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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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20-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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non mi sembra che qualcuno abbia detto che Ai non debba essere un punto di riferimento, anzi.... anche perchè già lo è. però una onlus o un progetto egualitario cozzano per definizione con una qualsivoglia struttura imprenditoriale gerarchicamente organizzata ...., poi da parte mia almeno si è proposto un sito a parte solo per la rivista, senza strumenti aggiuntivi quali forum ecc, che appunto già ci sono qui. Si può comunque collaborare anche senza che il sito o la onlus siano direttamente proprietà di Ai che comunque, ripeto, ha una struttura gerarchica e un taglio imprenditoriale . appunto se ne riceverebbe visibilità e crescita reciproca, senza alcun intento di concorrenza o contrarietà ( almeno per come la vedo io) . Non vedo poi perchè parlare di concorrenza quando comunque tutti ci incontriamo qui e contribuiamo chi più chi meno alla crescita di questo sito.
inoltre il camminare con le proprie gambe non era certo riferito in alcun modo a questo sito ma a tutta una struttura obsoleta che la fa da padrone in campo archeologico.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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20-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Ivan, per me sei stato chiarissimo e ti assicuro che non pensavo ad un progetto sganciato dal sito, se hai percepito questo forse mi sono espressa male. Ovviamente però, per il Comitato scientifico bisogna che sia composto da archeologi per lo più, o comunque da chi abbia adeguate conoscenze nel settore, almeno per quel che concerne la parte scientifica, per quella divulgativa (sia pure mantenendo un livello alto) si potrebbe forse essere più elastici. Non ho mai pensato ad una rivista in competizione con Ai, ma ad un progetto unitario, se così ti è sembrato da quanto ho scritto, me ne scuso. L'unica differenza sarebbe che la rivista la finanzieremmo tutti quanti (non solo tu) quindi è ovvio che ci stiamo chiedendo quanto potrà venire e se ce la faremo (visto che molti non lavorano e altri lavorano quando capita). Io almeno per parte mia la vedo così, poi non so gli altri.
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20-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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a me sembra che la discussione prescinda dalla mia opinione e dalla mia posizione, e si da per scontato un appoggio che non è detto che lo sia.
Non ho mai nascosto il mio desiderio di dare vita ad un progetto editoriale (da editore), e se ne è parlato in più sedi, e prima di dare appoggio ad un progetto esterno vorrei potere valutare le conseguenze da tutti i punti di vista.
Come imprenditore devo valutare tutti gli aspetti di un problema.
Ci sono molte riviste in rete, alcune sono già state citate, ma la differenza la fa, in rete, la visibilità.
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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20-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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chiedo scusa, io credevo che la discussione fosse nata così spontaneamente dalla realizzazione della necessità di noi più o meno giovani archeologi di dare attuazione alle nostre idee e studi senza passare per canali convenzionali e senza caderci pur mantenendo un certo livello sicentifico. Mi pare che tu stesso abbia detto che se si escludeva la parte divulgativa la cosa non ti interessava più di tanto. e infatti la si è considerata nel progetto proprio in vista del fatto che se ne sta parlando qui. Altrimenti ognuno potrebbe raccogliere un manipolo di giovani colleghi mettersi daccordo e creare un sito-rivista.
la visibilità poi certo la fa sia la bravura dell'amministratore, sia la partecipazione degli utenti , poichè un sito senza utenti non credo che potrebbe eistere da sè .
Per me la questione fondamentale non era dunque trovare un editore, ma "autoeditorandosi" cercare di scavalcare un meccanismo che ora come ora già esiste e non ci dà voce . certo questo lo si potrebbe fare con la creazione di un nuovo editore ad hoc, ma questo non cambierebbe granchè la sostanza di quei meccanismi che ci tagliano fuori, se non per il formato elettronico della cosa. Se poi uno scrive per un editore non vedo perchè dovrebbe farlo gratis... solo per avere al proprio attivo delle pubblicazioni? in questo caso non si cambierebbe niente, perchè tanto già non eiste essere pagati per pubblicare, il che provoca un ritardo spaventoso nelle pubblicazioni archeologiche in generale e dunque nell'avanzamento delle conoscenze.... diretta conseguenza del vecchiume archeologico italiano
A parere mio se gratis lo si deve fare , questo gratis deve essere integrato in un progetto non solo e non meramente editoriale ma di volontà di rinnovamento che è poi il punto su cui mi pare si battesse , un rinnovamento che ben potrebbe venire dal mondo dei giovani archeologi in connessione col mondo degli appassionati e della divulgazione ( e qui ovviamente c'entra Ai a pienissimio titolo; anche perchè credo che noi tutti apprezziamo ed ammiriamo il tuo lavoro decennale, ivan).
