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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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31-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Mdd
Chi dice che lavora male? Io non lo dico.
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Nemmeno io lo dico, infatti...
Ma chiunque sia 'scontento' dell'operato di un qualsiasi organo dell'amministrazione pubblica può chiedere conto e soddisfazione nelle sedi adatte.
Ultima Modifica di dizzi : 31-January-2008 22:08.
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01-February-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Avevo una domanda di cui desideravo sapere una risposta...e la risposta è arrivata , anche molto "variegata" ed articolata, grazie a questo forum.
Io mi ritengo "soddisfatto", per la coerenza formale degli interventi, un pò meno per le implicazioni metodologiche.
Noi abbiamo la fortuna di vivere in un paese estremamente antropizzato e le cui tracce sono fortemente percepibili a chi è in grado di vederle.
La mia passione per la storia del nostro passato mi ha portato ad intersecare le "sfere di competenza" di una CASTA a "numero chiuso" che sono le sopraintendenze,ed i loro archeologi.
In TUTTE le occasioni in cui ho avuto contatti "formali" ed "informali" con costoro ho ricevuto impressioni "negative" ...o come si suol dire : pesci in faccia.
Sono anch'io perfettamente d'accordo con Dizzi quando afferma che : Le persone intelligenti non si offendono per segnalazioni intelligenti.
Evidentemente ci dev'essere qualcuno che NON E' intelligente, o io o "loro".
Un'altra possibile spiegazione potrebbe essere la mia innata "sfiga"..che mi fa incontrare SOLO persone poco "sensibili".
Vedrò quindi di cambiare.
Farò all'inizio un'introspezione interiore per capire dove e cosa ho sbagliato..e se vedrò che le cose non cambiano, vedrò di prendermi una laurea in archeologia...tanto una in più ...non fa mai male !
In questo modo FORSE...cesserò di essere considerato ( come avete giustamente definito ) ..."un comune cittadino".
Siamo ,in fondo, sempre in Italia, il paese dove non ci si confronta con le IDEE ... ma con i "pezzi di carta".
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01-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Quote:
kingleo
Siamo ,in fondo, sempre in Italia, il paese dove non ci si confronta con le IDEE ... ma con i "pezzi di carta".
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E dove la presunzione di persone che non hanno la necessaria preparazione a volte ha provocato disastri incalcolabili, aggiungerei. Non ci si improvvisa archeologi da un giorno all'altro, e poi scusa, tu hai detto di avere la laurea in architettura, permetteresti ad un archeologo di dirti come fare il tuo lavoro? Non credo. Perchè dunque un archeologo dovrebbe permettere ad un architetto di farlo? Il problema in Italia è che tutto ciò che riguarda le materie umanistiche viene considerato alla portata di tutti, e ci si dimentica spesso che fare l'archeologo non è come scrivere una poesia o un romanzo (le quali cose, detto per inciso, non sarebbero neanche quelle da improvvisati, ed infatti si vede come la qualità di quello che viene pubblicato sia scesa notevolmente da quando chiunque ritiene di essere un grande scrittore, magari senza neanche saper mettere due parole in fila in italiano corretto, tanto oggi va di moda il realismo linguistico, quindi se scrivo come parlo sono più aderente alla realtà....). L'archeologia è una scienza non il trastullo del primo venuto, negli altri stati europei lo hanno ben chiaro, in Italia pare ancora di no.
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01-February-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Quote:
leda
L'archeologia è una scienza non il trastullo del primo venuto, negli altri stati europei lo hanno ben chiaro, in Italia pare ancora di no.
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Forse non si è letto bene il titolo di questo topic.
La domanda iniziale era: E' POSSIBILE FARE RICERCA ARCHEOLOGICA IN ITALIA ?
..e la risposta è stata molto chiara: NO !
Qui non si tratta di RUBARE il lavoro ad altri ...come si è detto piu' volte ricalcando luoghi comuni triti e ritriti.
Chi è autorizzato a scavare con metodologia che vanno IMPARATE sui banchi di scuola e poi sul campo...DEVONO essere le sopraintendenze e i "loro" archeologi ... ma qui si parla di RICERCA PURA..senza "scopo di lucro" se non quello della mera conoscenza..quello che una volta si chiamava SAPERE !
Ma oggi va di moda l'IGNORANZA...nel senso letterale del termine...in NON CONOSCERE !
Se non so ...a volte è meglio, in quanto mi crea meno problemi di "scavo",di restauro, di conservazione,di "esposizione al pubblico"...ed in assenza cronica di soldi ...è meglio NON SAPERE e lasciare le cose sottoterra.
