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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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17-April-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
unzurkit
... Ogni Unità Stratigrafica è il futto di una azione ...
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Esatto. Aggiungerei anche che lo scavo stratigrafico è l'unica metodologia che renda scientifica l'attività di raccolta dei dati sul terreno durante una ricerca archeologica. Io la intendo anche parte importante della deontologia.
Per noi più giovani questo è scontato, ma purtroppo raramente capita ancora (io ogni volta mi deprimo) che qualcuno meno aggiornato (dai 60 anni in su, solitamente) preferisca andare allo sterro selvaggio per trovare più cocci, più muri, ed aprire estensioni mostruose di un sito, fregandosene della stratigrafia: questa gente poi data il tutto a tavolino usando cumulativamente i cocci (solo quelli che convengono) trovati nell'humus o sotto le fondazioni...
Ricordatevi che negli anni '60 il gruppo di giovani archeologi dei 'dialoghi di archeologia', per il fatto di sostenere, tra le altre cose, la metodologia stratigrafica, erano bollati come pericolosi bolscevichi.
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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17-April-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2008
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Quote:
dizzi
Esatto. Aggiungerei anche che lo scavo stratigrafico è l'unica metodologia che renda scientifica l'attività di raccolta dei dati sul terreno durante una ricerca archeologica. Io la intendo anche parte importante della deontologia.
Per noi più giovani questo è scontato, ma purtroppo raramente capita ancora (io ogni volta mi deprimo) che qualcuno meno aggiornato (dai 60 anni in su, solitamente) preferisca andare allo sterro selvaggio per trovare più cocci, più muri, ed aprire estensioni mostruose di un sito, fregandosene della stratigrafia: questa gente poi data il tutto a tavolino usando cumulativamente i cocci (solo quelli che convengono) trovati nell'humus o sotto le fondazioni...
Ricordatevi che negli anni '60 il gruppo di giovani archeologi dei 'dialoghi di archeologia', per il fatto di sostenere, tra le altre cose, la metodologia stratigrafica, erano bollati come pericolosi bolscevichi.
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A chi lo dici! Io agli inizi degli anni '70 ero nel gruppo dei Dialoghi di Archeologia e la qualifica di 'bolscevico' mi ha accompagnato tutta la vita (ma in fondo era corretta .... )
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17-April-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
unzurkit
A chi lo dici! Io agli inizi degli anni '70 ero nel gruppo dei Dialoghi di Archeologia e la qualifica di 'bolscevico' mi ha accompagnato tutta la vita (ma in fondo era corretta .... )
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é un onore averti tra noi! Avete fatto grandi cose per l'archeologia.
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Francesca
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17-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
archeochicca
é un onore averti tra noi! Avete fatto grandi cose per l'archeologia.
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Non per me.
Il tempo non cancella e io non dimentico e non perdono le immondizie che mi sono state scaraventate ingiustamente addosso da quel vergognoso gruppo di persone.
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17-April-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Ciao Mdd
Ma sulla validità dell'archeologia stratigrafica sei d'accordo sicuramente, a prescindere dalle 'sovrastrutture' o da altri fattori...
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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18-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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Quote:
Mdd
Sul Web qualcosina c'è; ed anche con qualche immagine:
Follow up on Muziris Pattanam excavations- “Muziris Heritage Project” « Nasrani Syrian Christians Network
La prima impressione che ne traggo è di imbarazzo: il taglio arbitrario sembra essere l'unica strategia utilizzata.
Poi però mi chiedo che tipo di contesti stratigrafici possano avere, in particolare che tipi di accrescimenti ci siano.
E dalle poche foto pubblicate non è che io veda questa gran stratigrafia nelle sezioni.
Mi viene da chiedermi: non la seguono loro oppure proprio non c'è???
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Ritornando alla questione originale perdona Mdd ma io ci leggo una gran presunzione nelle tue parole. Senza diari di scavo né schede us sotto mano imbarazzarsi mi sembra un po' eccessivo, figuriamoci giudicare una sezione tramite una foto scadente, sfocata, presa da una cattiva angolazione ed in bianco e nero. Ci potrebbero essere decine di strati sedimentari in quella sezione per quel che ne possiamo dedurre.
Per la questione del taglio, non ho capito cosa intendi, come si fanno dei saggi in quello che di fatto è un tell tagliandolo non arbitrariamente... :-k?
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18-April-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Mdd
Non per me.
Il tempo non cancella e io non dimentico e non perdono le immondizie che mi sono state scaraventate ingiustamente addosso da quel vergognoso gruppo di persone.
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Mdd, agli studenti universitari di oggi l'esperienza dei "Dialoghi di Archeologia"
viene fatta studiare nel corso di Metodologia, so che è stata fatta una tesi di laurea sull'argomento, probabilmente dopo tanti anni sono state rimosse tante questioni. Alla fine a noi rimangono solo i volumi della rivista.Credo che per noi che non abbiamo vissuto in quel periodo sia impossibile giudicare.
