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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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21-September-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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Diolko Antico - Petizione Per La Salvezza
An ancient monument in Greece is seriously endangered and needs our help. The Diolkos, a paved road constructed around 600 BC and used to transport ships by land over the Isthmus of Corinth, is unique in its kind but it has never been protected since the time of excavation (1956-1962).
In an effort to save and restore the structure, we have created an international petition at
www.thepetitionsite.com/takeaction/870477005
The first signs of interest have finally arrived but the Diolkos still remains exposed to the erosion...
We invite you to sign and help preserve this historical monument.
Sofia Loverdou - Freelance science journalist
Yiannis Balafoutas - Retired teacher, writer
For more information and images, please go to
www.greece.org:8080/opencms/opencms/HEC_Projects/DIOLKOS/ (for english, with gallery images)
www.greekarchitects.gr/index.php?maincat=8&newid=890 (in greek, 2 pages with comments)
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29-September-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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si protrae il travaglio del Diolco
Purtroppo, il travaglio del Diolco antico durera' ancora - chissa' per quanto.
Pur avendo alle calcagna due Giudici e un Corpo per il Controllo dell' amministrazione pubblica, i servizi del Ministero della cultura non si sono finora dati da fare per proseguire almeno a lavori provvisori di protezione.
Un "Master Plan" per il monumento, approvato il 4 settembre dal Consiglio Archeologico Centrale (KAS) sembra che servira' da alibi. E' da decenni ormai che i servizi che dovrebbero tutelare il monumento si celano dietro documenti invece di proteggere il Diolco.
"Cure" di questo genere ci sono state, e alcune erano totalmente false !!!
Amici italiani, cerchiamo di firmare la petizione - non come un' umile richiesta, ma come un' espressione di protesta per le mentalita' che distruggono il nostro patrimonio...
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02-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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Some friends are asking me various questions about the Ancient Diolkos petition. I guess a lot of you reading about Diolkos are wondering about the same things, so I give some explanations here.
MONEY.
Signing the petition does not mean asking the Greek State to give money that it cannot afford for restoring the monument. The protection of the monument should have been presented for funding (with European Union contribution or other similar projects) LONG AGO. Unfortunately, by not having even the most elementary information about the monument, the services in charge were KEEPING THEMSELVES UNPREPARED even to ASK for funding…
WHO ARE WE TO SPEAK
The monument is not a property OWNED by people that are free to destroy it. Unfortunately, this is what has happened up to now. This petition says that we want this to stop. The Diolkos is a common heritage of mankind (as many other monuments and sites all over the world).
IS THE PETITION JUST A PLEA?
No, it is more dynamic that that. The Prime Minister’s Office is being often notified about the progress and knows that many people from many countries know of the problem. Consequently, the Diolkos cannot be left to decay in silence (as was the situation up to now).
INFORMATION GIVEN
The information given at the petition site cannot cover 45 years of neglect and destruction. It would be too long (and maybe also very shocking). If anybody feels like having more information, I will be glad to provide both information AND documentation, so please send me an e-mail at sofia-l(AT)tellas.gr
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18-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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Dioloc, una tragedia sta svelandosi al pubblico...
Yesterday the most popular portal in Greece, in.gr, presented the Diolkos case.
It is a good thing to see the veil of silence about Diolkos begin to fall and a kind of "greek tradegy", complete with an innocent victim, slowly come to light...
For those interested, the link is Åéêüíåò ôçò ÅëëÜäáò êáé ôçò Êýðñïõ
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19-October-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Salve Sofia Loverdou
Non credo che molti di noi siano in grado di leggere il greco moderno, quindi rimuovo il tuo link.
Ti prego di non usare questa discussione come un bollettino stampa
ciao
Ivan
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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19-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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OK, Ivan...
E' bene che qualcuno in questo forum si sia fatto vivo... Naturalmente, capisco che un argomento come il Diolco possa avere i suoi "fedeli" senza che si esprimano con tante parole, pero' e' meglio avere interlocutori...
Il fatto che la storia del Diolco si stia svelando al pubblico e' veramente una notizia, visto che per tanti anni il monumento andava giu' in silenzio.
Veramente l' argomento e' che tipo di meccanismi di controllo (ed anche meccanismi in genere) abbia il ministero greco di cultura, se e' possibile che un monumento si distrugge per un tal lungo periodo di tempo senza che nessuno si decida di farci qualcosa...
