molti non sanno che le popolazioni del'oceano pacifico sono cmq originari dell'Indonesia o Melanesia e quindi certe vaghe somiglianze sono pienamente giustificate.nel senso che a un certo punto dall'Asia, durante le glaciazione, si mossero due ondate la prima che occupo il continente americano e l'altra le isole del
Pacifico
Avrei qualche' perplessita': i popoli che hanno colonizzato l'Oceania e quelli che hanno colonizzato l'America venivano da aree molto distanti tra loro (l'Asia e' piuttosto grande)

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Pasquale Visualizza Messaggio
Quindi è molto improbabile una migrazione di polinesiani verso il Sud America o viceversa
Migrazioni di Polinesiani verso il Sud America sono state scientificamente accertate essere avvenute in periodi contemporanei al Medioevo Europeo. Sono stati i Polinesiani ad introdurre nel Sud America l'allevamento del pollo, sconosciuto in America e ritenuto fin'ora importato dagli Europei.
Storey AA et al.
Radiocarbon and DNA evidence for a pre-Columbian
introduction of Polynesian chickens to Chile

PNAS June 19, 2007 vol. 104 no. 25 10335–10339

Mario
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Vecchio 25-November-2007
L'avatar di  Neo Ikon Epifanes
AI magister
 
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Francamente, i risultati di questo studio mi lasciano estremamente dubbioso.

La nascita delle prime culture urbane nel continente americano si situa nella regione peruviana di Lambeyeque, dove già nel III millennio a.C. si trova traccia di una sofisticata civiltà urbana. La nascita di Caral si collocherebbe perciò appena 5000 o 6000 anni dopo il presunto primo popolamento delle Americhe. Un periodo a mio avviso troppo breve per giustificare una simile imponente migrazione verso il Sud America.
Secondariamente, numerose evidenze attestano la frequentazione di diversi ripari paleolitici in Sud-America in epoca pre-Clovis (cioè anteriore ad 11.000 anni BP): si tratta in particolare del sito di Monte Verde in Chile, per il quale è stata proposta una datazione compresa tra 12-13.000 anni BP e soprattutto del riparo di Pedra Furada, in Brasile, cui è stata attribuità un'età di 56-53,000 anni BP (Guidon and Delibrias, Nature, 1986, Guidon, Athena Review, 2002). Sempre a Pedra Furada esiste evidenza di pitture rupestri in ocra rossa datate con il metodo del C14 a 17,000 anni BP). Ciò suggerisce un primo popolamento delle Americhe, da Bering o dall'Africa già tra i 60,000 e i 65,000 anni BP.
Athena Review, Peopling of the Americas: Pedra Furada, Brazil: Paleoindians, Paintings, and Paradoxes

Riguardo alle migrazioni di popolazioni polinesiane, sorprende trovarne traccia nei resoconti storici di epoca Incaica, in cui è descritta la scoperta da parte di Tupac Inca Yupanqui di alcune non meglio identificate "isole", dalle quali avrebbe riportato uomini dalla pelle scura (probabilmente melanesiani). Di questo viaggio fa menzione Pedro Sarmiento de Gamboa nel 1572, riportando una durata per la spedizione di oltre 9 mesi. Sicuramente le grandi imbarcazioni Inca in legno di balsa, alcune delle quali lunghe secondo le fonti oltre 54 metri, sarebbero state perfettamente in grado di sopportare un viaggio di questo tipo. Più improbabile sembra invece l'attraversamento dell'Oceano Pacifico da parte di popolazioni melanesiane o polinesiane su piccole imbarcazioni o piroghe.

Non si deve poi dimenticare l'esistenza di una enorme varietà genetica nell'America preistorica, per cui è possibile che a fianco di popolazioni di ceppo mongolico o siberiano coesistessero anche tipi etnici europoidi o proto-europoidi (dei quali tuttora sopravvivono gruppi isolati su alcune isole dell'arcipelago giapponese), probabilmente in seguito respinti dall'avanzata di nuove popolazioni siberiane verso la parte più meridionale del continente.
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  #9 (permalink)  
Vecchio 25-November-2007
AI gens
 
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Non si deve poi dimenticare l'esistenza di una enorme varietà genetica nell'America preistorica
Come e' stata rilevata questa enorme varieta' genetica?

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Neo Ikon Epifanes Visualizza Messaggio
per cui è possibile che a fianco di popolazioni di ceppo mongolico o siberiano coesistessero anche tipi etnici europoidi o proto-europoidi (dei quali tuttora sopravvivono gruppi isolati su alcune isole dell'arcipelago giapponese)
Se ti riferisci agli Ainu, di aspetto "caucasoide" e ritenuti collegati agli Europei, recenti studi genetici hanno dimostrato che essi sono assolutamente orientali e che la rassomiglianza con gli Europei era soltanto una coincidenza.

