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Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche


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  #31 (permalink)  
Vecchio 19-April-2008
L'avatar di  Marta
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archeochicca Visualizza Messaggio
é molto triste che ci siano stati e ci siano attacchi a gruppi di persone che si impegnano per migliorare le cose. E poi perchè prendersela con le associazioni di volontari?
Archeochicca ha ragione, anche la mia passione per l'archeologia è iniziata grazie ai Gruppi Archeologici d'Italia, so che molti criticano questi gruppi (per via del lavoro non pagato) e in parte hanno ragione; anche io mi sono trovata molte volte a criticare soprattutto il Gruppo Romano per alcuni errori, infatti tengo sempre a ribadire che gli scavi a cui ho partecipato da quando avevo 16 anni sono stati sempre con il gruppo Ludovico Magrini in Calabria ed eravamo ogni giorno seguiti da un'archeologa della soprintendenza.... A parte questo volevo dire che mi è successo di sapere che alcuni egregi professori di Roma (non faccio nomi) non davano il permesso alle proprie alunne di venire a scavare con noi....
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CIAUZ!!!
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  #32 (permalink)  
Vecchio 19-April-2008
AI senatus
 
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Aquamarina Visualizza Messaggio
Già , secondo me sarebbe molto più auspicabile lavorare tutti per uno scopo comune nel modo più armonico possibile...
Anche io sono d'accordo.
Però so che ANA e CIA, pur con qualche differenza di vedute, hanno spesso collaborato per presentare proposte congiunte a favore degli archeologi. I risultati non si possono ottenere da un giorno all'altro, vista anche la scarsa sensibilità degli amministratori italiani che vedono l'archeologia come una disciplina turistica (gli archeologi devono trovare in fretta materiale bello da esporre e per attirare turisti e quindi per costruire alberghi) piuttosto che scientifica. Altrimenti gli archeologi ed i resti archeologici sono solo un impaccio; vi faccio un solo esempio: pochi giorni fa, su un giornale locale c'era un articolo in cui il sindaco rispondeva alle proteste dei negozianti di una importante via cittadina che si lamentano per il ritardo nei lavori di pavimentazione: ebbene, il sindaco ha scaricato tutta la responsabilità dicendo che il rallentamento dei lavori è dovuto ai resti archeologici rinvenuti. In realtà si sapeva benissimo che i resti archeolgici sarebbero venuti fuori in tutta la zona e a pochissima profondità (a due metri dalla recinzione del cantiere c'è un tratto di strada romana lastricata esposta da decenni), ma non si era voluto mettere in conto, forse per poter usare questa ottima scusa per scaricare il barile al momento giusto...
Bisognerebbe prima di tutto far capire la vera sostanza del nostro lavoro per potere essere presi sul serio e non solo come disturbatori della quiete pubblica...
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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  #33 (permalink)  
Vecchio 19-April-2008
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Marta Visualizza Messaggio
Archeochicca ha ragione, anche la mia passione per l'archeologia è iniziata grazie ai Gruppi Archeologici d'Italia, so che molti criticano questi gruppi (per via del lavoro non pagato) e in parte hanno ragione; anche io mi sono trovata molte volte a criticare soprattutto il Gruppo Romano per alcuni errori, infatti tengo sempre a ribadire che gli scavi a cui ho partecipato da quando avevo 16 anni sono stati sempre con il gruppo Ludovico Magrini in Calabria ed eravamo ogni giorno seguiti da un'archeologa della soprintendenza.... A parte questo volevo dire che mi è successo di sapere che alcuni egregi professori di Roma (non faccio nomi) non davano il permesso alle proprie alunne di venire a scavare con noi....
Secondo me i Gruppi Archeologici non dovrebbero essere visti come concorrenti da parte di Archeologi professionisti e Ditte archeologiche, perchè la loro attività non è in alcun modo antagonista a quella dei professionisti; allora si dovrebbero vedere come concorrenti le Università e le Scuole Straniere, ovvero i principali protagonisti degli scavi programmati di ricerca.
Conosco almeno di vista alcuni responsabili del Gruppo Archeologico Romano e so che sono giovani e preparati professionisti che mettono parte del loro tempo libero a disposizione di scavi-scuola e ricerche tipologiche utili.
Per quanto riguarda il fatto che dei professori non approvino le metodologie applicate dai Gruppi Archeologici e per questo preferiscano consigliare agli allievi di non frequentarli, beh, questo succede anche tra Professore e Professore e via dicendo...sai com'è, quando non c'è identità di vedute...
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Francesca
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  #34 (permalink)  
Vecchio 19-April-2008
L'avatar di  Marta
AI gens
 