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19-October-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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A parte i links che ci hai fornito, e visto che magari non tutti conoscono bene l'inglese o il greco moderno  , perché non ci spieghi a grandi linee di che monumento stiamo parlando (la sua storia, la sua posizione, etc...) e quali sono i problemi che la petizione solleva?
ciao
Ivan
__________________
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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22-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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la tragedia moderna del Diolco
Il Diolco era una strada di blocchi di poro tramite cui navi potevano essere trasportate da una parte all’ altra dell’ Istmo di Corinto. Per primo Tucidide ne fa menzione, in occasione della Guerra del Peloponneso (fine 5o secolo) pare pero’ che e’ stato costruito nei tempi di Periandro, intorno al 600 BC. Varie testimonianze si riferiscono piuttosto al trasporto di navi da guerra (per esempio Ottaviano ha fatto passare navi sopra l’ istmo dopo ta battaglia di Azio) ma non e’ escluso che fosse anche utilizzato da navi mercantili che passavano probabilemnte senza il carico.
Il Diolco e’ considerato l’ antenato delle ferrovie. Su gran parte dei vestigi del suo termine occidentale, rinvenuti alla luce con gli scavi effettuati dall’ archeologo Nikos Verdelis nella seconda meta’ degli anni ’60, sono chiaramente visibili i solchi lasciati dale ruote dei veicoli di carico. Una parte del monumento, oggi di nuovo coperta, ha solchi addirattura tagliati nel poro.
Putroppo, il Diolco non e’ stato mai protetto. La sua parte iniziale, che era quasi parallela al Canale di Corinto vicino al suo sbocco al golfo Corinzio, e’ caduta vittima all’ erosione.
Anche i piu’ puerili lavori di salvataggio non si sono mai intrapresi, anzi sono stati negati. I vari reparti del ministero, pur scambiandosi di tempo in tempo qualche lettera, non sono mai intervenuti per porre fine all’ erosione.
Documenti delperiodo 1956 ~ 1986 non si trovano piu’ negli archivi dell’ eforato locale.
Nel 1985, il Ministero di Cultura greco silenziosamente « dimentica » un obbligo che i suoi servizi stessi avevano imposto alla Compagnia del Canale – quello di fare uno studio di «manutenzione » del Diolco. (Veramente il Dioolco avrebbe avuto gia’ allora bisogno di un restauro, quindi e’ da chiedersi se magari i « responsabili » non fossero stati incapaci anche di descrivere chiaramente la condizione del monumento).
Nel 1989, l’ eforato locale prende parte a uno studio che intendeva intervenire sulla parte sana del monumento con piante, luci e panchine. Lo « studio » viene in essenza sospeso undici anni piu’ tardi ma, in seguito, viene lo stesso riferito come in attesa di approvazione, creando fra l’ altro l’ impressione che c’era effettivamente una specie di cura per Diolco.
Nel 1999, due membri del parlamento presentano domande scritte chiedendo che cosa intendesse fare lo Stato. La risposra ufficiale e’ che l’ eforato locale aveva chiesto alla Compagnia del Canale uno studio dei correnti del mare prima di poter proporre soluzioni. Una risposta ridicola in se ma, inoltre, come chiaramente denunciato sulla Stampa locale, nessuno studio non era stato neanche richiesto…
Nel 2002, il Consiglio Archeologico Centrale rifiuta di dare il permesso per la costruzione di una marina nell’ area, presentando come ragione il fatto che sarebbe stata troppo vicina al Diolco – senza pero’ mostrare di essere preoccupato della condizione gravissima del monumento.
Nel 2005, pur dicendo di voler proseguire al restauro del Diolco, l’ eforato locale non ha nessuna documentazione (fotografie, articoli) sul monumento. Lavori di salvataggio vengono negati insistentemente !
Nel 2006, in un meeting ufficiale nel Ministero di Cultura, l’ eforato locale si prende il compito di riunire in VENTI GIORNI «prerequisiti di restauro». Pero’ i prerequisiti che vengono presentati DIECI MESI piu’ tardi, sono talmente inadatti che il ministero stesso decide di «dimenticare» silenziosamente anche questa procedura.
Oggi, grazie alle informazioni messe a disposizione del Ministero e’ stato compilato un « Master Plan » per il Diolco, approvato il 4 settembre dal Consiglio Archeologico Centrale. Il documento riporta le informazioni di base sul documento (cioe’ quello che da sempre doveva essere a conoscenza del Ministero, ma non era) e prevvede i primi passi che devono essere fatti per salvarlo (cioe’ descrive l’ obbligo che da sempre apparteneva al Ministero di Cultura).
