 |
 |
 |
 |
| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
 |
|

04-September-2007
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Nov 2006
|
|
Dottorato
Ciao a tutti, mi sono laureata da circa 3 mesi e mi sto preparando per superare l'esame per il dottorato  .
ho scaricato su internet alcuni dei titoli dei precedenti temi usciti.
in più casi si fa riferimento al rituale funerario come strumento per comprendere meccanismi ideologici di una comunità e le sue relazioni culturali o si contrappone la città dei vivi alla città dei morti, o ancora si parla di archeologia della morte in rapporto alla società.
mi chiedevo se potreste indicarmi alcuni testi che trattino di questi argomenti, magari in via generale senza entrare in singoli specifici contesti....per creare un tema che sia innanzi tutto di carattere generico dove poi poter illustrare un singolo esempio.
grazie a tutti.........
__________________
Irene
|

04-September-2007
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: May 2007
|
|
ciao Irene!
io ti posso consigliare due testi che ho utilizzato per la mia tesi (etruscologia), che tra le altre cose prevedeva lo studio dei rituali funebri e delle necropoli per comprendere le dinamiche sociali.... è un bell'argomento!
questi sono due testi riguardanti il centro Italia: - Curti, 1987 "Note di metodologia interpretativa di dati funerari. Una necropoli dell'età del Ferro laziale ed il metodo simbolico-interprettivo" in Scienze dell'Antichità vol. 1, pag. 121-141
- Iaia, 1999 "Simbolsmo funerario e ideologia ale rigini di una civiltà urbana: forme rituali nelle sepolture villanovine a Tarquinia e Vulci, e nel loro entroterra" - Firenze
ciao ciao e spero di esserti stata utile!
Francesca :wink:
__________________
carpe diem... perchè panta rei!
|

05-September-2007
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: May 2007
|
|
Ciao Irene,
c'erano alcuni scritti di Bruno D'Agostino al riguardo che, oltre ad essere molto sintetici e chiari, erano anche estremamente belli da leggere. In particolare ricordo un articolo che, se non sbaglio, si chiamava " Società dei vivi, comunità dei morti: un rappotro difficile", e un altro che dovrebbe intitolarsi " Problemi di interpretazione delle necropoli".
Spero di esserti stato di aiuto, se mi viene in mente qualcosa in più te lo dico, ciao
Michele
|

05-September-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: May 2005
|
|
A me vengono in mente Humphreys S.C., King H., a cura di, Mortality and immortality: the anthropology and archaeology of death, London 1981; Chapman R., Kinnes I., Randsborg K., a cura di, The archaeology of death, Cambridge 1981; Pearson M.P., The archaeology of death and burial, 2000; e sul vicino oriente Campbell S., Green A., The archaeology of death in the Ancient Near East, Oxford 1995.
Se mi viene in mente altro... Nel frattempo buona fortuna di cuore.
|

05-September-2007
|
|
Utente attivo
|
|
Data Registrazione: Sep 2005
|
|
In bocca al lupo, ma non abbatterti se non va: il piu' delle volte è merito del "contesto".
Se accetti un consiglio non richiesto ti inviterei a lasciare perdere: il dottorato non offre sbocchi e a meno che tu non sia disposta ad anni di precariato in attesa di un concorso "buono", rischi di avere un'età tale da non essere più appetibile al mondo del lavoro.
|

05-September-2007
|
 |
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Sep 2007
|
|
Quote:
Bacco
In bocca al lupo, ma non abbatterti se non va: il piu' delle volte è merito del "contesto".
Se accetti un consiglio non richiesto ti inviterei a lasciare perdere: il dottorato non offre sbocchi e a meno che tu non sia disposta ad anni di precariato in attesa di un concorso "buono", rischi di avere un'età tale da non essere più appetibile al mondo del lavoro.
|
Mi associo a Bacco... Purtroppo è il medesimo consiglio che ha dato a me il mio relatore dopo la tesi relativamente alla scuola di specialità... E aggiungo solo una "voce di corridoio": eravamo a marzo, ma già si sapeva a chi sarebbero stati assegnati i posti, prima ancora degli esami di ammissione... 
|

05-September-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Dec 2005
|
|
tanto per far scena....potresti citare Alain Testart, Les morts d'accompagnement. La servitude volontaire I, Paris 2004.
E' una panoramica sulle morti rituali di "accompagnatori" di personaggi importanti. Parte dalle testimonianze classiche, tipo Erodoto e poi analizza i vari casi apparsi nel corso della storia in diverse civiltà.
Per la cultura di Rinaldone analizza la famosa "tomba della vedovella" di Ponte S. Pietro.
|

05-September-2007
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: Aug 2005
|
|
Quote:
Megakles
Mi associo a Bacco... Purtroppo è il medesimo consiglio che ha dato a me il mio relatore dopo la tesi relativamente alla scuola di specialità... E aggiungo solo una "voce di corridoio": eravamo a marzo, ma già si sapeva a chi sarebbero stati assegnati i posti, prima ancora degli esami di ammissione... 
|
mi aggiungo al coro...io ho rinunciato per due anni di seguito, non ho neanche tentato. i nomi già si sapevano e "miracolosamente" i pronostici sono risultati poi esatti.
__________________
|

