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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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14-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Pubblicazioni
Spero di non fare errori nell'apertura di questo thread!
Allora, vorrei un consiglio che credo possa essere per tutti utile.
Avete suggerimenti su riviste, italiane e non, che possano pubblicare articoli senza la necessaria intercessione di qualcuno, come prof?!
Un mio amico ha scritto qualcosa di interessante su un edificio siciliano, e vorrei consigliarli qualcosa...ho pensato a una rivista, ma non riflettevo sul fatto che è epigrafica 
Grazie come sempre 
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L'ignoranza è la madre di tutti i mali: l'ignoranza è schiavitù, la conoscenza è libertà!
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14-January-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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difficile dirti.........mmmmmmm........di solito i periodici ...almeno quelli di rilievo sono proprietà degli istituti di archeologia ..uffff.....dovrebbe puntare più su riviste archeologiche di grande divulgazione......nn so se conosci archeo...oppure archeologia viva......forse più l'ultimo.....anche se nn ti do la certezza....oppure perchè non farlo su internet?......lo so nn è la stessa cosa....anzi completamente diverso....però per iniziare.....sai cos'è è che penso che anche in queste cose ci voglia qualche titolo di studio definitivo.....laurea e co. E poi na bella raccomandazione!!!!......questo settore sembra sempre bello da fuori ......ma se provi ad entrare sei attaccata e fatta fuori.....quindi un pò di pazienza e tenacia.....;-)
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14-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ai miei tempi "Sicilia Archeologica" (edita dalla Amministrazione Provinciale di Trapani) era piuttosto aperta nel valutare manoscritti di giovani studiosi. Io ci pubblicai da studente e senza nessuna presentazione, anche se dovetti aspettare un po' per avere l'imprimatur. Ma è passata una vita. Oggi onestamente non so che aria tiri.
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14-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Non tira una buona aria come prima...però posso dirglielo, tanto provare non costa nulla!
Atena, è difficile sicuramente, però credimi in Italia, all'estero è molto più semplice pubblicare: loro valutano il lavoro, non il nome del professore! Però, "archeologia viva" può essere simpatica...anche se non si valuta come titolo a stampa. 
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L'ignoranza è la madre di tutti i mali: l'ignoranza è schiavitù, la conoscenza è libertà!
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14-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Beh, facciamone una noi  .
Con un vero Comitato Scientifico, pubblicazione " on line", con versione a stampa " on demand" :wink:
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14-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Mdd
Beh, facciamone una noi  .
Con un vero Comitato Scientifico, pubblicazione " on line", con versione a stampa " on demand" :wink:
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Perchè no?! Io ci sto!!!!!!!! 
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15-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
Mdd
Beh, facciamone una noi  .
Con un vero Comitato Scientifico, pubblicazione " on line", con versione a stampa " on demand" :wink:
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intendi un periodico registrato in tribunale, una testata vera e propria?
L'idea c'è da tempo, ma ci sono pro e contro (costi) da valutare bene.
E poi voglio fare la Cassandra... per me ci sono novità in vista sul fronte giornalisti-editori, prevedo che qualcosa potrebbe cambiare (mie sensazioni  ) a breve.
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
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15-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
ivan
intendi un periodico registrato in tribunale, una testata vera e propria?
L'idea c'è da tempo, ma ci sono pro e contro (costi) da valutare bene.
E poi voglio fare la Cassandra... per me ci sono novità in vista sul fronte giornalisti-editori, prevedo che qualcosa potrebbe cambiare (mie sensazioni  ) a breve.
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Sì ci vorrebbe per forza una testata vera e propria registrata in tribunale, con un Comitato Scientifico credibile (giovanissimo possibilmente, tipo max. trent'anni non di più, meglio se con un minimo di internazionalità, ma comunque formato in maniera accademicamente credibile ed ispirato a criteri di severità scientifica) e con tranto di copie di ogni numero depositate presso una Biblioteca Nazionale (visto che uno degli scopi dovrebbe essere quello di dare uno spazio a quei giovani studiosi che hanno bisogno di pubblicare per motivi di carriera, ma che vengono talora "tarpati" dal mondo archeologico ufficiale).
I costi andrebbero soppesati: forse se la edizione è in cartaceo solo per una quantità limitata di copie e se il progetto è impostato così bene che il lavoro di redazione è ridotto praticamente a niente . . . chissà magari a quel punto la vendita in abbonamento di un numero modesto di copie cartacee, un accesso a pagamento alla edizione elettronica e al limite un minimo di pubblicità potebbero rappresentare una fonte di introito sufficiente a tenere in piedi la baracca :???:
Ultima Modifica di Mdd : 15-January-2008 15:54.
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15-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Certo soppesando costi. Però concordo con Mdd, il digitale può essere un interessante modo per le pubblicazioni, tramite abbonamento si può inviare anche un pdf. Per il cartaceo, come scrive Mdd, si può ovviare....magari, si potrebbero stampare le copie da depositare in una Biblioteca Nazionale.
A me piacerebbe organizzare dei convegni con giovani che relazionano...sarebbe bello!
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15-January-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Quote:
Mdd
Comitato Scientifico credibile (giovanissimo possibilmente, tipo max. trent'anni non di più, meglio se con un minimo di internazionalità, ma comunque formato in maniera accademicamente credibile ed ispirato a criteri di severità scientifica)
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Mi sembra che tu stia chiedendo la Luna. Fossi in te alzerei il limite di età....
