 |
 |
 |
 |
| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
 |
|

03-February-2007
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Dec 2004
|
|
Scempiaggini archeologiche
Signori, ancora non ci credo...
Proprio ieri mi hanno raccontato una cosa da mettersi le mani nei capelli...
La scorsa estate ho scavato in un sito qua in Sardegna... Contemporaneamente era in corso il restauro di un elemento architettonicolì presente. Gli scavi sono andati molto bene in quanto abbiamo rilevato delle strutture molto importanti (e di non facile interpretazione). Ora, la mia fonte, mi ha riferito che il Tizio responsabile dello scavo ha usato il permesso del restauro (di cui era responsabile scientifico) per fare anche gli scavi. Inoltre, forse convinto di essere onnipotente, ha fatto fare anche un servizio dalla Tv. A quanto pare, alla visione del suddetto servizio, qualcuno della soprintendenza ha rischiato di cadere dalla sedia (non per la contentezza). Ma il meglio deve ancora venire... Signore e signori... Il suddetto scavo è stato letteralmente sepolto, ricoperto e... occultato. E' come se noi non fossimo mai passati. Tutto perso... Tutte le ricerche future compromesse... Signori, ancora non ci credo...
Ma da voi succedono queste cose?
|

03-February-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
In passato di qualcosa di simile si è già sentito parlare.
Di solito si aprivano grandi litigi, fioccavano le denunce, poi alla fine la faccenda si risolveva all'interno del Ministero.
Oggi con l'esistenza delle Soprintendenze Regionali queste cose (conflitti di competenza e "sconfinamenti" fra Soprintendenza Archeologica ed Architettonica) teoricamente non possono più avvenire, perché il controllo è sotto la responsabilità della Regionale.
A meno che l'operazione di restauro non fosse sfacciatamente illegale, oppure che non ci si trovasse in una di quelle situazioni di extraterritorialità giuridica o di consuetudine dove gli organi del Ministero intervengono poco (aree militari, immobili ecclesiastici etc.).
|

03-February-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
Comunque, una volta dissipati i fumi del giusto sdegno, vengono in mente tre cose che dovrebbero esserci di insegnamento:
1) noi Archeologi non controlliamo adeguatamente il territorio (né come Soprintendenze, né come professionisti, appassionati etc.)
2) noi Archeologi siamo lenti e diamo una cattiva impressione, che suggerisce inconcludenza ed inefficienza (del tipo di scavi che rimangono aperti rimandandosi da una campagna annuale all'altra)
3) noi Archeologi quando viene violata la Legge sulla materia -a parte il lamentarci fra di noi- siamo poco propensi a pretendere giustizia andando fino in fondo nelle sedi legali e nei confronti dell'opinione pubblica.
Bisogna cominciare a porre rimedio.
Ultima Modifica di Mdd : 03-February-2007 12:22.
|

03-February-2007
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Dec 2004
|
|
Quote:
Mdd
In passato di qualcosa di simile si è già sentito parlare.
Di solito si aprivano grandi litigi, fioccavano le denunce, poi alla fine la faccenda si risolveva all'interno del Ministero.
Oggi con l'esistenza delle Soprintendenze Regionali queste cose (conflitti di competenza e "sconfinamenti" fra Soprintendenza Archeologica ed Architettonica) teoricamente non possono più avvenire, perché il controllo è sotto la responsabilità della Regionale.
A meno che l'operazione di restauro non fosse sfacciatamente illegale, oppure che non ci si trovasse in una di quelle situazioni di extraterritorialità giuridica o di consuetudine dove gli organi del Ministero intervengono poco (aree militari, immobili ecclesiastici etc.).
|
Hmm... forse non mi sono spiegato bene. Gli scavi sono stati condotti da un Archeologo il quale era anche direttore scientifico del restauro. Avrebbe quindi usato quel permesso per fare anche gli scavi (almeno così mi è stato riferito).
Quote:
Mdd
2) noi Archeologi siamo lenti e diamo una cattiva impressione, che suggerisce inconcludenza ed inefficienza (del tipo di scavi che rimangono aperti rimandandosi da una campagna annuale all'altra)
|
Quanto hai ragione, e quanti ne ho visto di questi casi. Scavi che riprendono anche dopo 15 anni.
|

