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Archeologia del Paesaggio Quest'area del forum vuole trattare gli aspetti relativi all'introduzione della recente archeologia del paesaggio. Rientrano quindi le discussioni relative alle ricognizioni e alle indagini riferite alla diffusione di insediamenti umani in un determinato territorio, quindi con le interrelazioni con altre discipline come la geografia, geologia, lo studio del clima, topografia e urbanistica, etc.

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  #61 (permalink)  
Vecchio 16-January-2008
L'avatar di  kingleo
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Un'altro NIKOMANE !!!!!
Anch'io uso le nikon reflex digitali.
Per il mio metodo basta comprarsi una d70-d70s-d50 di seconda mano che si trovano dai 300 ai 400 euro...si smontano in base a quanto indicato da questo mio tutorial e si leva il filtro al niobato di litio ( verdino chiaro ) ANTI-IR.
Ottieni una macchina con un CCD talmente sensibile agli UV e agli IR che scatti con tempi velocissimi da foto sportive ( 1/400imo in pieno sole con diaframmi mediamenti chiusi..ideale per foto aeree ).
Il problema è che il vetro al niobato è parte integrante del sistema di autofocus della macchina..pertanto fai foto splendide ma sfocate ..a meno di tarare la messa a fuoco in manuale e poi bloccare la ghiera ..in fondo dall'aereo i soggetti son sempre ..all'infinito !
Oppure inserire un filtro IR in sostituzione di quello in dotazione ..richiudi il tutto e scatti foto IR come se scattassi foto a colori.
Essendo reflex, cambi obiettivo, metti a fuoco, zoommi...senza nessun problema.
Bisogna stare attenti a cosa inquadri e scatti.
L'infrarosso non lavora solo con la clorofilla, ma anche con l'acqua..e penetra per qualche millimetro sotto diverse superifici di materiali.
Sto modificando in questi giorni una D40 per il laboratorio di restauro dei musei vaticani.
Attualmente andavano ancora con le pellicole all'infrarosso a colori...che se arrivavano ai 700 nanometri era tanto.
Adesso non le producono piu' e l'ALTO infrarosso non sanno neanche cosa sia.
A titolo di esempio vi mostro cosa fa l'infrarosso alla pelle.
Questa foto l'ho scattata durante un workshow a milano organizzato da una rivista di fotografia.
La modella aveva meno di 30 anni...ma le vene delle gambe assomigliano a quelle di 40 anni di piu'.
Pensate a cosa puo' fare alla clorofilla di un prato !
Per quanto riguarda invece la TERMOCAMERA..la mia idea era quella di scattare due foto allo stesso soggetto con due tipi di infrarosso.
Quello OTTICO ( con il metodo sopra descritto ) e un'altro TERMICO che rilevi le differenze di CALORE del terreno...e poi confrontarle.
Se vi sono tracce di muratura sottoterra ( ma ad una profondità rilevabile dalle radici delle piante..erba ad esempio ) ...l'infrarosso OTTICO non può non rilevarle ed anche molto bene senza aspettare condizioni climatiche particolari, quali periodi di siccità quando la mancanza d'acqua comincia a far cambiare colore alle piante e queste differenze cromatiche sono visibili dalle foto a colori "normali".
Con l'infrarosso,poicè l'80% della luce riflessa dalla clorofilla lo fa nell'infrarosso,la "sofferenza" della vegetazionela vedi MOLTO prima che sia visibile nella luce visibile ( 80% PRIMA ).
Se fotografiamo erba con radici di 15/20 cm di profondità..vuol dire che le pietre sono quasi in superficie..ed allora DOVREBBERO dare un0immagine ANCHE termica...scattando ad esempio foto in orari in cui il sole ha scaldato la superficie in un periodo della giornata in cui il terreno si sta raffreddando...pensavo al tardo pomeriggio o al mattino presto.
Bisogna fare delle prove.
Voi avete esperienza di foto di questo tipo scattate da qualcuno con esiti positivi ?


