Ribadisco che ha senso parlarne solo definendo i contesti.
Immagino che il docente avesse in mente il dibattito sul "Dark Layer", che appassionava tanto gli archeologi stratigrafici dell'Europa Centrale (Inghilterra compresa) qualche anno fa.
Suggerisco una ricerca su Internet "Dark Layer" .
In ambiti urbani tardoantichi pertinenti a determinate aree geografiche (è il caso di Londra, ma anche di molte città antiche del Centro Europa e dell'Italia Settentrionale e solo in parte anche dell'Italia Centrale) le fasi romane classiche sono frequentemente coperte da strati di consistente spessore, nerastri e fortemente organici formatisi in momenti di parziale abbandono e di parziale destrutturazione urbanistica nonché di cattiva gestione delle acque reflue di superficie.
Di solito il "Dark Layer" ha le caratteristiche dello "strato di accrescimento" (cioè sembra un deposito di formazione graduale), ma questa è una osservazione che fa parte del dibattito e potrebbe non essere univoca.
Meriterebbe una voce nel Glossario (ma non chiedetela a me, per favore

).