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Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche

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Vecchio 03-November-2007
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Se poi vogliamo dirla tutta, gli incassi dei blocchi sono incredibilmente simili ad altri trovati in anatolia (sempre sul sito che ho linkato prima).
Non è tutto.
Infatti la cinta muraria meglio conservata (ma di cui non resta praticamente nulla all'interno della città che vi sorgeva) è Alatri, nel Lazio.
Ora, l'etimologia del nome è incerta, ma un'altra Alatri sorgeva nell'età del Bronzo in Siria
Alatri

Ultima Modifica di ivan : 11-November-2007 19:26. Ragione: leggi il regolamento
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Vecchio 03-November-2007
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[quote=Wanax;18677]
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Interessante...dal programma di II liceo che ricordo, i caretteri scuri sono "dominanti", ovvero, tendono a prevalere su quelli chiari,
a quanto ho capito da ciò che ha spiegato Mario A i caratteri scuri sono dominanti solo quando vi sia trasmissione di un carattere chiaro e uno scuro.

Quote:
x quanto riguarda i tratti dell'uomo di neanderthal non mi è ben chiaro dove si va a chiudere la discussione...da quello che ho capito i tratti "nordici" (pelle chiara, occhi chiari ecc.) non sono + da imputare(almeno nei neanderthal) come adattamento ad un clima freddo ...è così?
Non esattamente. Sempre stando a ciò che ho compreso io pare che la mutazione del gene che regola la colorazione di occhi e capelli possa avvenire ovunque nel globo, però in certe zone adatte, come quelle nordiche in cui i colori chiari si rivelano vantaggiosi, gli individui chiari sono favoriti cioè a dire più sani e maggiormente in grado di riprodursi quindi.
Quindi sì i colori chiari diventano dopo un pò di generazioni un adattamento allo scarso irraggiamento solare.
A quanto si evince dalla discussione su Ai storia dunque mi pare fuorviante convincersi che gli unici popoli biondi fossero gli illiri a meno che non vogliamo intendere con tale definizione tutti i popoli nordici.
Altro problema poi è che certe mutazioni, come i caratteri chiari sono avvenute durante il paleolitico e non hanno dunque molto a che vedere con qualsivoglia nome di popolo nè con i fantomatici indoeuropei.


Quote:
Per quanto riguarda gli indoeuropei (e i micenei in particolar modo) sono stati paragonati spesso ai kurgan e ad altre culture della Russia (ora non ricordo bene il nome ma aveva a che vedere con i campi di urne e le capanne, devo riguardare), cmq guarda caso queste culture erano attigue alle rep. baltiche.
Fu soprattuto la Gimbutas ad individuare nella Russia meridionale e nella cultura dei kurgan l'origine degli indoeuropei. Il Renfrew (Archeologia ce Linguaggio)invece ritiene che essi siano originari dell'Anatolia e li correla anche diffusione dell' agricoltura fuori dal Vicino Oriente.

Quote:
Ricordate poi il disco di Nebra? Insieme ad esso sono state ritrovate spade molto simili (qualcuno ha azzardato anche la parola identiche) a quelle egeo/micenee.Quelle spade si sono diffuse (a sentire almeno il Roli) dall'europa centro orientale...insomma da una zona che va all'incirca dalla Polonia all' Ucraina, toccando anche le sponde del baltico centro-orientale (accantonando OnB, sta di fatto che le spade trovate a Salo, vicino Helsinki, sono dannatamente simili a quelle egee).
Quando studio un dato periodo di solito vado a vedermi anche quello che c'è prima........ non dimentichiamo che oggetti identici non vuol dire identità di lavorazione;-). Ricordiamo pure che spesso i migliori mettallurgi furono popoli nomadi che percorrevano l'Eurasia........ in tali circostanze è facile che ad un certo punto si venga a creare una certa koinè metallurgica.
__________________
Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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Vecchio 03-November-2007
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Ciao Zemir, benvenuto!

Molto interessante ciò che dici, tuttavia vorresti trasporlo archeologicamente( cultura materiale) e cronologicamente in maniera più esatta?

