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Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche

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  #31 (permalink)  
Vecchio 20-July-2008
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Se ci sono delle difficoltà economiche non si taglia l'ICI in modo indiscriminato come scelta meramente demagogica, spogliando gli enti locali delle loro maggiori entrate e poi raschiare il barile per trovare i fondi per coprire questa scelta. Con argomentazioni del tipo: "non ci sono i soldi", attenzione, perché puoi giustificare qualsiasi intervento, questa è la logica dell'emergenza che apre la strada alle "scelte impopolari" (altro topos della mala politica italiana)
La scelta politica è nel voler tagliare in un settore anziché in un altro.
E' nell'abolizione dell'ICI e nel finanziamento di opere quali il ponte sullo Stretto da una parte e i tagli strutturali in vari ministeri, già colpiti pesantemente in passato.
Non replico a tutti i punti che hai sollevato, non perché non ci siano gli argomenti, ma perché ne uscirebbe un tira e molla inutile oltre che fuori argomento (piani industriali, energia, nucleare, pensioni, indebitamento etc...).
Non mi piace prendere il ruolo di difensore di Settis, anche perché non ne ha bisogno, ma ridurre il merito delle sue considerazioni ad una polemica contro l'attuale governo, non solo non lo condivido personalmente, e questo è opinabile, ma è in contraddizione con tutte le affermazioni, libri, pubblicazioni di Settis.
Settis non si muove a livello istituzionale? Basta fare una piccola ricerca per smentire questa affermazione, Settis da diversi anni contesta scelte dell'ex centro sinistra e ora dell'attuale governo come presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali.

Settis sarebbe in fin dei conti favorevole alle privatizzazioni?
Prima di insinuare bisognerebbe portare le dichiarazioni in tal senso.
Settis ha sempre affermato che l'unico ruolo che si può riservare ai privati in ambito dei BBCC è quello di mecenate, ovvero di dazione disinteressata senza alcuna voce in capitolo nella gestione, tutela e pianificazione dei BBCC, con in cambio sgravi fiscali.
Ovviamente si parla della gestione-tutela e non di tutti gli ammenicoli di contorno sui quali credo nessuno sia contrario (e che già in parte esistono) ad una parziale concessione a privati.

Quello che continua a ripetere Settis è che tagliando ulteriormente i fondi, che già sono al di sotto di quelli previsti da moltissimi paesi europei in rapporto al PIL, si arriverà alla necessità di espropriare il Ministero di molte competenze e di snaturare la funzione centrale dello Stato.
E' chiaro che il punto ora è l'entità dei tagli e gli effetti che questi potrebbero avere e non mi pare che finora nessuno abbia contestato le cifre illustrate da Settis.
Gli altri argomenti sollevati da Mdd, comunque interessanti (autonomia MiBAC-Università) non sono in relazione con questa vicenda, e ribadisco che sarebbe interessante approfondirli in un'altra discussione.

Se poi ogni persona che esprime un'opinione deve essere guardato in una prospettiva di lotta tra centro-destra e centro-sinistra, e in questo caso è evidente che non lo è, beh qui non c'è spazio per queste discussioni. I processi preventivi alle intenzioni per "appartenenza ideologica" sono alquanto stucchevoli.
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  #32 (permalink)  
Vecchio 20-July-2008
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...Ovviamente Settis ... intanto sta compiendo ogni sforzo verbale per restare agganciato alla persona di Bondi, rivendicando in buona sostanza una pura questione di entità dei finanziamenti ...
Mio modestissimo parere: il ruolo di Settis è, dal punto di vista istituzionale, un ruolo tecnico delegato, per l'appunto, a fornire pareri tecnici. Quindi non si tratta di sforzi verbali (o politici), ma di deciso invito al ministro -in quanto figura istituzionale, non in quanto Sandro Bondi- a voler dare seguito alle ufficiali dichiarazioni di intenti; la dialettica nei confronti di alcuni funzionari e figure politiche che hanno rilasciato dichiarazioni (sempre mio modesto parere) assai poco tecniche e molto politiche ovviamente è chiara.

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... e poi via d'amore e d'accordo a fare a pezzi la tutela.
Sarò ignorante io, o forse mi sfugge qualcosa (probabile), ma sul tema della tutela mi pare che Settis abbia sempre esposto chiaramente le sue opinioni.

Sull'argomento dell'autonomia del ministero dei bb.cc. rispetto all'università sono in larga parte (ma non al 100 %) d'accordo con te. Ma questo potrebbe essere un altro argomento molto utile di discussione.

