Frequentemente si è parlato dell'ipotesi di contatti trans-oceanici in epoca precolombiana (
se ne parla e se ne è parlato tra l'altro proprio in questo forum).
Questo ha tuttavia posto in ombra un aspetto ben poco indagato e certo meno conosciuto, legato alla navigazione nell'America precolombiana.
Sebbene i popoli precolombiani non abbiano certo fama di grandi navigatori, si tratta di un quadro in larga parte viziato da ben noti pregiudizi e dall'opera degli stessi
conquistadores.
Per quanto l'immagine della navigazione pre-colombiana sia solitamente legata a quella della canoa o di semplici zattere, la costruzione di grandi imbarcazioni era perfettamente alla portata delle civiltà precolombiane.
Lo dimostrano le tecniche, assolutamente originali, tuttora in uso in alcune regioni, come quella del Titicaca, ove ancora oggi si costruiscono imbarcazioni di totora e legno di balsa per nulla dissimili da quelle utilizzate secoli fa in epoca Tiwanaku.
Recenti progetti di archeologia sperimentale hanno dimostrato che non solo queste barche potevano raggiungere dimensioni ragguardevoli (oltre 14 metri) ed essere equipaggiate con vele e timone; ma che potevano anche sostenere carichi elevati, nell'ordine delle 10 tonnellate (si veda:
Qala Yampu: The Lake Titicaca Reed Boat Project).
Anche in epoca precolombiana non dovettero poi mancare spedizioni per mare, se non persino veri e propri viaggi di eplorazione: Sarmiento de Gamboa, storico spesso ostile agli Incas, descrive per esempio l'enorme flotta armata dall'Inca Tupac Yupanqui, forte di innumerevoli navi di balsa e 20,000 uomini; con la quale l'Inca si sarebbe spinto, navigando verso Occidente, fino a delle Isole dalle quali avrebbe riportato schiavi neri e animali sconosciuti (Sarmiento parla persino di un cavallo); il tutto in una spedizione durata almeno un anno.
Simili imprese, e forse anche la capacità di raggiungere la polinesia (si è parlato anche dell'Isola di Pasqua), dovevano essere perfettamente alla portata delle civiltà precolombiane. Mancò tuttavia lo stimolo politico, e forse anche quello commerciale (i contatti commerciali tra le civiltà precolombiane "classiche" erano rari e scarsamente documentati) perchè la navigazione raggiungesse un grado di sviluppo comparabile a quello del vecchio mondo.