Magari citare le fonti?

Questi indoeuropei, si sa, ognuno li vuol far venire da dove gli pare.......

Quanto alle lingue preindoeuropee ( diciamo probabilmente di origine paleolitica)il basco non è l'unica. c'è, il sardo e poi lingue estinte come ad esempio il sumericoo appunto l'etrusco .
Riguardo al carattere biondo forse ti piacerà dare un'occhiata a questa discussione:
L'uomo di Neanderthal era biondo - AI Storia Forum. Forum Storia


Ciao
OK,scusa tanto, cercherò di essere più chiaro....."illiria" deriva da "illi i ri" che vuole dire, letteralmente "stella nuova", o meglio "stella nascente"....si sa le stelle nascono ad oriente, quindi "illiria" in albanese antico vuole dire "oriente". Gli illiri erano suddivisi in varie tribù, tra cui quella degli ioni....(poi spiegherò il perchè di questa tribù)......essi si chiamavano tra di loro "Arbrëshë", che vuole dire "biondo", poichè in questo modo si distinguevano molto banalmente da altre popolazione non bionde.......in pratica provenivano da una imprecisata terra posta ad oriente (forse il caucaso) ed erano somaticamente biondi.....mentre le popolazioni autoctone europee erano scure.....negli anni 40/60 nei nostri sperduti paesini della calabria c'era un famoso linguista tedesco che studiò a fondo la nostra lingua arrivando a concludere che era la più antica d'europa (assieme al basco) e che la fusione tra il nostro popolo e le genti europee non indo-europee erano all'origine di tutte la popolazioni europee, appunto, baschi esculsi. Il problema è che adesso non mi sovviene il nome.....dovrò farmelo dire da qualcuno in paese.........comunque che si sia d'accordo o no su questo, interessante il metodo utilillizzato per i suoi studi: la glottologia. La nostra lingua trova similitudini con tutte le lingue europee anche quella nordiche ed ha i casi come il greco ed il latino......adesso andiamo sui pelasgi, il cui termine sembra essere di origine greca......"pelagos" vuole dire "mare"...forse erano un popolo di naviganti mariani.....secondo me erano gli "ioni" che in illirico indica, molto banalmente, i naviganti marinai del meditterraneo....diffatti "mar meditterraneo" in albanese si diceva "deti ioni", che vuole dire "mare nostro"....anche i romani dicevano "mare nostrum".....non mi pare una semplice coincidenza!! Probabilmente genti illiriche abitavano l'attuale toscana, in particolare i liburni (albanese: livurnë, che vuole dire "prigioniero", fondatori dell'attuale "Livorno")....erano genti tosche (vi ricordo che gli albanesi si suddividono in due sotto etnie, parlanti due dialetti diversi: il ghego ed il tosco, in albanese "gheghisht" ed "tushisht"........con "tushia" (leggesi: "tuscia") in albanese si intende la terra abitata dai "tusci", termine che in latino si traduce in "toschi" o "toscani".......e si indica la parte sud dell'albania (Epirrot) e nord della grecia (Eianina).....che si distinguono dai gheghi per un po di parole, ma sopprattuto per la pronuncia della "H" come "C" forte (leggesi ACCA), mentre i gheghi pronunciano "H" come suono dolce "F" (leggesi AFA)......In pratica, secondo questo metodo di studio, basandosi solo sull'etimolgia della parole e rifacendosi all'albanese, (comunque molto discutibile ;-)...non l'ho inventato io..:-)..), i pelasgi erano gli ioni, o genti simili, quindi indoeuropei illiri toschi, che abitarono le terre dell'attuale toscana....alcuni toponimi sembrano dare ragione a questa ipotesi...l'Arno è un fiume..ma "Arnë" vuole dire "ponte", e tra fiume e ponte non siamo molto lontani.......le classiche fonti storiche non sembrano dare molta luce su enigmi come quella dell'origine degli etruschi, ma si potrebbero fare degli studi genetici, dopottutto, nonostante siano passati più di 2000 anni e le note vicende storiche, gli etruschi sono sempre lì, chi li ha toccati? Nessuno!...perchè non si fa una mappatura genetiche delle genti toscane e laziali, per fare finalmente luce su questo mistero? A nessuno è mai venuto in mente una cosa del genere? Che ne pensate? A me certe fonti storiche mi sembrano leggende....come dire "è una leggenda"...."ma in una leggenda c'è sempre una verità"....."si, ma quale?"..."qual è la Verità?".........se andiamo appreso alle favole non scopriremmo alcuna verita!!!
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Vecchio 03-November-2007
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......bene, ho appena visto che effetivamente qualcuno ci aveva già pensato........................................
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Vecchio 03-November-2007
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adesso andiamo sui pelasgi, il cui termine sembra essere di origine greca......"pelagos" vuole dire "mare"...forse erano un popolo di naviganti mariani.....secondo me erano gli "ioni" che in illirico indica, molto banalmente, i naviganti marinai del meditterraneo....diffatti "mar meditterraneo" in albanese si diceva "deti ioni", che vuole dire "mare nostro"....anche i romani dicevano "mare nostrum".....non mi pare una semplice coincidenza!!
Se Ioni e Pelasgi sono la stessa "cosa" allora si capisce anche perchè gli ateniesi in epoca storica erano di etnia ionica!!! A riprova di ciò ci sono anche le mura "pelasgiche" di Atene che saranno poi ricostruite sotto Pericle.