Quote:
Mdd
forse se la edizione è in cartaceo solo per una quantità limitata di copie [...] vendita in abbonamento di un numero modesto di copie cartacee, un accesso a pagamento alla edizione elettronica e al limite un minimo di pubblicità potebbero rappresentare una fonte di introito sufficiente a tenere in piedi la baracca
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Mi sembra di sentire parlare della maggior parte delle rivista scientifiche attualmente pubblicate :?. Alcune con circa 300 abbonati (quota minimo 60 euro, però!, e cadenza annuale) e la vendita di meno di un centinaio di altre copie sopravvivono.
Ovviamente: bisogna vendere spazi pubblicitari all'interno della rivista e niente foto a colori!
Per la consultazione elettronica adesso ci sono diversi cataloghi che la consentono a pagamento (ad es. JSTOR e Casalini: giuro, non è pubblicità!  ).
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15-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Concordo con Moneta per il limite d'età, anche perché nel nostro campo quanti sono che possono dire di avere un lavoro attinente ai loro studi entro i trent'anni? Non sarebbe giusto lasciare fuori persone preparate solo per via di qualche anno in più, specie se sono senza lavoro e senza prospettive nel campo (come la sottoscritta e non solo).
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15-January-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Benvenuta nel club, Leda!!!
Dimenticavo di aggiungere che se il periodico è registrato in Tribunale credo che ci sia l'obbligo di deposito di copie presso le Biblioteche nazionali di Roma e Firenze (che si *** non poco se non gli arrivano le copie gratuite che gli spettano). Ma di certo Ivan ne sa più di me...
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15-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Mdd
Sì ci vorrebbe per forza una testata vera e propria registrata in tribunale, con un Comitato Scientifico credibile (giovanissimo possibilmente, tipo max. trent'anni non di più, meglio se con un minimo di internazionalità, ma comunque formato in maniera accademicamente credibile ed ispirato a criteri di severità scientifica) e con tranto di copie di ogni numero depositate presso una Biblioteca Nazionale (visto che uno degli scopi dovrebbe essere quello di dare uno spazio a quei giovani studiosi che hanno bisogno di pubblicare per motivi di carriera, ma che vengono talora "tarpati" dal mondo archeologico ufficiale).
I costi andrebbero soppesati: forse se la edizione è in cartaceo solo per una quantità limitata di copie e se il progetto è impostato così bene che il lavoro di redazione è ridotto praticamente a niente . . . chissà magari a quel punto la vendita in abbonamento di un numero modesto di copie cartacee, un accesso a pagamento alla edizione elettronica e al limite un minimo di pubblicità potebbero rappresentare una fonte di introito sufficiente a tenere in piedi la baracca :???:
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L'idea è molto interessante... siccome però non conosco bene l'argomento, cosa intendete con "costi"?
Immagino il prezzo delle varie "robe" amministrative e burocratiche, della stampa di un numero minimo di copie, del pagamento degli articoli e di un contributo per il comitato scientifico... giusto?
Immagino che il contributo per il comitato scientifico sia la parte più onerosa, però... e se si proponesse un comitato di "volontari" (intesi che lavorano senza chiedere un compenso, non inteso come "non esperti"), o cmq per un contributo minimo? Per esempio, mdd, mi smebra che tu abbia una certa esperienza nel campo archeologico, tu saresti disposto a partecipare ad un simile comitato?
Per quanto riguarda gli articoli, penso che si potrebbe fare un discorso simile, soprattutto se rivolto a studenti: per molti (io per primo) potrebbe essere sufficiente avere la possibilità di pubblicare, e dunque di farsi conoscere, senza necessariamente pensare ad un compenso..
E per quanto riguarda le copie cartace... si potrebbe ridurre il numero al minimo indispensabile (quelle per le biblioteche e per gli eventuali abbonati), e puntare piuttosto su internet..
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15-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Moneta
Mi sembra che tu stia chiedendo la Luna. Fossi in te alzerei il limite di età.... 
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Io pretendo sempre la Luna.  .
No, no massimo trent'anni va benissimo, pure troppi.  (nel Comitato Scientifico, beninteso, per pubblicare non ha senso un limite di età)
Sennò si andrebbe a costruire una cosa che nel giro di pochissimo tempo diventerebbe a sua volta il "feudo" di qualcuno. 
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15-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
lama su
. . . Per esempio, mdd, mi smebra che tu abbia una certa esperienza nel campo archeologico, tu saresti disposto a partecipare ad un simile comitato? ...
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Io ne ho più di quaranta, troppo vecchio.
Al massimo potrei proporre qualche mio scritto per la pubblicazione, qualche cosa ogni tanto.
L'idea è che sia il "Comitato Scientifico" ad essere rigorosamete giovanissimo e nel quale NON si possa restare superata una certa età.
Questo affinchè sia giovane la scelta dei contributi selezionati per la pubblicazione ed il criterio scientifico con cui sono valutati.
Poi chiunque volesse proporvi qualcosa sarebbe benvenuto (da pubblicare previa valutazione del Comitato Scientifico).
Ultima Modifica di Mdd : 15-January-2008 18:25.
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