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Hai assolutamente ragione, purtroppo quello che si può vedere ogni giorno è la non organizzazione e la non collaborazione tra le varie entità che dovrebbero lavorare per lo stesso scopo, e parlo di Università, Soprintendenze, Comune, Provincia e via dicendo.
Posso fare almeno un esempio, sperando di non essere troppo impopolare, ma la cosa mi ha reso davvero furiosa. Parlo naturalmente della realtà che vivo io, qui a Viterbo la nostra università dal 1994 ha iniziato la campagna di scavo del sito di Ferento (grazie anche alla grandissima prof Gabriella Maezke), sono venuta a sapere che il gruppo bancario di viterbo CARIVIT ha assegnato i fondi per lo studio del teatro di ferento ad un prof della Sapienza!!!! Ma dico io vi sembra giusto??? a me sembra solo una presa per il c..., scusate l'enfasi, ma qui il comune e la provincia se ne fregano di quello che facciamo da tanti anni!!!!
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CIAUZ!!!
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  #35 (permalink)  
Vecchio 19-April-2008
AI magister
 
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Ciao Marta,
non vorrei attirarmi strali, ma il fatto che su uno stesso sito lavorino più équipes di provenienza diversa non mi sembra assolutamente un male. Anzi. Se ci fosse comunicazione e interazione fra i gruppi (e questo è eventualmente il punto dolente), si potrebbero sviluppare forme di collaborazione molto interessanti e proficue sia dal punto di vista delle metodologie che da quello dei risultati.
Il problema è che, come ho avuto modo di vedere di persona in più siti, se ci sono più galli nel pollaio, inevitabilmente scoppiano "risse" e gelosie. Non è bello scavare a 100 metri di distanza e non sapere che accidenti fanno gli altri. Forse dovremmo tutti (singoli archeologi, Soprintendenze, Università etc. etc.) uscire da questa concezione dello spazio archeologico come un feudo.
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  #36 (permalink)  
Vecchio 19-April-2008
L'avatar di  Aquamarina
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dizzi Visualizza Messaggio
Anche io sono d'accordo.
Però so che ANA e CIA, pur con qualche differenza di vedute, hanno spesso collaborato per presentare proposte congiunte a favore degli archeologi. I risultati non si possono ottenere da un giorno all'altro, vista anche la scarsa sensibilità degli amministratori italiani che vedono l'archeologia come una disciplina turistica (gli archeologi devono trovare in fretta materiale bello da esporre e per attirare turisti e quindi per costruire alberghi) piuttosto che scientifica. Altrimenti gli archeologi ed i resti archeologici sono solo un impaccio; vi faccio un solo esempio: pochi giorni fa, su un giornale locale c'era un articolo in cui il sindaco rispondeva alle proteste dei negozianti di una importante via cittadina che si lamentano per il ritardo nei lavori di pavimentazione: ebbene, il sindaco ha scaricato tutta la responsabilità dicendo che il rallentamento dei lavori è dovuto ai resti archeologici rinvenuti. In realtà si sapeva benissimo che i resti archeolgici sarebbero venuti fuori in tutta la zona e a pochissima profondità (a due metri dalla recinzione del cantiere c'è un tratto di strada romana lastricata esposta da decenni), ma non si era voluto mettere in conto, forse per poter usare questa ottima scusa per scaricare il barile al momento giusto...
Bisognerebbe prima di tutto far capire la vera sostanza del nostro lavoro per potere essere presi sul serio e non solo come disturbatori della quiete pubblica...
Concordo dizzi, e credo che ormai sia un inconveniente del mestiere essere accusati per i ritardi nell'eecuzione di lavori pubblici ed opere varie..... però ribadisco che credo che il lavoro di sensibilizazione della popolazione alla realtà scientifica archeologica non è stato fatto per nulla e prima di tutto è un lavoro che tocca agli archeologi stessi. Dove sto lavorando io, che è una piccolissima realtà rurale con un paese fatto di case vuote, la gente è ancora convinta che io sia una geologa, perchè l'idea dell'archeologo e dell'utilità sociale del nostro lavoro non è assolutamente contemplata. Anche la questione della fruizione del bene archeologico è secondo me ancora lontana da un coinvolgimento della popolazione a 360 gradi.....

Concordo anche con Moneta.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.

Ultima Modifica di Aquamarina : 19-April-2008 14:00.
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  #37 (permalink)  
Vecchio 20-April-2008
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Wheeler aveva un modo di scavare molto ingenuo rispetto al nostro perche' procedendo cosi' aveva una visione limitata, a scacchiera, del suo stesso scavo.

