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| Archeologia della Sardegna In questa categoria trattiamo dell'archeologia sarda o relativa alla Sardegna. Trattiamo tutte le epoche storiche e civiltà che si sono succedute nell'isola |
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28-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Allora Leo, mi autoquoto e ripropongo le questioni per me più importanti e necessitanti chiarimento:
sul calendario celtico:
Quote:
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da dove viene il calendario che hai postato e a che epoca risale?
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Sulla parola "Celti"
Quote:
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Cosa intendete esattamente con tale definizione?
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sulle feste
Quote:
Come fai a dire che le feste celtiche e sarde, ricostruite a quanto pare in base a documenti di epoca molto recente (se non ho capito male si tratti di usi conservati nel folklore la cui origine antica, i se e i quando sono molto diffcili da stabilire ) "si riferiscono già a quel periodo" e come fai a distinguere, retaggi ereditati dai popoli da culture antreriori e quello che ritieni prettamente "shardana" o"celta"?
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infine se puoi anche qualche chiarimenti sui "Caldei"
Quote:
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riguardo ai Caldei non so molto, so però che già esistevano nel XIV sec. ac e parlavano una lingua semitica. l'aramaico.
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Ciao
Milena
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29-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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Quote:
Aquamarina
Allora Leo, mi autoquoto e ripropongo le questioni per me più importanti e necessitanti chiarimento:
sul calendario celtico:
Sulla parola "Celti"
RE:
Personalmente uso la parola CELTI per indicare semplicemente quelle Etnie stanziatesi intorno al 2000 a.C. Lungo le sponde del DANubio e nel Mare del NORD e Baltico... Un insediamento avvenuto nel II millennio con provvenienza dalla Mesopèotamia attravverso l'ANATOLIA, Mar Nero e lungo i Fiumo Navigabili (DANubio verso Ovest e DNiepr e DviNA verso il Nord)... Lo stesso nome CELTI corrisponde al greco KELTOI, e ai romani GALLI-GALATI e all'originario KALDEI. Gli storici romani affermavano che a metà del II millennio si parlava in tutta europa un linguaggio comune... Personalmente (e non solo io) identifico anche gli antenati degli Irlandesi stanziatesi nell'Isola sempre nel II millennio della stessa origine Orientale: i TUATHA de DANA.
sulle feste
RE:
FESTE CELTICHE e SARDE
LUNARI:
BELTANE (1° Maggio) = S. EPHIS (in Sardinia le feste hanno preso nomi di santi Cristiani)
LUGHNASAD (Agosto) = ARDIA e le varie feste equestri, candelieri… intitolate all’Assunta
SAMAIN (2 Novembre = SAS ANIMAS (il culto dei Morti. Le usanze sono identiche in sardinia
INBOLCH (genn. Febbraio) = FESTE DEI FUOCHI (oggi intitolate a S. Antonio)
SOLARI: Solstizi ed Equinozi. In Sardinia hanno preso nomi Cristiani, ma le celebrazioni sono rimaste intatte.
21 Marzo: A Pasqua il rito del sacrificio del primo nato e l’offerta del germoglio di grano (Nenneri) dedicato una volta a Baku-Dioniso.
21 Giugno (LAMPADAS). Oggi S. Giovanni. Una volta dedicata all’iniziazione dei giovani. Accompagnati dal “Santuauanne”, il Padrino, i giovani si cimentavano nel salto del fuoco.
21 Settembre (Capodanni). Inizio dell’anno agricolo con “Sos akkordos”. Si stipulavano i contratti per la gestione di un campo o di un gregge.
21 Dicembre (Paskixedha)… Le celebrazioni antiche non figurano più, soppiantate da una celebrazione tropo importante per il Nuovo Culto: Natale. I sardi lo considerano una “Piccola Pasqua”, quindi una “Piccola Rinascita”. Effettivamente il sole comincia nuovamente ad allungare le giornate.
