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| Archeologia del Paesaggio Quest'area del forum vuole trattare gli aspetti relativi all'introduzione della recente archeologia del paesaggio. Rientrano quindi le discussioni relative alle ricognizioni e alle indagini riferite alla diffusione di insediamenti umani in un determinato territorio, quindi con le interrelazioni con altre discipline come la geografia, geologia, lo studio del clima, topografia e urbanistica, etc. |
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19-February-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2006
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Per riscontro visivo intendo dire che indipendentemente dal fatto di avere i dati che dici indispensabili, l'anomalia la individui se al momento dello scatto era visibile. Se sai dell'esistenza di un sito, ma nelle immagini che hai a disposizione non si vede niente, conoscendo la data e i dati che dici, puoi spiegarti come mai non si vede niente, ma per aumentare la tua conoscenza sul quel sito, non ti resta che buttare via le foto che hai, salire su un aereo e ,al momento giusto, tentare una ricognizione.
Inoltre credo che se non si provvede alla georeferenziazione in modo da integrare il "dato" dell'immagine con altri dati, il suo potere informativo "resta mutilato". Ad esempio nei casi in cui hai una traccia netta da foto aerea, ma durante la verifica al suolo hai esito negativo, come fai ad incrementare la tua conoscenza su quel sito???
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20-February-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2002
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Risposta ovvia: non la incrementi!
e allora o lasci perdere e rimandi la ricognizione alla prossima aratura, o hai un sacco di soldi e tenti le prospezioni.
Tieni conto che esistono anche i casi opposti: record sepolti stratosferici che danno pochi riscontri in foto aerea. E qui diventa indispensabile il trattamento immagini mediante microscopi e pc con software molto sofisticati.
Anna
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20-February-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2006
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io credo che mettersi ad elaborare le immagini sia sostanzialmente una perdita di tempo: se la traccia non si vede dopo le più elementari elaborazioni, meglio tentare una nuova ricognizione; le prospezioni geofisiche non sono cosi' fuori dalla portata come dici tu! Ad esempio la gradiometria è facilmente applicabile in contesti rurali, ed è economica e relativamente veloce: in un giorno, in 3 persone, si puo' riuscire a rilevare almeno un ettaro; inoltre esiste la possibilità di noleggiare gli strumenti o commissionare prospezioni(ad esempio il georadar) a ditte specializzate con costi contenuti. Ho visto ultimamente che sono state messe a punto delle elaborazioni del dato radar che consentono di calcolare il volume delle strutture sepolte, con una rappresentazione 3d all'interno di un ambiante GIS: ciò oltre ad incrementare il potenziale informativo a nostra disposizione, consente anche di migliorare la qualità delle indagini successive.
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20-February-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Sul fatto che l'elaborazione delle foto non sia utile dissento in pieno!
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21-February-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2006
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se leggessi la letteratura edita in materia ,vedresti che prima del 2000, prima dell'apertura dei cieli alle foto, sono stati fatti innumerevoli tentativi di estrapolare informazioni da foto attraverso complessi algoritmi, ma con risultati deludenti: il semplice motivo è che la traccia non era presente nelle foto.
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21-February-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Più che leggere ho parlato direttamente con un addetto ai lavori che tu dovresti conoscere visto il tuo interesse all'argomento :
http://archeologiamedievale.unisi.it...IQDS/10/01.pdf
E proprio parlando con lui di suoi vari lavori, mi ha fatto notare in varie occasioni, come alle volte siano state preziose le elaborazioni al PC delle immagini.
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22-February-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2006
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Il lavoro di Marcello Cosci è basato sull'analisi stereoscopica; successivamente ha ingrandito le tracce individuate con questo metodo attraverso il calcolatore, ma non credere che abbia trasformato l'immagine con chissà quali algoritmi: ha semplicemente apportato un aumento di contrasto e una diminuzione dei livelli di grigio in modo. Io credo che il punto di forza del suo preziosissimo lavoro sia stata la visione stereoscopica. E comunque questi lavori sono anteriori al 2000, quando ancora non c'era la possibilità di volare. Ad oggi la fotografia storica è un dato indispensabile soprattutto perchè in passato i siti erano meno depauperati dall'agricoltura meccanizzata!
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22-February-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ma lo conosci personalmente oppure hai letto od assistito a sue lezioni?
Se ti dico che lui stesso me ne ha parlato credi che non sappia in che cosa siano consistite le sue elaborazioni di immagini?
Gradirei una risposta alla prima delle mie domande.
Ciao.
