Grazie Janez, mi sono utili per ricostruire un po' il percorso di Semerano, che non mi era del tutto chiaro. E soprattutto grazie perchè ero convintissimo di aver già "googolato", e invece mi sono accorto che non era così! Va a capire come funziona il cervello alcune volte...
Io ho letto un paio di suoi libri, ma sinceramente, pur essendo il Vicino Oriente argomento della mia tesi, e quindi pur dovendo avere necessariamente una "infarinatura" di cuneiforme (peraltro fortunatamente, dato che ho visto che in alcuni corsi di Storia del Vicino Oriente Antico non si tengono esercitazioni di cuneiforme...), non ho competenze linguistiche sufficienti a giudicare la bontà del suo lavoro. Certo l'ipotesi "diffusionista" di ricondurre tutto a sumerico e accadico può farmi egoisticamente piacere, però vorrei conoscere le impressioni di qualcun altro che lo ha letto, anche se non specialista. So che ha avuto il sostegno di persone come Giovanni Garbini e Giovanni Pettinato, ma ho anche contattato rinomati orientalisti, niente affatto "conservatori", che giudicano il suo lavoro piuttosto dilettantesco e privo di metodo e rigore. So bene che le divisioni in campo "scientifico" sono comuni, al contrario di quel che una visione monolitica della scienza può far pensare, soprattutto quando si parla di "soft sciences", però, boh... mi piacerebbe capirci qualcosina di più.
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