03-February-2007
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Perdonami Marcello, ma con quali autorizzazioni un sito archeologico viene ricoperto, sepolto e occultato??? Non certo semplicemente perché lo dice il (presunto) direttore scientifico dello scavo, il quale è cmq un concessionario di licenza del Ministero, non il proprietario del sito stesso...
|

03-February-2007
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Dec 2004
|
|
Quote:
Simone82
Perdonami Marcello, ma con quali autorizzazioni un sito archeologico viene ricoperto, sepolto e occultato??? Non certo semplicemente perché lo dice il (presunto) direttore scientifico dello scavo, il quale è cmq un concessionario di licenza del Ministero, non il proprietario del sito stesso...
|
Ma non ne ho proprio la più pallida idea... A me tutto ciò mette veramente paura.
|

03-February-2007
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Mar 2006
|
|
Io personalmente non ho mai avuto notizie di cose del genere!!! Però ti posso dire che anche a Roma succedono cose strane! Ti potrei raccontare di un Tizio, protetto da qualche potente, che, senza averne l' autorità ne' la competenza, ha condotto scavi in un sito molto importante (non posso dire di più)! Scavi di cui non esiste documentazione: niente fotografie, niente piante, nienta schede US. Il Tizio ha anche integrato dei pavimenti sottraendone delle parti ad altre strutture, scavate nello stesso sito! Vedi?! Ogni mondo è paese...
Ciao
Fedra
|

03-February-2007
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Dec 2004
|
|
Quote:
fedra
Io personalmente non ho mai avuto notizie di cose del genere!!! Però ti posso dire che anche a Roma succedono cose strane! Ti potrei raccontare di un Tizio, protetto da qualche potente, che, senza averne l' autorità ne' la competenza, ha condotto scavi in un sito molto importante (non posso dire di più)! Scavi di cui non esiste documentazione: niente fotografie, niente piante, nienta schede US. Il Tizio ha anche integrato dei pavimenti sottraendone delle parti ad altre strutture, scavate nello stesso sito! Vedi?! Ogni mondo è paese...
Ciao
Fedra
|
DEU SANTU!
|

03-February-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
Quote:
MarcelloSeddaiu
Hmm... forse non mi sono spiegato bene. Gli scavi sono stati condotti da un Archeologo il quale era anche direttore scientifico del restauro. Avrebbe quindi usato quel permesso per fare anche gli scavi (almeno così mi è stato riferito).
|
Appunto, sarebbe stata usata una autorizzazione della Soprintendeza ai Beni Architettonici per una attività che sarebbe dovuta ricadere nelle competenze della Soprintendenza ai Beni Archeologici. In pratica chi avrebbe dovuto rendersi conto del potenziale conflitto e gestire la situazione penso che sarebbe dovuta essere la Soprintendenza Regionale.
Poi non so cosa sia successo realmente.
|

03-February-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
Quote:
fedra
. . .potrei raccontare di un Tizio, protetto da qualche potente, che, senza averne l' autorità ne' la competenza, ha condotto scavi in un sito molto importante (non posso dire di più)! Scavi di cui non esiste documentazione: niente fotografie, niente piante, nienta schede US. Il Tizio ha anche integrato dei pavimenti sottraendone delle parti ad altre strutture, scavate nello stesso sito!
|
No, ma raccontacene!
Sai se è stata una operazione in regime di "concessione", oppure di un accordo 'aumm ?
|

