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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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27-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2007
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missile ghianda
Sono interessato alle antiche armi da guerra, in particolare all'uso della fionda e dei relativi proiettili detti appunto missile ghianda. Non riesco a trovare un dato attendibile sulla presunta data di inizio del loro uso da parte delle legioni romane, nè sull'utilizzo di tale arma da parte degli antichi popoli italici, in particolare dei sanniti, c'è qualcuno che può aiutarmi[-o<
Grazie
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27-April-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2007
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Prova a vedere la trattatistica inglese in merito, in particolare A. Goldsworthy, Roman warfare,...considerato un must di tecnica militare e oplologia romana. Su internet si trova.
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27-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
oplaco
Non riesco a trovare un dato attendibile sulla presunta data di inizio del loro uso da parte delle legioni romane, nè sull'utilizzo di tale arma da parte degli antichi popoli italici, in particolare dei sanniti, . . .
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Le ghiande missili ( missile aggettivo); mhmm: una bella ricerca da fare, su un bel'argomento.
Presumo che tu ti riferisca al tipo di proiettile predisposto mediante una piccola fusione in piombo, e che probabilmente doveva servire come alternativa alla più semplice raccolta di piccoli sassi rotondeggianti.
Per gradi, comincerei dalle cose ovvie.
Ai tempi delle guerre civili sono attestate sicuramente, per via di alcune iscrizioni sopra le glandae stesse (attenzione, di queste ghiande con iscrizioni ce ne è in circolazione anche di false). A memoria direi che all'epoca della guerra sociale ugualmente (su entrambi i fronti) e per lo stesso motivo (ma bisognerebbe controllare).
Credo anche -ma attenzione sto riferendo sulla base di un ricordo molto vago- che una certa ricorrenza di ritrovamenti in area marchigiana (fiume Metauro???) abbia fatto pensare ad una attestazione di Seconda Punica; sul medesimo orizzonte cronologico sarebbe sensato andare a controllare un po' di bibliografia relativa alla penisola iberica.
Prima non mi viene in mente nulla, il che combacierebbe con un epoca di non significativa diffusione del metallo di piombo in area italica, però sarebbe interessante controllare meglio.
Ultima Modifica di Mdd : 27-April-2007 18:41.
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27-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2007
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Ciao, non so se sia la stessa cosa, ma mi è capitato di vedere spesso sia dal vivo che in bibliografia terrecotte votive definite "ghiande missili". Si tratta di piccoli votivi a forma di ghiande allungate che però non hanno l'anima in piombo come quelle di cui parla Mdd. In particolare le ho trovate tra gli ex voto del santuario urbano meridionale di Paestum, databili all' epoca lucana e in contesti votivi magno greci di IV-III a. C.
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27-April-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ciao Oplaco, sono anch'io un appassionato di storia militare e l'argomento che tocchi, che purtroppo conosco molto superficialmente, è interessante. Ho una copia del Goldsworthy citato in un altro topic, ma non ora sottomano. appena avrò un attimo controllerò se riporta qualcosa sulle ghiande.
Quote:
Mdd
Credo anche -ma attenzione sto riferendo sulla base di un ricordo molto vago- che una certa ricorrenza di ritrovamenti in area marchigiana (fiume Metauro???) abbia fatto pensare ad una attestazione di Seconda Punica; sul medesimo orizzonte cronologico sarebbe sensato andare a controllare un po' di bibliografia relativa alla penisola iberica.
Prima non mi viene in mente nulla, il che combacierebbe con un epoca di non significativa diffusione del metallo di piombo in area italica, però sarebbe interessante controllare meglio.
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Quote:
trudy
Ciao, non so se sia la stessa cosa, ma mi è capitato di vedere spesso sia dal vivo che in bibliografia terrecotte votive definite "ghiande missili". Si tratta di piccoli votivi a forma di ghiande allungate che però non hanno l'anima in piombo come quelle di cui parla Mdd. In particolare le ho trovate tra gli ex voto del santuario urbano meridionale di Paestum, databili all' epoca lucana e in contesti votivi magno greci di IV-III a. C.
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Come proiettili per fionde il piombo non era il solo ad essere usato e si trovano ghiande fatte solo in terracotta o, più semplicemente, in pietra.
Giulio Facchetti ne "L'enigma svelato della lingua etrusca" riporta che nei pressi di Chiusi e di Bomarzo sono stati rinvenuti proiettili da fionda in pietra con incisioni etrusche la cui traduzione può essere intesa come "ammazza Tizio" o "colpisci Caio". La datazione precisa non è riportata ma si capisce che si dovrebbe trattare di qualcosa attorno al V sec a.C.
