I dubbi che avevo sono proprio quelli che evidenzi te.
Mi ero imbattuto in una rapidissima introduzione a questi metodi nel testo "La cultura Villanoviana. All'inizio della cultura etrusca" di Gilda Bartoloni. Chiaramente non essendo il tema del libro viene solo riassunta la storia e la metodologia di alcuni di questi approcci. Viene anche presentata l'applicazione su aree di cui si conosceva una distribuzione piuttosto fitta di abitati, che offriva però risultati che complicavano l'analisi più che risolverla. A mio modesto avviso, dalla descrizione della procedura, mi sembra che emrga, almeno in quel caso, l'utilizzo un po' frettoloso senza prenderne in considerazioni le vere potenzialità e le vere implicazioni, ottenendo così dati di complessa lettura.
Questo sia per l'uso dei poligoni, che, come dici te, deve passare dalla conoscenza di siti di potere centrale, ma anche da una prospezione sul terreno di questo potere e da una attenta valutazione della geografia stessa dei luoghi; ma anche ad esempio per l'uso di site catchment analysis e quindi della valutazione di territorio necessario per la sopravvivenza della comunità.
L'utilizzo corretto di questi metodi dovrebbe permettere di fare stime realistiche partendo da dati noti, non finire per complicare la lettura di questi.
Per questo ero curioso di vedere utilizzi recenti e magari approfondirne le potenzialità

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