Ultima Modifica di kingleo : 16-January-2008 18:03.
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  #62 (permalink)  
Vecchio 16-January-2008
L'avatar di  79daisy
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Di quello che tu scrivi io ne conosco solo la parte teorica, non ho mai avuto la possibilità di sperimentare di persona le varie tecniche.
Ma l'ho visto fare e ho lavorato su quelle foto.
Quindi mi piacerebbe imparare di più...
n.b. incredibile cosa fa l'infrarosso sulla pelle delle persone!
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  #63 (permalink)  
Vecchio 04-February-2008
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salve a tutti...

scusate se rispondo con ritardo... ..allora cosa posso dire in merito all'argomento...

Primo, la tua soluzione del brevetto di volo è costosissima e pericolosa.. perchè il volo non si può affrontare così come fine ultimo fare le foto! questa è solo una mia opinione ovviamente.

Secondo, se tu provassi a chiederti oggi voglio fotografare il parco archeologico di selinunte hai idea da dove devi decoolare e quanto spazio devi coprire per arrivare?

Terzo, una reflex la puoi portare su in volo con un aliante da 4 metri che si lancia a mano e atterra in un fazzoleto di terra anche arato o con erba alta, bassa, su un canneto sulla a sabbia, sulla neve, sugli alberi, ecco faccio prima a dirti dove non puoi atterrare.. su una superfice rocciosa!

Quarto, oggi ci sono in commercio videocamere eccezzionali dotate di stabilizzatore ottico, 3 CCD, ottiche di qualità che registrano con ottima qualita anche full HD.

Quinto, il problema delle videocamere sono le vibrazioni, ma dopo anni di prove ed esperimenti anche quelle oggi, non sono più un problema, ho risolto tutto con una staffa di soli 40 grammi di peso!

Sesto, ho portato in volo delle termocamere con un semplice aliante da 3,20 metri, l'unico problema è che sono costosissime la più semplice termocamera costa 8.000 euro!

Settimo, volare a 4000 metri di quota con un ultra leggero non mi sembra tanto salutare mentre per un aliante R/C è assolutamente semplice, eseguo dei lavori sull'Etna.. .non ci penso a prendermi il brevetto per volare con 70 km/h di vento a 4000 metri di quota ! sarebbe un suicidio!!

se visiti la mia galleria PERSONALE spero possa interessarti.. ...
[LINK rimosso]

a dopo
fausto


Quote:
kingleo Visualizza Messaggio
Anche se è passato un pò di tempo dal tuo ultimo intervento Faustog,volevo capire se le foto tu le fai con un aereo radiocomandato ?
Avevo provato anch'io ma ho smesso per la scarsa definizione delle video-camere rispetto a reflex digitali con cui si riescono a scattare foto ad alta risoluzione.
Sono un appassionato di foto aeree ed ho utilizzato quasi tutti i mezzi a disposizione.
Dall'acquilone, alla mongolfiera, dal pallone ad elio "frenato" agli aerei radiocomandati.
Alla fine mi son preso un brevetto di pilota ed ho tagliato la testa al toro ( come suol dirsi ).:o

Ultima Modifica di ivan : 07-February-2008 10:11. Ragione: E' vietato inserire links autopromozionali
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  #64 (permalink)  
Vecchio 07-February-2008
AI senatus
 
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Per le foto aeree sulo scavo io trovo molto efficace la soluzione del pallone aerostatico; per farvi un'idea guardate qui:

http://download.sns.it/labarcheo/eli...Cassanelli.pdf

Per altre esigenze ovviamente il pallone non basta
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  #65 (permalink)  
Vecchio 09-February-2008
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salve a tutti...

scusate se rispondo con ritardo... ..allora cosa posso dire in merito all'argomento...

Primo, la tua soluzione del brevetto di volo è costosissima e pericolosa.. perchè il volo non si può affrontare così come fine ultimo fare le foto! questa è solo una mia opinione ovviamente.

Secondo, se tu provassi a chiederti oggi voglio fotografare il parco archeologico di selinunte hai idea da dove devi decoolare e quanto spazio devi coprire per arrivare?

Terzo, una reflex la puoi portare su in volo con un aliante da 4 metri che si lancia a mano e atterra in un fazzoleto di terra anche arato o con erba alta, bassa, su un canneto sulla a sabbia, sulla neve, sugli alberi, ecco faccio prima a dirti dove non puoi atterrare.. su una superfice rocciosa!