Evidentemente (come ho ipotizzato all'inizio ) i micenei al pari dei greci di epoca storica dovettero essere divisi in più etnie.

Se non si tratta di coincidenze si capirebbe pure perchè gli etruschi erano divisi in 3 grandi federazioni geografiche (Etruria propria, Etruria Campana ed Etruria Padana) dette "duodecim populi" come in Grecia si auto definivano dodeka-polis!!!

Resta tuttavia il problema che gli etruschi NON erano indoeuropei...servirebbe qualcuno che ne sa di + di etruscologia e affini...e cui piacciono le domande non semplici

:-\" Cerebia? :-\"




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Vecchio 03-November-2007
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Se Ioni e Pelasgi sono la stessa "cosa" allora si capisce anche perchè gli ateniesi in epoca storica erano di etnia ionica!!! A riprova di ciò ci sono anche le mura "pelasgiche" di Atene che saranno poi ricostruite sotto Pericle.

Evidentemente (come ho ipotizzato all'inizio ) i micenei al pari dei greci di epoca storica dovettero essere divisi in più etnie.

Se non si tratta di coincidenze si capirebbe pure perchè gli etruschi erano divisi in 3 grandi federazioni geografiche (Etruria propria, Etruria Campana ed Etruria Padana) dette "duodecim populi" come in Grecia si auto definivano dodeka-polis!!!

Resta tuttavia il problema che gli etruschi NON erano indoeuropei...servirebbe qualcuno che ne sa di + di etruscologia e affini...e cui piacciono le domande non semplici

:-\" Cerebia? :-\"




Bene, nella mia ignoranza, penso che fossero una fusione tra genti illiriche (quindi indoeuropee) provenienti da oriente attraverso il mare mediterraneo ("ioni" termine albanese" o "pelasgi" termine greco) e genti non indo europee autoctone o magari provenienti dalla vicina sardegna............mi pare di avere letto qualcosa del genere da qualcjhe parte.....sul fatto che non parlassero indoeuropeo, non c'entra nulla! Può darsi che gli illiri (che non conoscevano la scrittura) si siano fatti "convertire" ad altra cultura, lingua e religione.......i toponini sono rimasti illirici, mentre la lingua dei vicini nuovi arrivati sardi ha preso il soppravvento!.....tutto questo sempre nella mia ignoranza!........gli illiri hanno apportato tradizioni prese ad oriente, chissà dove, loro erano dei giramondo...........insomma questa particolare situazione ha dato origine agli Etruschi (termine indo europeo....vuole dire "Terra dei Tusci")........anche se in realtà tusci non lo erano più!! Almeno non completamente!! ;-)......
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  #37 (permalink)  
Vecchio 03-November-2007
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OK,scusa tanto, cercherò di essere più chiaro....."illiria" deriva da "illi i ri" che vuole dire, letteralmente "stella nuova", o meglio "stella nascente"....si sa le stelle nascono ad oriente,

...

