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| Archeologia della Sardegna In questa categoria trattiamo dell'archeologia sarda o relativa alla Sardegna. Trattiamo tutte le epoche storiche e civiltà che si sono succedute nell'isola |
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20-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Datazione C-14 nuraghe Barumini
Riporto alcune righe di Giovanni Ugas “L’Alba dei Nuraghi” Ed. Fabula, pag. 42:
«La data al C. 14 del 1470±200 a.C. relativa al trave ligneo della torre centrale di Su Nuraxi ha un arco d’oscillazione così ampio (1670-1270 a.C.) da non consentire un’interpretazione univoca. Tuttavia dello stesso trave di ginepro in un primo momento fu ottenuto un riscontro cronologico più recente: 1270±200 a.C. (Contu 1974, p. 147). Se anche questo risultato fosse tecnicamente valido, ne conseguirebbe che la data dell’edificio risulterebbe compresa nell’arco di tempo compatibile per entrambi i rilevamenti, cioè tra il 1470 e il 1270 a.C. e dunque tra il Bronzo Medio e il Bronzo Recente. Considerato però che il castello di Su Nuraxi non ha restituito materiali più antichi del Bronzo Recente, la datazione più probabile, anche sulla scorta del responso radiometrico, è da supporre intorno al 1330-1270 a.C.»
Mi sembra che la trattazione della datazione al C-14 del trave trovato nel nuraghe di Barumini non sia soddisfacente. In particolare le due datazioni (non calibrate) citate dall’autore (1470±200 e 1270±200) sono quanto meno strane. La seconda è infatti il limite inferiore del campo di variabilità della prima ed entrambe presentano la stessa variabilità ±200. Ritengo pertanto possibile che una delle due datazioni sia errata.
Ammesso poi che le due datazioni siano corrette e ricavate con la stessa procedura, non mi sembra corretto non parlare di valor medio.
E’ anche vero che per il prof. Ugas le datazioni al C-14 lasciano il tempo che trovano e che il valore da lui ritenuto più probabile viene letto dal quadro cronologico delle facies culturali nuragiche.
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20-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2006
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Dovrei andarmi a rivedere il libro di Ugas…ricordo, però, di aver avuto perplessità simili alle tue, non soltanto per quanto riguarda la trave lignea di Barumini ma anche per altri punti della parte in cui Ugas tratta della cronologia assoluta.
Ciao
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20-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Mi sembra che sia buona norma, ormai quasi universalmente seguita, che le datazione calibrate da quelle non calibrate vengano distinte con l'uso del conteggio a partire dall'anno 1 (xxxx a.C.) per le prime, e a partire dal 1950 d.C. pr le seconde, con la dicitura BP (before present).
Le datazioni riportate da Ugas seguono la forma xxxx a.C., quindi si può presumibilmente intendere che, contrariamente a quanto ipotizzato da Cheope, si tratti di datazioni calibrate.
Per verificare che non si tratto di un inaccurato metodo di rappresentazione (ovvero nell'ipotesi che Ugas se ne sia fregato della distinzione BP-a.C.) ed abbia quindi sottratto semplicemente 1950 o 2000 anni ad una datazione non calibrata, sono andato a vare una verifica mediante il programma Calib501.
Assegnando quindi una data di 3420 ±200 BP (ed una ipotetica durata di vita di 50 anni dell'albero di ginepro da cui è stato ricavata la trave) si ricava un range Sigma 1 compreso tra il 1973 a.C. e il 1484 a.C., datazioni cioè in parte incompatibili con il Bronzo medio e del tutto incompatibili con il Bronzo recente.
Suppongo quindi che le datazioni riportate da Ugas siano calibrate.
Semmai trovo che sia fuorviante il modo di rappresentare il range Sigma 1 con quel ±200 che è invece la normale rappresentazione dell'errore standard nelle datazioni non calibrate.
Come sottolinea Cheope, sarebbe stato più opportuno parlare del 1470 come di un valore medio tra due estremi del range.
Di certo concordo con il fatto che questo modo di riportare le datazioni non è scientificamente molto chiaro, ma in un libro divulgativo può avere la sua ragione d'essere.