Le ghiande trovate in Lucania in realtà potrebbero essere veri proiettili (non semplici copie votive) e il ritrovamento in contesti votivi potrebbe essere spiegato, chissà, come veri e propri ex-voto modernamente intesi: ad esmpio di qualcuno colpito dal proiettile ma miracolosamente salvatosi...
Quanlcuno ha poi accennato all'ambito iberico, per le guerre puniche; più che giustamente aggiungo. I frombolieri delle Baleari erano mercenari famosi e usati anche dai romani che dovevano avele prese da questi pericolosi isolani.
Mi pare che anche Senofonte nell'Anabasi parli di frombolieri... Se reisco a trovare il punto preciso...
Per Mdd. Sono marchigiano e sono molto incuriosito da quei ritrovamenti a cui accennavi. Se la cosa non dovesse essere per te troppo complicata mi farebbe molto piacere avere qualche riferimento più preciso.
ciao
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27-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
astracedi
Per Mdd. Sono marchigiano e sono molto incuriosito da quei ritrovamenti a cui accennavi. Se la cosa non dovesse essere per te troppo complicata mi farebbe molto piacere avere qualche riferimento più preciso.
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Temo che mi ci vorrebbe una seduta di ipnosi per far riemergere un ricordo assolutamente confuso  .
Su due cose però ho una idea che mi ritorna: che c'è una località delle Marche (mi pare di ricordare un alveo fluviale del Pesarese o del Fanense) dalla quale sin dall'Ottocento si segnalano numerosi ritrovamenti di glandes plumbeae (tra l'altro mi pare con anche esemplari iscritti forse già confluiti nel CIL, ma sui quali -o su parte dei quali- c'è un dubbio di autenticità); poi che c'è stato un lavoro di revisione di queste informazioni (sia a livello di topografia antica che di riesame di esemplari pervenuti) che potrebbe essere stato pubblicato grossissimo modo nei primi anni Novanta del XX sec. sotto forma non saprei se di articolo di qualche rivista scientifica o di relazione a qualche convegno di studi.
mi dispiace, ma senza un terapeuta  temo che dalla mia povera memoria di più non si possa spremere.
Se dovessi fare una ricerca partirei dal Museo di Pesaro e dal CIL.
Ultima Modifica di Mdd : 30-April-2007 15:21.
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27-April-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Mdd
mi dispiace, ma senza un terapeuta  temo che dalla mia povera memoria di più non si possa spremere.
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ma sai quanto ti costerebbe?:-\"
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dott. Claudio Giorgini
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27-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Infatti. Molto meglio fare una bella gita a Pesaro, attaccare bottone con i responsabili del Museo e scartabellare la loro biblioteca.
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29-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2006
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Quote:
oplaco
Sono interessato alle antiche armi da guerra, in particolare all'uso della fionda e dei relativi proiettili detti appunto missile ghianda. Non riesco a trovare un dato attendibile sulla presunta data di inizio del loro uso da parte delle legioni romane, nè sull'utilizzo di tale arma da parte degli antichi popoli italici, in particolare dei sanniti, c'è qualcuno che può aiutarmi[-o<
Grazie
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I veneti hanno usato oggetti di piombo da lanciare con fionde, in particolare
l nell'89 a.C. nell'assedio di Ascoli Piceno (Asculum). Prova della lotta tra Romani e Ascolani sono le tante ghiande-missili di piombo, rinvenute soprattutto lungo il torrente Castellano, oggi conservate al Museo Archeologico Statale di Ascoli. Di particolare interesse sono quelle che recano delle iscrizioni tra le quali, per la prima volta, compare il nome Italia. Una doppia serie di ghiande missili, con iscrizione, rispettivamente, venetica e romana (Opitergin(orum), degli Opitergini) fu scagliata da un reparto di frombolieri (FUNDITORES) provenienti da Oderzo (Opitergium)
Un altro genere di proiettile, una sorta di campana di piombo con due iscrizioni venetiche, fu lanciata da un librator, probabilmente di Ateste (Este), contro qualche reparto di insorti presso Montemanicola (L’Aquila), nel territorio degli antichi Vestini. L'iscrizione è stata studiata da Adriano la Regina. Una foto di un proiettile di Ascoli è visibile qui: La capitale dei Piceni
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29-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Secondo voi le glandes plumbeae come venivano prodotte?
