La lavorazione del bronzo è attestata in quasi tutta l'area andina, secondo tecniche diffusesi a partire da Tiwanaku, sulle Ande boliviane.
Tiwanaku è spesso considerato l'unico sito del continente americano dove sia attestata la tecnica della ramponatura in bronzo dei blocchi di pietra. In realtà tale tecnica sembra avere conosciuto una diffusione ben più vasta in tutta l'area andina, ed è con certezza attestata a Ollantaytambo, nell'alta valle del Rio Urubamba e a Cuzco.
Il procedimento fusorio sviluppato a Tiwanaku doveva in particolare essere estremamente avanzato, se, come sembra acclarato, i grandi morsetti bronzei trovati tra i blocchi di pietra erano colati direttamente in situ, fatto che richiederebbe di teorizzare l'esistenza di crogiuoli portatili o comunque facilmente trasportabili.
Stranamente, l'età del bronzo nelle Ande sembra terminare improvvisamente con la fine del periodo classico di Tiwanaku, per scomparire quasi completamente in epoca Incaica. Le cause di questo declino sono incerte, ma è possibile siano legate al difficile processo di estrazione dello stagno dalla cassiterite o ad una penuria di questo minerale.
Quanto all'area centroamericana, il bronzo sembra essere stato sempre sconosciuto, sebbene siano noti numerosi manufatti in rame. Alcune asce cerimoniali di epoca azteca al museo nazionale di Città del Messico possiedono un contenuto in stagno superiore alla norma, ma è probabile questo dipenda da impurità del minerale piuttosto che da una oggettiva padronanza delle relative tecniche fusorie.
Nessuna delle civiltà preispaniche sembra invece avere mai sviluppato un procedimento per la fusione del ferro. Va notato anche che non sono noti neppure manufatti in ferro meteorico.
Nella sola area andina l'ematite, un minerale ferroso di origine naturale, era tuttavia probabilmente impiegata nel taglio della pietra.
Segnalo in particolare a riguardo della lavorazione del bronzo nell'area andina il seguente link:
Estudios atacameños - <strong>La metalurgia del bronce en los Andes Sur Centrales</strong>: <strong>Tiwanaku y San Pedro de Atacama</strong>