infine se puoi anche qualche chiarimenti sui "Caldei"
RE:
I KALDEI (KELTOI, KELTI, GALLI, GALATI) erano quei Popoli, o se preferiamo quell'Etnia che abitava a Sud di babilonia (Ur...), di probabile origine Semita (non è certo, qualcuno ipotizza JAPETICI). Grandi studiosi dell'ASTRONOMIA, furono in seguito identificati con i MAGI. Con questo ultimo nome sono identificati nel periodo Persiano, durante il quale riescono addirittura a prendere il potere con un probabile colpo di stato. Nel 2000 circa a.C. "Uscirono da Ur..." Il padre di Abramo, TERAH, citato dalla Bibbia era un "Sacerdote di INANNA", il Dio SIN. Il percorso intrapreso da Terah e dalla sua gente è proprio quello seguito dalle popolazioni che ho citato precedentemente... andarono a Nord, sostarono ad HARRAN... ecc.. se rivedi la cartina postata precedentemente avrai un quadro completo del traggitto e degli insediamenti...
Ciao
Milena
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continuiamo dopo..ciao. Leo
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"Sos Shardana Ribelles ki nemos podet binkere" www.shardana.org
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29-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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Ho provato a quotare col copia-incolla, ma non ha funzionato...
vediamo a mano..
La "Pintadera" elaborata da de pasquale viene dal Villaggio intorno al Nuraghe S. Antine di torralba... ne esistono altre quattro con diversi disegni e diversi scopi, sempre di conteggio "calendariale". Di giorni e di anni. Lunari e solari... eclissi..
Lo abbiamo chiamato convenzionalmente "NURAGICO" (io non sono d'accordo), perchè gli studiosi "Ufficiali" ancora non riconoscono quella Civiltà che invece Leonardo Melis posiziona in quel tempo in sardinia. Comunque la datazione non cambia. ormai anche LILLIU accetta la datazione nuragica alla META' del II mILLENNIO.
La PIETRA DI NURDOLE quella che Leonardo Melis ha identificato con la ruota del calendario delle FESTE (identica a quella CELTICA) viene dalla zona di Tempio, sempre in "ambito" nuragico. Ricordiamoci però che all'interno dei nuraghes veri e propri NON sono stati trovati neanche quelli che vengono chiamati IMPROPRIAMENTE Bronzetti nuragici. Bisogna anche ricordare che i VILLAGGI NURAGICI sono chiamati così, perchè nei pressi vi è un nuraghe. NON sono però neccessariamente da classificare NURAGICI.
salute a te. 
SHAR:twisted:
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29-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Quote:
shardanaleo
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La PIETRA DI NURDOLE quella che Leonardo Melis ha identificato con la ruota del calendario delle FESTE (identica a quella CELTICA)
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Lasciando perdere tutto il resto (se no divaghiamo) ci vuoi spiegare da dove hai ricavato il calendario celtico? E' stato elaborato da qualche studioso oppure ci è stato tramandato... che ne so... da qualche manoscritto?
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29-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2006
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MarcelloS
Mah sinceramente non ricordo questa presa di posizione di Lilliu. Andando a memoria mi pare fosse favorevole all'interpretazione delle figure come dischi solari. In merito a queste decorazioni "astrali", ecco due esempi uno della cultura di Bonuighinu (Neolitico Medio) e una pisside della Cultura di Ozieri (Neolitico Recente).
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A pagina 118 (primo capoverso) de La civiltà dei Sardi, edizione del 2003; naturalmente il discorso si articola nelle pagine precedenti e successive. In realtà Lilliu non esclude del tutto la possibilità che nelle decorazioni delle ceramiche Ozieri ci sia rappresentato il disco solare ma la vede come ipotesi remota.
Ugas, nel suo discorso, individuava una certa continuità nei motivi di decorazione, dalle ceramiche Ozieri alle pintadera del bronzo. Questo farebbe presumere (insieme ad altri elementi, credo), ed è ciò che Ugas sosteneva, che in Sardegna si sia avuta una sorta di continuità culturale dal IV millennio (almeno) fino al II e oltre. Tutto ciò rischia di non essere trascurabile se, come sostiene De Pasquale, le pintadera sarebbero dei calendari astronomici cosi complessi e precisi.
Mi piacerebbe conoscere l’opinione di Leo in proposito. Ci sono anche secondo te queste “assonanze decorative”?
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29-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Sisera
Ugas, nel suo discorso, individuava una certa continuità nei motivi di decorazione, dalle ceramiche Ozieri alle pintadera del bronzo. Questo farebbe presumere (insieme ad altri elementi, credo), ed è ciò che Ugas sosteneva, che in Sardegna si sia avuta una sorta di continuità culturale dal IV millennio (almeno) fino al II e oltre.