Quarto, oggi ci sono in commercio videocamere eccezzionali dotate di stabilizzatore ottico, 3 CCD, ottiche di qualità che registrano con ottima qualita anche full HD.

Quinto, il problema delle videocamere sono le vibrazioni, ma dopo anni di prove ed esperimenti anche quelle oggi, non sono più un problema, ho risolto tutto con una staffa di soli 40 grammi di peso!

Sesto, ho portato in volo delle termocamere con un semplice aliante da 3,20 metri, l'unico problema è che sono costosissime la più semplice termocamera costa 8.000 euro!

Settimo, volare a 4000 metri di quota con un ultra leggero non mi sembra tanto salutare mentre per un aliante R/C è assolutamente semplice, eseguo dei lavori sull'Etna.. .non ci penso a prendermi il brevetto per volare con 70 km/h di vento a 4000 metri di quota ! sarebbe un suicidio!!

se visiti la mia galleria PERSONALE spero possa interessarti.. ...
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a dopo
fausto
Rispondo citando :

1 ) costo di un brevetto di volo circa 1000/1500 euro compreso l'esame...stiamo parlando di un brevetto per volo in superleggero, altra cosa sono i brevetti di volo per elicotteri o aerei commerciali.
2) ammetto si non conoscere il parco archeologico di selinunte...ma a 40 km orari...non penso ci siano problemi.
In secundis ...la legge sui sorvoli aerei di parchi è abbastanza "restrittiva"...informati bene ! Occorrono delle autorizzazioni particolari.
Per i punti 3)4)5)6) il problema delle vibrazioni non sussiste se non c'è vento !
Se c'è vento ...NON SI VOLA !...con tutti i mezzi.
In ogni caso non c'è UN SOLO metodo per fare una cosa...ve ne sono tanti , occorre capire bene solo i pro e contro..poi ognuno segue la SUA strada.
7) la citazione delle quote dei 4000 metri è solo per indicare le potenzialità del mezzo, ma sono totalmente inservibili per lo scopo della foto aerea dei suoli..c'è chi ha VALICATO l'Everest con il mio mezzo...ma ha dichiarato DOPO che non lo farà MAI PIU' !

x Dizzi invece grazie per la segnalazione che non conoscevo.
Mi hai fatto tornare indietro di qualche anno quando anch'io facevo foto aeree con quel sistema: Pallone ad elio..FRENATO ( cioè tenuto al suolo da uno o piu' cavi in nylon..per via dell'elettricità statica del suolo ).
Nel mio piccolo ero andato avanti rispetto a quello che è indicato nel documento PDF.
Avevo fatto una KAP ( Cercare su google kite aerial photography ) utilizzando una reflex digitale con dispaly sul dorso ed applicando una videocamera a batteria (9 volt) inviavo il segnale a terra ad un televisore portatile che mi consentiva di vedere quello che inquadrava la macchina in tempo reale e muoverla e scattare foto a piacimento.
Ho inserito 4 movimenti utilizzando 4 micro da aereomodellismo, in modo da far girare la macchina a 360 gradi sull'asse orizzontale, di 90 su quello verticale ( dallo zenith all'orizzonte ) il terzo muove lo zoom ( obiettivo da 18 mm a 300mm ) e col quarto si preme il pulsante di scatto con la funzione di premerlo all'inizio "parzialmente" per attivare l'autofocus.

Il mio pallone è meno ingombrante di quel dirigibile in quanto ha un diametro di "soli" 3 metri e quindi richiede meno elio con costi inferiori...e riesce a portare in quota sino a 2 kg di attrezzatura.
E' meno "pratico" del sistema del volo "DIRETTO" in quanto se voli su un'0area riesci a coprire in un'ora ampie zone ...mentre col pallone non puoi spostarti ed ogni volta che lo sgonfi e lo rigonfi partono un 100 euro di elio.
Quindi è indicato per zone dove è proibito il sorvolo con aerei ( come centri abitati o "parchi" ) ...e su quegli scavi dove si puo' lasciarlo in posizione zenitale per "settimane" e tirarlo su o giù per riprendere stati diversi dell'avanzamento dei lavori.