03-February-2007
|
|
Utente attivo
|
|
Data Registrazione: Dec 2006
Luogo: Villa Vicentina (UD)
|
|
Scusate, probabilmente non ho capito bene.
Perchè vi meravigliate tanto del fatto che lo scavo sia stato ricoperto.
Qui da noi è la norma e mi riferisco agli scavi nell'area cittadina di Aquileia ed anche nel territorio. Il 90% delle aree scavate vengono ricoperte dopo lo scavo ed i cantieri aperti per più anni si contano sulla punta delle dita.
L' area di scavo deve essere ricoperta per garantirne la conservazione ed i casi in cui, per l' importanza della scoperta, si decide di rendere fruibile al pubblico la struttura sono rarissimi. Ovviamente la ricopertura avviene dopo che tutti i rilievi sono stati fatti ed asportati eventuali reperti. Il tutto viene coperto con geotessuto e la terra rimessa al suo posto. Certo sarebbe bello che si potesse tenere tutto in vista ma questo costerebbe un'enormità per le strutture di protezione, la vigilanza, la manutenzione e quant' altro e soldi non ce ne sono!!! Durante lo scorso mese di agosto la Soprintendenza è intervenuta con uno scavo di emergenza ed ha portato alla luce alcune strutture relative ad una villa rustica di medie dimensioni in un' area destinata a Zona Artigianale. Per la cronica carenza di fondi lo scavo è durato solo pochi giorni, il tempo di misurare e fotografare il tutto e poi è stato coperto.
Probabilmente in un futuro, neanche poi tanto remoto, sopra i resti sorgerà un bellissimo capannone industriale. Nel mese di settembre è stata la volta del tratto iniziale della condotta (sotterranea) dell'acquedotto settentrionale di Aquileia. Nonostante l' estrema importanza della scoperta (ne hanno parlato anche alcuni telegiornali nazionali oltre che la stampa), oggi è tutto ben ricoperto. Si noti anche che che la prosecuzione dello scavo, dopo un primo saggio esplorativo, è stata possibile solo grazie alla disponibilità gratuita dei membri di un Gruppo Archeologico locale, all' impegno volontario e non retribuito dell'archeologo responsabile dell' intervento, alla copertura delle spese vive da parte dell' amministrazione comunale e dalla disponibilità gratuita del proprietario del fondo. Perchè? Perchè non ci sono quei benedetti soldi. Certo, se si fosse deciso di costruire, che ne so, un nuovo campo di calcio, i quattrini sarebbero fioccati immediatamente.
Nel caso specifico citato da Marcello posso immaginare quello che è successo. Il responsabile dell'intervento di restauro ha arbitrariamente utilizzato parte delle somme stanziate per effettuare un scavo non autorizzato. Il tutto è certamente censurabile ma, pur non potendola gistificare, credo di poter capire che quella persona.
Avendo intuito che in quel sito ci poteva essere qualcosa di veramente importante (ed i fatti gli hanno dato ragione) ed immaginando anche che l'iter burocratico per la concessione, sempre che fosse andato a buon fine, avrebbe richiesto come al solito tempi bibblici, ha creduto bene di prendere una scorciatoia. Dato che, come sempre, il diavolo ci ha messo la coda e qualche ben intenzionato ha fatto intervenire i mass media, (non credo assolutamente che lui stesso sia stato tanto sprovveduto da avvertire la Rai), la frittata è stata completa e quindi la Soprintendenza ha dovuto giocoforza chiudere tutto in attesa di tempi e finanze migliori e con la conseguente perdita dei dati che probabilmente erano ancora incompleti.
Non mi sentirei comunque di scagliare anatemi nei confronti di quel poveretto che di guai, probabilmente, ne ha già fin sopra i capelli.
In fin dei conti non è che i soldi se li sia messi in tasca come troppo spesso invece avviene in altri contesti, ma li ha utilizzati per uno scopo non proprio lecito ma che comunque ha indirettamente contribuito ad una nuova scoperta.
Freddy.
|

03-February-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
D.Lvo 42/2004 - Art.175 E' punito con l'arresto fino ad un anno e l'ammenda da euro 310 a Euro 3099:
a) chi esegue ricerche archeologiche o, in genere, opere per il ritrovamento di cose indicate all'articolo 10 senza concessione ovvero non osserva le prescrizioni date dall'amministrazione . . .
Il reato beneficia dell'indulto, ma questo non lo rende meno odioso.
|

