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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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07-June-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2002
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Archeolgia muscolare oppure ?.....................
Su questo forum, avevo ventilata l’ipotesi che gli antichi egiziani disponessero di una tecnologia capace di rendergli facile la cavatura; la squadratura; il trasporto e la posa in opera di enormi blocchi di pietra, ma nella discussione che ne è seguita ho trovato solo “muri di gomma.
A quanto pare, sembra che la mia ipotesi ( che non è solo mia ma di tanti ) appartenga al mondo della fantasia.
Ok, va bene, sarà davvero così ma allora…….visto che si fa riferimento a specifici libri dove sono descritte le tecniche particolareggiate di come gli antichi egiziani abbiano costruito le loro piramidi maggiori senza una tecnologia avanzata ma solo a “forza di muscoli e sudore della fronteâ€, dovreste dirmi i titoli, gli autori e le case editrici di quei libri perché vorrei le prove che questi libri esistano davvero e la cui dichiarata esistenza non sia solamente un modo furbetto per eludere un problema di cui non si conosce la soluzione o che non si vuole affrontare perché farebbe crollare un bel castello di carte !
Se questi libri esistono, qualcuno li deve pur vendere !!!!!!
Fatemi sapere…………………
Saluti,
Zeno
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09-June-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2005
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Ho letto tutte le discussioni che hai affrontato e ti dico che la stai prendendo troppo sul personale.... Ti pongo solo un quesito al quale ti prego di rispondere.... Ammettendo che gli egizi disponessero di tecnologie superiori alle nostre, come ti spieghi il regradamento della civiltà moderna? Dove collocheresti l' inizio della calata tecnologica della terra????? Aspetto risposte razionali
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DISDICHADO
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09-June-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
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disdichado
Ho letto tutte le discussioni che hai affrontato e ti dico che la stai prendendo troppo sul personale.... Ti pongo solo un quesito al quale ti prego di rispondere.... Ammettendo che gli egizi disponessero di tecnologie superiori alle nostre, come ti spieghi il regradamento della civiltà moderna? Dove collocheresti l' inizio della calata tecnologica della terra????? Aspetto risposte razionali
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Risposta difficile da dare.........non è detto che io abbia ragione per forza, io ho fatto delle valutazioni in base a dati che o ricavato da molti libri, possibile mai che io sia incappato solamente in testi che riportino esclusivamente boiate ? Comunque ora rimedierò, l' attivissimo, sapientissimo e sicurissimo "Karl", mi ha gentilmente inviato una serie di titoli che secondo lui sono necessari per capire quel che voglio capire e tra qualche mese, dopo averli letti se ne riparlerà su questo forum.
Ma per proseguire nel discorso, è probabile che in passato ci sia stata una caduta tecnologica, perchè no ? un periodo di "secoli bui" o anche di millenni, in cui l' umanità sia regredita, per fatti che ignoriamo. Questo non lo si può dimostrare ma nemmeno negare.
Una cosa però è sicurissima, paragonando le opere d'arte che hanno creato i nostri progenitori, anche lontanissimi, non credi che oggi ci dovremmo vergognare per quello che ora si vuole spacciare per arte ? Se non tecnologica, una caduta artistica a partire da due secoli fa, c'è stata davvero !
Sei stato mai un museo d'arte moderna ? ti consiglio di andarci al più presto, qualcosa di valore c'è ma il resto è solamente spazzatura.
Immagina i futuri abitanti della terra, quando vedranno le nostre schifezze spacciate per opere d'arte.....
Devo ancora ripetere 'sta storia, ma è necessario !
Per avere la certezza che in un passato non definito ci sia stata una caduta tecnologica, basta andare il Libano in una localtà chiamata " Ba' belk" vicino a Beirut e vedere due monoliti di circa 400.000 chili e uno di 1.100.000 di chili che sono stati squadrati perfettamente e trasportati su quella collinetta, dalla cava che è a qualche chilometro di distanza.