Come dicevo prima..non c'è un solo modo per fare la stessa cosa !
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  #66 (permalink)  
Vecchio 15-February-2008
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Predefinito Utilizzo dell'ultraleggero per foto aeree

Ho molte volte tentato di realizzare foto aeree di buona qualità utilizzando l'ultraleggero ma, purtroppo, i risultati non sono stati mai molto soddisfacenti.
Premetto che ho provato sia con il mio monoposto Kangaroo, sia con biposto a cabina aperta (Wallaby), con biposto a cabina chiusa (Storch) ed anche con un Trike (deltaplano a motore)
Problemi? Quali?
1) Con il monoposto il problema è che: o piloti o fotografi. Se non vuoi vedere, in mezzo alla foto,montanti o altre parti del velivolo, ti devi mettere in virata abbastanza accentuata e nel contempo tenerti livellato. Questo presume lavorare con la manetta del motore (mano sinistra), tenere la cloche tra le gambe, leggermente inclinata, e lavorare di piede.
A meno di non essere la dea Kali, la fotocamera non riesci ad usarla.
Non parliamo dell'eventuale vento, della turbolenza (che è quasi assente solo d'inverno oppure al mattino presto o alla sera tardi).
Il velivolo dev'essere ad ala alta altrimenti l'ala ti copre buona parte del campo visivo.
Male anche le prove con fotocamera applicata esternamente sul montante dell'ala. Per quanto tu la possa ammortizzare, vibra sempre da matti e ti viene tutto mosso senza poi considerare il fatto che non sai mai esattamente quello che stai riprendendo.
2) Con il biposto a cabina aperta le cose migliorano decisamente a patto che il pilota sia un buon manico e riesca a seguire le tue indicazioni.
Anche in questo caso ci sono alcuni problemi ed il maggiore è senz'altro quello di cercare di tener ferma la fotocamera fuori dall'abitacolo, in pieno flusso d'aria ed a una velocità minima di 50/60 kmh. Vi assicuro che non è facile anche perchè le condizioni ottimali sono d'inverno e fa un freddo cane (non puoi usare i guanti). Quindi, smorzi le vibrazioni del mezzo ma tremi talmente tanto che ti viene tutto ugualmente mosso.
3) Con il biposto a cabina chiusa le cose migliorano solo dal punto di vista del comfort ma, o fotografi attraverso il plexiglass e ben che vada l'immagine è scarsamente definita e con strani riflessi, oppure apri il deflettore sulla porta ed allora ti ritrovi nella situazione precedente (sempre che poi il deflettore resti aperto e non ti sbatta sull'obbiettivo)
4) Ultima prova è stata quella con un deltaplano a motore biposto in tandem, per capirci, quello con il pilota davanti ed il passeggero dietro in posizione più elevata. Peggio che andar di notte, il motore dietro alla schiena produce tante vibrazioni che, se uno ha la dentiera c'è il rischio che la perda, non parliamo poi di messa a fuoco ecc.ecc.
Ah, dimenticavo, non si riesce a fotografare con la visiera del casco abbassata e quindi, dopo qualche minuto ti lacrimano talmente gli occhi che non riesci nemmeno a vedere il display della fotocamera.
Quando ho acquistato il Kangaroo non l'ho fatto, è ovvio, soltanto per fare foto aeree ma anche per divertirmi e da questo punto di vista devo dire che è stato un buon affare. Devo anche dire che, pur non avendo avuto modo di fotografarle, in alcune particolari condizioni di luce ho avuto l'occasione di identificare dall'alto alcune realtà archeologiche che a livello del terreno erano scarsamente evidenti. In base a quanto osservato effettuavo poi le ricognizioni direttamente sul terreno.
Cinque anni fa, mi sono trasferito e non avendo in zona alcuna superficie da cui decollare nè un posto dove ricoverare il mezzo, con grande dispiacere, ho dovuto vendere il monoposto. Devo ammettere che spesso mi torna la nostalgia ma oggi è tutto più complicato da gestire e forse meno soddisfacente di un tempo.
Freddy
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  #67 (permalink)  
Vecchio 17-February-2008
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Per me il problema è solo la VELOCITA'.
In tutti i veicoli che hai citato la velocità di "crociera" è sempre intorno ai 100 km/ora.
Con un paramotore si va dai 40 ai VENTI Km/ora.
Questo la dice lunga sull'EFFICENZA AEREODINAMICA del mezzo che è inversamente proporzionale alla velocità.
Ti garantisco che se ti devi spostare da un paese all'altro a 300 metri di quota..a 20 km/ora...ti vien voglia o di leggere un libro o di scattare fotografie.
Tanto per far capire la QUALITA' delle foto che si possono scattare ...questa è di una villa a cernusco lombardone...assolutamente poco visibile se non dall'alto.
Mentre la seconda è il lago di Sartirana ( lc)
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  #68 (permalink)  
Vecchio 20-February-2008
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salve kingleo