SON SCELTE !..e la legge italiana asseconda queste scelte MIOPI .
Mi si parla di stati europei "evoluti" intellettualmente..e su questo sono pienamente d'accordo.
E' dagli anni 60 che vengono degli archeologi inglesi e tedeschi a farci lezioni su come scattare ed interpretare le foto aeree oblique.
Finite le lezioni...clap ,clap...tutti contenti..ma si finiva con la frase..MOLTO BELLO...peccato che in Italia NESSUNO puo' scattare foto aeree ( regio decreto del 1939 ).
Nel 2000 le cose son cambiate..ma abbiamo un GAP tecnologico e di UOMINI di almeno 50 anni rispetto al resto dell'europa.
C'è una bella parola che si chiama INTERDISCIPLINARIETA' !
E' talmente lunga che si fa fatica a pronunciare...ed a furia di non pronunciarla stiamo dimenticandone anche il significato.
Penso ai "comuni cittadini" come Leonardo da Vinci..o ad altri di quel periodo chiamato rinascimento.
Gli "studiosi" di allora avevano una conoscenza sicuramente meno approfondita del nostro sapere ma....però era a 360 gradi.
Adesso OGGI sappiamo TANTISSIMO di una piccolissima fetta dello scibile umano...e dimentichiamo completamente l'immenso patrimonio di conoscenze di chi ci lavora in altre discipline.
Anche nella stessa archeologia..ci si SPECIALIZZA.
Conosco una ragazza SPECIALIZZATISSIMA che ha conoscenze IMMENSE in uno specifico tipo di anfore di una specifica cultura....di quella cultura sa TUTTO...di tutto il resto quasi NULLA !!!..e non gliene frega neanche colmare il gap...non riesce a star dietro agli aggiornamenti del suo "campo".
INTERDISCIPLINARIETA'
Ma secondo voi è possibile che alle soglie del terzo millennio in un paese in provincia di Lecco ( non nella foresta amazzonica ) si possa trovare un ponte Romano/medievale  di 10 metri di larghezza e 5 di altezza senza che NESSUNO lo abbia MAI VISTO ?
Come puo' la sopraintendenza di Milano SAPERLO se qualcuno che si "diverte" a cercare sassi nei boschi non glielo avesse segnalato ?
..e come puo' uno cercare "sassi" se in italia è proibita la RICERCA a scopi archeologici ?
Se qualcuno avesse fatto delle ricerche col georadar sui territori in periferia di siracusa ed avesse scoperto la necropoli greca PRIMA che il piano regolatore decidesse di destinare in quella zona l'espanzione di TUTTE le case per il prossimo ventennio...FORSE avremmo potuto arricchire i nostri musei di oggetti preziosi e UNICI che adesso son sotto tonnellate di cemento PER SEMPRE !
...scusate per lo sfogo...ognuno ha il paese che si merita, e i nostri legislatori...son davanti agli occhi di tutti !
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01-February-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2007
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Quoto leda!
Quote:
leda
E dove la presunzione di persone che non hanno la necessaria preparazione a volte ha provocato disastri incalcolabili, aggiungerei. Non ci si improvvisa archeologi da un giorno all'altro, e poi scusa, tu hai detto di avere la laurea in architettura, permetteresti ad un archeologo di dirti come fare il tuo lavoro? Non credo. Perchè dunque un archeologo dovrebbe permettere ad un architetto di farlo? Il problema in Italia è che tutto ciò che riguarda le materie umanistiche viene considerato alla portata di tutti.
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Pienamente d'accordo con leda! Personalmente trovo insopportabile la presunzione di chi senza un'adeguata preparazione scientifica ritiene di poter riscrivere la storia e si indigna se il mondo accademico e la comunità scientifica rispondono con la doverosa cautela.
E trovo ancor più insopportabile la mania del complotto che colpisce spesso gli archeologi improvvisati, convinti di essere geniali scopritori di grandi verità osteggiati da un mondo chiuso e retrogrado.
Con questo non dico che l'apporto dei privati cittadini e in linea di massima dei non addetti ai lavori sia da eliminare: le segnalazioni, anche gli spunti che possono essere sollevati da un appassionato, possono aprire nuove strade e suggerire nuove indicazioni. Ben venga lo spunto di un appassionato, se è frutto di uno studio attento e meticoloso; nessuno si offenderà per questo...
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01-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Quote:
kingleo
Forse non si è letto bene il titolo di questo topic.
La domanda iniziale era: E' POSSIBILE FARE RICERCA ARCHEOLOGICA IN ITALIA ?
..e la risposta è stata molto chiara: NO !
