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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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23-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2007
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Vandali a Pompei?
Il 21 Marzo è stata rinvenuta abbattuta al suolo una delle colonne della casa di Obbellio Firmo a Pompei. La dimora era soggetta a restauri (finanziati dalla comunità europea) da parte di una ditta che ha segnalato il grave danno. Secondo Antonio D'Ambrosio, direttore degli scavi a Pompei, ignoti vandali dopo aver tagliato la recinzione sarebbero saliti sul ponteggio che circonda la casa e avrebbero abbattuto la pesante colonna, facente parte del colonnato nord del peristilio. Tale episodio farebbe pensare ad un'iniziativa intimidatoria da parte della malavita organizzata, a cui farebbero particolarmente gola gli appalti relativi al parco archeologico. Un'altra ipotesi invece ritiene che la colonna sia stata abbattuta dal vento che nei giorni scorsi imperversava in quella zona. Quale che siano le cause, delinquenti o condizioni climatiche avverse, il problema della tutela del nostro patrimonio artistico resta sempre aperto... Del resto se un episodio simile si è verificato in uno dei siti archeologici più celebri d'Italia, dove il controllo da parte delle istituzioni dovrebbe essere efficiente, mi chiedo cosa possa accadere a quei siti che sono considerati "minori". Non è difficile immaginare la risposta... 
Ultima Modifica di polimnia : 23-March-2007 11:03.
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23-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Non sono nuove queste forme di "avvertimento", che di solito servono sostanzialmente a far capire che serve più "protezione". E siccome la vittima del caso, cioè la Soprintendenza, non può evidentemente pagare il pizzo direttamente, la richiesta va nel senso di più lavoro per gli amici degli amici.
Naturalmente la mia è una pura illazione.
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23-March-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2006
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Purtroppo, quella che Mdd considera una pura illazione, nasconde un fondo di verità...Il fatto è che è inammissibile che un sito come Pompei abbia problemi di gestione dei servizi di sorveglianza, siano essi curati da risorse umane o da mezzi elettronici. Non vi racconto cosa ho visto e sentito durante le mie esperienze di scavo pompeiano...! Custodi in scarso numero, che il più delle volte non custodiscono un bel nulla, atti vandalici contro le centraline elettroniche di sistemi di allarme più volte istallati, e altro ancora...Il problema è grave e purtroppo non dipende solo dalla Direzione Scavi: bisognerebbe attuare un piano serio e, con pugno forte, attuarlo ad ogni costo!
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24-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Nov 2006
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bisognerebbe che Pompei fosse in un altro posto!!!!
non credo che alla base della illazione di mdd ci sia solo un fondo di verità.
sono abbastanza colpita dall' accaduto, ma non meravigliata.
la sensazione è di combattere contro i mulini a vento...purtroppo non è la prima volta e non sarà l'ultima...forse per perorare la causa e non farla passare così in sordina ci vorrebbe qualche martire
QUALCUNO SI VUOLE IMMOLARE PER LA CAUSA??
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Cuor leale e lingua cortese ti faranno fare molta strada nella Giungla...
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24-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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Mah, di aree archeologiche incustodite e lasciate all'incuria dei tempi e dei vandali ne ho visitate di diverse... L'area di Chiusi, una delle più importanti per il patrimonio etruscologico d'Italia, non ha un custode che sia uno: un tizio addirittura si è comprato un terreno e conduce scavi privati...
Io su queste cose sono molto rigido: dove non arriva la legge e il controllo, DEVE arrivare la paura. Ti introduci in un area protetta senza permesso? Gambizzato... Deturpi il patrimonio culturale? Sparato a vista... E così via seguitando...
Il risultato è o la guerra civile con la malavita organizzata oppure che questi fenomeni vengano ridotti al minimo sindacale. Questa situazione di limbo nella quale i primi a rimetterci è sempre il patrimonio culturale archeologico non può andare avanti a lungo. Se io devo scavare per lasciare all'incuria e al vandalismo, preferisco cambiare lavoro...
Ma tanto che discutiamo a fare: progetti su progetti e poi tagliano i fondi alle forze di polizia...
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25-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2006
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Mi meraviglio che un sito archeologico dell'importanza di Pompei sia così facilmente accessibile a danneggiatori di qualunque genere. Che sia un atto intimidatorio o una bravata di persone sconclusionate il problema effettivamente è quello della vulnerabilità; forse i siti minori, proprio perché poco conosciuti sono meno soggetti ad essere presi di mira per questi episodi, che in un caso o nell'altro mirano ad una certa risonanza.
A Pompei arriva gente da tutto il mondo e non solo archeologi o storici o persone in qualche modo motivate, ma anche turisti normali che durante la vacanza al mare in costiera non perdono l'occasione per fare un'escursione un po' diversa.
Può sembrare un deprezzamento del nostro patrimonio archeologico, ma non bisogna sottovalutare la capacità di questi siti di creare lavoro.
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25-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2007
Luogo: Bassano del Grappa
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Boh, la cosa che comunque mi lascia sconcertato è che un sito archeologico visitato da più di 3 milioni di turisti l'anno, con un biglietto che meno di 10E non costa e che potrebbe autofinanziarsi benissimo da solo e ci sarebbero comunque soldi da utilizzare per pagare una valida squadra di sorveglianza non si sia organizzato in questo senso...