Io non ci sono mai stato a ba'belk a vedere di persona ma ho le fotografie dei due blocchi da 400.000 chili, con un uomo in piedi sopra uno di essi
Mi dispiace ripere ma oggi non c'è nessuna ditta capace di fare una cosa del genere e questo è certo, ma se oggi anche ci fosse, vorrebbe dire che anche in quei secoli precedenti la "caduta tecnologica" quei popoli disponevano di energia e macchine adatte allo scopo.
Lasciamo stare gli egiziani, i maya, gli incass, gli olmechi e quanti ne volete voi ............. parliamo seriamente di questo fatto non contestabile .........
Nessuno sa chi siano gli autori di quegli immensi monoliti.
Un mio conoscente libanese mi ha confermato l'esistenza di quel sito archologico.
Allora........ facciamo funzionare la materia grigia e traiamo autonomamente delle conclusioni logiche ? o continuiamo ad attaccarci ai testi universitari che come si sa, a volte non sono proprio meritevoli di elogio !
Se quel sito dal nome Ba'Belk esiste
Se quei blocchi sono li e la foto non è un fotomontaggio.....
Lasciamo stare le piramidi del piffero, ma quei blocchi non sono stati sicuramente fatti con la lingua dei gatti, che come si sa è piuttosto rugosa ma non sufficiente allo scopo !
Chi, nonostante queste prove schiaccianti, si ostini a a negare ad oltranza la sicura passata esistenza di una civiltà tecnologica simile alla nostra, secondo te non ha bisogno urgente di una revisione al proprio apparato mentale ?
Com'è la risposta, razionale o no ?
Zeno
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10-June-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Direi che è sostanzialmente irrazionale. Nel senso che segue una logica esattamente opposta a quella scientifica, e ancora più opposta a quella della scienza sperimentale. E non mi riferisco alla logica che attiene agli scienziati ortodossi illusi della totale oggettività della Scienza, con la "s" maiuscola perchè in tali casi diventa simile ad una religione. Mi riferisco alla logica scientifica ragionevole, critica e scettica anche verso sè stessa.
Rivelatrice di questa logica antiscientifica o ascientifica o, se vuoi, irrazionale, ne è per esempio questa frase: <<Questo non lo si può dimostrare ma nemmeno negare>>. Da questo ne consegue nel tuo ragionamente che è del tutto probabile che la cosa sia avvenuta, visto che con sicurezza non lo si può negare - a tuo avviso, il che è comunque tutto da vedere. Ora, nella scienza l'onere della prova è a carico di chi afferma o propone una teoria o una tesi. Non spetta, a rigore, a chi deve confutare trovare la prova della non esistenza di qualcosa ma esattamente l'opposto, tocca a chi afferma trovare qualche prova.
Non si capisce come da una mancanza di prove o di prove contrarie ne discenda una probabilità, quasi una certezza a sentirti. Tutt'al più potrebbe trattarsi di possibilità, così in astratto, tanto per fare un discorso accademico, di quelli che a te non piacciono ma che non ti accorgi di continuare a fare. Per passare da una cosa possibile a una cosa probabile ce ne vuole. E' possibile che uscendo di casa mi cada un'aereo in testa. E' probabile? No, non lo è affatto. Ma qui ancora siamo nel campo del possibile, ad ogni modo. Il tuo ragionamento e la tua logica invece si spingono più in là, in un campo che non distingue più ciò che è ragionevolmente possibile da ciò che non lo è. Tutte le possibilità diventano uguali, indipendentemente da quale sia la loro base di partenza. Di più, tutte le possibilità diventano probabili. In definitiva l'una vale l'altra e nessuno può più distinguere, tutte hanno pari dignità per il solo fatto di essere possibilità, e questo perchè tutte divengono probabili. Non c'è più un criterio di distinzione, tutte le "verità" hanno pari dignità. Ecco un esempio di quell'aspetto deteriore dell'iper-relativismo di cui ho scritto in altro post. E questo mi conferma anche la mia di ipotesi, e cioè la caratteristica sostanzialmente irrazionale, soggettivistica, di certo iper-relativismo, nonchè, in contraddizione con quanto esso stesso enuncia e si prefigge di dimostrare, la