Qui non si tratta di RUBARE il lavoro ad altri ...come si è detto piu' volte ricalcando luoghi comuni triti e ritriti.
Chi è autorizzato a scavare con metodologia che vanno IMPARATE sui banchi di scuola e poi sul campo...DEVONO essere le sopraintendenze e i "loro" archeologi ... ma qui si parla di RICERCA PURA..senza "scopo di lucro" se non quello della mera conoscenza..quello che una volta si chiamava SAPERE !
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E chi assicura alle Soprintendenze che chi svolge una tale ricerca sia del tutto disinteressato ai frutti che essa può portare? Svegliati! La maggior parte di chi compie questo tipo di ricerche sono tombaroli in cerca di soldi "facili". Tu potrai essere anche un onesto cittadino in cerca di sapere (e questo io non posso saperlo), ma di Leonardo da Vinci ormai ne nascono veramente pochi e da allora fortunatamente ci sono delle istituzioni preposte alla ricerca archeologica, la quale non significa solo scavo, bensì anche tutto il lavoro precedente di ricerca intellettuale, come la chiami tu, e soprattutto il lavoro successivo di interpretazione dei dati.
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01-February-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Quote:
leda
Tu potrai essere anche un onesto cittadino in cerca di sapere (e questo io non posso saperlo)....
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Se fossi un "tombarolo" mi metterei a disquisire su internet se è possibile fare RICERCA in italia ?  
x Samiodizeest
"Personalmente trovo insopportabile la presunzione di chi senza un'adeguata preparazione scientifica ritiene di poter riscrivere la storia e si indigna se il mondo accademico e la comunità scientifica rispondono con la doverosa cautela."
Trovare gli antichi tracciati romani è forse "riscrivere la storia" !!!   
...e se la RICERCA portasse ANCHE a rinvenire cose che son sfuggite al "mondo accademico" proprio per un diverso approccio al problema..perchè non confrontarsi sulle COSE e non sulle idee precostituite.
Se l'archeologia è una SCIENZA...non dovrebbero esistere CREDI o CERTEZZE !
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01-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
kingleo
Se qualcuno avesse fatto delle ricerche col georadar sui territori in periferia di siracusa ed avesse scoperto la necropoli greca PRIMA che il piano regolatore decidesse di destinare in quella zona l'espanzione di TUTTE le case per il prossimo ventennio...FORSE avremmo potuto arricchire i nostri musei di oggetti preziosi e UNICI che adesso son sotto tonnellate di cemento PER SEMPRE !
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L'estensione delle varie necropoli di Siracusa era ben nota già prima che il georadar fosse inventato (vedi le ricerche di Orsi, Cultrera, Gentili, Bernabò Brea). Siracusa, come molte altre città italiane, era completamente sprovvista dello strumento urbanistico del piano regolatore nel periodo dell'espansione edilizia, che di fatto è rimasta incontrollata e ispirata alla mera speculazione.
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01-February-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Non capisco perché insisti.
Ti è stato detto che chiunque può fare ricerca sui libri, fare aerofotografia, ma NON PUO' SCAVARE per cercare reperti archeologici, senza autorizzazioni.
Gli scavi hanno dei costi, lo studio dei reperti ha dei costi, la musealizzazione dei reperti se rilevanti ha dei costi, la valorizzazione e divulgazione hanno dei costi, ci manca solo che ora i privati cittadini SENZA CONTROLLI vadano in giro a fare scavi archeologici (e magari tenendo da parte qualcosa per sè).
Sull'utilità del volontariato se ne è discusso molto, e sono tanti a ritenerlo importante, ma questo deve essere impiegato secondo un percorso ben stabilito e in collaborazione con chi ha delle competenze specifiche, se vai oltre sei nell'illegalità, non ci sono se e ma.
Io spero che tu non sia un tombarolo e che il tuo nick non sia un fake di altri nick già bannati, perché qualche dubbio viene fuori.
Se sei animato da passione genuina, non vedo dove sia il problema, entra in un'associazione archeologica e metti a disposizione di tutti e della soprintendenza, la tua passione e le tue esperienze.
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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01-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
kingleo
Se l'archeologia è una SCIENZA...non dovrebbero esistere CREDI o CERTEZZE !