Cioè, non stiamo dicendo che qualcuno è entrato e magari ha colorato 1 pezzo di muro, atto deplorevole, ma comunque possibile forse senza troppe difficoltà, stiamo parlando invece di una colonna intera caduta a terra...solo il rumore avrebbe dovuto far muovere almeno 1 custode x capire cosa stava succedendo...
perchè comunque come hanno detto anche al tg, una colonna che ha resistito a più temporali e raffiche di vento molto più forti di quella dell'altro giorno è difficile sia caduta così pèer cause naturali..
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25-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2007
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L'atto di vandalismo verificatosi a Pompei è sicuramente un fatto inquietante, soprattutto considerato che il sito è molto celebre, ma quello che mi angoscia di più, scusate se sono ripetitiva, è il concetto per il quale il nostro patrimonio non debba essere adeguatamente salvaguardato. Questo spesso viene infatti considerato dalle nostre istituzioni come un peso piuttosto che una risorsa non solo culturale ma anche, come faceva giustamente notare qualcuno, economica. Non vi dico quante volte ho sentito di attività di furto praticate in maniera assolutamente indisturbata dai tombaroli, di siti malcurati da parte di chi dovrebbe prendersene cura, di opere di distruzione attuate solo per il puro divertimento. Ora quello che non capisco è perchè nessuno fa nulla.. Ma non mi riferisco solo alle istituzioni, parlo anche di noi cittadini, insomma se tutti denunciassimo le cose che non funzionano forse cambierebbe qualcosa! Ma o siamo troppo occupati per "perdere tempo"  o semplicemente "abbiamo paura"  di essere invischiati in cose che NON ci DEVONO riguardare.  Scusate lo sfogo ma a parte ciò che è successo a Pompei, un fatto eclatante e conosciuto grazie a TV e giornali, vorrei capire quanti P. Getty museum dobbiamo ancora ingrassare.
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25-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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A proposito dell' archeovandalismo vi rimando a questo interessante articolo
Archeopress
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25-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Interessante contributo.
Però attenzione mi sa che qui non siamo solo in presenza di archeovandalismo o archeofurti, qui ormai siamo al più sfacciato archeotaglieggio.
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25-March-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2007
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La sottoscritta ha scavato a Pompei lo scorso settembre venendo a contatto in prima persona con la totale indeguatezza del personale di sorveglianza del sito.Triste a dirsi ma in quanto napoletana la cosa non mi sorprese,ossia vedere 20 sorveglianti in panciolle fare ciò ke più gli pare nn è cosa rara dalle nostre parti!Potete immaginare il misto di rabbia e sconforto ke ti colpisce in alcuni momenti come quando il giorno dopo una massacrante giornata di lavoro trovi lo strato completamente calpestato dal sorvegliante ke "doveva" raccogliere la rucola ke cresce alle spalle del tuo saggio o quando ogni sacrosanto giorno sei costretto a perdere un ora d orologio xkè qualcuno del personale trovi una chiave di un cancelletto della casa in cui lavori ormai da un mese e alla fine disperata opti x lo scavalcare o x la preghiera xkè è più facile ke Dio ti apra miracolosamente la serratura ke il guardiano ricordi dove ha messo le kiavi!!Insomma di episodi potrei elencarne mille più e meno gravi,episodi ke rendono bene l IGNORANZA ke regna tra il personale dei nostri siti archeologici!e con questo nn voglio nemmeno dire ke la terza media dei sorveglianti nn basta,ma quanto meno ke abbiano una coscienza di quello ke DOVREBBERO fare!di dove sono...coscienza ke dovrebbe essere sociale,ke dovrebbe esserci in ogni cittadino e nn solo negli addetti ai lavori!manca il rispetto e la cultura x quelli ke sono PATRIMONIO DELL UMANITA'!! Forse il problema è ke l Italia ha troppo,già,troppa storia,arte,archeologia ke per tutti ormai sono routine,ce n è talmente tanta ke perde di imporatnza!In Inghilterra x 2 pietre muovono mari e monti!!e quando lo straniero vede lo stato spesso (troppo spesso)di totale abbandono in cui vertono invece gran parte dei nostri siti possiamo biasimarli se ci chiamano barbari?...insomma più fondi si,ma anke più cultura,informazione....più coscienza sociale!!!
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01-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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. . . e non solo
APPIA ANTICA, VANDALISMO A UN CANTIERE DI SCAVO. PREOCCUPAZIONE DEL MIBAC
Nella notte tra il 26 e il 27 aprile, il cantiere di scavo della Soprintendenza Archeologica Romana situato sull’Appia Antica nei pressi della Villa dei Quintili, all’interno della tenuta di Santa Maria Nova, è stato forzato da sconosciuti che hanno vandalizzato il mosaico pavimentale in corso di recupero da parte dei tecnici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La conferma è stata data direttamente da una nota del Mibac, che esprime indignazione per l’atto vandalico e viva preoccupazione per l’ipotesi che si tratti di un gesto mirato, come lascerebbero intendere la scarsa notorietà dello scavo e la lontananza dalla viabilità di maggior traffico. Non più tardi di ieri, del resto, da parte della Soprintendenza erano stati lamentati sulla stampa il degrado e l’indecorosa situazione della zona circostante il Parco dell’Appia Antica.
I vandali hanno parzialmente distrutto un mosaico con scene e nomi di gladiatori di un piccolo complesso termale e il pavimento a lastre di cipollino della stanza attigua.
Il ministero ha acquisito l’area di scavo di Santa Maria Nova in tempi recenti e i lavori di ricognizione erano appena iniziati.
Ufficio Stampa - MiBAC
FONTE: MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali
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