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Continuità culturale sulle decorazioni fittili? Dal IV al II millennio? Mi suona alquanto strano almeno nel senso in cui la proponi tu. Se è vero che possiamo individuare decorazioni riferibili ad un culto celeste nelle culture di Bonuighinu e Ozieri, lo stesso mi sembra che non lo possiamo affermare per le sucessive culture. Le ceramiche delle culture di Abealzu e Filigosa infatti sono completamente prive di decorazioni mentre quelle di Monte Claro e Campaniforme, presentano delle decorazioni si, ma non ascrivibili ad una raffigurazione del disco solare, lunare ecc. Sinceramente quindi, non so in che termini questa continuità possa essere veramente accertata... almeno non soltanto attraverso le decorazioni fittili. Poi se Ugas possa riferirsi a qualcos'altro non saprei.
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29-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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oerò se si riferiva a decorazioni della cosidetta "Cultura di ozieri..." allora qualcosa di simile lo troviamo... del resto i disegni geometrici delle ceramiche sarde e anche orientali (Anatoliche) ricordano molto lo CHEVRON delle Pintadere (alcune)...
shar
Per Marcello a quale dei calendari ti riferisci? Quello delle feste? Se si tratta di questo era (ed è) un calendario ripreso dalla cultura orale, come del resto quello sardo (sempre riferito alle feste Lunari e Solari) è tramandato dalla nostra Tradizione Pagano-Cristiana...

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SHAR
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29-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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29-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Quote:
shardanaleo
oerò se si riferiva a decorazioni della cosidetta "Cultura di ozieri..." allora qualcosa di simile lo troviamo... del resto i disegni geometrici delle ceramiche sarde e anche orientali (Anatoliche) ricordano molto lo CHEVRON delle Pintadere (alcune)...
shar
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Si se vogliamo vedere una relazione delle pintadere con le decorazioni di Ozieri possiamo anche vederle... Ma da qui a dire che c'è una continuità tra il IV e II millennio mi sembra inopportuno
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Per Marcello a quale dei calendari ti riferisci? Quello delle feste? Se si tratta di questo era (ed è) un calendario ripreso dalla cultura orale
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Appunto perchè ripreso dalle testimonianze orali da chi è stato elaborato questo schema con la croce e la X?
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30-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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Lo schema con la CROCE e con la X è di USO COMUNE... come lo sono i nostri moderni calendari... non è che un calendario, così comje è STAMPATO DALLA PIRELLI sia un'invenzione degli studiosi della Pirelli... a parte le foto delle modelle nude...  ... Questo è lo schema "CADENZIALE" delle feste. Pensa a un orologio disegnato in modo REALE (di 24 ore): MEZZANOTTE sarebbe disegnato in alto in mezzo. MEZZOGIORNO è in basso in mezzo, a metà (a CROCE) avremmo le SEI del mattino e le SEI di sera... meno importanti, a linea a X (interseccanti) avremko i TREQUARTI. Infatti col nostro concetto odierno di calendario saremmo partiti con IMBOLCH (Genn.-Febbr... quindi in ALTO subito a fianco alla MEZZANOTTE, così come l'UNA di notte...)... la RUOTA della PIETRA DI NURDOLE raffigura questO concetto delle Feste che i celti usano da sempre. Se guardi bene ci sono a fianco i simboli della SPIGA (natura-raccolto) e della VULVA (procreazione-Nascita) e altri segni che scandivano la vita dei nostri Antichi.
SHAR 
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30-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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nON capisco perchè non riesco pià a postare immagini... ma mi dà unicamente il LINK... ???
SHAR:twisted:
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30-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Caro Leo, capisco che tu segua molte cose, però ti invito a leggere più attentamente in futuro.
Infatti, a parte la spiegazione di cosa tu intenda per Celti, credo tu abbia risposto solo parzialmente alle mie domande.
Riguardo alla concordanza delle feste sarde e di quelle "celtiche " tramandate per tradizione orale, già ti ho risposto, facendoti notare che molte di esse non sono solo "celtiche" e sarde, tipo S. Antonio Abate, S. Giovanni, la Festa dei Morti ,il primo maggio.......