condordo pienamente che "In ogni caso non c'è UN SOLO metodo per fare una cosa"
sono perfettamente daccordo..

..però se con uno strumento ci fai più cose rispetto ad altri strumenti, significa che lo strumento in causa è versatile.. ..per esempio prima dicevi che quando c'è vento non si vola.. bene con il mio aliante ho volato con vento da 70 km/h con picchi di 90 km/h ! se vuoi vedere qualcosa puoi visitare il mio sito.. ..non ti posso fornire il link perchè non si può... ...le foto a 4000 metri sono utilissime se consideri che ci lavoro.. per esempio sull' Etna il sistema si integra benissimo.. ..direi come si potrebbe integrare un aquila.. o un qualunque rapace. L'unico limite per gli alianti sono le capacità di carico.. ..che per uno da 4 metri non supera i 2 kg a quote non oltre i 1000 metri.. man mano si sale la capacità diminuisce...
Per esempio nella catena delle Ande ci sono un bel pò di siti archeologici ad alta quota...
La velocità di un aliante può essere portata quasi a zero! tipo come se fosse un elicottero basta solo mettere l'aliante contro vento e dare la giusta dose di motore , magari si sceglie una giornata di vento sostenuto 40-50 km/h ..ti posso assicurare che in quelle condizioni un aliante non ha nulla da invidiare rispetto a un elicottero... anzi, non ha vibrazioni...

potresti dire ma chi te lo fa fare volare con vento da 50 km/h? ecco immagina che ti sei fatto 4000 km per visitare un sito.. ..e giusto quel giorno piove o c'è vento il pallone ..lo puoi lasciare nel bagagliaio! allora dovrai accontentari delle foto a terra.... e sperare di ritornare..
...con il mio aliante ci voli tranquillamente... .io non volo solo quando piove in modo sostenuto...
Per la tua considerazione dell'Everest.. ..ho conosciuto di persona il grande Angelo.. ..visto che era della mia stessa città.. ..chiaramente il discorso dei 4000 metri non può minimamente reggere il confronto con i 9000, non si può fare nemmeno un lontano paragone.. ..volare a 9000 con un delta nelle stesse condizioni in cui ha provato Angelo, matematicamente impossibile ...solo lui poteva farlo.. non esiteranno altri che potranno ripetere la prova portandola a buon fine... forse questa affermazione potrebbe sembrare presuntuosa.. ..ma chi ha conosciuto Angelo potrà darmi conferma di questo.

I palloni sono ottimi strumenti, soprattutto per la capacità di carico e la sicurezza, ma hanno tantissimi limiti: limiti di quota, non possono essere usati se il terreno sottostante non è accessibile, scarsa velocità nell'uso, limiti di condizioni ambientali, il costo dell'elio, costo di manutenzione, nel momento in cui son messi in volo non passano inosservati, scarso raggio operativo.