04-February-2007
|
 |
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Aug 2006
|
|
.....se posso allegare delle fotografie vi faccio vedere cosa hanno fatto i cari amici architetti qui in calabria....
una bellissima gradinata in tufo,circa 150 scalini...ricoperta da cemento armato;scalini di grandezza variabile ricoperti poi in porfido,per non parlare della pendenza degli scalini calcolata per sopprimere i visitatori!!!
Grotte secondo loro ripulite (hanno messo sù,una specie di intonachino),forse le piastrellano pure!!!.Durante una prima esplorazione del paesaggio per avere un idea approssimativa x un censimento,alcune di queste grotte sono state inglobate all interno di villette,adibite a cantine(con tanto di salami e soppressate appese!!!!)o lavanderie!!!!(a parte che ho rischiato la vita un paio di volte,grazie alla consapevolezza dell abusivismo dei proprietari di queste case!),....
Nell area dove noi dovevamo aprire dei saggi...è nata un area pic-nic,in ghiaia,cemento e legno.Per non parlare di un complesso sistema di vasche e canalizzazioni per la raccolta
dell acqua....di cui solo qualcosa siamo riusciti a salvare 
__________________
Esedra
Ultima Modifica di esedra : 04-February-2007 02:14.
|

04-February-2007
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Dec 2004
|
|
Quote:
Freddy
(non credo assolutamente che lui stesso sia stato tanto sprovveduto da avvertire la Rai)
|
So che sembra incredibile, ma è stato proprio Tizio a chiamare la Tv.
Secondo quanto mi è stato riferito inoltre, sotto la copertura di terra non sarebbe stato neanche inserito il geotessuto (secondo la mia fonte).
Con te, comunque, condivido l'idea che Tizio abbia voluto accorciare i tempi burocratici (solo così sembra spiegabile la situazione).
Non capisco una cosa però... Se Tizio è stato scoperto perchè ha fatto coprire tutto? Ormai lo scavo era stato fatto. Che senso ha ricoprirlo? Sempre secondo la mia fonte è stato proprio Tizio e non la sopritendenza a occultare il tutto. Ogni volta che ci penso mi viene da piangere... Tutto quel lavoro per niente... :-(
|

04-February-2007
|
|
Utente attivo
|
|
Data Registrazione: Dec 2006
Luogo: Villa Vicentina (UD)
|
|
Marcello, se le cose stanno come dici tu, allora mi chiedo con quali criteri la Soprintendenza abbia potuto nominare un tale "esperto" alla direzione dei lavori di restauro. E'tutto paradossale, almeno qui da noi, chiedere una concessione di scavo è più difficoltoso del ottenere il nulla osta per la detenzione di un' arma, i tempi sono lunghissimi e se l'archeologo responsabile non è disponibile oppure non sufficientemente accreditato, la richiesta viene respinta. Ovviamente questo non vale nel caso di interventi di emergenza nel cui caso interviene la Soprintendenza stessa che si limita quasi sempre a saggi esplorativi di brevissima durata.
Per quanto concerne l'intervento di Esedra posso dire che, purtroppo, i casi come quello da lei citato, anche se per fortuna abbastanza raramente, succedono dappertutto. Vi sono Enti o persone che hanno strani poteri e sono in grado di passare impunemente al di sopra delle leggi e dei regolamenti.
Eh, la nostra cara Italia è molto democratica ma le sue istituzioni non hanno ancora ben capito la differenza tra libertà e libero arbitrio!
A me è successo un caso ancora peggiore anche perchè il danno non solo è stato compiuto o permesso da tecnici della Soprintendenza ma anche perchè e stato reiterato. Alcuni anni fà in un piccolo centro della Bassa Friulana l'amministrazione comunale aveva deciso di restaurare una chiesetta dedicata a Sant'Andrea. Vista l'entità dell'intervento e considerato il fatto, già noto da tempo, che tale chiesetta era del XIII° secolo ed insisteva su precedenti strutture di epoca romana,aveva interpellato la Soprintendenza al fine di procedere nel giusto modo e conservare strutture ed affreschi col minimo rischio di danni. Non starò ad elencare quanto emerso dallo scavo, dirò solo che le strutture romane proseguivano anche al di fuori dell' area della chiesa, che la tavola dell'altare, una volta rimossa è risultata essere un pluteo di epoca massenziana, recuperato probabilmente ad Aquileia, posto in opera al rovescio, che alcune epigrafi frammentate erano state poste in opera nelle fondamenta e che infine, all' interno dell | | |