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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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23-June-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2005
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Chi mi risponde?
Ciao a tutti..
un chiarimento please:
se dico che gli Etruschi altro non sono che dei Villanoviani "rifatti"
(e con rifatti intendo dire che hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con la superiore civiltà greca e da qui prendere spunto/idee per sviluppare una loro forma di civiltà) dico una grossa sciocchezza?
Se NON dico una sciocchezza perchè altre popolazioni entrate in contatto con i greci (i veneti per esempio) non sono diventati così "famosi"?
Capisco che la mia domanda sia... hem... come dire... ingenua e mal posta, non me ne vogliate :?
Grazie per le risposte
Giorgio
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23-June-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2005
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Perdonami, ma da cosa si evince che gli Etruschi siano dei villanoviani "contaminati"?
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24-June-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Per la fama degli Etruschi ritengo ci sia alla base un problema, e anche un mito, che è quello delle origini. Ha iniziato la storiografia greca, poi quella ottocentesca stimolata dai processi di unificazione nazionale, coi vari etnicismi ed etno-linguismi (oggi pensiamo al mito della Padania leghista). In realtà il problema delle origini degli Etruschi non è molto differente da quello di altri popoli mediterranei non indoeuropei. Tra l'altro, il problema delle origini è stato spesso identificato - e tutt'altro che a ragione, come scrive Torelli in Storia degli Etruschi - con quello della lingua, allo studio della quale a volte ci si sono dedicate persone non poi così competenti, che non hanno fatto altro, a mio avviso, che confondere più che chiarire. Alla base credo ci sia il rifiuto di prendere in considerazioni i dati archeologici che sono a disposizione. Arcimengo accennava ai problemi che posso sorgere quando si tenta una spiegazione (o la si evita) basandosi unicamente su proprie idee preconcette ed evitando di misurarsi coi problemi e coi dati reali. Questo ne è un esempio, secondo me. Difatti sia le spiegazioni passate che ricorrono alle migrazioni massicce, sia quelle che puntano unicamente sull'autoctonia, hanno usato male o parzialmente le fonti archeologiche. Mi spiego. La tesi che sostiene l'origine orientale intesa come migrazione avvenuta nel periodo orientalizzante (VII secolo a.C.), sul piano archeologico non regge, come non reggono tutte quelle spiegazioni che identificano l'origine con una massiccia migrazione. Se così fosse ci aspetteremmo di trovare una discontinuità piuttosto evidente nei dati archeologici, cosa che non c'è. Quella di Dionigi e di chi si tiene sostanzialmente sulla stessa linea è invece di tipo autoctonista, e sostiene che gli Etruschi sono praticamente un relitto del neolitico, rimasti isolati fino all'età del Bronzo, mentre invece gli Italici indoeuropei sarebbero le culture protovillanoviane e villanoviane. Archeologicamente non regge neanche questo, perchè l'area della cultura villanoviana coincide sostanzialmente con quella etrusca di età storica, e non con quella italica.
Ciò che rivela l'evidenza archeologica è una continuità tra l'età del Bronzo e quella del Ferro, che escludono migrazioni di massa o invasioni. E le fonti che mettono in rapporto gli Etruschi con popolazioni egee come i Pelasgi e anatoliche come i Lidii. E le fonti egiziane che parlano di Trs.w, da alcun identificati coi Tyrsenoi, i Tirreni, cioè gli Etruschi. L'identificazione non è certa, ma ci sono delle coincidenze cronologiche. La cosa però che di solito non si dice, è che corretta oppure no questa identificazione, non importa granchè. E' infatti improbabile se non impossibile, poichè archeologicamente non ve n'è traccia, immaginare immigrazioni massicce nel II millennio a.C. Sono assolutamente possibili invece spostamenti di nucleli numericamente limitati, ma, come ci ricorda Torelli, <<in possesso di omogeneità culturale e di superiorità tecnica e militare, e capaci così di imporre una lingua senza per questo turbare il graduale sviluppo culturale della penisola, integrandovisi in maniera tanto rapida quanto insensibile. In altre parole, l'"arrivo degli Etruschi", se mai c'è stato, non trasparirà mai dalla documentazione in nostro possesso ed è in fondo un fatto storicamente marginale>>. E continua dicendo che <<non è corretto parlare di "arrivo" degli Etruschi, giacchè gli Etruschi come popolo sono un prodotto di vicende storiche svoltosi nella nostra penisola. Sarà più giusto parlare allora di una lenta formazione di una cultura, di un ethnos e di una articolata struttura economico-sociale, quale i dati archeologici consentono di seguire nelle sedi storiche etrusche tra l'età del Bronzo e la piena età del Ferro>>. Essendo quest'area praticamente coincidente con quella delle cosiddette culture protovillanoviane e villanoviane... Quindi parlare di villanoviani rifatti forse è eccessivamente semplificatorio di un problema invece complesso, come tutti i problemi di questo tipo, e come un po' tutte le cose che riguardano le vicende umane e la loro storia. Però ecco, archeologicamente direi che la continuità è evidente.