Mario
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  #11 (permalink)  
Vecchio 27-November-2007
AI gens
 
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Mmmm personalmente sò che il continente oceanico è stato colonizzato nel momento in cui sulla Terra si erano diffusi già i principali gruppi etnici con le loro caratteristiche somatiche.Più precisamente questo tipo di razza avrebbe colonizzato il Pacifico più recentemente rispetto ad altre aree geo-culturali.Cmq è indiscutibile che due razze sono presenti nel continente oceanico:da un lato i "nativi" di chiara origine africana e quelli con i lineamenti "mongoli"molti vicini alle genti asiatiche.Tutto questo è /dovrebbe essere avvenuto in questo modo:si mosse dall'Asia una grande corrente che si divide in due gruppi la prima và verso le Americhe e la secondo verso le isole oceaniche anche se nn è escluso che prima di raggiungere possa aver stabilito sedi importanti in Indonesia e Malesia.Dall'Africa poi partì un secondo gruppo che, come abbiamo detto,si stabilì in Oceania.Per quanto riguarda il rapporto tra oceania e sud america ne ero ignaro visto che e da tempo che nn leggo più delle connessioni tra questi due popoli...cmq sò che , se ci fu quindi un rapporto, quindi potesse essere stato di scambio reciproco visto che cmq presso alcune isole del Pacifico si venera un dio , Kon Tiki se non sbaglio, originario delle popolazioni sud americane e sia presente la patata dolce di chiara origine americana.Tutto questo è stato esplorato da Thor Heyerdal, se ne volete sapere più a riguardo potete leggere un mio articolo:

thorheyerdhal

Un saluto ;-)
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  #12 (permalink)  
Vecchio 05-December-2007
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Francamente, i risultati di questo studio mi lasciano estremamente dubbioso.
Lo studio segnalato da Claudio analizza il popolamento del continente americano a partire da un piccolo gruppo di asiatici siberiani arrivati dal ponte di Beringia. Non e' un lavoro isolato ma si inserisce in una linea di ricerche i cui risultati convergono.
Non mi sembra che gli altri lavori che hai segnalato (piu' vecchi rispetto a questo) dicano il contrario. Come dice l'articolo su Plos Genetics, i nativi americani presentano una piu' bassa diversita' genetica ed una maggiore strutturazione rispetto alle popolazioni degli altri continenti.
Il lavoro non dice comunque che questo popolamento e' stato il primo in assoluto in America.

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Non capisco questo punto. L'articolo su Plos Genetics ed altri precedenti concordano sul fatto che il popolamento umano sul continente americano e' stato molto rapido. Su quali evidenze e' basata la tua idea che non ci sia stato tempo sufficiente per lo sviluppo delle prime civilizzazioni?

Un recente articolo su Science:

Redefining the Age of Clovis:
Implications for the Peopling
of the Americas

Michael R. Waters and Thomas W. Stafford Jr.
SCIENCE 23 FEBRUARY 2007 VOL 315 1122

riporta una ridatazione piu' accurata dei siti Clovis dentro un intervallo temporale compreso tra 11050-10800 ybp. I siti pre-Clovis come Mud-Lake ( Wisconsin) 13500 ybp, e Monte Verde (Chile) 12500 ybp attestano una presenza umana pre-Clovis.

Il sito di Pedra Furada invece lascia me estremamente dubbioso. Dopo la datazione riportata su Nature nel 1986 di oltre 30000 anni, il dibattito si e' acceso tra gli studiosi che si sono divisi tra i favorevoli ed i contrari. In questi ultimi 21 anni non si sono fatti molti progressi.
Recentemente e' stata prodotta una nuova datazione
Santos GM et al.
A revised chronology of the lowest occupation layer of Pedra Furada
Rock Shelter, Piaui, Brazil: the Pleistocene peopling of the Americas

Quaternary Science Reviews 22 (2003) 2303–2310

utilizzando il metodo AMS, si e' concluso che il sito era abitato dall'uomo 53000-56000 anni fa, il che e' molto difficile da credere. Come avrebbe fatto l'uomo ad arrivare in Sud-America in un tempo cosi' remoto senza lasciare tracce nel Nord America? Attraversando l'Oceano?

Inoltre si tratta di un'evidenza indiretta. Infatti sono stati analizzati i prodotti di una presunta combustione di origine umana trovati nel sito. Non sono mai stati trovati resti umani risalenti ad un periodo analogo. Gli esperti dei metodi di datazione con il C14 concordano che 50000 anni sono al limite della tecnica.
Usando una tecnica molto avanzata, Plasma-Chemical Extraction seguita da datazione AMS al C14 sulle pitture rupestri di Pedra Furada, le pitture sono risultate risalire a circa 3700 anni fa invece che 30000-40000 anni fa come ottenuto utilizzando una tecnica differente.
Marvin W. Rowe and Karen L. Steelman
Radiocarbon dating of rock paintings using
plasma-chemical extraction
(American Laboratory 2002)

Mario
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  #13 (permalink)  
Vecchio 05-December-2007
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AI senatus
 
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È possibile pensare che la vastità degli spazi popolati in un tempo relativamente breve da un numero ridotto di individui che quindi avevano relativamente pochi contatti tra di loro abbia facilitato, malgrado l'uniformitá genetica, la differenziaizione linguistica? Quello che, per il poco che ne so, mi colpisce è l'estrema varietá di lingue, non solo di dialetti, nell'America in particolare ma non solo settentrionale.
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dott. Claudio Giorgini
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Vecchio 05-December-2007
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