VEL-s-na > *VOL-s-na > *BOL-s-na
Vorrei ancora rivolgere, nel modo più conciso possibile, una particolare attenzione a VEL-s-na/ VEL-z-na; intanto elenco alcune date: Anno 280 - Consoli Valerio Levino e Coruncanio - Quest'ultimo celebra i trionfi per le vittorie su Volsiniesi e Vulcenti; Anno 264 - Consoli Claudio Caudece e Fulvio Flacco - Il secondo guida la guerra di Roma contro Volsinii. Sono sconfitti; segue la presa della città Volsini Veteres (quella distrutta) e la deportazione degli abitanti a Novi Volsinia (ritengo giù in fondo, all'esterno delle Mura).
Su LA STORIA di la Repubblica; V. 3, Roma dalle origini ad Augusto, a pag. 162 ci si sofferma al fatto che le città etrusche non accorsero ad aiutare Veio, nonostante fossero federate, aventi un centro sacrale presso Volsinii, nel tempio di Veltha o Voltune; a pag. 208 si rinominano ancora interventi dei Romani, impegnati contro Vulci e Volsinii, di nuovo in guerra.
Ma è notevole quanto viene scritto a pag. 214. "Nel 265 i Romani, chiamati in aiuto dagli aristocratici di Volsinii (nei pressi di Orvierto (non a Orvieto, va ricordato) ), che ne erano stati espulsi dopo il sopravvento che vi avevano preso i liberti, espugnarono la città, la distrussero (Orvieto fu distrutto?), trasferendo la popolazione in una nuova sede, a Volsinii Nova (Bolsena)..." Ossia fuori le Mura; distrutta la città, di cui sono rimaste solo quei resti e qualche altro segno, quelli che si erano salvati, che avevano contribuito a chiamare i Romani, li collocarono giù, fuori, dove poterono ricostruire un nuovo centro religioso e abitativo; magari vi erano già costruzioni rurali, conquistate facilmente dai Romani, senza che potessero opporre resistenza....; ma gli abitanti continuarono con lo stesso nome, se ancora nel 333 d. C. lo conservavano; e veniva considerato ancora un luogo sacro; basta leggere il Rescritto di Spello, si vedrà che l'imperatore Flavio Costantino concede ad Hispellum il diritto di crearsi un proprio centro religioso, per evitare le difficoltà logistiche che presentava l'andare ancora al Fanum Voltumnae, presso Volsinii.
Segue.
Grazie dell'attenzione.
Angelo Di Mario
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