Ciao
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24-June-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2005
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Grazie per la risposta,
la mia cultura archeologica ha fatto un altro piccolo passo avanti :-)
Devo essere onesto la mia domanda era basata su un sentito dire che ho trovato effettivamente *logico*.
E' evidente che una questione così complessa non può essere affrontata su basi semplicistiche.
Ti ringrazio ancora per aver trovato il tempo di rispondermi.
GiorgioS
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18-November-2005
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Che dire Karl hai già detto tutto tu, posso solo aggiungere, che ogni volta che sento fare una domanda del genere cresce in me l'irritazione. E non verso chi la pone, ma verso tutte quelle fonti, spesso giornalistiche, che "pompano" continuamente l'annoso interrogativo sull'origine degli etruschi ed il "mistero" della loro lingua. In merito ricordo come proprio il Torelli, invitato anni fa su rai3 ad una trasmissione che parlava di archeologia, si arrabbiò quando la conduttrice gli pose la medesima domanda.....
Giorgio se ti interessano gli etruschi ti consiglio di acquistare o prendere a prestito da una biblioteca : "Gli Etruschi una nuova immagine" a cura di Mauro Cristofani edito da Giunti Editore. Il testo non è proprio recente, ma sicuramente adatto per un approccio serio e scientifico alla conoscenza del popolo etrusco.
Saluti.
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19-November-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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fanta"storia" e archeologia
Sono d'accordo con Karl e quanti altri dicono, sostanzialmente, che il problema delle origini è solitamente mal posto dai mass-media e quindi mal recepito dai non specialisti o appassionati "seri".
Faccio un esempio estremo. Anche qualora si trovassero prove archeologiche convincenti (che so, magari di tipo epigrafico) della realtà della leggenda di Enea - cosa ovviamente altamente improbabile se non impossibile - la cosa avrebbe importantissime ripercussioni sulla STORIA delle popolazioni italiche ma ben minore rilevanza dal punto di vista ARCHEOLOGICO riguardo l'evoluzione dei latini o degli etruschi...
Voglio dire che questa ipotesi fantascientifica potrebbe così appurare che la guerra di Troia è stata una realtà STORICA e che questa si connette in modo diretto con la STORIA di Roma (o degli Etruschi, visto che la leggenda credo nasca in ambito etrusco); dal punto di vista ARCHEOLOGICO sarebbe solo una prova in più dell'influenza delle culture greco-egee-levantine sulle culture italiche.
L'archeologia è la sommatoria di innumerevoli dati che presi singolarmente hanno poca rilevanza. E' la loro somma e le relative interconnessioni che consentono di avere immagini ad ampio spettro sulla vita passata (aspetti sociali, economici, culturali e anche storici). Il fascino dell'archeologia sta proprio nel mettere insieme tutte le sue minutissime parti: un lavoro lungo che necessità di passione, tenacia e pazienza.
I mass-media sono per loro natura impazienti, veloci e superficiali...
Saluti
Marco Astracedi
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07-December-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2005
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Io consiglio "Etruscologia" di Massimo Pallottino se vuoi introdurti negli studi etruschi anche solo come appassionato. Premesso che lo stile è "bandinelliano" e che spesso si scontra col sopracitato Torelli, è da considerarsi comunque uno dei migliori testi riguardanti gli etruschi (nonostante non sia molto recente..la prima edizione del testo risale al 1942, se non erro, ma trovi ristampe aggiornate agli ultimi anni).