A me certe fonti storiche mi sembrano leggende....come dire "è una leggenda"...."ma in una leggenda c'è sempre una verità"....."si, ma quale?"..."qual è la Verità?".........se andiamo appreso alle favole non scopriremmo alcuna verita!!!
Non mi esprimo su tutto quello che scrivi, da un lato perchè non conosco abbastanza l'argomento, dall'altro perchè mi sembrano discorsi simili ad altri già fatti, seppur con altre ambientazioni storico-geografiche, e su cui ho seri dubbi, ma il discorso diverrebeb troppo lungo...

mi permetto però di fare due precisazioni:

prima di tutto fino ad ora (che io sappia, se hai delle fonti che mi contraddicono sarei ben contento di conoscerle) non mi sembra che ci sia alcuna certazze riguardo al legame tra illirico ed albanese e dunque tra illiri ed albanesi stessi.

L'ipotesi che l'albanese sia in un qualche modo imparentato con l'illirico era stata formulata da non mi ricordo piû chi principalmente sulla base di alcuni toponimi e simili, anche perchè questi sono appunto la principale fonte di vocabolario per quanto riguarda l'illirico, di cui conosciamo ben poco. si tratta però di una teoria molto discussa e per nulla accertata.

Tanto per fare un esempi, c'è chi vede l'illirico come imparentato piuttosto con il Dacio, l'antica lingua della romania.

C'è da dire che, a favore della teoria albanese, c'è il fatto che in albanese si riscontrano parecchi antroponimi per lo meno simili a quelli illiri conosciuti.

Anche questo peRò, non mi sembra che sia sufficiente per sostenere un legame certo.

se devo dire la mia, un legame tra illirico ed albanese non lo escludo, come ho già detto, però andrei cauto sul ritenerlo certo.


secondariamente tu dici:

Quote:
Zemir
La nostra lingua trova similitudini con tutte le lingue europee anche quella nordiche ed ha i casi come il greco ed il latino...
Mi sembra di capire (correggimi se sbaglio) che tu poni gli illiri, e la lingua illirica all'origine di buona parte delle culture indoeuropee europee e delle ripetive lingue, e questo a causa delle somiglianze che riscontri tra l'albanese e le lingue europee.

Ora, in realtà non mi sembra che la cosa possa essere spiegata in modo così semplice, infatti le somiglianze tra le lingue europee sono sì dovute ad un'origine comune, ma molto probabilmente molto più antica dell'illirio. Le lingue germaniche per esempio derivano da un cosiddetto protogermanico, le slave da un protoslavo e così via, e tutte queste, e così anche l'illirico, derivano da un cosiddetto indoeuropeo (tralasciando per semplicità tutte le questioni legate alla legittimità di questo termine, alle storia dei dialetti ecc...) a cui, del resto, fanno parte anche lingue geograficamente lontanissime, come il persiano o l'hindi.

Le somiglianze che tu vedi dunque, piuttosto che dovute ad una "discendenza" dall'illirio, sono probabilmente dovute ad una "fratellanza", nel senso che tutte queste lingue, illirico compreso, hanno una comune origine indoeuropea.

E questo lo vedi bene, appunto, con il confronto con lingue distanti, come quelle indiane: le somiglianze tra latino, o greco, e sanscrito sono strabilianti. Ti faccio alcuni esempi:

lat. ignis/ sanscrito: agnis -> fuoco

gr mega/ sscrt maha -> grande

gr. atmos e thumos/ sscrt atma -> fumo/anima

addirittura

il greco megathumos, "magnanimo" (lett. "grande anima"), appellativo anche di atena se non ricordo male, corrisponde perfettamente al sascrito mahaatma, parola usata ancora oggi, per esempio come appellativo di Gandhi.