Il monumento giace sempre in preda all’ erosione, con unica eccezione il sostegno di 3-4 blocchi effettuato il marzo scorso, quando gia’ due Giudici e il Corpo di Controllo per l’ Amministrazione Pubblica avevano cominciato indagini per il deterioramento del monumento).
Un festival indescrivibile di incapacita’, illegalita’ e abbandono sta ancora andando avanti…
La petitione dice che ci dichiariamo contrari a modi di pensare e fare che distruggono il patrimonio culturale del mondo e che chiediamo al Primo Ministro Greco di esercitare la sua autorita' perche, senza ulteriori indugi e ipocrisia, il Diolco venga finalmente tutelato e restaurato.
www.thepetitionsite.com/takeaction/870477005
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06-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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Nuovo danno sul Dionco...
Purtroppo, recentemente c' e' stato piu' danno sul Diolco. Un blocco antico che stava per meta' in aria, e' caduto nelle ultime settimane di ottobre.
L' archeologia sapeva della situazione gia' da molti mesi ma i servizi appositi non si sono mossi adeguatamente per sorreggerlo.
Un blocco attiguo, piu' piccolo, era gia' caduto alla fine di febbraio scorso.
L' erosione e' arrivata su questa parte del monumento (parte G secondo Werner) nel 1992, molto piu' tardi in confronto al resto della parte lesa; c' e' stato anche un rapporto interno da parte di una guardia archeologica il quale, pero', non ha indotto a nessuna azione, nonostante il fatto che, qui', azioni di salvataggio sarebbero state piuttosto puerili.
Anche in seguito, la firma di un ingegnere sarebbe bastata per avviare semplici lavori di recupero delle pietre cadute e di risanamento del posto (i.e. ricostruire parzialmente la fiancata) in modo che il resto di questa parte del monumento sarebbe stata protetta... ma NO !
Lasciare ogni problema a un eventuale - e tuttora fantomatico - intervento FUTURO, e' una delle cose piu' stupide, che hanno favorito il deterioramento del monumento...
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06-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Da qualche mese seguo i tuoi post, mi sono anche documentata.
Io non capisco come mai il governo greco, malgrado il "baccano" (almeno così lo percepisco) stiate facendo, lasci perdere e non intervenga.
E' risaputo che il Diolco è un'importante testimonianza, come mai tutta questa indifferenza? :neutral:
Che dirti....speriamo bene, anche se allo stato attuale delle cose credo che perderemo ogni traccia di questa antica via.
Lola
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07-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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Lola, grazie dell' interesse...
Se e' vero quel che mi e' stato riferito (in maniera non ufficiale, beninteso) l' Ufficio del Primo Ministro ha mostrato interesse per il Diolco. (Da parte mia so che seguono piu' o meno la situazione, visto che gli mando spesso messaggi su varie cose riguardanti il Diolco, la petizione ecc. L' Ufficio del Primo Ministro e' stato anche notificato che intendo chiedere il maniera ufficiale che il Ministero di Cultura Greco venga sottoposto ad "osservazione" internazionale visto che senbra incapace di proseguire anche a cose puerili)...
Se, pero', il Primo Ministro ha veramente dato qualche disposizione a proposito, i vari reparti del Ministero, incluso quello del Segratario Generale, non sembra che si muovano abbastanza (o abbastanza presto) verso lo scopo.
Negli ultimi anni, come sai, l' eforato locale diceva di voler proseguire a uno studio per il Diolco... Azioni di salvataggio venivano negate con insistenza. Quando chedevo perche' non si prosegua a lavori di salvataggio, mi rispondevano che non avevano uno studio.
Qui ho da dire due cose: prima, che lavori di salvataggio non avevano necessariamente bisogno di uno studio - dovevano essere "studiate", si', "pensate", si' ma non c'era bisogno che PRIMA ci fosse uno studio .
Seconda cosa, accudire alla preparazione di uno studio, anche preliminare, sarebbe stato un obbligo del Ministero di Cultura - non di mia zia....
Considero possibile che il ritardo ad agire (se di ritardo si tratta) sia connesso al fatto che , appunto, si CHIEDEVA uno studio. Forse per far apparire ragionevole e LEGALE questa cosa, il Ministero ritarda FINGENDO che tutto presegue in maniera "normale"...
Per quanto rigarda il Diolco nella sua totalita' c' e' un settore del monumento scavato che non e' stato attaccato dall' erosione, quello che si trova sul terreno della Scuola del Genio Militare, dalla parte del Attica rispetto al Canale...
