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Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche


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  #1 (permalink)  
Vecchio 31-January-2008
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Predefinito Ricerca Archeologica In Italia

Volevo porre una domanda.
E' possibile fare della RICERCA a fini archeologici in italia da parte di "comuni cittadini" ?
Mi spiego meglio.
Non ricerca con piccone e pala...ma ricerca "intellettuale" utilizzando cartografie,foto aeree,indagini di superficie, ecc ..con metodi "non invasivi".

E' sottinteso che qualora si evidenziassero delle "anomalie" con valenze archeologiche, se ne possa e DEBBA dare comunicazione alle sopraintendenze di competenza.

Lo scopo di questa domanda è perchè mi è "arrivata voce" che la scoperta di un bene archeologico in italia DEBBA avvenire in maniera "fortuita" da parte di TUTTI coloro che non hanno una "veste giuridica" per farlo.

Qualcuno di voi sa come è affrontata in Italia quest'aspetto della legislazione ?
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  #2 (permalink)  
Vecchio 31-January-2008
L'avatar di  leda
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Autorizzati a fare ricerca archeologica in Italia sono solo le Soprintendenze e coloro ai quali le Soprintendenze (università, gruppi archeologici, cooperative ecc.) dà incarico di farla. Altri soggetti non hanno alcun tipo di auutorizzazione e non possono né scavare, nè usare apparecchi come il metal detector per cercare eventuali reperti (come le monete). I singoli poi, non possono neanche praticare la "ricognizione" vale a dira l'esplorazione in superficie di evidenze anomale (quella che tu chiami ricerca intelletuale), perchè il fine è sempre quello della ricerca archeologica, che DEVE esssere competenza esclusiva dello Stato, che in Italia garantisce la tutela dei beni archeologici. Come ti hanno giustamente detto, solo nel caso di rinvenimento fortuito (ad esempio il contadino che sta arando) allora è giustificabile un ritrovamento, altrimenti si è già nell'illegalità. Se vuoi fare ricerca archeologica legale pur non essendo archeologo, ci sono i Gruppi Archeologici d'Italia che, dopo un corso di preparazione ti consentono di scavare in aree dove la Soprintendenza ha dato loro il permesso di farlo.
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Vecchio 31-January-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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Attenzione, un conto è "cercare delle cose" (e questo lo può fare solamente il Ministero), un altro conto è "fare degli studi" (e questo è un diritto costituzionale di ogni Cittadino).

Certo, se a seguito di uno studio fatto a tavolino si facessero poi dei sopralluoghi, compiendo specifiche azioni atte a ritrovare oggetti, a quel punto non si potrebbe più parlare di "rinvenimenti fortuiti", ma si potrebbe al limite anche rientrare nella fattispecie di un reato.

La soluzione più semplice è muoversi, da comuni Cittadini, in accordo con la locale Soprintendenza, facendo giuridicamente risultare che l'iniziativa è loro: sembra una cosa complicata, ma in realtà è molto semplice.

Ultima Modifica di Mdd : 31-January-2008 12:10.
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  #4 (permalink)  
Vecchio 31-January-2008
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
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Ah, sì sì: un bel Gruppo Archeologico, già conosciuto e in buoni rapporti con la Soprintendenza locale, è la soluzione migliore :-) .
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  #5 (permalink)  
Vecchio 31-January-2008
AI gens
 
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domanda interessante, che a me fa sorgere altri interrogativi.

Prima di tutto, anche una ricerca puramente "documentaria" (senza cioè spedizioni sul campo, ma basata per esempio su documenti storici, cartine topografiche, racconti popolari) è illegale?

Facciamo un esempio: abito in un paese in cui vi è una leggenda che dice che da qualche parte è sepolto un guerriero longobardo. Se io partendo da questa leggenda, cercando magari negli archivi parrocchiali, verificando su cartine topografiche (per esempio cercando avvallamenti o tumuli anomali), riferendomi alla toponomastica e rifacendomi a cronache antiche riesco a riconoscere con una certa probabilità uno o più luoghi in cui potrebbe trovarsi questa tomba (e magari uno di questi luoghi è sotto la piazza principale del comune, dove è fisicamente impossibile per me dilettante fare una prospezione), in questo caso avrei condotto una ricerca "illegale"?

O il tutto diverrebbe illegale solo nel momento in cui io cercassi sul campo delle conferme alla mia teoria?

Secondariamente, ma allora tutte quelle ricerche fantarcheologiche di cui si sente parlare, e che spesso vengono pubblicate anche da giornali o in libri vari, in teoria sono tutte illegali, giusto?
In teoria non dovrebbe essere legale andare a misurare le dimensioni di una collina nel tentativo di dimostrare che si tratta di un'opera artificiale, perchè anche se si tratta veramente di una collina naturale, le intenzioni del fantarcheologo di turno erano di trovare dei resti archeologici, il che a quanto dici, è illegale.