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Ma una rigorosa metodologia di indagine si
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01-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quote:
leda
E dove la presunzione di persone che non hanno la necessaria preparazione a volte ha provocato disastri incalcolabili, aggiungerei. Non ci si improvvisa archeologi da un giorno all'altro, e poi scusa, tu hai detto di avere la laurea in architettura, permetteresti ad un archeologo di dirti come fare il tuo lavoro? Non credo. Perchè dunque un archeologo dovrebbe permettere ad un architetto di farlo? Il problema in Italia è che tutto ciò che riguarda le materie umanistiche viene considerato alla portata di tutti, e ci si dimentica spesso che fare l'archeologo non è come scrivere una poesia o un romanzo (le quali cose, detto per inciso, non sarebbero neanche quelle da improvvisati, ed infatti si vede come la qualità di quello che viene pubblicato sia scesa notevolmente da quando chiunque ritiene di essere un grande scrittore, magari senza neanche saper mettere due parole in fila in italiano corretto, tanto oggi va di moda il realismo linguistico, quindi se scrivo come parlo sono più aderente alla realtà....). L'archeologia è una scienza non il trastullo del primo venuto, negli altri stati europei lo hanno ben chiaro, in Italia pare ancora di no.
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Quotissimo!
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01-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quote:
ivan
Se sei animato da passione genuina, non vedo dove sia il problema, entra in un'associazione archeologica e metti a disposizione di tutti e della soprintendenza, la tua passione e le tue esperienze.
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E magari perchè no i risultati delle tue ricerche. Se si tratta di conoscenza pura nessuno te lo vieta, la parte operativa è un po' diversa... Forse ti sfugge la peculiarità dell'archeologia. Ricerca archeologica è tanto quella "teorica" quanto quella pratica. E' certo bello (almeno dal mio punto di vista e per quello che mi interessa), sia per gli studiosi che per gli appassionati, avere a che fare con resti materiali e intere città disvelate, ma si tratta comunque di una cosa delicata, e seppur non sia poi totalmente entusiasta di un'archeologia che non scava se non per ragioni "contingenti" (mi riuscirebbe difficile cercare di studiare l'uso dello spazio, delle funzioni e delle attività a cui tali spazi sono deputate, di un edificio e di un villaggio preistorico o protostorico senza che sia almeno in parte scavato...), è da prendere in seria considerazione il fatto che si tratta di un'operazione distruttiva, e che si pone anche il problema della conservazione, oltre alle questioni mercato nero ecc. Quindi a mio avviso è inevitabile che la cosa venga regolata tramite leggi e limitazioni. Come poi è già stato detto, una ricerca archeologica, ancor più pratica che teorica, se non condotta in un certo modo, difficile che produca chissà quanta conoscenza...
La specializzazione poi è inevitabile (già per una semplice tesi, credo che uno si renda conto di quale sia la mole sterminata di materiale da maneggiare per un argomento relativamente "ristretto". E se poi continua su questa strada...), in archeologia come in tutte le altre discipline, scientifiche o meno. Poi certo, sono d'accordo con te, che la specializzazione eccessiva porti ad ottusità e a perder di vista il quadro generale (e le nuove università secondo me non aiutano in questo senso), e non mi piace e penso che il singolo studioso non debba cascarci (magari aiutato da una formazione un tantino più ampia). Del resto molti medici specialisti sembra che si scordino come funziona il resto del corpo umano, e molti medici generici sembra che abbiano studiato solo i rimedi della nonna (senza offesa nè per i rimedi della nonna, spesso validi, nè per i medici che non rientrano in questi casi).
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Ultima Modifica di Karl : 01-February-2008 17:46.
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01-February-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
kingleo
x Samiodizeest
"Personalmente trovo insopportabile la presunzione di chi senza un'adeguata preparazione scientifica ritiene di poter riscrivere la storia e si indigna se il mondo accademico e la comunità scientifica rispondono con la doverosa cautela."
Trovare gli antichi tracciati romani è forse "riscrivere la storia" !!!   
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x Kingleo
da quello che leggo in altri threads che hai aperto sul forum, e ai quali ho preferito non rispondere, le tue "scoperte" non riguardano solo il ponte di cui sopra, ma anche e soprattutto le pseudopiramidi di Montevecchia; proprio in merito al tuo studio, ti indignavi della reazione di un noto archeologo che aveva dato una risposta non troppo positiva.
Cito da te " Se avessi scoperto un pezzo di vaso ..mai visto, ma dal manico leggermente diverso da quelli noti, che individua un nuovo stile..che non SCONVOLGE la datazione e gli studi di tutti gli altri "cattedratici"..allora va bene...ma quando si trova qualcosa che è TROPPO fuori..e chi lo fa non è un archeologo ma solo un appassionato di archeologia...a bè allora !". Evidentemente la mania del complotto per cui gli archeologi sono una casta chiusa che impedisce ai profani di comunicare le loro sensazionali scoperte che cambierebbero la storia, ce l'hai...
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