Dunque, visto che non si può dire che i greci vengano dagli indiani, e neppure che gli indiani vengono dai greci, vedi bene che le somiglianze linguistiche, per quanto strette, non necessariamente indicano un legame del tipo "x deriva da y".

allo stesso modo, tu dici

Quote:
Zemir
Comunque non dimentichiamoci che la religione degli antichi greci e quasi tutti i nomi dei loro Dei hanno etimologie albanofone, come "Zeus", da "Zë" che vuole dire "tuono" o come "Afrodite" dalle parole "afër dite" che voglio dire "in prossimità dell'alba",
in realtà, almeno per zeus, non credo si tratti di una "etimologia albanofona", infatti zeus (<*djeus) deriva dalla radice indoeuropea *dyeu- o *deiw- che doveva significare qualcosa tipo "brillare" o simili (cf sanscrito "devi" -> "brillante"), e si ritrova in tantissime lingue indoeuropee in parole in relazione o con il cielo (cf sscrt "diaus" "Cielo") o con degli dei, principalmente celesti (cf sscrt "deva-", "Dio"; gr. "zeus", gen. "dios" "zeus"/"divino"/"dio", lat "deus" e anche "Iuppiter" < *dyeu-phater lett. "dio padre", ecc), dunque, piuttosto che dire che zeus derivi dall'albanese zë, mi sembra sia più appropriato dire che entrambi derivino dalla stessa radice indoeuropea (per l'albanese proporrei un evoluzione del tipo *dyeu>*dje(u)>*ze>zë o qualcosa del genere).

per afrodite invece non so, dovrei cercare, ma in questo periodo non ho troppo tempo.. mi spiace... :-(

Ciao!


p.s. l'albanese è una lingua che mi ha sempre affascinato, perchè non ci insegni qualcosa, magari una breve descrizione della grammatica (ha casi? declinazioni? e il sistema verbale?), o qualche parola o qualche frase? potresti magari farlo nella sezione delle lingue moderne, nell'area "svago"... potrebbe essere interessante... almeno.. per me lo sarebbe

in effetti potrebbe essere un'idea... creare in generale dei mini riassunti delle varie lingue.. potrebbe uscirne qualcosa di interessante... no?


nota: le modifiche che ho apportato consistono in qualche precisazione a livello di etimologie dello parole citate