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24-February-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2006
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Conosco il progetto " Atlante dei siti d'altura della Toscana",e ho letto il suo ultimo articolo, che mi sembra molto esaustivo in materia: Marcello Cosci
"Ricerche aeree in toscana: l'utilizzo delle immagini tridimensionali e del trattamento computerizzato nella ricerca e nello studio delle fasi antiche del territorio: il progetto senese" in "In volo nel passato", Musson, Palmer, Campana 2005.
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26-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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realizzo foto e video riprese aeree a basso costo
salve a tutti se visitate XXXXXXX
troverete un insieme di informazioni sul sistema che ho realizzato.. praticamente andare in volo e scattare foto e videoriprese non costa nulla!!
Si possono fare foto a quote fino 400-500 metri d'altezza.. ..riprese in formato DVD ecc...
Si può aggiungere la telemetria e chi puù ne ha più ne metta..
a presto
fausto
Quote:
flyer
qualcuno é in grado di definire se una foto aerea é archeologicamente interessante, e se si come faccio a spedirle?
Bye
Flyer
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27-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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scusa Ivan.. non ho letto attentamente
..visto che non è posibile fare pubblicità riformulo il mio messaggio sperando che possa interessare a qualcuno....
Allora da circa due anni sviluppo un sistema di ripresa aerea basato su un aliane RC di 3,20 metri d'ala .. spinto da un motore elettrico brushless di grande potenza ....è comodo da usare si lancia a mano ..sale come un proiettile in pochi istanti raggiunge la quota desiderata ... e poi è possibile scattare foto o in verticale verso il basso o orizzontali con inclinazioni variabili... Fare videoriprese in formato DVD ecc..
Il sistema è dotato di una regia per cui a terra in tempo reale ho le immagini ....il velivolo è dotato di un elettronica che lo stabilizza in volo automaticamente quindi l'operatore non deve perdere tempo a fare attenzione alla guida ...il velivolo riesce a portare in volo con molta disinvoltura un peso di 700 grammi.. ...io ho caricato massimo questo peso.. ..Penso che nel campo dell'archeologia possa essere interessane
potreste suggerirmi a chi rivolgermi?... potrebbe essere uno strumento molto utile economico e facile da usare non richiede brevetti di volo.. ne benzina , ne piloti esperti...
a presto
Quote:
ivan
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27-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Sì, potrebbe senz'altro servire per documentare lavori abusivi dentro cantieri edili dove non ti fanno entrare con le buone maniere.
Sarebbe una applicazione nuova ed assai importante. Mi pare con potenzialità molto migliori di qualche tentativo con mini-dirigibile che fu fatto in passato. Difficile, ma non affatto impossibile, trovare un modo per finanziarla economicamente.
Potrebbe anche servire come documentazione generica dello stato dei luoghi in relazione a lavori di ricerca pura (tesi di laurea etc.)
Anche in fase di progettazione di opere pubbliche con interferenza archeologica potrebbe essere utile, ma solitamente in questi casi vengono fatte fare -principalmente per uso cartografico- aerofotogrammetrie sfruttabili anche dall'archeologo; e di solito bastano ed avanzano.
Diverso il discorso riguardo agli scavi archeologici regolari, dove non credo che si sia una grande applicazione perché di solito si può contare su mezzi ben più stabili e più certi dal punto di vista della qualità fotografica e della compatibilità con le procedure di sicurezza. Inoltre la vera e propria mania per le foto dall'alto degli scavi archeologici in corso a mio avviso prima passa e meglio è (perché fa perdere un gran tempo per questioni puramente scenografiche ed induce a scelte strategiche sbagliate dal punto di vista stratigrafico e di redazione della documentazione grafica)  .
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27-April-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2006
Luogo: Villa Vicentina (UD)
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Ciao Flyer e benvenuto sul forum.
Devo dire di essermi un pochino meravigliato dell'esistenza di un "flyer" che abbia anche la passione dell'archeologia. La mia passione per il volo è seconda solo a quella per l' archeologia ed anche se oggi sono "appiedato", fino ad un paio di anni fa ho posseduto un piccolo monoposto "Kangaroo" con cui ho fatto anche un certo numero di foto aeree dei siti della mia zona e che è stato determinante per l' idividuazione del tratto medio alto della strada romana che da Aquileia andava a Forum Julii. Avevo iniziato a volare già a 18
anni prima con un Piper Cub, poi con i Cessna 150 dell' Aeroclub di Gorizia e
poi, per carenza cronica di fondi ero passato ai primi ultraleggeri autocostruiti,
poi al deltaplano ed infine all'ULM che solo da poco ho abbandonato sia per problemi di vista sia perchè l' ambiente non è più quello pionieristico di qualche anno fa e volare è diventato un onere difficilmente sostenibile.
