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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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25-March-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2005
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tanaquilla/tirse
Io sono di Velzna. Se vi serve qualcosa chiedetelo a me. Conosco ogni luogo, ogni storia, ogni toponimo, ogni grido di vendetta dei miei antenati.
Lasciate stare gli archeologi in copia conforme: hanno bisogno dello stipendio e intuiscono a malapena il misero fondo delle loro tasche.
Gli ultimi ritrovamenti (dell'anno scorso) di mura etrusche sono stati re-interrati sotto metri di fango e di silenzio.
Contattatemi.
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25-March-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2004
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Re: tanaquilla/tirse
Quote:
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Velzna
Lasciate stare gli archeologi in copia conforme: hanno bisogno dello stipendio e intuiscono a malapena il misero fondo delle loro tasche.
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Mi sento di spendere alcune parole a difesa di una categoria a cui spero, tra poco, apparterrò.
Signor Velzna, gli archeologi di cui lei parla, sono purtroppo una esigua minoranza, se non del tuto assenti dalla scena nazionale.
Io conosco archeologi che si fanno un "sedere" tanto per arrivare a fondo mese, e che sono costretti dalla società a sacrificare i loro studi in miseri scavi di emergenza, anziché in scavi programmati.
Questo solo per la passione, che li ha spinti a studire anni e anni per poi riempirsi le tasche solo di polvere.
E' facile criticarci, troppo facile per chi non è avvezzo a tali cose, e questo purtroppo lo avverto soprattutto in chi si interessa di etruscologia, e ciò mi intristisce molto.
Pronto ad ogni sua replica.
Cordiali Saluti
__________________
Franciscus
Non c'è buona morale.
Non cè epilogo felice.
Non si torna indietro.
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26-March-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2005
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Egregio signor Franciscus,
lungi da me l'idea di fare di tutta l'erba un fascio, non avevo alcuna intenzione di offendere gli archeologi in categoria, studiosi che ammiro dal più profondo dell'anima e senza i quali non sapremmo un bel niente né del nostro passato, né delle nostre origini, né dei preziosi segreti celati in anomi "sassi". La mia colorita affermazione si riferiva ad alcuni personaggi specifici che, le assicuro, in quanto a "sedere" lo hanno caldo e grasso. E' un discorso annoso e noioso con il quale non intendo annoiarla, ma che posso spiegarle approfonditamente qualora lo desideri. Non può certo fidarsi delle mie parole, ma la prego di considerare l'esperienza che l'età porta con sé.
Prego chiunque si sia sentito insultato o offeso dalle mie mirate parole di perdonarmi. Specialmente chiedo scusa ai giovani e "quasi appartenenti alla categoria", con i quali avrei piacere di riparlare tra una ventina d'anni, cosa impossibile purtroppo.
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26-March-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2005
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E poi spero bene che lei non voglia entrare a far parte della categoria "copia conforme" e che non pensi neanche di spendere le sue parole in difesa della stessa. Auguri :wink:
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26-March-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2004
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Perfetto signor Velzna, apprezzo la sua pacatezza di toni, cosa alquanto rara in questa epoca.
Ovvio che non voglio far parte della suddetta catogoria, mi riferivo invece a quella degli archeologi, se pure squattrinati...
Se vuole spiegarsi, ne sarò ben contento.
Non mi giudichi sprovveduto, malgrado la mia età credo di star capendo
abbastanza bene il mondo in cui vado ad inserirmi
__________________
Franciscus
Non c'è buona morale.
Non cè epilogo felice.
Non si torna indietro.
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26-March-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2005
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I migliori lo sono quasi sempre
Niente di più creativo di uno squattrinato dai grandi ideali. Le dirò brevemente, rimanendo sul generico e senza menzionare l' annosa disputa alla quale mi riferivo sopra, che proprio la figura contraria e cioè l'ammanicato con soldo infesta questa landa dimenticata dagli uomini (ma non da dio) e, oltre a provocare in me qualche irrefrenabile attacco d'ira, propone realtà inconfutabili a causa e per effetto (affetto) del soldo suddetto. E' un modus operandi comprensibile, ma personalmente non condivisibile. In dettaglio: quando si fa una affermazione per la quale non si ammettono repliche, o ci si lancia in un comportamento tale per ovvi motivi "di ritorno"oppure bisognerebbe che l' affermazione fosse sostenuta da prove incontrovertibili e non da opinioni e/o interpretazioni per quanto illustri e illuminate: è così che si opera in ambito scientifico e persino in ambito legale. Nel caso contrario, dovremmo allora dare per possibile/probabile qualsiasi teoria, anche la più pittoresca, perché di certo anche coloro che scorgono omini verdi dietro ad ogni cespuglio hanno le loro buone ragioni e teorie. Con questo non intendo escludere l'intuito, l'immaginazione e la fantasia che ritengo invece forze fondamentali e che sono spesso alla base delle più formidabili rivoluzioni e dei più esplosivi botti di genio. Ma l'intuito, il genio, l'immaginazione non possono essere asserviti alla moneta. Amen.
Le rinnovo i miei auguri per un futuro radioso e indipendente e non del tutto squattrinato.
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12-April-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2003
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*BEL-s-na
Gentile VEL-z-na; come sa, i Tirseni e i Velsini non possedevano né la O, né la B; quindi non potevano dire VOL-si-ni-i, o BOL-se-na; parlata latina, questa; allora quel luogo doveva per forza chiamarsi VEL-s-na o VEL-z-na, tutti dalla radice VEL' Sole'; da cui discendono decine di nomi, come si può leggere su qualunque raccolta di iscrizioni etrusche.
Dove poteva trovarsi questo toponimo? A Orvieto no; bisognava cercarlo a 'BOL-se-na Nuova', perché solo questa definizione presuppone una 'VEL-s-na vecchia'.
Ora se uno si mette a cercare, spinto dalle notizie storiche, e pretende di trovarne qualche traccia, non può fare a meno di andare in giro per quelle mura innominate; e domandarsi: ma chi ci abitava qua dentro? Gli Orvietani della 'Città Vecchia'? Ma se era 'Vecchia', come poteva essere anche 'nuova'? E cambiare nome? Mutare luogo?
Io penso che sia giunto il momento di affrontare il problema con sistematicità, razionalità; superando le affermazioni di certi studiosi, così ripetitivi, da decidere che quella città vecchia non ha nome.
Per primo manca una fotografia aerea, di quelle che scovano le mura sottostanti il suolo; poi una ricerca accurata al di sotto delle mura; lì stanno i detriti organici sotterrati secoli prima di Cristo; lì sotto si possono scovare le tracce, misurate con il carbonio quattrordici.
Non ci vogliono chiacchiere; ma una nuova ricerca.
Cordiali saluti.
Angelo Di Mario
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