per la serie parliamo senza prima informarci:
Tesi di laurea discussa all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, relatore U. Barbisan, laureando V. Petracchini, A.A. 1998-1999.
"...La parte più eccezionale del Mausoleo è certo la sua pseudo-cupola, un grande blocco di pietra del diametro di 10,76 metri dello spessore medio di poco inferiore ad un metro e del peso di 230 tonnellate.
Nonostante tale mole ed il peso delle possenti mura, anch'esse, tutte di pietra, la sollecitazione al piede della muratura è di circa 2,6 kg/cm2.
Il masso lapideo fu portato dall'Istria, appeso a due barconi, sfruttando la spinta idrostatica che ne riduceva il peso a 180 tonnellate.
Giunto il blocco a Ravenna, le ipotesi su come fu trascinato e portato sopra il tamburo dell'edificio sono varie e discordi.
Una prima tesi suppone che fu trascinato sopra un slitta da ottocento uomini, poi un piano inclinato ne avrebbe permesso il sollevamento.
Un'affascinante ipotesi propone, invece, che il blocco, sospeso fra le due grandi barche, rimase sempre semisommerso nell'acqua. I ravennati avrebbero costruito un grande canale fino al Mausoleo interamente sommerso.
Pompando acqua avrebbero sollevato il grande masso fino in sommità al tamburo dell'edificio."
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