 |  |  |  | | Archeologia del Paesaggio Quest'area del forum vuole trattare gli aspetti relativi all'introduzione della recente archeologia del paesaggio. Rientrano quindi le discussioni relative alle ricognizioni e alle indagini riferite alla diffusione di insediamenti umani in un determinato territorio, quindi con le interrelazioni con altre discipline come la geografia, geologia, lo studio del clima, topografia e urbanistica, etc. |  | 
04-January-2010
|  | AI magister | | Data Registrazione: Feb 2009 | | Poligoni di Thiessen Su due piedi, la forma originaria del metodo dei poligoni di Thiessen mi sembra poco più di un giochino di enigmistica (traccia i segmenti invece che unisci i punti). Questa impressione è dovuta, forse, a uno studio non approfondito, però mi resta la curiosità di sapere se ci sono stati seri tentativi di migliorare degli approcci di questo tipo e se esistono casi di studio in cui sono stati applicati con efficacia.
__________________ Die Theologen haben ihr Glockenläuten, und die Physiker haben ihr Lachen (B. Brecht). | 
05-January-2010
|  | AI senatus | | Data Registrazione: May 2005 | | Il modello del central place di Christaller (che di base mi pare abbia i poligoni di Thiessen) è stato utilizzato, esempio classico è quello della Britannia di età romana. Un'estensione dovrebbe essere il modello XTENT.
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05-January-2010
|  | AI magister | | Data Registrazione: Feb 2009 | | Allora mi documenterò...
Poco tempo fa avevo letto gli esiti (per altro un po' datati ormai) nel contesto villanoviano e protovillanoviano dell'area laziale.
Non ho aperto la discussione per denigrare questo metodo che ritengo abbia delle potenzialità, quanto perchè, almeno per come lo conosco io , mi sembra assolutamente inconcludente in contesti pre e protostorici, quando proprio degli approcci, come dire, più sperimentali come questo potrebbero invece aiutare.
Poi non so, pre e protostoria sono il tuo campo, Karl, ti sei mai imbattuto in analisi territoriali?
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05-January-2010
|  | AI senatus | | Data Registrazione: May 2005 | | Ma per cosa venivano utilizzati in contesto preistorico? Perchè di surveys in contesto pre e protostorico (mi riferisco al Vicino Oriente) ce ne sono tante, con piante con la distribuzione dei siti, le relative dimensioni, ecc. (uno studio relativamente recente che mi viene in mente è Wilkinson T. J., Archaeological Landscapes of the Near East, Tucson, 2003), però l'individuazione di gerarchie di siti e sfere d'influenza credo abbia più senso dopo la rivoluzione urbana, quando si diffondono le città. Prima si tratta di villaggi, di dimensioni più o meno piccole o grandi, anche a seconda dei periodi (ad esempio nel PPNB i villaggi sembrano essere mediamente più grandi dei periodi precedenti e successivi), ma che i siti più grandi siano anche località centrali all'interno di uno schema gerarchico è tutto da verificare (tra l'altro anche perchè ben pochi rispetto a quelli individuati son stati scavati, e quelli scavati, vista la grandezza, lo sono comunque in maniera insufficiente. Altri scavati più estensivamente si sono rivelati il risultato dello spostamento dei villaggi all'interno di una certa area e di villaggi occupati in periodi differenti, per cui non un grande sito occupato simultaneamente).
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05-January-2010
|  | AI magister | | Data Registrazione: Feb 2009 | | I dubbi che avevo sono proprio quelli che evidenzi te.
Mi ero imbattuto in una rapidissima introduzione a questi metodi nel testo "La cultura Villanoviana. All'inizio della cultura etrusca" di Gilda Bartoloni. Chiaramente non essendo il tema del libro viene solo riassunta la storia e la metodologia di alcuni di questi approcci. Viene anche presentata l'applicazione su aree di cui si conosceva una distribuzione piuttosto fitta di abitati, che offriva però risultati che complicavano l'analisi più che risolverla. A mio modesto avviso, dalla descrizione della procedura, mi sembra che emrga, almeno in quel caso, l'utilizzo un po' frettoloso senza prenderne in considerazioni le vere potenzialità e le vere implicazioni, ottenendo così dati di complessa lettura.
Questo sia per l'uso dei poligoni, che, come dici te, deve passare dalla conoscenza di siti di potere centrale, ma anche da una prospezione sul terreno di questo potere e da una attenta valutazione della geografia stessa dei luoghi; ma anche ad esempio per l'uso di site catchment analysis e quindi della valutazione di territorio necessario per la sopravvivenza della comunità.
L'utilizzo corretto di questi metodi dovrebbe permettere di fare stime realistiche partendo da dati noti, non finire per complicare la lettura di questi.
Per questo ero curioso di vedere utilizzi recenti e magari approfondirne le potenzialità  .
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06-January-2010
|  | AI senatus | | Data Registrazione: May 2005 | | Ora non ce l'ho sottomano. Hai dato uno sguardo a cosa c'è, se c'è, sul Renfrew, Bahn?
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06-January-2010
|  | AI magister | | Data Registrazione: Feb 2009 | | Mai, ma rimedierò  .
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