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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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31-August-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Forse non una patacca, nel senso che non c'è l'intenzione di ingannare, ma provabilmente non si tratta di un pezzo di particolare valore e forse non è neppure antico.
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dott. Claudio Giorgini
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31-August-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Se non è oro, potrebbe essere un'imitazione. A Bolsena, dove sono stata in vacanza, c'era un orafo che imitava gioielli etruschi copiandoli dalle riproduzioni sulle guide dei musei e altre pubblicazioni. E la cosa non era limitata solo a Bolsena (zona turistica), ma anche in altre cittadine della Tuscia. Se dunque non è oro potrebbe essere ottone o antimonio, un metalloide che generalmente viene usato nelle riproduzioni (in quanto analllergico).
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01-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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mmh, ma riproduzione di che cosa? :-k
E poi lui fisicamente, quando è stato fatto?
E' possibile controllare se la superficie dorata è un rivestimento?
Magari, con molto garbo e una lente di ingrandimento, tentare un men che millimetrico graffietto in una posizione discreta per vedere il colore di ciò che c'è sotto la superficie?
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01-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
leda
. . . antimonio, un metalloide che generalmente viene usato nelle riproduzioni (in quanto analllergico).
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Però altamente tossico  .
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01-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
leda
antimonio, un metalloide che generalmente viene usato nelle riproduzioni
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olter a essere altamente tossico non mi risulta che l'antimonio sia utilizzazo come tale, al massimo in lega col piombo per ottenere una maggiore durezza. Provabilmente si tartta di un altro metallo o piuttosto di una lega. Il colore fa pensare all'ottone, relativamente facile da lavorare.
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dott. Claudio Giorgini
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01-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Oddio, ma siete sicuri che l'antimonio sia tossico?  A me, un tizio di Tuscania che realizza gioielli etruschi e che si trovava a Bolsena per un mercatino ha detto che usava proprio l'antimonio per le riproduzioni (probabilmente unito anche ad un'altra lega, ma ricordo perfettamente che mi parlò di quel materiale...). Meno male che il regalo a mia madre l'ho comprato da un altro, che invece usa argento placcato oro!
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01-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Di sicuro l'antimonio è tossico, guarda anche qui:
Antimonio - Wikipedia
Molto provabile è che si tratti di una lega con piombo e stagno in cui l'antimonio è presente circa dal 5 al 10%. L'antimonio non è, a quanto mi risulta, né duttile né malleabile, tende a scheggiarsi, poco adatto alla lavorazione e credo anche relativamente costoso.
In realtÀ non è un metallo, ma un metalloide.
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dott. Claudio Giorgini
Ultima Modifica di dceg : 01-September-2007 19:22.
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01-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Tossico, è tossico :-| .
Credo addirittura che si chiami così per la sua pericolosità (vecchie storie di monaci avvelenati, se ricordo bene :wink: ).
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01-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Ho guardato un po' in rete ed ho visto che il termine "antimonio" viene usato in modo simile al termine "peltro", per indicare quindi una lega metallica che dovrebbe essere composta di stagno, piombo ed antimonio. La tossicità non dovrebbe essere dunque alta, ma da sconsigliare per recipienti d'uso alimentare. Anche nel peltro oggi non viene più usato il piombo, per la sua tossicità. penso che il termine antimonio venga usato in maniera impropria. Ricordo che mia nonna e mio padre (commercianti in metalli, da cui molto ho appreso in materia) parlavano di "piombo antimoniale".
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dott. Claudio Giorgini
Ultima Modifica di dceg : 02-September-2007 10:53.
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02-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Se fosse peltro la superficie dorata dovrebbe essere una pellicola ben distinguibile ad una osservazione attenta rispetto alle caratteristiche del metallo e in questo caso le caratteristiche tecnologiche indicherebbero in termini di maggiore probabilità un'epoca abbondantemente post-medievale.