Cetamente se tu stesso avessi aperto una discussione in cui dicevi di voler creare una rivista di archeologia integrata totalmente in Ai non sarei intervenuta nei temrini in cui sono intervenuta.
Cheido scusa di nuovo dunque se ho mal interpretato il senso della discussione .
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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20-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Per quanto mi riguarda, un progetto del genere è da collegare ad AI.
La gestione del forum e del sito mi è sempre sembrata "democratica". E' vero che come utente attivo lo sono solo dall'anno scorso, ma ho scoperto AI quanto ero ancora all'università, quindi posso dire di seguire questo progetto da qualche anno...
Una rivista on line deve essere gestita da più figure, non solo da coloro che "scrivono", dietro un articolo ci sono tante cose, ma certamente non devo spiegarvelo io. E penso che persone come Ivan possano essere solo di aiuto, d'altronde se un articolo è "buono" o meno lo stabilisce il comitato scientifico.
Anche volendo fondare un'associazione senza scopo di lucro, non vuol dire che "cozzi" con l'imprenditoria: gli autori non percepirebbero nulla, avrebbero solo la voglia e il desiderio di divulgare, ma la gestione di un sito ha i suoi costi....mica si produce a gratis!!!!! Anzi.....
Inoltre, ha ragione Ivan quando scrive che, in rete, la differenza la fa la visibilità...
Sono solo le mie opinioni, ovviamente.
Ripeto, si deve prendere in considerazione ogni cosa, e se Ivan vuole ancora, a me farebbe piacere portare avanti il progetto con lui!
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L'ignoranza è la madre di tutti i mali: l'ignoranza è schiavitù, la conoscenza è libertà!
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20-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Io non ho mai parlato di pubblicare a gratis, tant'è che nella sezione dei moderatori avevo proposto una bozza di idea per la pubblicazione di brevi articoli a pagamento (in via sperimentale a basso costo certo) e questo non all'interno di un progetto editoriale vero e proprio, con periodicità, registrazione... ma all'interno del contesto di un semplice blog.
Per quelli che sono i numeri di questo sito, l'idea di una rivista di archeologia è antieconomica (e questo è uno dei motivi per il quale ho parlato dell'associazione senza scopo di lucro) e prematura, ma mi sono riservato di pensarci più avanti.
E' vero che la visibilità di un sito è data anche dagli utenti, ma gli utenti non arrivano se un sito non è visibile; se un sito non compare nei motori di ricerca e almeno nelle prime 3 pagine non ha alcuna possibilità di avere visibilità se non con il passaparola.
Se io appoggio un'iniziativa esterna, e posso anche farlo, significa che sacrifico un analogo progetto che potrei sviluppare io, quindi prima di farlo devo poterlo valutare bene... se poi si discute dando per scontato questo appoggio e a prescindere da quello che posso pensare io, da qui nasce il mio messaggio, perché pensavo che certe cose dovessero essere ovvie.
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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20-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Quote:
Lola
Anche volendo fondare un'associazione senza scopo di lucro, non vuol dire che "cozzi" con l'imprenditoria: gli autori non percepirebbero nulla, avrebbero solo la voglia e il desiderio di divulgare, ma la gestione di un sito ha i suoi costi....mica si produce a gratis!!!!! Anzi.....
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già ,ma infatti come notava anche leda, è molto meglio dividere le spese tra i partecipanti che mettere tutto sulle spalle di uno solo, poi ci vorrà solo un pò di impegno quando è il momento di pubblicare. se la rivista fosse, faccio un esempio, bi o trimestrale, vedrai che questo lavoro non sarebbe poi tanto( si tatterebbe di visonare gli articoli da parte del comitato scientifico e poi pubblicarli da parte o dello stesso comitato in carica o da un apposito comitato "redazionale" se si vuole anche questo variabile e a tempo) . l'associazione non a scopo di lucro poi cozza con l'impreditoria perchè l'imprenditore ha come scopo principale il guadagno economico, l'associazione senza scopo di lucro ( a meno che non la si volgia considerare una "manovra" per aggirare certe burocrazie) al massimo deve rientrarci con le spese e invece ambire per statuto ad altri tipi di guadagni: culturali e conoscitivi o umanitari ecc a seconda del carattere stesso dell'associazione .
