Bello il sito Milena...
Mi sa che non mi sono spiegato bene (come al solito :-| ).
Per il trasporto non mi riferivo agli angoli della pietra ma alle sporgenze e rientranze che si vedono sulle pareti verticali.
Per esempio i segni semicircolari che si vedono in questa foto:
http://laniel.free.fr/INDEXES/Graphi...N-Images/4.jpg
oppure le sporgenze in quest'altra:
http://laniel.free.fr/INDEXES/Graphi...N-Images/7.jpg
Non saprei se il muro scende sotto terra per un bel po', secondo me almeno un metro dovrebbe essere interrato per garantire stabilità alla costuzione. Importante sarebbe capire lo spessore delle pietre.
Guardando questa foto mi sono fatto un'idea approssimativa delle tecniche.
http://www.ecesty.cz/cestopisy/1998c...huaman_zed.jpg
I blocchi a livello del terreno sono giganteschi e penso che si siano sfruttate le forme naturali, solo levigando le facce laterali e superiori. Secondo me gli architetti scelsero appositamente queste pietre giganti per costituire le fondamenta. Le due ai lati che sono le più grandi presentano più lati, mentre quelle centrali sono quasi squadrate per adattarsi allo spazio tra le due pietre giganti.
Le pietre sopra quelle del primo corso invece sembrano modellate, sulla base, per incastrarsi con gli spigoli già presenti (e solo levigati) delle pietre sottostanti. Le superfici superiori di questo secondo corso sono anch'esse irregolari e con il terzo corso si cerca di portare tutta la costruzione al medesimo livello come dimostrano le varie forme delle pietre che dovevano colmare i vuoti di diversa forma che si presentavano.
Certo alcuni spigoli sarebbero inutili se si fosse tagliata la pietra in modo regolare. Forse preferivano allineare le rotondità della roccia cercando di sgrossarla il meno possibile ed era quindi necessario fare molti spigoli. Oppure ci potrebbero essere anche motivazioni simboliche.
Da quello che vedo mi pare sia probabile che le pietre fossero estratte in modo approssimativo, risparmiandosi così una sgrossatura precisa. In un secondo momento levigate le forme naturali si sarebbero aggiunti e adattati dei blocchi che potevano stare nei vuoti lasciati dalle pietre del primo corso e così via per i successivi, cercando di arrivare in cima ad un livello omogeneo.
Si vede anche nel fatto che certe pietre non sono proprio verticali ma un po' piegate come se si appoggiassero alle altre già presenti.
E secondo me questo non sarebbe stato più dispendioso che scolpire tanti blocchi tutti uguali.
In caso potevano essere usate anche rocce più piccole per colmare i vuoti tra pietre più grandi, che per la loro forma non potevano essere adattate precisamente alle forme di quelli vicini. Per esempio in questa foto, sulla sinistra ci sono delle pietre piccoline che sembra chiudano i vuoti lasciati dalle altre pietre.
http://laniel.free.fr/INDEXES/Graphi...N-Images/6.jpg
Sulle tecniche di lavorazione e di trasporto non mi esprimo perchè non ne so abbastanza. Come dicevo prima la teoria di Plotzen è molto semplicistica ma non mi pare totalmente errata.
Sull'altezza non esagerata intendevo che le pietre potevano essere messe sopra le altre utilizzando sia il naturale pendio della collina, sia rampe di qualche materiale che anche se alte una decina di metri non sarebbero state così difficili da realizzare. Poi, se noti, più in alto si va più le pietre sono piccole e squadrate regolarmente.
Mi pare anche molto probabile che potessero utilizzare un sistema di leve o anche di contrappesi, magari un macchinario ligneo di qualche tipo.
Un'ultima cosa che ho notato. Sembra che i primi corsi siano realizzati in modo diverso da quelli più alti con le pietre ben squadrate. Potrebbe essere che le pietre più grandi siano state posizionate in epoca più antica e le mura completate poi in epoca Inca con quelle più piccole. Un po' come succede in Europa dove l'architettura preistorica è megalitica e invece in epoca storica si costruisce con mattoni o blocchi squadrati e più piccoli. Forse per una questione di organizzazione sociale.
Spero di non aver scritto troppe cavolate...
Dimenticavo...
la cosa che mi lascia più perplesso non è tanto la dimensione o la tecnica poligonale ma il fatto che le pietre combaciano perfettamente. Magari usavano dei calchi di qualche tipo per levigare i lati nel modo corretto... Mah...