In ogno caso, comunque la si pensi (ovviamente tutte le opinioni sono rispettabili), credo che dialogare in maniera tranquilla, esponendo tutti noi con calma i propri punti di vista sul tema specifico potrebbe essere una buona occasione di confronto e di crescita.
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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  #33 (permalink)  
Vecchio 20-July-2008
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. . .
Settis sarebbe in fin dei conti favorevole alle privatizzazioni?
. . .
Settis non sta dimostrando contrarietà per quella che secondo me è la madre di tutte le privatizzazioni, cioè lo spostamento delle competenze di tutela dalle soprintendenze periferiche verso le università (e oltre).

Per questo mi riesce difficile esprimere solidarietà al suo operato, il quale ai miei occhi sembra apparire come una semplice operazione lobbistica finalizzata al recupero di finanziamenti miopemente tagliati dll'esecutivo, o almeno al recupero di quelli più urgentemente indispensabili ai progetti in corso da parte degli "amici".

E per capire quali siano gli "amici" forse bisognerebbe andare a vedere quali progetti ai tempi della Finanziaria (e collegato) 2008 erano stati superfinanziati a scapito di tutti gli altri nazionali col placet di Rutelli sotto il Governo Prodi senza che Settis insorgesse altrettanto e quali di quelli allora superfinanziati a scapito di tutti gli altri sono ora brutalmente tagliati sotto Berlusconi nell'indifferenza del ministro Bondi.
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  #34 (permalink)  
Vecchio 20-July-2008
L'avatar di  p.virgulto
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Concordo pienamente con te Ivan!
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  #35 (permalink)  
Vecchio 20-July-2008
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Settis non sta dimostrando contrarietà per quella che secondo me è la madre di tutte le privatizzazioni, cioè lo spostamento delle competenze di tutela dalle soprintendenze periferiche verso le università (e oltre).
Beh credo che ci sia ben di peggio di questo in prospettiva, comunque queste sono questioni interessanti delle quali possiamo discutere, ma ripeto non hanno nulla a che vedere con questa discussione (che riguarda l'entità dei tagli), se ti va di aprire un'altra discussione ben volentieri.
Quando si parla di quasi 1 miliardo di euro di tagli in 3 anni non credo che si parli esclusivamente di progetti affidati alle università, ma forse i tagli sono ben più strutturali.
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  #36 (permalink)  
Vecchio 20-July-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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Sono mooolto malizioso: vediamo quali saranno quelli che Settis recupererà.