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20-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Quote:
ivan
Se io appoggio un'iniziativa esterna, e posso anche farlo, significa che sacrifico un analogo progetto che potrei sviluppare io, quindi prima di farlo devo poterlo valutare bene... se poi si discute dando per scontato questo appoggio e a prescindere da quello che posso pensare io, da qui nasce il mio messaggio, perché pensavo che certe cose dovessero essere ovvie.
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mentre hai risposto scrivevo il mio ultimo mess.
io credo che più il prgetto è impegnativo più persone ci vogliono, ma dal mio punto di vista se le persone sono molte non può esservi gerarchia( sarò fatta male io....). è chiaro poi che non si sta certo discutendo senza tenere in considerazione la tua opinione, ma mi pare ti si stia proponendo una collaborazione a più ampio respiro in considerazione anche del fatto che essendo coinvolti i futuri professionisti ( si spera  ) del campo si voglia andare a rinnovare proprio quel campo stesso al di là degli ambienti editoriali e divulgativi ma magari in stretta collaborazione con essi ( e qui mi pare possa entrarci pienamente Ai, che nasce, a quanto ho capito, come progetto imprenditoriale- a base culturale certo- di un singolo )
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20-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Mah, vedi forse dovrebbe essere il contrario, dovrei essere io a proporre una collaborazione.
Intendiamoci, a me da questo progetto, se pensato esternamente non me ne verrebbe nulla: non ne avrei in visibilità, perché avverrebbe il contrario e nel lungo termine, se grazie alla visibilità del mio progetto riuscisse a prendere piede questa rivista, mi ritroverei nelle condizioni di soffrire una potenziale concorrenza e nell'impossibilità di portare avanti un mio progetto.
O si parla di una collaborazione marginale (una mano tecnica nella realizzazione, qualche scambio di banner) e in questo caso non intendo porre con questo sito le basi per la creazione del progetto (questo non significa che non lo potete fare, ci mancherebbe, ma non qui), oppure si può parlare di una collaborazione ben definita ma a questo punto io avrei le mie condizioni.
Una di queste è, come ho già scritto, quella di dare ampio spazio alla divulgazione (e non relegarla ad una sezione marginale) perché ritengo che corrisponda allo spirito del progetto AI (lo dico in modo schietto, non mi interessa una rivista per addetti ai lavori e sono scettico sulla reale efficacia che questa potrebbe avere, anche perché esistono tanti progetti in rete che non decollano), altre condizioni sono vincoli specifici di azione ed altri li dovrei valutare attentamente.
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20-January-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2007
Luogo: tra Bergamo e Brescia
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A me l'idea di una rivista "giovane" di archeologia collegata ad AI interesserebbe molto, solo se di carattere anche divulgativo (perchè per ora posso aspirare a leggere solo quello)! Inoltre sono convinto (a prescindere da motivi economici e burocratici, che non conosco) che ormai l'unica soluzione sia quella in rete, anche perchè penso (e spero!!!) che il cartaceo abbia gli anni contati!
Nel mio piccolo (molto piccolo) contibuirei in campo economico, ovviamente se si trattasse di una rivista senza fini di lucro, e forse chissà fra qualche anno,realizzato il mio sogno di diventare archeologo[-o<, potrei contribuire anche scrivendo qualcosa  !
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La culture coùte cher mais pas autant que l'inculture
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20-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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gentile ivan, se tu hai un forum e questo è frequentato anche da archeologi ed essi hanno l'idea per puro caso di creare una rivista ,dove, come alla fin fine si è detto la parte "scientifica" e quella "divulgativa" abbiano ugual spazio e valore , ognuno propone una collaborazione agli altri al di là se questi siano semplici utenti o amministratori o moderatori o altro. Siamo persone e stiamo parlando e un forum è un luogo fatto per parlare. Non stiamo offendendo nè scavalcando nessuno credo. e siamo grati al creatore di questo spazio virtuale per l'offerta possibilità di incontro.