Devo chiudere perche' ho un problema con il ventilatore del mio PC.... Ci risentiamo. GRAZIE!!!!
Ultima Modifica di Sofia Loverdou : 07-November-2007 12:26.
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07-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Premesso che non so come funzionino le cose in Grecia, ma mi corre l'obbligo di farti una domanda: le università in proposito cosa dicono e fanno? Comprese le straniere che in Grecia scavano tanto?!
Hai, avete provato a contattare qualcuno? Uno studio preliminare sul Diolco un "qualsiasi" professore o studioso poteva approntarlo...
Vedremo...
Lola
P.S.
....ventola, non ventilatore...quest'ultimo serve per fare "fresco" in estate...  
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09-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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primo studio per il Diolco
Veramente un primo studio ormai ci sarebbe. E’ il « master plan » approntato dalla Direzione per il Restauro dei Monumenti Antichi ed approvato il 4 settembre dal Consiglio Archeologico Centrale – ma finora NON firmato dal Ministro…
Per redigere questo Master Plan non credo ci sia voluto piu’ di un mese (o un mese e mezzo) di lavoro. Comprende l’ informazione di base sul monumento e qualche considerazione sul da farsi (come che un certo direttorato del Ministero dovra’ contattare altri servizi per mettersi d’ accordo in modo che si prosegua al lavoro portuale che dovrebbe – in teoria – protteggere il monumento in maniera definitiva).
Praticamente il Master Plan comprende le cose essenziali che i vari reparti del Ministero avrebbero dovuto sapere – e seguire – decenni fa. Invece sembra che siano state completamente incapaci di organizzare qualsiasi tentativo di salvataggio o protezione – ma NONOSTANTE cio’ sono state indicate in varie occasioni come aventi la possibilita’ di farlo. (A me questo sembra addirittura una FRODE)… :^o
In ogni modo, il Master Plan dovrebbe – in teoria – aprire la strada a lavori di protezione temporanea. Sembra che la decisione con cui il Consiglio Archeologico Centrale lo abbia approvato "ORDINI" tali lavori immediatamente – pero’ finora i relativi servizi non si sono mossi.
Per me l’ importanza del Master Plan sta principalmente nel fatto che e’ la prima volta che il ministero abbia un corpo di informazioni redatte in maniera tale da poter servire come base per ulteriori passi… Cosi' almeno - si spera - che certi signori smetteranno di porre ostacoli a lavori di salvataggio dicendo che prima ci vuole uno studio...
Il fatto tragico e’ che questo avvio (che non e’ avvenuto ancora in pratica !!!) non esigeva, come ho detto, che qualcuno si occupasse per un breve periodo di tempo. Ma ne’ i servizi del Ministero ne’ gli enti locali (municipalita’ di Loutraki, regione di Corinto) avevano mai fatto (o insistito che si facesse) una cosa talmente semplice !!!
E’ come se il povero Diolco fosse sotto un «contratto» di distruzione ! E ne sara’ uscito ???
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23-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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La rivista SALTERNUM alza il velo...
Un caloroso ringraziamento alla rivista SALTERNUM per aver alzato il velo della menzogna che ha finora dominato la "storia moderna" del Diolco.
Infatti, il numero recente della rivista italiana, presentato a meta' novembre, riporta un articolo sul Diolco (firmato da me) in cui si fa esplicito riferimento alla falsa descrizione del deterioramento del Diolco data piu' di un anno fa dal Ministero della Cultura Greco al Primo Ministro. L' informazione falsa e' contenuta in un comunicato firmato dal Direttore Generale del Ministero, sig. Christos Zachopoulos e provviene dal Eforato locale di Corinto in un periodo in cui Direttore di quest' ultimo era il sig. Alexandros Mantis (oggi direttore dell' eforato dell' Acropoli).
La frase "le onde hanno ormai cominciato ad erodere il substrato del monumento" infatti cerca di coprire il gravissimo danno sostenuto da decenni dal monumento.
Riporto dall' articolo pubblicato in SALTERNUM: "Dopo decenni di quasi sistematica distruzione del Diolco, i servizi che avrebbero dovuto salvaguardarlo e non l' hanno fatto, trovavano per l' ennesima volta una 'via d' uscita' descrivendo l' erosione come se fosse appena iniziata" .
... precisando che questa e' solo una fra varie "inesattezze" riportate nellο stessο comunicaτο ufficiale...
Ultima Modifica di Sofia Loverdou : 24-November-2007 00:23.
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