Ultima Modifica di lama su : 03-November-2007 21:04.
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  #38 (permalink)  
Vecchio 03-November-2007
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I dubbi che vengono a te sono più che leciti, io ti ho descritto, molto brevemente, la corrente di pensiero che abbracciamo noi albanofoni dell'italia meridionale...o almeno dalle mie parti.... La nostra lingua (o ciò che ne rimane) è, tra quelle albanesi, la più antica.......noi pensiamo di avere l'origine illirica, come pure i Daci....nostri antichi fratelli, a cui i romani hanno fatto il lavaggio del cervello...per tenerli buoni!...diffatti hanno dato parecchio filo da torcere..come pure gli illiri, capeggiatti da Pirro e da Teuta........Zeus deriva, probabilmete, da "zë" o da "zër" che vogliono dire "tuono", "voce tonante" ma anche "rabbia".....se non erro "zeus" era anche il dio del tuono........e abbastanza arrabbiato!.....comunque mi pare lecito pensare che due popoli così vicini, che hanno abitato per secoli quasi la stessa terra, come i greci e gli albanesi, si siano potuti "scambiare" qualche parola...non credi? Invece di andare a scomodare altre soluzioni abbastanza inverosimili!...............Tieni presente che gli illiri (di cui noi, ripeto, siamo i più simili come lingua e cultura)...prima di cristianizzarsi, avevano una religione simile a quella dei dei greci, avevano culti che ricordavano i morti e gli antenati, adoravana gli elementi naturali (acqua, fuoco, etc.....) e si muovevano guardando il cielo e si orientavano guardando stelle e pianeti....Sapevano distinguere una stella da un pianeta (che chiamavano, rispettivamente, "Illi" e "Pianeta")...infatti il primo sta sempre fermo, mentre il secondo si muove nel cielo....ancora oggi dalle nostre parti si dice "Vete pianeta", che vuole dire "Andare senza una meta fissa"....cioè "girare senza senso!!!!"......come fanno i pianeti......questo almeno pensavano i miei antenati!!...Si regolavano per tutto quello che facevano osservando il cielo.........l'oriente lo chiamavano "Illiria" cioè, ripeto, "Illi i ri", cioè, stella nascente, cioè stella nuova, cioè stella che albeggia......la loro terra d'origine stava ad oriente, dove albeggia, cioè da dove nascono le stelle, la luna, il sole, etc...........quindi "Illiria".......si regolavano in questo modo molto banale, ma per loro molto efficace!!!!!! Era una cultura molto arretrata, molto semplice, nulla di complicato.........avevano i capelli biondi, e quando vennero in europa (il nome europa deriva dall'illirico, o meglio sta ad indicare il nome di una dea che loro connobbero quando vennero qui!!!!)..come ho ripetuto, per distinguersi dai popoli indigeni non biondi, si chiamavano tra di loro, molto banalmente, "hei, capelli biondi!!!"....Tutto questo l'ho già ripetuto!!!! Questo è quello che pensano nostri emminenti studiosi....non neccessariamente condivisibile..........almeno nei metodi di indagine.....comunque devo dirti che il Greco come lingua unica e parlata non è mai esistita!!!! non so se lo sapete, ma nella grecia classica non esisteva il greco, o meglio c'erano molti dialetti....le città erano isolate....non dobbiamo pensare ad una nazione come l'italia di oggi, con strade, porti, ferrovie, etc.....è molto semplice quello che ti dico, c'erano moltissimi dialetti greci...il greco classico è stata una invenzione convenzionale nata, ad un certo punto, per motivi di comunicazione, non certo una lingua evolutasi in modo naturale......questo mi sembra molto semplice da comprendere.........molti dialetti greci, sopprattuto nel nord della grecia, sfumavano verso l'albanese tosco.......da cui probabilmente , in parte derivavano...........Il rumeno è una lingua latina con un substrato illirico..molte parole rumene sono simili all'albanese, hanno una comune radice.......gli illiri sapevano già che il sole era una stella, sebbene il concetto non sia stato di facile comprensione per i secoli posteriori....infatti chiamavano il sole "Dieli" cioè "Illi ditës" cioè "stella di giorno" perchè era l'unica che si vedeva di giorno!! L'albanese ha i casi come il latino ed il greco, quasi gli stessi. Ha anche gli articoli, come l'italiano, ma si usano in situazioni diverse. Ad esempio "Illi i ri", la "i" è un'articolo....in italiano è impossibile da sostituire con un'articolo italiano, appunto......Ha i tempi verbali simili al greco ed al latino, ma non ha il futuro!!!! O meglio, per il futuro si usa una forma verbale simile all'inglese "Will", cioè con "Kam".."U kam ha"..letteralmente "io devo mangiare" in realtà si traduce nel senso in "io mangerò". Comunque se vuoi sapere qualcosa di più sulla lingua albanese, ti raccomando di rivolgerti a qualcuno più esperto di me..................se qualcuno ti chiederebbe dell'italiano, tu cosa gli risponderesti?? ;-)..........Sui toponimi, molti in europa hanno una radice che sembra illirica....in alcuni casi anche le città...Vuoi un esempio molto vicino a noi?.....Si dice, da molti secoli, che Roma sia la "Città eterna". Un modo di dire, niente più. Forse. Ma lo sai come si dice eterno in albanese/arbreshe? Non per niente, si dice "Ro" "Ron".........è un verbo, non un'aggettivo...."Qiò ron".....vuole dire "questa cosa durerà molto a lungo, in eterno".....Caso strano? Forse! Ma se i pelasgi erano illiri, no!.........Per quanto riguarda le lingue orientali di origine indo-europea, ti ricordo che i popoli indigeni, come gli indiani, parlvano di tribù arie, e ti ho già detto quale potrebbe essere l'origine della parola "Ario"...cioè "oro" ma anche "biondo"......! Anche il buddha era una ario!.........O no? La cosa non mi sembra poi così impossibile...non stiamo parlando di niente di fantascientifico!
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Vecchio 04-November-2007
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Poichè le mie idee sugli illiri non sono proprio chiare e anzi si riducono a qualche ricordo riguardante una regina piratessa che ebbe a che fare con i Romani, tanto per fare un pò di chiarezza appunto,ho cominciato col guardare l'immancabile Wikipedia: Illiria - Wikipedia