O.K., stiamo parlando di piombo fuso, ma nel senso di liquefatto e colato dentro una matrice oppure scaldato leggermente e premuto con forza con una tenaglia a due valve (come si userà molto tempo dopo per i munizionamenti delle armi da fuoco di XVIII sec.)?
Ultima Modifica di Mdd : 30-April-2007 15:19.
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29-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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. . . e poi: secondo voi perchè erano praticamente sempre di forma allungata?
Lanciandolo con una fionda (una frombola) e quindi non potendo indurre alcun avvitamento nell'aria in grado di contrastare la tendenza in volo alla rotazione testa-coda dell'asse, non dovrebbe a parità di massa volare aerodinamicamente meglio e colpire in maniera più incisiva un proietto a forma di sfera o di cubo?
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29-April-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Ci sono notizie sulle tecniche usate per lanciare tali proiettili, sulla precisione della mira (Davide e Golia!) o si trattava piuttosto di un lancio in massa senza poter mirare precisamente e quale era la distanza utile raggiungibile e quale la forza di penetrazione? - Forse la forma allungata, quindi cion due punte aveva come scopo di produrre, colpendo con una punta, maggiiori danni. Vi sono dati sperimentali o letterari in merito?
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dott. Claudio Giorgini
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30-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
dceg
Ci sono notizie sulle tecniche usate per lanciare tali proiettili, sulla precisione della mira (Davide e Golia!) o si trattava piuttosto di un lancio in massa senza poter mirare precisamente e quale era la distanza utile raggiungibile e quale la forza di penetrazione? - Forse la forma allungata, quindi cion due punte aveva come scopo di produrre, colpendo con una punta, maggiiori danni. Vi sono dati sperimentali o letterari in merito?
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Direi che non ci sono notizie precise sulle modalità di impiego in combattimento e non ci sono dati sperimentali, che io sappia.
Non solo, ma ho come l'impressione che facendo dell'archeologia sperimentale il sistema si rivelerebbe poco funzionale (nel senso che funzionerebbero molto meglio delle belle biglie).
Nessuno sa niente a riguardo?
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30-April-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ringrazio Mdd per le indicazioni pesaresi. Dovrò poi tornare al museo di Ascoli (la mia ultima visita risale a quand'ero ancora un ragazzo) e vedere queste ghiande..
Quote:
Mdd
Secondo voi le glandae plumbeae come venivano prodotte?
O.K., stiamo parlando di piombo fuso, ma nel senso di liquefatto e colato dentro una matrice oppure scaldato leggermente e premuto con forza con una tenaglia a due valve (come si userà molto tempo dopo per i munizionamenti delle armi da fuoco di XVIII sec.)?
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Sbaglierò, ma mi sembra che anche per le armi da fuoco del XVII-XVIII sec. il piombo veniva fuso e versato in una matrice a forma di tenaglia in modo da potersi come aprire come una forbice ed estrarre la palla che presentava sempre la necessità di essere limata per eliminare le sbavature della colata.
D'altra parte, nel libro di Goldsworthy a cui si è accennato precedentemente, si usa il termine "modellati", in riferimento ai proiettili in piombo. Cosa si intenda con "modellati" non è chiaro, però.
Per quanto riguarda le ghiande e frombolieri, il testo di Goldsworthy non è molto interessante, in quanto si tiene piottosto sul generale, accennando al fatto che le ghiande sono reperti piuttosto comuni soprattutto nel periodo delle guerre civili e alcune ben note ipotesi sull'utilizzo dei frombolieri ( funditores) e sulle tattiche relative.
Quote:
Mdd
. . . e poi: secondo voi perchè erano praticamente sempre di forma allungata?
Lanciandolo con una fionda (una frombola) e quindi non potendo indurre alcun avvitamento nell'aria in grado di contrastare la tendenza in volo alla rotazione testa-coda dell'asse, non dovrebbe a parità di massa volare aerodinamicamente meglio e colpire in maniera più incisiva un proietto a forma di sfera o di cubo?
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Io credo che la forma allungata consentisse due vantaggi.
1) aumento dell'aerodinamicità e quindi maggiore gittata rispetto ad un oggetto sferico o irregolare di eguale massa.
2) al momento dell'impatto, a causa della forma aerodinamica e dell'azione dellaria sulla superficie della ghianda, quest'ultima si trova rivolta con la punta in avanti, offrendo quindi un maggiore potere di "penetrazione", cioè un maggiore potenziale contundente.
Anche i proiettili di armi da fuoco con forma ogivale presentano questi stesi vantaggi rispetto alle vecchie palle dei fucili ad avancarica.
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