È così che funziona?
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  #6 (permalink)  
Vecchio 31-January-2008
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ah... mdd mi hai anticipato, e hai risposto al mio primo dubbio

grazie
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  #7 (permalink)  
Vecchio 31-January-2008
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Per chiarirci, io non parlavo della ricerca fatta a tavolino, ma della ricognizione che invece avviene sul campo, perchè da come era stata posta la questione mi sembrava che kingleo si riferisse a quest'ultima. Ovvio che invece lo studio puramente "intellettuale" è consentito a chiunque, rientra nella normale attività di ricerca di qualsiasi studioso e/o appassionato, anzi è la base perchè le conoscenze possano progredire, quindi ben venga se fatto anche da non addetti ai lavori (purchè con metodi rigorosi quando invece è condotto da fantaarcheologo produce molti danni, a mio parere).
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  #8 (permalink)  
Vecchio 31-January-2008
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Faccio un esempio PRATICO.

[PARTE ELIMINATA]

Le strade romane son state di proprietà dello stato per secoli anche dopo la caduta dell'impero.
Nulla di piu' facile che i proprietari dei terreni confinanti al fine di delimitare la loro proprieta' in maniera VISIBILE abbiano piantato delle piante ( arbusti prima ed alberi dopo ) creando per l'appunto un DOPPIO viale alberato.
Ogni tanto tra il terreno arato nei campi si scorgeva pezzi di terracotta tritati dai trattori...ed ogni tanto anche qualche pezzo di tegola romana dalla caratteristica sezione...( di cui ho scattato foto per il mio archivio ).
Ritornato a casa mi son seduto al computer e mi son fatto passare tutta l'area ( diversi chilometri) con i vari programmi che visualizzano foto aeree.
Google,Pagine gialle,Atlante Italiano,ecc...ed in quest'ultimo, da una foto scattata ad una risaia posta ai margini del vecchio tracciato stradale...si vede chiarissimamente una VILLA ROMANA IMPERIALE di almeno 100 metri di lunghezza.

Telefonato alla sopraintendenza di Milano per segnalare la scoperta...dopo aver atteso qualche "giorno" e passato diversi "interlocutori"..alla fine ho trovato qualcuno che mi ha ascoltato e che dopo questo mio racconto ha fatto come commento uno "stupito" : MA VA !!!!?

Chiedo dunque ... ricerche di questo tipo sono ILLEGALI ?
Perchè se no cambio nazione e nazionalità !!!

allego foto satellitare
http://www.aereofoto.it/IMMAGINI/romana.jpg

Ultima Modifica di kingleo : 31-January-2008 12:33.
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  #9 (permalink)  
Vecchio 31-January-2008
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come si fa ad allegare una foto ?ed in secundis ripeto : le ricerche di superficie con qualsiasi tipo di attrezzatura che non sia "intrusiva" è ILLEGALE ?
Partendo dal presupposto che siamo in zone NON archeologiche...fintanto che si dimostra il contrario.

Anche sull'uso del metaldetector ci sarebbe da ridire, in quanto non è L'USO ..ma eventualmente gli SCAVI successivi che "potrebbero" essere proibiti, qualora si rinvenisse materiale "storico".
I metaldetector dell'ultima generazione ad esempio indicano anche piccole variazioni del magnetismo dei suoli, utile ( per chi sa come fare ) a mappare velocemente ampi spazi di terreno alla "scoperta" ad esempio di PALEOALVEI di fiumi e per ricerche geologiche.
I luoghi comuni che IDENTIFICANO l'uso del metaldetector ai tombaroli...è uno dei piu' difficili da sradicare , sopratutto con chi lavora nelle e per le sopraintendenze.
Il SAPERE non è mai stato un MALE !

Ultima Modifica di kingleo : 31-January-2008 12:41.
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  #10 (permalink)  
Vecchio 31-January-2008
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domanda interessante, che a me fa sorgere altri interrogativi.

Prima di tutto, anche una ricerca puramente "documentaria" (senza cioè spedizioni sul campo, ma basata per esempio su documenti storici, cartine topografiche, racconti popolari) è illegale?

Facciamo un esempio: abito in un paese in cui vi è una leggenda che dice che da qualche parte è sepolto un guerriero longobardo. Se io partendo da questa leggenda, cercando magari negli archivi parrocchiali, verificando su cartine topografiche ... in questo caso avrei condotto una ricerca "illegale"?

O il tutto diverrebbe illegale solo nel momento in cui io cercassi sul campo delle conferme alla mia teoria?

In teoria non dovrebbe essere legale andare a misurare le dimensioni di una collina nel tentativo di dimostrare che si tratta di un'opera artificiale, perchè anche se si tratta veramente di una collina naturale, le intenzioni del fantarcheologo di turno erano di trovare dei resti archeologici, il che a quanto dici, è illegale.