si dice che gli illiri arrivarono nella zona occidentale della penisola balcanica intorno al 1000 a.C. e che nei successivi mille anni ne occuoparono buona parte divisi in varie tribù. Archeologicamente furono collegati con la cultura di Hallstat.
Se prestiamo fede a queste notizie dunque potremmo ritenere che gli illiri furono una di quelle popolazioni protagoniste del grande andirivieni che ci fu in europa e nel mediterraneo nei cosiddetti "secoli bui" .

Se invece guardiamo la glottologia, materia piuttosto complicata poichè si basa su dati evanescenti e mutevoli come fantasmi, cioè quelli linguistici,vediamo che essa ha posto l'illirico/albanese tra le famiglie linguistiche indoeuropee. le classificazioni delle famiglie linguistiche e i rapporti tra di esse vengono indagati tramite metodi statistici riguardanti la percentuale di somilgianze tra le varie lingue.
I linguisti sono anche in grado di ipotizare come una famiglia nasca dall'altra o di che natura sia la parentela tra due lingue e quanto tempo intercorse perchè le varie famiglie si differenziassero dal proto-indoeuropeo e poi tra di loro e ancora al loro interno in varie linuie dialetti e infine......idioletti. Alcuni denominano un ramo di un ipotetico albero genealogico, greco-italo -celtico che diede luogo al greco e all'albanese da un lato e al celtico e l'italico dall'altro.

Un ulteriore problema è poi quello di collegare una lingua con una data etnia.....o se vorremmo complicarci ulteriormente la vita potremmo anche indagare i rapporti tra vari raggruppamenti familiari come ad esempio l' indoeuropeo e il semitico (per divertimento,anche perchè non sono certo in grado di fare simili raffronti, vi dico le prime cose che mi sono venute in mente illi albanese= stella; Il /El babilonese = divinità; il simbolo della divinità nel cuneiforme è la stella; Star, inglese= stella, Ishtar accadico= dea corrispondente rossomodo a Venere....... ecc ecc)

secondo me è molto importante, Zemir, sapere come un popolo ricordi e interpreti la propria storia. Tuttavia più fonti si confrontano più si possono testare le proprie teorie.
teniamo presente, come dicevi tu, che se è pur vero che nelle leggende vi è un pò di verità, è anche vero che bisogna capire quale essa sia oppure quale verità noi stiamo cercando.


Per Wanax: il numero 12 ha un significato importante in quasi tutte le culture umane, per cui è un debole indizio di discendenza e dipendenza di una cultura da un altra.

Discussione interessante

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Vecchio 04-November-2007
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Predefinito PELESGI-PHELESET-PdM

SALUTE a voi! Si parla dei PdM e io non resisto!...
Bisogna intanto premettere che i Greci, quando cominciano a scirvere dei pelasgi, vengono dai SECOLI BUI citati da Acquamarina. Quindi IGNORAVANO come le cose erano andate antecedentemente al loro risveglio da 400 anni di Medioevo, anzi da età della pietra. Per loro Pelsgi, tirreni, eraclidi, dori, tirreni... libici... erano la stessa cosa... o meglio facevano parte della identica cultura ed etnia. Cosa che ritengo esatta.
PELASGI: termine che devira probabilmente da PHELESET (Popolo del Mare) citati anche dalla Tavola delle Genti (Jenesi X) col nome di PHALEG figlio di Japet, per indicare ikaphtoriti o Cretesi e poi i Philistei.
TIRRENI: Tirsenoi, Torreni, Tirreni... i Thursa appartenenti ai PdM. I greci li confondevano con i Lidy (governati dagli Eraclidi), con i Pirati Sardi, con i Shardana... così i Romani, che li chiamavano anche TORRENI (dall'Isola delle Torri)...
ERACLIDI: Ifilgi di Eracle e delle 50 figlie di tespio (TESPIADI) che Jolao condusse in Sardinia e di cui i greci aspettavano e temevano il ritorno (l'Invasione dei PdM). Spesso identificati con i SHARDANA (PdM), con i DANAI, e con i Pirati Sardi che attaccavano Creta minoica e rapirono Dioniso... dominavano i Lidy, per 500 anni, fino a Candaule.
DORI: "arrivarono 100 anni dopo lgi Eralcidi", forse proprio dalla città di DOR, fondata dai TJEKKER (PdM).
LIDI: i Tirreni o Thursa , i futuri etruschi "i cui re erano designati dalgi Eraclidi"... proprio come accadeva dopo in Italia "REGES SOLITI SUNT ESSE ETRUSCORUM, QUI SARDI APPELLANTUR" (FESTO) e ancora: " QUIA ETRUSCA GENS HORTA EST SARDIBUS" (Ludi Capitolini).

