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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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09-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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VI Tempio ad Agrigento
Chi non ricorda il dubbio di amletica memoria dell’essere o non essere? La risposta è tutta scritta nella frase di Michel de Montagne “parlare è una cosa e fare è un’altra”. Nel febbraio 2006, effettuai nella Valle dei Templi di Agrigento una scoperta destinata ad attrarre l’attenzione di novelli Hardcastle e dell’opinione pubblica nazionale. In prossimità della VII porta della cinta muraria dell’antica Akragas, in un suggestivo angolo della Valle dei Templi, era ben visibile il basamento di un edificio, e sparsi nelle vicinanze, i resti di colonne ed altri elementi architettonici. Il sito, era già stato in passato oggetto di studi e l’antica toponomastica, individuava in quei luoghi l’esistenza del “Ponte dei morti”. Non convinto che la struttura dinanzi la quale mi trovavo, fosse un torrione militare, così come veniva classificata, approfondii le ricerche. Fu così, che a poca distanza, rinvenni un’ara, la cui presenza confermava la sacralità dell’edificio. Informati gli organi competenti, la vicenda venne riportata dalla stampa locale. Sollecitai la Soprintendenza e l’Assessorato Regionale competente a voler adoperarsi per un intervento di consolidamento del basamento, chiedendo inoltre, che venisse avviata una campagna di scavi che potesse restituire alla pubblica fruizione un ulteriore monumento. Nel gennaio 2007, una ricerca condotta dal giornalista Angelo Palillo, che ritiene di aver individuato in quegli antichi resti il Tempio di Pudicitia e Modestia, riporta la storia alla ribalta delle cronache locali. Replicai già allora sulla stampa locale al tentativo del Palillo di attribuirsi meriti altrui, ma non pensavo che un giornalista il quale si definisce anche "storico", potesse lanciare un ANSA contenente la falsa attestazione del merito del rinvenimento. E’ palese, come il disinteresse da parte degli enti preposti, impedisce di fatto la fruizione delle nostre valenze archeologiche e culturali, penalizzando lo sviluppo economico di Agrigento. Se Pudicitia, era la dea che insegnava la modestia, se i nostri avi, adoravano tali Dei, c’è da chiedersi come sia possibile che al giorno d’oggi, di tali valori si sia persa ogni traccia. Non vi è più pudore, né modestia nell’attribuirsi meriti non propri. Aveva ragione Henry Louis Mencken nel dire “in guerra ci sono sempre dieci eroi per ogni soldato”, e possiamo star certi, che il numero degli scopritori del VI Tempio, è destinato nel tempo a crescere, mentre Agrigento con la sua Valle dei Templi, conosceranno sempre più la miseria economica, e ancor peggio, quella culturale.
Quanto succitato è documentato.
Per chiunque volesse consultarmi o avesse suggerimenti da darmi, può contattarmi ai seguenti indirizzi:
Gian Joseph Morici
c/o AICS Agrigento
XXXXXXXX
Ultima Modifica di ivan : 10-May-2007 02:23.
Ragione: Non è permesso inserire email e numeri telefonici sul forum
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09-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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La pratica di cui lei parla, non è cosa nuova, nè questo sarà l'ultimo caso. Anche al professore con il quale mi sono laureata, tra l'altro molto famoso nel suo campo, è capitato di vedere sul catalogo di una mostra la sua interpretazione di una statua data per certa senza però che lui fosse minimamente citato. Eppure in più di una pubblicazione lui aveva sostenuto la sua tesi, quindi essa era di pubblico dominio per gli addetti al settore, ma ci hanno "provato" lo stesso. Figuriamoci con una scoperta fatta ex novo, quindi senza alcuna pubblicazione alle spalle! Ha tutta la mia solidarietà.....
P.S: per regolamento, sul forum non è consentito scrivere dati sensibili, come email e numeri di telefono, in quanto si tratta di dati sensibili e, sebbene la maggior parte di noi sia fidata, anche utenti non registrati "occasionali" possono leggerli e potrebbero farne cattivo uso.