La foto aerea in archeologia può essere di grande aiuto solo che la ricerca sia fatta con un metodo per il quale vai a cercare quello che voi trovare e dove lo vuoi trovare. La ricognizione fatta senza una base di conoscenza dell'ambiente antico, senza sapere cosa si va a cercare di norma non dà buoni frutti. Individuare, come tu dici di aver fatto, una struttura di tale ampiezza è un caso più unico che raro, talvolta basta una minima variazione dell'umidità del suolo, una diversa angolazione del sole oppure anche solo la crescita della vegetazione per non farti più rivedere quello che in un momento magico avevi individuato. Ricordo che all' inizio degli anni 80, rientrando in aeroporto a Gorizia al calar del sole, ho visto distintamente in mezzo ad una distesa di campi arati, le tracce molto nitide di una villa rustica ed anche della strada che vi arrivava. Mi devi credere che ho continuato per anni a sorvolare quel
posto e ci sono andato anche "pedibus calcantibus" ma non sono più riuscito a vederla. Ormai comunque è un sito noto e catalogato grazie all'attività dei gruppi archeologici locali ma all'epoca del mio primo avvistamento nessuno lo
conosceva.
Va beh, come il solito mi sono fatto prendere la mano dalla tastiera e chiudo rinnovandoti il mio benvenuto da "vecchio" (e non si fa per dire) archeoflyer.
Caspita, ecco coniato un brutto neologismo!
Ciao.
Freddy
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28-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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grazie siete molto cordiali
grazie ...siete molto cordiali..
Sono un appassionato di tante cose... purchè mi stimolino e mi inducano alla ricerca... Sono fatto così, che ci posso fare? Quindi non sono un accanito archeologo nemmeno un Archeologo con la A maiuscola ....ma solo un appassionato, forse perchè sono nato in un paese come Gela .. la conoscete? per la protomaiolica, per le mura Timoleontee, per i bagni Greci, per il museo.. e per i tanti di reperti archeologici sparsi per il mondo... nei vari musei... per il parco delle rimembranze. Mi piacerebbe, magari anche attraverso questo forum approfondire il tema della fotografia aerea applicata all'archeologia, ... ho visto una foto in cui si vedono "emergere" delle sagome dal grano ancora verde... delle sagome che sembrano delle mura o costruzioni seppellite...
Capisco che un tale evento è veramente raro o diciamo rarissimo... però penso che accostando la storia + Archeologia del Paesaggio = si può prevedere dove potrebbe nascodersi un'antica abitazione, una villa o una necropoli un tempio ecc.. per cui l'eplorazione aerea va condotta in aree dove potenzialmente ci può stare qualcosa... per esempio un campo di grano vicino la villa Romana di Piazza Armerina ...nel periodo primaverile potrebbe essere un obbiettivo interessante..... giusto?
Avete suggerimenti in merito?
Come dicevo nella scorsa mail ,da un po di tempo, come hobby, mi sono creato un sistema di ripresa aerea, che devo dire non ha tanto da invidiare ai sistemi di ripresa aerea che adoperano veri aerei, perchè a chiunque è capitato di volare e scattare foto da un P92 o un deltaplano a motore si è reso conto che spesso le foto vengono disturbate da parti del velivolo, parti della fusoliera ecc. Oppure se provate a scattare una foto da dentro l'abitacolo di un P92 vi rendete conto come la foto sia affetta da riflessi o robbe simili.. ...per non parlare che il vetro spesso è sporco o insomma nn offre il massimo... Ecco il mio sistema non ha di questi problemi...
Inoltre c'è da dire che un aliante da 3,20 metri d'ala e 3,5 kg di peso possiede un'ottima stabilità... insomma non barcolla e non teme il vento anzi ho volato con vento fino 18 nodi e devo dire che vola benissimo... Per cui tecnicamente tutto ciò che si può fare con un vero aereo si può fare con questo ...ho un sito che per ragioni di regolamento non posso presentare perchè altrimenti sarebbe pubblicità... Ho fatto delle riprese e delle foto ad un castello Normanno, e al Parco Archeologico di Ramacca... ..quest'ultimo scoperto di recente...
si è fatto tardi
buona notte a tutti
Ultima Modifica di ivan : 30-April-2007 00:59.
Ragione: non quotare per intero il messaggio soprastante. Quote rimosso
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