Recenti studi hanno riaffacciato l'ipotesi che Machu Picchu, la più celebre città perduta degli Incas, possa essere sorta su vestigia pre-incaiche, più antiche di diversi secoli.
Secondo quanto dichiarato da Ferdinando Astete, direttore del parco archeologico di Machu Picchu, almeno il 40% dei resti situati all'interno del parco (
che oltre alla celebre cittadella Inca, comprende anche quasi 40,000 ettari di foresta) apparterrebbero alle culture Killke (
600-1200 d.C.) e Chanapata (
periodo formativo - 800 a.C.).
Gli Inca edificarono quindi con ogni probabilità la propria cittadella in un sito occupato già da epoche pre-incaiche, sebbene le origini di Machu Picchu risalgano solo al XV secolo d.C.
Tra le scoperte recentemente effettuate, particolarmente degna di nota è quella di un esteso tratto di muro poligonale (nella foto) con una monumentale porta di accesso, alto tra i 6 e i 7 metri, posto sul fondo di un canalone.
La notizia è del 20 maggio scorso:
Pre-Inca remains represent 40% of Machu Picchu Archaeological Park