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20-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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In merito alle datazioni al C-14, riporto la nota n. 99 di G. Ugas a pag. 52:
«Per la datazione dei complessi archeologici nuragici, visti nell’ottica delle relazioni mediterranee, appare ancora prematura, come per l’ambito prenuragico, l’applicazione dei sistemi dei correttivi dendrocronologici. Infatti per la Sardegna – ma il discorso è valido per l’intero Mediterraneo – mancano tabelle di riferimento derivanti da rilevamenti dendrocronologici locali, e ben si sa come la crescita annua degli alberi dipenda da specifiche situazioni geomorfologiche, podologiche e climatiche che variano da una regione all’altra e spesso da un sito all’altro, anche tra loro vicini. Di parere analogo è Santo Tinè (1998: 25-27). Anche Giovanni Lilliu (1988, p. 19-20) sembra prediligere le datazioni al C. 14 non calibrate. Diversamente pongono fiducia sulle datazioni dendrocalibrate relative all’ambito sardo in particolare Ercole Contu 1992; 1998, pp 63-75 e Robert Tylot 1984.»
Le date riportate da Ugas sono tutte non calibrate in quanto egli non crede alla bontà della calibrazione per i reperti sardi. Il fatto che siano espresse in anni a.C. e non anni B.P. è a mio parere dovuto al fatto che sono prese da testi precedenti la convenzione internazionale.
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21-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Mi sembra sia comunque preferibile avere una datazione calibrata male, in assenza di curve dendrocronologiche ad hoc per la Sardegna, piuttosto che non calibrate per niente, specie quando, come nel caso riportato, le datazioni vengono presentate con questa forte ambiguità formale.
Consideriamo poi che anche per le altre parti d'Italia, così come la maggior parte delle altre aree europee e del mondo diverse dalla Grecia, dall'Irlanda e dalla California, non si hanno curve dendrocronologiche locali. Eppure si usano tranquillamente quelle calibrate secondo lo standarda IntCal04, cioè l'ultima revisione del 2004, che tiene conto dei dati irlandesi.
Delle variazioni locali potranno anche esserci, non lo escludo, ma non credo così rilevanti, eppoi perché basarsi su datazioni che presentano tanti problemi ai fini della correlazione con altre aree al di fuori della Sardegna?
Da tutto ciò mi sorge un dubbio... Ma tutte le datazioni C-14 dalla Sardegna, anche quelle recenti, sono da ritenersi non calibrate o è solo Ugas che preferisce quelle non calibrate?
Il problema non è da poco perché, per quanto ne so io la cronologia del Bronzo dell'Italia continentale è basata su date calibrate (correggetemi se sbaglio) e se confrontate con la sardegna c'è una generale coincidenza cronologica (ad esempio il passaggio Bronzo Medio- Bronzo Recente è posto per entrambi attorno al 1300 a.C.).
Se per la sardegna le date sono non calibrate allora va rimesso tutto in gioco. Ad esempio, la datazione di Barumini al 1470 a.C: (no calibrata) porterebbe ad una datazione calibrata (sia pure concedendo un certo margine d'errore "locale"; oltre al fatto di essere approssimativa in quanto "fatta in proprio") compresa tra il 1970 e il 1480 a.C. cioè tra Bronzo Antico e Bronzo Medio (e non Bronzo Recente, come riportato da Ugas); in alternativa la cronologia sarda andrebbe portata indietro di alcuni secoli...
Qualcuno sa spiegarmi l'inghippo?
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21-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Riporto sempre da Ugas, pag. 37:
«Il primo periodo nuragico è connotato dalla diffusione, se non dalla nascita, dei nuraghi arcaici o protonuraghi e corrisponde essenzialmente all’Età del Bronzo Medio (BM). Questo periodo si estende tra il 1600 e il 1330 a.C. (1700-1400 a.C. in cronologia calibrata), in sincronia col Bronzo Medio della penisola italiana. […]»
Da quanto afferma il prof. Ugas sembrerebbe che le date limite per le diverse Età del Bronzo in Sardegna siano state ricavate col metodo del C-14 non calibrato (forse unico caso nel Mediterraneo se non nel Mondo).