Riuscirà a far assumere un minimo di impiegati, di autisti, di disegnatori e magari anche di Archeologi ed Architetti nelle Soprintendenze territoriali, oppure riotterrà una parte di finanziamento per qualche allestimento, qualche esposizione, qualche restauro o qualche grosso scavo archeologico?
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  #37 (permalink)  
Vecchio 20-July-2008
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Simone, è vero quello che tu dici che purtroppo i musei italiani non hanno il pubblico che meritano, ma, scusami se te lo dico, la tua analisi non è fatta come si deve. Cifre alla mano (che faresti bene a controllare) in Italia la prima fonte di reddito (parlo in termini di PIL, che è quello che conta come tutti sappiamo) è il turismo. Andando poi a vedere i vari comparti, al primo posto troviamo il turismo balneare, seguito tuttavia a ruota dal turismo culturale, che però ha il privilegio di non essere stagionale, ma si svolge durante tutto l'anno. Dunque moltissime persone vengono in Italia soprattutto per le sue bellezze artistiche ed archeologiche. Perché dunque queste vanno poco nei musei? Per vari motivi, non ultimo il fatto che l'organizzazione di molti musei lascia a desiderare, a partire dai pannelli informativi (nel foro romano se non vai con una guida in mano non sai che cosa stai osservando!). Ma il motivo principale è un altro: se vai in una città come Parigi, ad esempio, e vuoi vedere qualcosa di archeologico o di moderno (intendo con moderno precedente al 1700) devi per forza andare in un museo. In Italia non è così. Nella maggior parte delle città basta camminare per strada che puoi ammirare dal rudere romano al palazzo ottocentesco, senza mettere piede in acun museo. Questa è la particolarità dell'Italia che non si ritrova in enssun altro paese al mondo, vale a dire una stratificazione a vista. Talmente vero che in quelle città italiane dove ciò non è possibile nei musei la gente ci va, invece: a Torino chiunque passi non dimentica assolutamente di andare all'Egizio, anzi è la prima tappa, ancor più della mole. Così come a Pompei gli scavi sono sempre affollatissimi. A Roma invece, a parte il Colosseo, che è considerato un simbolo, come la Tour Eiffel a Parigi, un museo come quello Capitolino non riesce a fare cifre record. In effetti cosa è più bello, la vista spettacolare dei Fori e del Colosseo, oppure delle opere guardate nel chiuso di un palazzo e (anche qui) senza nessuna spiegazione (tranne che per la parte nuova) messe lì come ai tempi del collezionismo privato?
Dunque i musei non rendono, ma se consideriamo l'indotto generato da una città come Roma, tra alberghi, ristoranti ecc. beh, lo Stato è decisamente in attivo come ritorno in termini di tasse (ovviamente se si pagano....)!
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  #38 (permalink)  
Vecchio 21-July-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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. . . sono questioni interessanti delle quali possiamo discutere, ma ripeto non hanno nulla a che vedere con questa discussione (che riguarda l'entità dei tagli), se ti va di aprire un'altra discussione ben volentieri. . .
Cribbio, e io ripeto che questo è invece proprio il punto della discussione: questo è il motivo per cui è mooolto difficile firmare una solidarietà a Settis.
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  #39 (permalink)  
Vecchio 21-July-2008
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@Leda
Avevo scritto una risposta ma la corrente saltata ha cancellato tutto...
Perdonami se mi limiterò soltanto a dire che: in Italia il settore turismo contribuisce all'11,4% del PIL, con previsto aumento a 12% entro il 2014, cioè un misero 0,6% in circa 10 anni (il contributo è fermo dal 2004). La capacità di attrarre flusso turistico è fortemente diminuita, per effetto di molteplici fattori legati alle infrastrutture, alla qualità dei servizi, ai prezzi delle strutture ricettive, al trasporto urbano, alla qualità delle città, etc. Negli anni '70 eravamo al primo posto, attualmente siamo al quinto, superati anche dalla Cina, con poco più di 40milioni di turisti, mentre la Francia in una generazione ci ha quasi doppiato avendo raggiunto quasi quota 80milioni. Per la Spagna, la quota PIL del turismo nel 2014 è prevista arrivare quasi alla soglia del 20%, in un Paese che non vedo cosa abbia di più da offrire dell'Italia, la Spagna come la Francia. In un momento nel quale si prevede un aumento dagli attuali 900milioni di turisti ai 1,5miliardi di turisti nel 2020, la capacità di attrarre flusso turistico è diventata propritaria, e l'immobilismo infrastrutturale e decisionale non l'aiuterà di certo.
Non voglio assolutamente dire che il turismo è la salvezza dei BB.CC., ma se le intenzioni corrisponderanno a progetti che porteranno all'aumento del 2% di PIL nello stesso arco di tempo, beh penso che di 30miliardi in più qualcosa si potrà ben spendere in questo settore. Chiudo qui, scusami...

Questione Settis: mai e poi mai mi è balenato per la testa l'idea che Settis stia a scaldare la poltrona. Credo che sappia fare il suo lavoro egregiamente, e che sarà in grado di consigliare al meglio su come reperire almeno parte dei fondi di previsto taglio. Ci tengo però a precisare che se la risposta ai tagli è aumentare le tasse (come fatto in passato), stante la situazione delle famiglie italiane già oberate da aumenti di bolletta e di carburante, è evidente che non ci siamo (attualmente sembra non ci sia spazio neanche per tagliarle, visto che al 2013 si prevede un'imposizione al 42,9%, cioè appena -0,4% rispetto ad oggi). Bisogna conciliare l'impegno di tornare con i conti in attivo con quello della corretta gestione delle risorse dello Stato, altrimenti a remengo non andranno solo i BB.CC., ma tutta l'Italia. E sia ben chiaro che io come voi opero in questo settore, quindi l'idea di tagli che lo mettono in sofferenza proprio quando dovrei entrarvi non mi piace ma neanche un'anticchia. Meno ancora però mi piace l'idea che a rimetterci sia l'Italia intera. Se le idee messe in campo attualmente porteranno i loro frutti, nel 2011 saremo a pareggio di bilancio, e dal 2012 si potrà tornare veramente a ben sperare... Se non saranno adeguate, beh... IL DPEF prevede una manovra di 35miliardi in tre anni, laddove un Paese come l'Italia ha una normale finanziaria in circa 15 miliardi l'anno. 10 miliardi di tagli sono tantissimi, ma 5 punti di debito o si chiudono con un inaspettato gettito fiscale "da paura" oppure con un forte contenimento della spesa. Attualmente non c'è spazio per "tesoretti" e "tesoromachie" di qualsivoglia livello, la speranza che nel prossimo futuro vi siano fondi non programmati (derivanti dall'azione contro l'evasione e l'elusione, dall'emersione del nero, etc.) che possano permettere una gestione più compiuta è ovviamente comune a tutti, ma chi fa i bilanci non può vivere di "speriamo", ma di concretezza, soprattutto in un periodo dove l'economia del Paese e quella globale è sul filo del rasoio.