tendenza a costruire nuovi assoluti, nuove Verità, piuttosto che dimostrarne l'inconsistenza - il che tra l'altro smentirebbe l'ipotesi di partenza degli iper-relativisti, che cioè non esistono verità e forme di conoscenza più attendibili di altre, dato che ci cascano pure loro nel volerle asserire; è insomma un cane che si morde la coda, un circolo vizioso. Finanche la tendenza a sfociare nel religioso, a diventare nuova religione, rischio possibile quando ci si avvicina alla categoria di assoluto o quando, per altro verso, si estremizza la somiglianza tra le forme di conoscenza. Anche la religione infatti, come la magia, lo è, e asserendo che, in quanto tale, è in tutto e per tutto, cioè in modo indistinguibile, uguale ad altre forme di conoscenza, come la scienza (e non come la Scienza, con la "s" maisucola, che quella una religione lo è davvero, ed è proprio merito di un sano relativismo averlo dimostrato), allora ne consegue che il creazionismo e l'evoluzionismo hanno pari dignità conoscitiva, pari dignità scientifica, religione=scienza in modo totale.
Tutto questa pappardella per dire che non siamo molto lontani dalla tua logica e dalle conseguenze che ne derivano. Seguendo infatti la frase <<Questo non lo si può dimostrare ma nemmeno negare>>, e tutto ciò che ne consegue e che ho cercato di spiegare sopra, si potrebbe tranquillamente sostenere che, siccome non si può dimostrare che esistono gli unicorni viola, ma neanche se ne può dimostrare la non esistenza (come si potrebbe infatti provare la non esistenza di qualcosa che in effetti non esiste o di cui non si è mai trovata traccia? Non a caso è l'identica logica che sottende le teorie atlantidee, e qualsiasi altra fantasiosa ed irrazionale teoria di questo tipo), non solo è possibile che gli unicorni viola esistano o siano esistiti, ma addirittura è anche probabile. O, per altro verso, siccome non si può dimostrare l'esistenza di dio ma nemmeno il fatto che non esiste, allora è possibile o anche probabile che esista. Ora, questo ragionamento va benissimo, ma non c'entra niente con la scienza, o con quella logica che sottende quella particolare forma di conoscenza che è la scienza. E difatti nessuno chiede la possibilità scientifica e meno ancora la probabilità scientifica che esista dio, c'entra poco o niente con la logica conoscitiva razionale, ma con quella religiosa, ci si crede infatti, non perchè la si conosce razionalmente ma per fede.
Se quindi dovessi esprimere un parere sulla razionalità della tua risposta, risponderei a mia volta no, non segue la logica razionale ma quella religiosa. Ed è anche per questo motivo Zeno che non troverai mai le risposte che cerchi dalla scienza, dalla storia, dall'archeologia, perchè checchè tu ne dica, se fatte bene, non affermano sicurezze immutabili, Verità assolute e buone una volta per tutte. Non a caso ciò che cerchi lo hai trovato più facilmente adottando una logica che scientifica non è, e che è la stessa che sta alla base delle fantateorie, che appunto, come ho già scritto, si avvicinano molto di più a credenze religiose che a ragionamenti razionali.
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10-June-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2005
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Ancora una volta mi trovo d' accordo con Karl... O meglio, se vogliamo se siamo qui per parlare di storia, di fatti razionalmente accaduti allora sì. Ma come dice Karl, con il tuo ragionamento si esce dalla razionalità ed allora si può accettare anche l' impossibile. Dovrai rassegnarti Zeno, anchio l' ho fatto nel mio campo. Ci sono cose che la storia si riserva come sue, e non potremo mai supporre niente in proposito senza esserne certi.Ed in questo campo, la tecnologia, non lo saremo mai. Cmq sono aperto a qualsiasi scoperta cha ribalti la mia opinione, purchè sia scientificamente provata e stia nei limiti logico-razionali di cui la mente umana si nutre..... E per rispondere alla tua domanda ti dico: PUOI DIMOSTRARMI CHE GLI UNICORNI VIOLA NON ESISTONO?
ansioso di risposta.........