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02-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Non ritengo assolutamente si tratti di peltro, lo ho nominato solamente in relazione all' "antimonio". Non ho mai visto peltro lavorato a fili, ma sempre in forma di piatti, boccali ecc. e neppure peltro dorato. Il peltro non si presta ad essere trafilato, tende piuttosto alla frattura ed ha una struttura di tipo "cristallino". A mio avviso si tratta di ottone e la fattura mi pare recente, così a naso.
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dott. Claudio Giorgini
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02-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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E' la prima cosa che viene in mente, ma con le saldature come la mettiamo?
Un avvolgimento o in intreccio in filo di ottone ri realizza con grande facilità, ma con altrettanta facilità tende a disfarsi: c'è bisogno di dargli almeno un punto di saldatura ogni tanto e l'ottone con metodi artigianali non mi pare che si saldi tanto facilmente su se stesso. Non ci vorrebbe una goccia di stagno, piombo o altro? Perchè nell'oggetto in esame non si vede, anzi sembra proprio non esserci?
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02-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Ingrandendo l'immagine mi pare di vedere che la superfice del filo non è liscia, ma si presenta irregolare, inoltre mi sembra di vedere delle saldature fatte con lo stesso materiale. Quanto sia possibile usare l'ottone su se stesso, non lo so, ma l'ottone viene usato per saldare, ad esempio il rame. Io posseggo un vaso, provabilmente persiano, fatto in rame sbalzato e lavorato al bulino in cui è chiara la saldatura ad ottone. Dovrebbe essere stato acquistato a Istambul nel 1910. La tecnica è vecchia, usata in passato anche dai calderai. Provabilmente bisogna usare una lega con un punto di fusione più basso di quello dei materiali da saldare. Il colore potrebbe essere eguale.
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dott. Claudio Giorgini
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02-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Ma mettiamo che sia ottone e... che sia antico. Un oggetto di tal fattura che è rimasto per secoli nell'acqua marina non dovrebbe avere un'ossidazione maggiore che magari interessa tutto il corpo?
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"E' come se ci fosse la Spada di Damocle, basta uno con l'accendino e ti cade in testa"  (Jo Jo)
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02-September-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2006
Luogo: Villa Vicentina (UD)
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Si Marcello, era proprio quello che avevo pensato io quando ho ipotizzato che si trattasse di oro. Dato che sembra non si tratti di oro allora potrebbe anche essere oricalco. Se non ricordo male l' oricalco dovrebbe essere una lega di rame e zinco, o meglio un' amalgama dato che rame e zinco non legano. Se sbaglio correggetemi perchè è da moltissimo tempo che non mi occupo di queste cose. Reminiscenze del liceo.
Dunque, l' orocalco dovrebbe avere bassissima tendenza ad ossidare e se è, come penso, un' amalgama allora potrebbe essere spiegata sia la "ruvidità" della suprficie esterna sia le parti ossidate maggiormente. La ruvidità perchè le molecole dei due metalli aderiscono ma non si legano e quindi vi è una struttura microgranulare in coesione, l' ossidazione a zone potrebbe invece essere dovuta ad una maggiore percentuale di rame in alcuni punti. Se pero' consideriamo che un'amalgama non si presta bene ad essere lavorato in fili (rigidità efragilità) e men che meno ad essere saldato con il medesimo materiale allora il dubbio permane. Ricordo anche di aver visto alcuni sesterzi in orcalco e che in particolare uno aveva subito un'ammaccatura con distacco di una piccola porzione dell'orlo. L' abrasione doveva essere avvenuta abbastanza recentemente, forse per lavori agricoli o altro, ed il punto di frattura presentava una supeficie granulosa e quasi cristallina. Escluderei senz'altro il peltro che essendo una lega di piombo e stagno avrebbe un colore grigio e così pure l' amalgama piombo antimonio, mi pare che la chiamino Zama o qualcosa di simile. L' ottone ossida e vira al verde come il bronzo.
Non resterebbe che l'oro, che sia il caso di rivolgersi ad un' altro orafo?
P.S.: Comunque se fosse oricalco allora potrebbe anche essere abbastanza antico.
Freddy.
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