Ok basta così, chiaramente rispondo giusto per spirito di confronto, l'archeologia mi piace mi affascina, mi incuriosisce, ogni tanto parto con mia moglie e vado a visitare siti remoti e se posso faccio le riprese aeree con un aliante che metto nello zaino e che pesa tutto 3,5 kg, atterra ovunque praticamente anche sulle rocce.

a presto
fausto



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1 ) costo di un brevetto di volo circa 1000/1500 euro compreso l'esame...stiamo parlando di un brevetto per volo in superleggero, altra cosa sono i brevetti di volo per elicotteri o aerei commerciali.
2) ammetto si non conoscere il parco archeologico di selinunte...ma a 40 km orari...non penso ci siano problemi.
In secundis ...la legge sui sorvoli aerei di parchi è abbastanza "restrittiva"...informati bene ! Occorrono delle autorizzazioni particolari.
Per i punti 3)4)5)6) il problema delle vibrazioni non sussiste se non c'è vento !
Se c'è vento ...NON SI VOLA !...con tutti i mezzi.
In ogni caso non c'è UN SOLO metodo per fare una cosa...ve ne sono tanti , occorre capire bene solo i pro e contro..poi ognuno segue la SUA strada.
7) la citazione delle quote dei 4000 metri è solo per indicare le potenzialità del mezzo, ma sono totalmente inservibili per lo scopo della foto aerea dei suoli..c'è chi ha VALICATO l'Everest con il mio mezzo...ma ha dichiarato DOPO che non lo farà MAI PIU' !

x Dizzi invece grazie per la segnalazione che non conoscevo.
Mi hai fatto tornare indietro di qualche anno quando anch'io facevo foto aeree con quel sistema: Pallone ad elio..FRENATO ( cioè tenuto al suolo da uno o piu' cavi in nylon..per via dell'elettricità statica del suolo ).
Nel mio piccolo ero andato avanti rispetto a quello che è indicato nel documento PDF.
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Il mio pallone è meno ingombrante di quel dirigibile in quanto ha un diametro di "soli" 3 metri e quindi richiede meno elio con costi inferiori...e riesce a portare in quota sino a 2 kg di attrezzatura.
E' meno "pratico" del sistema del volo "DIRETTO" in quanto se voli su un'0area riesci a coprire in un'ora ampie zone ...mentre col pallone non puoi spostarti ed ogni volta che lo sgonfi e lo rigonfi partono un 100 euro di elio.
Quindi è indicato per zone dove è proibito il sorvolo con aerei ( come centri abitati o "parchi" ) ...e su quegli scavi dove si puo' lasciarlo in posizione zenitale per "settimane" e tirarlo su o giù per riprendere stati diversi dell'avanzamento dei lavori.


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  #69 (permalink)  
Vecchio 22-February-2008
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ecco un tipo che pilota un aliante con vento da 130 km/h...

...giusto per capire che tipo di condizioni riescono a sopportare
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  #70 (permalink)  
Vecchio Una Settimana Fa
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Ciao a tutti. Ho provato a leggere tutto anche se velocemente... Mi sembra di non aver visto l'informazione che vi chiedo.. se c'era già me ne scuso..
Capisco benissimo la complessità della materia ma è possibile trovare qualche dispensa sul tema della fotointerpretazione? Se si dove?
Qualcuno è disponibile a dare un occhio ad alcuni scatti??
Attendo fiducioso.. grazie
gdl
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  #71 (permalink)  
Vecchio Una Settimana Fa
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Se si tratta di materiale pubblicato o utilizzato per un studio accademico sì, altrimenti non puoi farne richiesta qui, credo per ovvi motivi.
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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  #72 (permalink)  
Vecchio Una Settimana Fa
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vengo proprio preso di mira!
volevo conoscere eventuali dispense liberamente scaricabili o eventuali testi recuperabili in normali librerie. Non volevo di certo ledere i diritti di nessun autore!
maliziosi ...
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  #73 (permalink)  
Vecchio Una Settimana Fa
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no gdl, mi riferivo all'ultima parte del tuo messaggio
Quote:
Qualcuno è disponibile a dare un occhio ad alcuni scatti??
Cerco di essere più chiaro, se tu hai scattato delle foto di una determinata area e vuoi sapere se nel sottosuolo, dall'analisi della fotografia, possono esserci reperti, questo non è permesso.
Se la foto è pubblica e pubblicata (presa da una rivista o da un sito, che sia ufficiale però, non un forum dove tizio o caio hanno inserito questa foto) se ne può parlare altrimenti no.
Le ragioni mi sembrano ovvie.
__________________

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  #74 (permalink)  
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