Non si capisce poi se il sincronismo col Bronzo medio della penisola italiana sia riferito alle datazioni non calibrate o a quelle calibrate, che per altro sono superiori di circa un secolo.
Ho l’impressione che ci sia molta confusione!
Per quanto riguarda la datazione del nuraghe di Barumini è stato detto che esistono molte altre datazioni, ma chissà perché vengono riportate solamente quelle più antiche e forse meno affidabili.
La mia esperienza mi dice che la datazione 1470±200 a.C. appartiene al gruppo delle prime datazioni, quando il metodo scientifico non era stato ancora perfezionato e gli errori di misura erano ancora molto alti. Oggigiorno le datazioni si sono affinate e gli errori della misurazioni si sono ridotti sensibilmente. Quando ho fatto notare questo fatto a una guida di Barumini, mi è stato detto che il trave è ben conservato, ma non si vuole procedere a una nuova datazione.
È stato anche affermato che i vecchi “professori” non sono d’accordo e che finché ci sono loro non verrà effettuata alcuna nuova datazione assoluta.
Io e un gruppo di ricercatori del Continente siamo rimasti allibiti e ci siamo fatti l’idea che l’archeologia in Sardegna ha ancora molto da imparare.
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21-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Quote:
cheope
Ho l’impressione che ci sia molta confusione!
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Accidenti!!! pare anche a me.
Oltrettutto 'sta cosa mi crea degli inaspettati problemi per un testo (divulgativo, si intende... non sono archeologo) su cui sto lavorando da tempo.
Quote:
cheope
Io e un gruppo di ricercatori del Continente siamo rimasti allibiti e ci siamo fatti l’idea che l’archeologia in Sardegna ha ancora molto da imparare.
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Mhhh... Vuoi vedere che con le sue polemiche, il nostro ShadanaLeo (con cui ben raramente mi sono trovato d'accordo) qualche ragione ce l'abbia? 
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21-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Dimenticavo una cosa...
Quote:
cheope
Riporto sempre da Ugas, pag. 37:
[...]Età del Bronzo Medio (BM). Questo periodo si estende tra il 1600 e il 1330 a.C. (1700-1400 a.C. in cronologia calibrata), in sincronia col Bronzo Medio della penisola italiana. […]»
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Ad occhio, una discrepanza così piccola tra cronologia calibrata e non calibrata (meno di cento anni!) mi sembra MOLTO STRANA.
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21-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Quote:
astracedi
Ma tutte le datazioni C-14 dalla Sardegna, anche quelle recenti, sono da ritenersi non calibrate o è solo Ugas che preferisce quelle non calibrate?
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Le perplessità da voi manifestate sono condivise anche dal sottoscritto... e mi sembrerebbe strano trovare uno non d'accordo. E' risaputo che la dendrocronologia viene appunto utilizzata per calibrare il C14, che come metodo ha un ampio margine di errore. Escluderle mi sembra un grosso errore.
Per rispondere alla domanda di Marco... Non saprei... Mi avete fatto venire il dubbio. Bisognerebbe controllare.
Però, non so se hai mai letto le Guide archeologiche pubblicate dalla Carlo Delfino Editore. Ecco quella di Monte Baranta per esempio:
http://www.sardegnacultura.it/docume...0402100902.pdf
A pag. 5 trovi una tabella cronologica della Sardegna. Sotto la tabella vedrai una nota con scritto:
"Datazioni al C14 ricalibrate (Robert Tykot, 1994)"
Possiamo dedurre quindi che di recente sono state proposte da Tykot nuove datazioni al C14 ricalibrate. Direi inoltre che queste sono le più affidabili. Bisogna però notare che tutti i maggiori testi di preistoria sarda (almeno a livello divulgativo) sono molto datati: quello di Lilliu e quello di Contu per esempio... perciò possono contenere parecchi errori cronologici al loro interno. Già il fatto che la trave di Su Nuraxi sia stata datata nel 1976 non mi convince molto e concordo che una datazione più recente è doverosa.