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09-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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La ringrazio per la solidarietà che mi manifesta e per il consiglio sui miei dati personali. Mi spiace quanto accaduto, solo perchè non mi aspetto simili scorrettezze da un operatore dell'informazione che, addetto all'ufficio stampa di un ente pubblico, non poteva fingere di non sapere. La ringrazio per la Sua cortesia e per aver capito lo stato d'animo di chi in maniera più seria, ha preferito gli organi competenti al "palcoscenico". G.J. Morici
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11-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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VI Tempio ad Agrigento
Egregio Signor Morici, visto che non rivendico alcuna primogenitura, come ho già dichiarato all’Ansa- Sicilia, non capisco le accuse gratuite che mi rivolge, che sono lesive della mia sfera professionale e morale. Per amore di verità non ritengo corretto esprimere giudizi su persone che non si conoscono, è un metodo che non condivido. Innanzitutto, come lei dimostra di non sapere, ma non è una sua colpa, sono i giornalisti che redigono gli articoli a decidere il titolo, il catenaccio e l’occhiello del pezzo, cioè quegli elementi che fanno risaltare le notizie, non già chi invia il contenuto delle informazioni. Come avrà potuto notare non risulta alcuna mia firma negli articoli apparsi sia sull’Ansa che sui quotidiani che riportano la tesi sull’esistenza del tempio della pudicizia, ne mie rivendicazioni di scoperte. Semmai penso di avere fornito degli elementi utili per gli studiosi come l'analisi delle foto aeree di quel sito, affinché si arrivi all’accertamento di quella verità di cui lei ne rivendica la paternità. Io non mi sono mai autoattribuito titoli accademici, ne ho rivendicato ruoli che non sono miei. Non mi sono mai definito uno storico, ne ho pretese di avere competenze in settori in cui non ho maturato studi o esperienze professionali, quali la storia e l’archeologia. L’esistenza di un tempio in quella zona, poi, era già stata descritta da alcuni scrittori del 700, di cui lei non mi pare abbia mai fatto cenno, a dispetto delle dotte citazioni di cui fa ora sfoggio, ne avrebbe potuto farlo perché si tratta di testi inediti da me trovati, insieme ad altri amici, dopo anni di ricerche. Io ho solo scritto che ci sono elementi sufficienti per pensare all’esistenza di un tempio nella zona sopra il ponte dei morti, senza rivendicarne la scoperta o toglierla ad altri. L’attribuzione alla Pudicizia di quel tempio è un aspetto che va approfondito a parte. D’altronde le scoperte nel settore archeologico devono trovare conferme negli studi e dagli scavi fatti da esperti del settore. Le ricordo anche che come giornalista sono tenuto al rispetto del nostro codice deontologico, in cui credo fermamente, e le assicuro che, in questi anni, nessuno ha avuto da dire sul mio lavoro, sulla mia professionalità ne sulla mia dirittura morale. Chiariti questi aspetti, che per me sono fondamentali più della possibilità di avere notorietà, di cui posso farne tranquillamente a meno, specie se ottenuta a danno di altri, per dovere nei confronti di chi legge senza conoscermi, le ricordo che le sue lamentele vanno rivolte ad altri, cioè a chi non si adopera perché venga portato alla luce un patrimonio archeologico tra i più importanti al mondo che ancora si trova in parte nel sottosuolo della città. Scrivo questa risposta senza volere alimenare polemiche con lei, perchè il mio intento è quello di dare supporto alla tesi dell'esistenza del tempio di cui lei, ripeto, rivendica la paternità. Le auguro, in ogni caso, che le sue segnalazioni fatte nel febbraio del 2006, di cui non conoscevo il contento prima del suo articolo uscito l’8 gennaio di quest’anno sul Giornale di Sicilia, abbiano il giusto riconoscimento nelle sedi competenti.
Ultima Modifica di apalillo : 12-May-2007 00:57.
Ragione: rettifica
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12-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Mi dispiace doverLe ricordare, come già nel gennaio 2007, sulla stampa regionale, nel confermare la mia prima teoria del 2006, secondo la quale i ruderi della VII Porta appartenessero a un edificio sacro e non al torrione militare proposto dal Griffo, chiesi all'Ente Parco ed alla Soprintendenza, di voler avviare una campagna di scavi. Mi ha stupito molto il risalto che si è voluto dare alla tesi dell'esistenza di un ulteriore Tempio nella Valle, posto che l'anno precedente, dopo il maldestro tentativo del direttore del Parco di attribuirsi il merito di aver portato alla luce elementi architettonici appartenenti a un edificio sacro, nè la stampa nè altri si interessarono di conoscere la reale natura dell'edificio. Dopo quanto accaduto in gennaio, ritenevo che correttezza volesse, non attribuirsi nè la teoria della presenza del Tempio, nè l'avere rinvenuto reperti che confermassero tale presenza. Apprezzo il lavoro della ricerca storica, ma non chi cerca notorietà prendendo spunto da quanto da altri dichiarato precedentemente. L'articolo dell'8 maggio 2007, sul giornale Di Sicilia, riporta la Sua dichiarazione secondo la quale Lei non era a conoscenza delle mie segnalazioni dell'anno precedente. Mi rammarica doverla smentire e ricordarle come già nel mese di gennaio fui costretto a farle talune precisazioni tramite gli organi stampa. E' evidente, come il Suo ruolo di giornalista, le consenta di potere aprire taluni "canali" normalmente negati ai comuni mortali. Il fatto qualche "giornale" abbia atteggiamenti ostativi nei miei confronti e non pubblichi nulla che riguardi la mia persona o le associazioni che rappresento, non significa che non esistano altri mezzi d'informazione...
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12-May-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Vi ricordo che il forum non è aperto a guerre personali, quindi evitate in questa sede di reiterare la polemica.
Abbiamo preso atto della sua segnalazione, ora attendo l'eventuale replica di Palillo e poi chiudo il thread.
Ivan
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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13-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Avrei preferito usare questo forum per lanciare il tema ben più impegnativo della esistenza del culto della Pudicitia in Akragas. Da buon gandhiano, contrario per principio alle guerre, accetto quindi il suggerimento di Ivan. Penso che il forum debba essere usato per lo scambio di informazioni su questioni archeologiche, non su recriminazioni personali. In questo caso poi la mancanza del motivo del contendere cioè la paternità della scoperta, può rendere la cosa abbastanza noiosa per chi legge. Non capisco invece come si possa accertare l'esistenza di qualcosa se si impedisce ad altri, che non siano i titolari di una scoperta, di fornire documentazioni, pareri di studiosi a supporto, rei solo per il fatto di avere usato i mezzi d'informazione. Sulle presunte agevolazioni derivanti dal fatto di essere giornalista, ricordo che lavorando nel settore pubblico non posso collaborare con giornali o con altri mezzi d'informazione, ne intendo farlo, ancorchè la legge lo preveda attraverso deroghe, proprio per non essere condizionabile. I presunti favoritismi che, per casta, avrei ricevuto, secondo me, sono invece frutto della qualità delle informazioni inviate e nel modo di presentarle, che sono state riconosciute attendibili e degne di pubblicazione dagli organi di stampa.
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