Tralascio le valutazioni sulle problematiche sollevate da Mdd, ma proprio non ho voglia di riscriverle...

Questione Ponte (poi chiudo): le fonti ministeriali dicono che «Il costo aggiornato dell'intera opera è pari a 4.684,3 MEuro e la copertura finanziaria verrà assicurata per il 40% dalla Società Stretto di Messina e per il rimanente 60% con finanziamenti da reperire sui mercati internazionali senza oneri da parte dello Stato». Sinceramente dubito che società come la giapponese Ishikaw ajima-Harima Heavy Industries CO Ltd, oppure come le danesi e canadesi Cow i A/S, Sund & Baelt A/S e Buckland & Taylor Ltd, siano interessate a progetti riguardanti la Salerno-Reggio Calabria oppure ancora meno i BB.CC. italiani. Questo era il progetto iniziale. Il blocco imposto da altre idee a riguardo, ha fatto recentemente affermare al presidente dell'Anas e della societa' Stretto di Messina Pietro Ciucci, che servono «circa 2,2 miliardi di finanziamento pubblico rispetto ai 2,5 del precedente progetto», giacché i mercati internazionali ci hanno fatto una pernacchia (giustamente): ma non mi risulta che questi soldi siano stati messi in cantiere (almeno attualmente), anche perché bisogna rifare il progetto, presentare la documentazione alla Comunità Europea per i fondi, riprogrammare l'asse "Berlino-Palermo" nel tratto che pertiene all'Italia, etc. I soldi per il completamento della Salerno-Reggio Calabria sono già stati stanziati (quindi non vanno reperiti da nessuna parte, come qualcuno continua a dire) e l'ex sottosegretario alle Infrastrutture Tommaso Casillo affermò nel 2006 che l'autostrada sarebbe stata completata entro il 2011, dopo anni di blocchi per infiltrazioni mafiose, problemi di stabilità derivanti dall'utilizzo di materiali scadenti e decine di piccoli cantieri che facevano 100m l'uno secondo il progetto iniziale (1999), cosa che ovviamente non poteva che fare piacere alla 'ndrangheta. La recente apertura dell'importantissimo svincolo di Fratte è la prova che i lavori cominciano ad avviarsi all'ultimazione. Il completamento della Palermo-Messina nel 2004, quello previsto della SA-RC per il 2011, non rendono più inutile il Ponte come era qualche anno fa, considerato che la sua ultimazione oramai slitta intorno al 2015, dipendentemente per altro da quando e come verrano trovati/stanziati i necessari fondi, giacché diventa il cardine per chiudere il corridoio I. Ma questa è una questione tutta da vedere, visto che praticamente si riparte quasi da zero, giacché le idee al riguardo sono direi "divergenti", per usare un eufemismo, e il tutto va evidentemente calibrato con interventi infrastrutturali sul territorio.

Buona giornata a tutti
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Vecchio 21-July-2008
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. . . e invece mi sbagliavo: ecco che proprio oggi il ministro Bondi tira fuori dal cilindro un grassissimo bando per personale di ruolo.

Mai stato più soddisfatto di una previsione sbagliata. Se Settis c'entri in qualche modo non so.
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  #41 (permalink)  
Vecchio 21-July-2008
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Beh comunque nell'articolo sul Sole24Ore Settis, riferendosi a Bondi (per fare pressione in considerazione delle "promesse" fatte) diceva: "... ha insistito sulla necessità di potenziare le Soprintendenze mediante nuove assunzioni ...".
Vediamo come evolve la situazione.
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  #42 (permalink)  
Vecchio 21-July-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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Evolve che il bando c'è ed è decisamente succoso: MIBAC - Concorsi

Che le lagnanze di Settis c'entrino qualcosa, boh.
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