Se però tu vorrai creare una tua rivista archeologica a taglio specificatamente divulgativo , credo che sia un discorso completamente diverso da quello iniziato con questa discussione dove Lola chiedeva consiglio per una pubblicazione a livello scientifico e non divulgativo, mentre l'idea divulgativa è saltata fuori proprio con l'idea di collaborazione di fondo tra Ai e una innovatrice rivista archeologica scientifica, il cui scopo principale non sia quello di guadagnare tramite la produzione culturale ,ma innanzitutto di dare una scossa a un mondo che occupandosi del passato, magari per deformazione professionale , resta esso stesso vecchio e conservatore.
Almeno per quanto mi riguarda mi sta molto più a cuore quest'ultimo punto che tutto il resto
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20-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Ma non ti viene il dubbio che forse prima bisognerebbe definire questa collaborazione e poi discuterne? Mi sembra di essere stato chiaro, ma evidentemente non è così.
Sono fin troppo disponibile a voler discutere in pubblico di questi argomenti, e ti assicuro che altrove, in altri forum di natura imprenditoriale, queste discussioni non avrebbero proprio luogo, e non per una mancanza di democrazia, di libertà di espressione o chissà cosa, ma per ovvie ragioni di opportunità.
La colpa è mia come solito, perché lascio nell'ovvio cose che andrebbero ben definite subito.
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20-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Io devo dire che capisco il tuo punto di vista, ivan, però capisco e condivido anche le posizioni di aquamarina e degli altri.
Non si potrebbe trovare una via di mezzo?
Si è parlato di due sezioni per questa rivista, una divulgativa ed una scientifica, si potrebbe dunque pensare di modellare la parte divulgativa (che sarà probabilmente quella con il maggiore ritorno di immagine, e dunque quella più redditizia, e in un certo senza quella potenzialmente più concorrenziale per AI) secondo la tua idea, le tue necessità e i tuoi interessi (e la tua gestione diretta), e lasciare una maggiore "libertà" alla parte scientifica (senza un "possessore", senza un finanziatore, ma basandola su una collaborazione, anche finanziaria, egualitaria, come proposto da aquamarina, che del resto mi sembra un requisito indispensabile per non scadere in una rivista scientifica come quelle già presenti)?
Non mi sembra che tu avresti nulla da perdere da una strutturazione di questo tipo, e non penso che l'"autonomia" della parte scientifica (se pensata non a scopo di lucro) possa danneggiare in termini economici il tuo progetto (poichè appunto sarebbe finanziata collettivamente) o costituire una fonte di concorrenza: come tu hai ben detto AI è un progetto principalmente divulgativo, questa parte della rivista sarebbe primariamente specialistica, e per così dire "passiva" (intendo senza una partecipazione attiva degli utenti come in un forum).
Del resto, in questa parte non penso che mancherebbero spazi per i ban di AI, e ci sarebbe sempre e comunque un collegamento diretto (magari anche a livello di soggetti trattati, ripeto, secondo me potrebbe essere un'idea interessante trattare anche nella parte divulgativa, in modo semplificato, i temi proposti nella sezione specialistica) con la parte divulgativa, che rientrebbe al 100% nel tuo progetto.
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20-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Credo che tu mi stia fraintendendo Lama su.
Io non ho detto di voler influenzare chi, come e cosa dovrà scrivere in questa rivista, questo lo potrebbe fare un editore, e non una collaborazione esterna non ben definita, ad una onlus (a livello giuridico sarebbe una barzelletta), e non ho nemmeno detto di voler avere un profitto economico da questo progetto, perché so molto bene che non ci sarebbe (e credo di sapere di che cosa sto parlando).
Ripeto, se si parla di un progetto esterno, io non vedo un interesse concreto per me a collaborare (se non per ragioni di cortesia e di amicizia con alcuni di voi), ma lo potrei fare se ritenessi il progetto ben delimitato e valido (e sono molto scettico sulla tenuta di un eventuale comitato); in quest'ottica mi limiterei a dare un appoggio, appunto, esterno senza un coinvolgimento tecnico ed economico, però a questo punto permettervi di continuare a discuterne qui mi porrebbe delle perplessità.
Io non posso impegnarmi su questo progetto come tu vorresti, nell'ambito di un'associazione senza scopo di lucro, una mano la potrei dare, come dicevo per amicizia, più che altro, ma lì finirebbe il ruolo di AI.
Se ho seguito il vostro discorso, sinceramente non vedo alternative alla forma associativa, senza scopo di lucro, e non vedo spazi per una collaborazione concreta (che ovviamente non consiste in qualche banner).
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