05-September-2007
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: May 2007
|
|
 che cosa triste ragazzi....
pensa ad un mio amico hanno detto "Vedi quei due seduti lì in prima fila? ecco, i posti sono già loro!" e tutto questo mentre arrivava la gente per fare l'esame!
però se ci si scoraggia così, l'avranno sempre vinta loro!
imboccallupo! 
__________________
carpe diem... perchè panta rei!
|

05-September-2007
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: Aug 2005
|
|
Quote:
Cerebia
 che cosa triste ragazzi....
pensa ad un mio amico hanno detto "Vedi quei due seduti lì in prima fila? ecco, i posti sono già loro!" e tutto questo mentre arrivava la gente per fare l'esame!
però se ci si scoraggia così, l'avranno sempre vinta loro!
imboccallupo! 
|
non è questione di scoraggiarsi. si può essere bravi e preparati quanto vuoi, ma non è sempre quella la cosa più importanti. non voglio togliere nulla a persone che, anche se hanno vinto il dottorato perchè era stato deciso così, sono molto brave e preparate...ma vedi non è sempre così. almeno io non ne ho viste molte. c'è gente che meriterebbe molto di più quel posto, ma che non lo vince perchè poco accomodante, o per chissà quale motivo.
scusate lo sfogo. 
__________________
|

06-September-2007
|
|
Utente attivo
|
|
Data Registrazione: Sep 2005
|
|
In effetti è difficile convincere coloro che hanno un "protettore" che il sistema, cosi' com'è non è giusto.
Ti diranno che è comunque un merito essere scelti da un docente. Puo' essere vero, in effetti, ma quello che non capiscono è che collaborare gratuitamente con un docente o fare semplicemente pubbliche relazioni in facoltà è un privilegio non alla portata di tutti , visto che per campare, bisogna guadagnare.
Aggiungo che è molto difficile che una persona incapace riesca a vincere un concorso di dottorato in maniera onesta, mentre, per converso, è molto facile che ottenga l'agognato risultato dietro raccomandazione.
Non facciamo, però, qualunquismo: anche tra i raccomandati c'è gente in gamba, ma dovrebbero imparare a dimostrarlo in ogni sede...
Dare più soldi all'università non serve a nulla: i nostri atenei sono come un grande letto di un fiume delimitato da argini. Quando l'acqua era abbondante, esondava e raggiungeva anche i "non eletti". A certi livelli, purtroppo, i finanziamenti bagnerebbero sempre i piedi dei soliti noti, al riparo dagli argini ;-)
|

06-September-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
perché rinunciare?
Irene, non so quanti anni tu abbia. Pur essendo tra quelli che dopo il dottorato han cambiato lavoro perché non avrebbero MAI bandito un posto per, posso dirti che nel mio caso (non avevo protettori, sono entrata per debacle dei cadidati forti) la ricerca di dottorato è stata un'esperienza entusiasmante intellettualmente. Se hai voglia di provare, buttati, soprattutto se sei sotto i 30 anni: è troppo presto per rinunciare a un 'sogno'.
Aggiungo ai consigli il lavoro di Ian Morris, Death ritual and social structure in classical antiquity.
I lavori di D'agostino già citati sono negli atti di Pontignano e nella Storia dei Greci a cura di Settis.
NOn dimenticare però i contesti: prendi un caso studio e analizzalo da molte prospettive: l'approccio teorico ne risulterà ancora più saldo e convincente. Butto lì qualche necropoli in Italia: Pontecagnano, Poseidonia, Osteria dell'Osa, e perché no?, non per autocitarmi ma anche di Spina ormai si sa qualcosa. Se vuoi posso circostanziare le mie informazioni.
Ciao e in bocca al lupo
Anna Mu
|

06-September-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Finalmente un tuo messaggio dopo tanto tempo! :o
Bentornata cara Anna. 
|

09-September-2007
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Nov 2006
|
|
grazie a tutti per i consigli.
in effetti so che il dottorato non da certo avvio ad una brillante carriera...soprattutto da un punto di vista economico. a volte mi chiedo come mai non ci sia nessun tipo di tutela per il nostro lavoro.
mi sento un po in bilico tra la volontà di continuare gli studi e la necessità di iniziare ad avere una indipendenza economica...tanto a quanto so le alternative sono andare a lavorare in cooperativa o continuare la vita da studente. anche se penso che con un grande sforzo forse le cose possano coincidere.
ma non so.....sapete che vi dico, io ci provo almeno posso dire di averci messo tutta me stessa....non ci arrendiamo...........non è giusto per noi stessi!!!!
09-September-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: May 2005
|
|
Ancora buona fortuna. Incrociamo le dita.
|
| Strumenti Discussione |
|
|
| Modalità Visualizzazione |
Modalità lineare
|
Regole di scrittura
|
Tu non puoi inserire messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
| | | |