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DISDICHADO
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10-June-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Visto che ho l'impressione, Zeno, che tu abbia le idee un po' confuse riguardo a cosa siano e a quale sia il modo di procedere di certe discipline, forse prima di leggere i testi sulle piramidi dovresti cercare di capire quale sia la metodologia che sta alla base di tali discipline. Se ti va, ti consiglio di cominciare con:
- Riccardo Francovich, Daniele Manacorda, a cura di, Dizionario di archeologia. Temi, concetti e metodi, Laterza
- Colin Renfrew, Paul Bahn, Archeologia. Teorie, metodi, pratica, Zanichelli
- Ian Hodder, Leggere il passato. Tendenze attuali dell'archeologia, Einaudi
- Alessandro Guidi, I metodi della ricerca archeologica, Laterza
- Andrea Carandini, Storie dalla terra. Manuale di scavo archeologico, Einaudi
- Bruce Trigger, Storia del pensiero archeologico, La Nuova Italia
- Enrico Giannichedda, Archeologia Teorica, Carocci
- Daniele Manacorda, Prima lezione di archeologia, Laterza
- Massimo Vidale, Che cos'è l'etnoarcheologia, Carocci
- Marcello Barbanera, L'archeologia degli italiani, Editori Riuniti
- A.A. V.V., Le vie della preistoria, manifestolibri
- Alessandro Guidi, Preistoria della complessità sociale, Laterza
- Lellia Cracco Ruggini, a cura di, Storia antica. Come leggere le fonti, il Mulino
- Angelo d'Orsi, Alla ricerca della storia. Teoria, metodo e storiografia
- Nicola Gallerano, Le verità della storia. Scritti sull'uso pubblico del passato, manifestolibri
- Carlo Ginzburg, Rapporti di forza. Storia, retorica, prova, Feltrinelli
- Ugo Fabietti, Storia dell'antropologia, Zanichelli
- Pier Paolo Viazzo, Introduzione all'antropologia storica, Laterza
Per chiudere in allegria puoi dare una letta anche ad Andrea Carandini, Archeologia del mito. Emozione e ragione fra primitivi e moderni, Einaudi.
Siccome poi in molti di questi testi si toccano bene o male un po' tutte le grandi correnti che hanno fatto e fanno la storia della cultura e del pensiero “occidentali†(e non solo, avendo a che fare con l'antropologia), da quello filosofico a quello politico a quello scientifico e così via, può essere che a un certo punto sentirai il bisogno di approfondire o di andare a vedere di che cosa si tratta quando si parla di illuminismo, materialismo, idealismo, pensiero moderno, postmoderno, e via discorrendo. Così come magari potrai sentire il desiderio di approfondire certe questioni di storia, sociologia e filosofia della scienza, nonché questioni di epistemologia e teoria della conoscenza. Nel caso non farti problemi, ho già pronte altre bibliografie belle corpose al riguardo.
Ciao, buona lettura.
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10-June-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2005
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beh, Karl ti ha dato di che saziarti... Cmq ne ho letto la maggior parte e sono ottimi libri... Troverai pane per i tuoi denti.... ciao 
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DISDICHADO
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10-June-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2002
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Bè ragazzi, io ho parlato chiaro se Ba'Belk esiste e c'è quel che c'è, cosa dicono i vostri sacri testi a proposito di questo sito ? Ditelo ! Un piccolo riassuntino di come hanno fatto se lo sapete lo potete dire. No ?