E' piu' corretto e conveniente scavare in modo scientifico, anche se effettivamente, quando ti trovi a scavare in siti estesi quanto mezzo paese... effettivamente si e' spesso tentati da evitare tutto questo enorme lavoro nelle zone meno importanti.
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  #38 (permalink)  
Vecchio 20-April-2008
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Marco S. Visualizza Messaggio
... effettivamente si e' spesso tentati da evitare tutto questo enorme lavoro nelle zone meno importanti.
Mi chiedo :-k: come si fa a decidere a priori, prima di scavare, quali sono le zone meno importanti? Una zona diventa meno importante, anzi del tutto inutile, proprio se viene sterrata piuttosto che scavata scientificamente...
E poi: un sito esteso quanto mezzo paese lo si deve scavare tutto per forza in poco tempo? Meglio, secondo me, lasciarlo sotto terra al sicuro invece di scavarlo in fretta e furia non ricavandone di fatto alcun dato utile
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  #39 (permalink)  
Vecchio 20-April-2008
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dizzi Visualizza Messaggio
. . . un sito esteso quanto mezzo paese lo si deve scavare tutto per forza in poco tempo? Meglio, secondo me, lasciarlo sotto terra al sicuro invece di scavarlo in fretta e furia non ricavandone di fatto alcun dato utile
Sante parole.
Comunque se per motivi "di tutela", cioè per raccogliere dati che servono a indirizzare delle scelte strategiche o persino "politiche" (e questa sembrerebbe la situazione del caso in discussione) si decide di fare delle aperture a campione, dei "saggi" insomma, il rigore metodologico non dovrebbe ugualmente venire meno.
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  #40 (permalink)  
Vecchio 20-April-2008
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Mdd Visualizza Messaggio
... si decide di fare delle aperture a campione, dei "saggi" insomma, il rigore metodologico non dovrebbe ugualmente venire meno ...
Sante parole anche le tue...:-({|=
Se nei saggi esplorativi non si applica una metodologia scientifica che si capisce? al massimo che c'è un tratto di muro, ma la datazione rischia di non essere affidabile.
E per fare uno sterro e capire se c'è un muro oppure no non serve certo un archeologo... Secondo me un archeologo che coscientemente decide di non scavare stratigraficamente si dà la zappa sui piedi e danneggia tutta la categoria: ogni passante sarà libero di dire, e a ragione, 'ma così sono capace anch'io' :-\"
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  #41 (permalink)  
Vecchio 21-April-2008
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Santissime paroli quelle di tutti e due
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Francesca
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  #42 (permalink)  
Vecchio 21-April-2008
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Ciao Marta,
non vorrei attirarmi strali, ma il fatto che su uno stesso sito lavorino più équipes di provenienza diversa non mi sembra assolutamente un male. Anzi. Se ci fosse comunicazione e interazione fra i gruppi (e questo è eventualmente il punto dolente), si potrebbero sviluppare forme di collaborazione molto interessanti e proficue sia dal punto di vista delle metodologie che da quello dei risultati.
Il problema è che, come ho avuto modo di vedere di persona in più siti, se ci sono più galli nel pollaio, inevitabilmente scoppiano "risse" e gelosie. Non è bello scavare a 100 metri di distanza e non sapere che accidenti fanno gli altri. Forse dovremmo tutti (singoli archeologi, Soprintendenze, Università etc. etc.) uscire da questa concezione dello spazio archeologico come un feudo.
Vedi non è assolutamente per motivi "feudali" che mi sono un pò arrabbiata.... Ma per la mancanza di rapporti e interazione tra università (parlo della mia) e il Comune o Regione, perché per lo scavo di ferento non riceviamo praticamente nulla....o quasi....dagli organi competenti, isomma si potrebbe fare molto di più... Ma spesso le università, che comunque si spera che formeranno i "prossimi" soprintendenti etc. etc...., e gli organi territoriali non riescono a dialogare!!!!
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CIAUZ!!!
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  #43 (permalink)  
Vecchio 21-April-2008
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Marta Visualizza Messaggio
spesso le università, che comunque si spera che formeranno i "prossimi" soprintendenti etc. etc...., e gli organi territoriali non riescono a dialogare!!!!
Non riescono o non vogliono? Ogni tanto, temo, che sia più la seconda che la prima possibilità....
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  #44 (permalink)  
Vecchio 21-April-2008
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Marta Visualizza Messaggio
... la mancanza di rapporti e interazione tra università (parlo della mia) e il Comune o Regione ... Ma spesso le università, che comunque si spera che formeranno i "prossimi" soprintendenti etc. etc...., e gli organi territoriali non riescono a dialogare!!!!
Chiedo scusa se mi ripeto (cose simili le ho già scritte in altri posts) ma io penso: alla regione, al comune o alla provincia non interessa prendere l'iniziativa di interagire con università e soprintendenze, perchè in genere i beni culturali ed in particolare l'archeologia rappresentano un settore che smuove pochi soldi e pochi posti di lavoro rispetto al altri settori. Gli amministratori ed i politici sono più inclini ad 'appoggiare' proggetti che possono portare in breve tempo (in teoria) milioni di euro di finanziamenti e centinaia di assunzioni (es: alberghi, inceneritori, ospedali, ponti, porti, grandi opere in generale -utili o inutili o dannose che siano in futuro- etc etc etc)
Quindi devono essere l'università ed il ministero dei bb.cc. a fare maggiori sforzi per sostenere le esigenze di ricerca e per istaurare un rapporto corretto ed equilibrato con il resto delle parti in causa...
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