In sostanza Marco, per la cronologia puoi fare assoluto affidamento sulla tabella che ti ho indicato.
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21-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Grazie Marcello, veramente prezioso il pdf linkato, anche perché proprio inerente a quanto sto ora scrivendo.
ciao.
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21-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Quote:
astracedi
Grazie Marcello, veramente prezioso il pdf linkato, anche perché proprio inerente a quanto sto ora scrivendo.
ciao.
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A proposito di Tykot, nel suo sito (si ha un sito web personale) sono raccolti innumerevoli articoli (più che altro estratti) in merito alle sue ricerche nel mediterraneo, con particolare riferimento alla Sardegna, all'ossidiana, alla Corsica, Lipari, ecc. Qualche cosa la si trova anche in italiano
Qui il link:
http://luna.cas.usf.edu/~rtykot/Pubs.html
Questo è un articolo di Tykot sulle datazioni col radiorcabonio in Sardegna e Corsica:
http://luna.cas.usf.edu/~rtykot/PR4%...ing%201994.pdf
Un po' difficile... anche perchè è tutto in inglese.
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21-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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sono d'accordo...risulta difficile districarsi fra le mille datazioni (datate) presenti nei libri di preistoria Sarda, si spera che a breve ne vengano pubblicati di nuovi e di più aggiornati.
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22-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Ho letto l’interessante articolo di Tykot e ho trovato particolarmente interessante la tabella n. 10 sulla cronologia assoluta, basata sulle datazioni al C-14 calibrato.
Riporto di seguito uno specchio riepilogativo della sola Età del Bronzo e un confronto con la tabella n. 4 di Ugas.
................................ Tykot............................................. Ugas
Bronzo Antico ....Bonnanaro A ..2200-1900 .........S. Iroxi ..............1650-1550
Bronzo Medio ....Bonnanaro B ..1900-1600 ..........IA Sa Terricola ....1550-1500
Bronzo Medio ....Nuragico I .....1600-1300 ..........IB Monti Mannu ...1500-1400
Bronzo Medio ................................................IC San Cosimo .....1400-1330
Bronzo Recente .Nuragico II ....1300-1150 .........IIA Muru Mannu ....1330-1270
Bronzo Recente ............................................IIB Antigori ..........1270-1150
Bronzo Finale ...Nuragico III ....1150- 850 .........IIC Oristano .........1150-1000
Bronzo Finale ...............................................IID Barumini .........1000- 900
Per quanto riguarda la singola datazione del reperto della trave lignea di Barumini riporto quanto scritto da Tykot:
Contest ....... Lab. N. ......14C age ........Error .......2σ Calibrated age range (Calib 3.0.3)
Beam ............K-151 ..........3420 ...........±200 ........Cal.BC 2277 (1734, 1721,1689) 1517
La datazione più probabile data da Ugas 1330-1270 a.C. ha lo scopo di assegnare il monumento (prima fase) al Bronzo recente IIA, ma malgrado quanto asserito dal professore non trova riscontro nella datazione al C-14, sia calibrata sia non calibrata.
Da quanto sopra sembra evidente che il Nuraghe di Barumini andrebbe datato con un numero maggiore di reperti, ripetendo fra l’altro la datazione del trave, ma considerando il legno dell’ultimo anello così che, eliminata l’indeterminazione legata all’età dell’albero, rimanga solamente quella della stagionatura del legno prima della sua messa in opera nella torre centrale del complesso.
Ultima Modifica di cheope : 22-May-2007 18:05.
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23-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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Infatti quella trave non...[-X Aspetto una certa data e un certo evento per comunicare una notizia di prima mano avuta da chi sa... su quella trave... che NON sarebbe....:---)... infatti NOn è stato datato il NURAGHE (non è possibile) ma una "Trave infissa in una delle finestrelle".[-(... E SE... 
SHAR:twisted:
[quote=astracedi
Mhhh... Vuoi vedere che con le sue polemiche, il nostro ShadanaLeo (con cui ben raramente mi sono trovato d'accordo) qualche ragione ce l'abbia?  [/quote]
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