Le logorree, per quanto lunghe e ben arzigogolate non convincono per nulla e Karl è campione mondiale di "arrampicata libera sugli specchi". Dai Karl dimmi come hanno fatto quei bricconi di Ba' Belk. Se lo sai dillo! Fai una bella figura con tutti e svelami il segreto.
Chi crede che davvero 1.100.000 chili di pietra siano stati portati li a forza di muscoli , ha bisogno di ben altro che una revisione all' apparato mentale ! Se poi qualcuno sa come hanno fatto io son quà ad aspettare e sono pronto a cospargermi il capo di cenere.
Forza allora...come hanno fatto ? Questa è una sfida, la raccogliete o vi ritirate in doveroso silenzio perchè non sapete cosa dire ?
Zeno
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11-June-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Vale ciò che ho già scritto. Qua sei tu che devi rifarti l'apparato mentale. Quando sei collegato dimmelo. Diccelo tu, dato che l'unica cosa che sai fare è affermare ciò che non è possibile ma di ipotesi fino ad ora da te ne ho viste formulare pochine, e quelle poche di nessuna consistenza scientifica.
Ciao, paladino della Verità.
P.S. Forse in un forum religioso avresti maggiore soddisfazione alle tue curiosità. Prova con i raeliani.
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11-June-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
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Karl
Vale ciò che ho già scritto. Qua sei tu che devi rifarti l'apparato mentale. Quando sei collegato dimmelo. Diccelo tu, dato che l'unica cosa che sai fare è affermare ciò che non è possibile ma di ipotesi fino ad ora da te ne ho viste formulare pochine, e quelle poche di nessuna consistenza scientifica.
Ciao, paladino della Verità.
P.S. Forse in un forum religioso avresti maggiore soddisfazione alle tue curiosità. Prova con i raeliani.
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Non hai accettato la sfida Karl, la conclusione è una sola. Tu non sai quale sia ma credo tutti la intuiscano benissimo.
Sai come si chiama chi si ritira dalla lotta ?
Zeno.
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11-June-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Cresci.
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11-June-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2002
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Bè sai com'è.......a volte anche uno più giovane ne può sapere più di un vecchietto come te.
Buona notte Karl.
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13-June-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2005
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uao! mi sono perso qulcosina!!!! Cmq Zeno stai esagerando..... é più vigliacco chi lancia sfide impossibili, sapendo ciò, che chi si ritira razionalmente... Sta di fatto che chi lancia una sfida dovrebbe avere una risposta documentata, cosa che non ho visto....... Cerca di darla RAZIONALE!!!
:P
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DISDICHADO
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04-September-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2005
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Stiamo sfiorando il ridicolo
Piccolo breve accenno: la località si chiama Balbek in un linguaggio modernizzato altrimenti Ba'Albek.
Il mitico pilastro da 1000 tonnellate di cui parli tanto, non per nulla è rimasto fuori la cava da cui è stato estratto  lavorato, ma non spostato da là.
I pilastri da 400 tonnellate sono nel basamento di un antico santuario su cui sopra è stato costruito il bellissimo tempio di Balbek romano di epoca imperiale.
Possibili ipotesi fatte per il loro posizionamento:
1- le pietre erano già in loco, quindi lavorate e posizionate spostandole di pochi metri
2- le pietre sono scivolate lì per lo scioglimento di un ghiacciaio, lavorate e posizionate
3- gli alieni dopo aver disegnato un campo rettangolare nel grano, e attirato un meteorite rotondo che si è andato a schiantare sulla montagna sacra, hanno deciso che gli servivano anche dei pali per giocare a calcio, e da lì hanno lavorato con il laser i pilastri utilizzati poi a balbek.
4- sono stati portati attraverso lo stargate dai Goa'uld per costruire il trampolino di lancio per il tuffo con salto carpiato di Ra nel mare lì vicino.
Ora queste sono le ipotesi possibili, io sono propenso per il tuffo con salto carpiato, la sapienza di roma infatti so che sta cercando lo stargate! 
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04-September-2005
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