Riguardo ai Celti, certo la tua teoria può essere interessante, ma non ho ben capito come la provi, in base a quali documenti archeologici? Sostenere che sia avvenuta una tale migrazione(in quanto tempo poi? e con quali modalità?) comporta l'analisi e il confronto di moti dati ,non solo quelli di origine linguistica.
Ritengo inoltre che un uso della parola "Celti", come la usi tu rischi di ingenarare un bel poò di confusione. Infatti normalmente si indicano con questa parola popolazioni del 'Europa Centro-occidentale (a parte gli anatolici Galati, arrivati lì dopo) a partire dall'inizio dell'età del Ferro. Ho già chiarito tuttavia che è difficile usare tale parola come un etnonimo essendo essa legata piuttosto, nel senso moderno del termine, ad una realtà linguistica e nel senso antico ad una realtà geografica comprendente svariate e diverse popolazioni.
Infine se i Caldei parlavano aramaico mi spieghi come, durante il loro ipotetico cammino, e la loro "trasformazione in Celti" la loro lingua sia divenuta da semitica ,indoeuropea? (qui ovviamente ritrona il quesito sul come sia avvenuto lo spostamento e come questi "Caldei-Celti", abbiano interagito con le popolazioni che incontravano sul loro cammino, poichè certo nel II millennio l'Europa non era disabitata).
Un'ultima riflessione sul calendario. Mi riallaccio al discorso che si è fatto in un altro thread sulla croce celtica.
Il simbolo della "ruota a raggi" (chimiamolo così per comodità) può ben rappresentare, in quanto simbolo "solare" anche un'idea di computo temporale ciclico. Tuttavia perchè tutto quadri questo computro dovrebbe essere, appunto, di tipo solare . Sinceramente non ho capito, al rigurado , se De Pasquale ha descritto un calendario lunare o solare.
Alcuni reperti paleolitici sono stati interpretati come calendari lunari, anche se ,ovviamente, nonostante calcoli matematici precisi è difficile sapere se effettivamente fosse stata quella di misurare il tempo la reale intenzione degli uomini che tracciarono quei segni.
Milena
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30-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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cara Milena... ho impiegato 35 anni di ricerche per arrivare alle conclusioni dei miei libri e 4 anni per trascriverne una parte (2 su sette) e tu vuoi capeire tutto e subito  ... Certo potrei dirti che, se avessi letto i miei libri sarebbe tutto facile... ma poi il post diventa SPAM e pubblicità di bassa maccelleria...  ... La tua domanda ma non ho ben capito come la provi, in base a quali documenti archeologici?, in altro ambito e fatta da altri che so io avrebbe avuto ben altra e poco cordiale risposta  ... ma qui siamo in ambito archeo e io SONO OSPITE ( e il medico non mi ha ordinato di venirmi a ficcare nella tana del...LUPO). I miei libri sono pieni di fotografie e testi e documenti di vario genere (non solo archeo quindi). Mi parer scontato che io uso la parola CELTI per brevità e mi pare anche chiaro che con questa parola identifico una cultura non meglio identificata che non sia Romana o "barbara" come si è sempre definita.
In quanto tempo? Agli Europei sono bastati DUE SECOLI PER COLONIZZARE UNA TERRA IMMENSAMENTE PIU VASTA: l'America.
I KALDEI non parlavano ARAMAICO, ma usavano il SUMERO e l?AKKADIKO e tracce di queste Lingue sono rimaste intatte nei Gruppi NON contaminati dalle invasioni Romaniche. I SARDI ad esempio usano ancora parecchi Nomi e toponimi della lingua SUMERO AKKADIKA. nei libri, se un giorno li leggerai, trovi abbondantemente documentata questa cosa... Nei tragitti fluviali usati per questa migrazione trovi la stessa Lingua ancora oggi. Dai baschi agli abitanti degli Urali, ai Corsi, Ai Lituani ed estoni...Persino In georgia e in Afganistan...
Il calendario decodificato da De Pasquale è SOLARE e LUNARE. Contiene calcoli riferiti al calendario Venusiano. Richiama i calendari Maya e Azteco. ma anche celtico e il sistema calendariale egizio.
dai calendari Sardiani risultano previsioni di eclissi e allineamenti di pianeti anche a distanza di secoli e secoli...
SHAR:twisted:
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