ec...
SHAR8-)
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"Sos Shardana Ribelles ki nemos podet binkere" www.shardana.org
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  #41 (permalink)  
Vecchio 04-November-2007
AI gens
 
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È molto interessante quello che scrivi, anche se devo ammettere che non mi trovo molto d’accordo… non tanto sull’idea di base, ancora una volta, ma soprattutto sulle prove che porti..

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Zeus deriva, probabilmete, da "zë" o da "zër" che vogliono dire "tuono", "voce tonante" ma anche "rabbia".....se non erro "zeus" era anche il dio del tuono...
Questo è vero, ma non prova assolutamente che “zeus” derivi dall’albanese “zë”, dimostra solo che fra le due parole c’è un legame.

Se infatti si prende il genitivo, “dios”, si riconosce benissimo l’origine indoeuropea della parola, e come detto quella “z” del nominativo non è che una contrazione di “dj”.

Queste non sono “soluzioni abbastanza inverosimili”, questo è quello che dicono gli studi linguistici, e sinceramente non capisco dov’è il problema. Greco (o dialetti greci se preferisci) e il lirico (o dialetti il lirici se preferisci) sono due lingue discinte provenienti da un’unica origine, per quanto sia possibile un’influenza dell’una sull’altra (che sicuramente c’è stata, almeno in minima parte) è sicuramente più verosimile credere le somiglianze siano per lo più dovute ad un’origine comune piuttosto che a degli scambi, soprattutto per parole “basilari”, come il nome del dio principale, tanto più che, come ti ho detto, tale radice è diffusa, e riconoscibile, in tantissime lingue indoeuropee.

Tra l’altro, mi sorge una domanda, com’è il genitivo di zë in albanese?

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prima di cristianizzarsi, avevano una religione simile a quella dei dei greci,
Oltre al fatto che si sa ben poco della religione il lirica, tali somiglianze non dimostrano necessariamente niente, se non un’origine comune. Del resto, la religione greca ha molti punti in comune anche con quella romana, relativamente tanti anche con quella indiana (ci sono persino dei con lo stesso nome, cf gr ouranos e sscrt varuna, e con gli stessi attributi, come il dio indiano kama, dio dell’amore armato di arco.. e si potrebbe continuare) e persino con la mitologia nordica (per greci e romani il destino era deciso tra tre dee, moire o parche, per i germani erano le norne).

Tutto questo non è dovuto ad uno scambio tra le varie civiltà, o per lo meno non principalmente (i romani hanno adattato e rimodellato i propri dei su quelli romani, ma i “nuclei” esistevano già), ma è dovuto alla comune radice indoeuropea. In effetti, si sono fatti degli studi non solo per ricostruire la lingua indoeuropea, ma anche per restituire una base della religione indoeuropea

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L'albanese ha i casi come il latino ed il greco, quasi gli stessi.

Questa è una caratteristica tipica delle lingue indoeuropee “antiche”. Il sanscrito ha casi molto simili al greco, e così il persiano antico, ed è semplicemente dovuto all’origine comune.

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Zemir