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07-December-2005
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ho riletto "Etruscologia" di recente, mi sono divertito ha segnare tutti quei passaggi che ormai mostrano la loro "anzianità", sinceramente non consiglierei questo libro ad un neofita, è troppo datato.
Saluti.
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15-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2005
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Consiglierei di stare molto attenti alle CERTEZZE degli archeologi.
Io non lo sono ma ne conosco qualcuno e so che spesso, se interrogati su argomenti di cui non si conosce molto, per fare bella figura.........inventano storie che nessuno può controllare.
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15-December-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Tipo? Un esempio please...
A me pare che le CERTEZZE le abbiano coloro i quali propongono ipotesi astruse (come gli alieni, atlantide, e via discorrendo) senza portare a sostegno di quese neanche una prova che sia una, e non contenti, dopo aver detto peste e corna degli archeologi, vorrebbero anche l'archeologia desse l'avallo scentifico alle loro fantasiose teorie, che nel frattempo sono diventate Verità. Atteggiamento molto più religioso che scientifico (ciò non toglie, certo, e in questo in linea generale ti do ragione, che ci siano scienziati e studiosi di discipline disparate, che vivono appunto la scienza come una religione, e quindi anche loro tendono a dispensare Verità e certezze assolute, dimenticandosi che la scienza è anzitutto dubbio, scetticismo, rigore, verifica se possibile, razionalità, ragionevolezza e buon senso, e che in quanto attività umana non è infallibile nè esente dal condizionamento di interessi extrascientifici. Da qui a dire però che tutto è riducibile a opinione, e che quindi le tesi che cercano di seguire un metodo scientifico valgono tanto quanto quelle campate in aria, o, al contrario, che le une e le altre altro non sono che uno scontro di Verità contrapposte, una guerra di religioni, beh... ce ne passa).
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15-December-2005
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ho già capito di che pasta sei Akenathonn, per te, Zeno e qualche altro ci vorrebbe un forum apposta, e non aggiungo altro.....
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17-December-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2005
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villanoviani rifatti tzé..
direi che per chiarire l'argomento potresti leggere di Gilda Bartoloni "La cultura villanoviana. All'inizio della storia etrusca". Chiarisce bene la situazione protovillanoviani (eh sì esistono anche loro...)-villanoviani-etruschi e anche il loro rapporto coi greci..e non solo...

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18-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2005
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Janez
Ho già capito di che pasta sei Akenathonn, per te, Zeno e qualche altro ci vorrebbe un forum apposta, e non aggiungo altro.....
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Che ti devo dire........ ripeto che una mucca non impara mai nulla perchè non si fa domante e quelli come me e come quel "zeno" he vorrei contattare ( se si fa vito ) le domande ce le facciamo e siccome non abbiamo dentro di noi le risposte, le facciamo a voi che siete del mestiere, se poi non rispondete, rimarremo nel dubbio. Che altro dirti ?
Ake
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18-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Nov 2005
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akenathonn
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Janez
Ho già capito di che pasta sei Akenathonn, per te, Zeno e qualche altro ci vorrebbe un forum apposta, e non aggiungo altro.....
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Che ti devo dire........ ripeto che una mucca non impara mai nulla perchè non si fa domante e quelli come me e come quel "zeno" he vorrei contattare ( se si fa vito ) le domande ce le facciamo e siccome non abbiamo dentro di noi le risposte, le facciamo a voi che siete del mestiere, se poi non rispondete, rimarremo nel dubbio. Che altro dirti ?
Ake
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C'è modo e modo di chiedere,Janez penso si riferisse a ciò...
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«Aprirò in parabole la mia bocca; proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
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18-December-2005
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Utente attivo
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Drugo
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akenathonn
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Janez
Ho già capito di che pasta sei Akenathonn, per te, Zeno e qualche altro ci vorrebbe un forum apposta, e non aggiungo altro.....
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Che ti devo dire........ ripeto che una mucca non impara mai nulla perchè non si fa domante e quelli come me e come quel "zeno" he vorrei contattare ( se si fa vito ) le domande ce le facciamo e siccome non abbiamo dentro di noi le risposte, le facciamo a voi che siete del mestiere, se poi non rispondete, rimarremo nel dubbio. Che altro dirti ?
Ake
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C'è modo e modo di chiedere,Janez penso si riferisse a ciò...
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Se ho sbagliato chiedo pubblicamente scusa !
Ake
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