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Francesca
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18-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Quote:
archeochicca
Mdd, agli studenti universitari di oggi l'esperienza dei "Dialoghi di Archeologia"
viene fatta studiare nel corso di Metodologia...
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Infatti anche io ho studiato Dialoghi di Archeologia di Manacorda per l'esame di Metodologia con il prof. Pavolini....
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CIAUZ!!!
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18-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
archeochicca
Mdd, agli studenti universitari di oggi l'esperienza dei "Dialoghi di Archeologia"
viene fatta studiare nel corso di Metodologia, . . ., probabilmente dopo tanti anni sono state rimosse tante questioni . . . Credo che per noi che non abbiamo vissuto in quel periodo sia impossibile giudicare.
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Probabilmente è così.
Ma per chi quel periodo l'ha vissuto ed ha pagato di persona per la schiettezza democratica delle proprie idee certe ferite (e certe emarginazioni) sono ancora vive e producono ancora oggi effetti dolorosi.
Nel perfetto stile del più becero comunismo quel gruppo ha badato, molto più che alla costruzione di un futuro positivo per l'Archeologia Italiana, essenzialmente a distruggere e a denigrare qualsiasi iniziativa progressista alternativa ai propri appetiti.
Ero un giovanissimo Repubblicano a quei tempi, e come molti fratelli appoggiavo sul piano culturale e politico -oltre che dell'innovazione scientifica- le iniziative dei Gruppi Archeologici d'Italia sia nel senso della battaglia di partecipazione civile alla tutela archeologica sia nel senso della modernizzazione metodologica dello scavo sul modello della contemporanea esperienze inglesi.
Quella che ci fu scatenata contro fu una vera e propria persecuzione organizzata.
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18-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Stefano
Ritornando alla questione originale perdona Mdd ma io ci leggo una gran presunzione nelle tue parole.
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Per la questione del taglio, non ho capito cosa intendi, come si fanno dei saggi in quello che di fatto è un tell tagliandolo non arbitrariamente... :-k?
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In effetti sì ;-) .
Comunque pensavo alla quarta delle foto proposte in quellla pagina linkata, dove il confronto fra la superficie esposta in piano e la sezione residuale mi sembra assai poco credibile. Poi naturalmente posso sbagliarmi, ma l'impressione è quella.
Quanto al discorso dei tagli arbitrari, non pensavo ad una situazione paragonabile a quella di un "tell", e comunqe anche qualora in un contesto di quel genere il tipo di strategia possa essere occasionalmente accettabile in una fase di sondaggi, non mi piace che appaia (apparentemente) come l'unica praticata.
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18-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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scusate la mia profonda ignoranza (e scusate quello che forse è un OT), ma cosa sono i "Dialoghi di Archeologia"?
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18-April-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
lama su
cosa sono i "Dialoghi di Archeologia"?
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Un breve accenno lo trovi qui:
Ranuccio Bianchi Bandinelli - Wikipedia
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dott. Claudio Giorgini
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19-April-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Mdd
Probabilmente è così.
Ma per chi quel periodo l'ha vissuto ed ha pagato di persona per la schiettezza democratica delle proprie idee certe ferite (e certe emarginazioni) sono ancora vive e producono ancora oggi effetti dolorosi.
Nel perfetto stile del più becero comunismo quel gruppo ha badato, molto più che alla costruzione di un futuro positivo per l'Archeologia Italiana, essenzialmente a distruggere e a denigrare qualsiasi iniziativa progressista alternativa ai propri appetiti.
Ero un giovanissimo Repubblicano a quei tempi, e come molti fratelli appoggiavo sul piano culturale e politico -oltre che dell'innovazione scientifica- le iniziative dei Gruppi Archeologici d'Italia sia nel senso della battaglia di partecipazione civile alla tutela archeologica sia nel senso della modernizzazione metodologica dello scavo sul modello della contemporanea esperienze inglesi.
Quella che ci fu scatenata contro fu una vera e propria persecuzione organizzata.
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é molto triste che ci siano stati e ci siano attacchi a gruppi di persone che si impegnano per migliorare le cose. E poi perchè prendersela con le associazioni di volontari?
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Francesca
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19-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Già , secondo me sarebbe molto più auspicabile lavorare tutti per uno scopo comune nel modo più armonico possibile, cosa ovviamente difficilissima quando ognuno crede di essere l'unico a seguire la strada giusta......
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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19-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Personalmente ho iniziato la pratica archeologica con i Gruppi Archeologici d'Italia prima di cominciare l'università e ho avuto professori nettamente Bandinelliani. Ho imparato dagli uni e dagli altri..... certo forse diverso è per chi ha vissuto direttamente sulla propria pelle le conseguenze di questo "fazionismo" che non fa bene a nessuno..... lo sapevano già i romani, il "dividi et impera" funziona sempre, infatti oggi non si capisce nulla e l'archeologia non è una professione riconosciuta, non ci sono diritti nè doveri ,molto sfruttamento e poca possibilità di realizazione..... e questo grazie alla vecchia generazione che ha pensato a scannarsi invece di creare effettivamente un futuro archeologico, lasciando a noi la patata bollente....
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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