È così che funziona?
Non credo proprio che tutte queste attività siano illegali. Qualsiasi ricerca bibliografica (cioè relativa a rinvenimenti archeologici già editi), cartografica, d'archivio etc non sono per niente illegali, anzi! Anche un fantarcheologo o appassionato qualsiasi può svolgere le ricerche che vuole privatamente: se vuole misurare la collina per dimostrare l'origine aliena che so, degli etruschi, basta che sia autorizzato dal proprietario del terreno per accedervi: la scarsa consistenza scientifica di uno studio non è un reato.
Ognuno è poi anche liberissimo di pubblicare i risultati di questa ricerca, fermo restando che per alcuni documenti a volte è necessario richiedere un'autorizzazione (ad esempio nel caso in cui si voglia riprodurre una carta storica costodita presso un'archivio e che è sottoposta ad un vincolo ed al copyright da parte dell'amministrazione; anche per le semplici carte topografiche IGM 1:25.000 bisogna essere autorizzati dall'IGM stesso se si vuole pubblicarne uno stralcio). E per le pubblicazioni (di qualsiasi tipo) vigono le leggi contro il plagio, la diffamazione etc etc etc.
Se poi l'articolo viene reputato scientificamente valido, circolerà e sarà citato da altri, specialisti e non; altrimenti chi vuole se lo legge e ne fa una recensione negativa, indicando gli errori metodologici, storici etc;
Ciò che non si può fare come privati cittadini (ragioniere o professore universitario che sia) è l'intervento sul campo, cioè il prelievo e la detenzione di materiale archeologico: qui si entra nel penale. Anche in caso di rinvenimento fortuito (es il contadino che ara il proprio campo) si è tenuti a comunicare il fatto entro le 24 ore, se no anche qui si entra nel penale.
ciao
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Vecchio 31-January-2008
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In linea di massima non siamo nell'illegalità. Purchè tu poi non sfrutti le tue "scoperte" per cercare reperti, quindi non ti metta né a scavare, né a raccogliere eventuali frammenti (come quelli di tegole) che puoi incontrare durante le tue ricerche. Quello che hai raccontato è uno studio che qualsiasi persona può fare e non è considerato illegale, previo però avvertimento di qualsiasi scoperta alla soprintendenza di zona, cosa che tu hai fatto.
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Vecchio 31-January-2008
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Chiedo dunque ... ricerche di questo tipo sono ILLEGALI ?

http://www.aereofoto.it/IMMAGINI/romana.jpg
No, quello che hai fatto non è assolutamente illegale, potresti anche pubblicarlo. Attento però alle foto dei reperti ceramici: quelli sono inediti e tu non puoi nè raccoglierli (cosa che giustamente non hai fatto) nè pubblicarne foto se non previa autorizzazione. Piuttosto che telefonicamente prova a segnalare la cosa alla Soprintendenza per iscritto, magari a più di una persona contemporaneamente (tipo: all'ispettore di zona e, per conoscenza, al soprintendente): se hai paura che qualcuno ti 'rubi' la scoperta, manda tutto per raccomandata.
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ed in secundis ripeto : le ricerche di superficie con qualsiasi tipo di attrezzatura che non sia "intrusiva" è ILLEGALE ?
Il metal detector è illegale se usato al chiaro scopo di rinvenire oggetti archeologici che appartengono allo Stato per legge. Nello specifico, è illegale fare da parte di un cittadino ricerca archeologica finalizzata alla scoperta di reperti archeologici, anche se non con metodi invasivi (pala e piccone). Il sapere non è mai stato un male, l'uso che si fa del sapere a volte lo è!
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Vecchio 31-January-2008
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... Nello specifico, è illegale fare da parte di un cittadino ricerca archeologica finalizzata alla scoperta di reperti archeologici, anche se non con metodi invasivi (pala e piccone)....

Mi sembra che si giri attorno al problema.
Io , ad esempio, posso affittare Georadar,
Misuratori della Resistività,Metaldetector,Foto aeree,ecc e quant'altro possa consentirmi di individuare se sottoterra vi sia "qualcosa"..che si tratti di vecchie strade o di ville romane ?
Alla fine di questa ricerca ...se e dico SE si rinvenisse realmente qualcosa, allora si dovrebbe porsi il problema di COSA E' LECITO fare di queste conoscenze.
Ad esempio...ci si puo' SOLO scrivere su dei libri, delle pubblicazioni, fare delle conferenze a soggetto,ecc ecc.
Dando per scontato che a SCAVARE ci pensa la sopraintendenza e le persone che hanno da loro le relative autorizzazioni.
...O NO ?!
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A questo proposito aggiungo che la ricerca archeologica, compresa la ricognizione topografica, viene pianificata dalla soprintendenza che può poi avvalersi dei soggetti che ritiene idonei. In questo modo anche l'accesso ai terreni privati può essere facilitato per chi effettua la ricerca sul campo. Se però il proprietario nega esplicitamente il permesso di entrare nel suo terreno, non si può fare la ricognizione (a meno che la soprintendenza non imponga una occupazione temporanea, cosa alquanto rara).
La scelta di prelevare o meno (documentandoli sul campo) oggetti antichi , anche da parte di chi è autorizzato al farlo, può dipendere dalla volontà di non voler depauperare l'evidenza primaria, che in topografia è rappresentata proprio dalle aree di concentrazione/dispersione di frr. ceramici. La ricognizione che presupponga raccolta di materiale archeologico ha comunque un certo grado di invasività e l'esito deve essere quello di documentare con la massima cura e dettaglio il luogo di rinvenimento, secondo precisi criteri metodologici. Per questo io resto comunque perplessa quando sento di ricognizioni fatte da volontari...
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