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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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23-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2005
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Archeolgia & Edilizia
Molti anni fa, un conoscente che faceva a quell' epoca il costruttore, mi riferì che un giorno, a Roma, mentre una ruspa lavorava per finire lo scavo per la fondazione di un palazzo, urtò contro un antico muro romano.
Il costruttore, sapendo che la soprintendenza gli avrebbe bloccato tutto e con un danno economico che lo avrebbe di fatto portato al fallimento, diede ordine immediato di farci sopra una bella colata di cemento.
L' antico muro sparì e il palazzo fu costruito !
Voci di corridoio riferiscono che di questi fatti ne possono accadere ancora, tutto suolo di Roma nasconde delle anrtichità ma il cemento credo che coli ancora e anche moltop velocemente.
Come commentate questo fatto e quali rimedi, secondo voi, si dovrebbero adottare per non rovinate un' imprenditore incappato in una disgrazia simile e salvare qualcosa che potrebbe essere importante ?
Ake
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24-December-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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La parte legislativa della disciplina è qualcosa che ancora mi manca (ho lì i testi più usati, nelle scuole di specializzazione ecc., ma non li ho ancora letti  ). Credo però che esista già una regolamentazione in merito. Purtroppo non sono pochi i casi in cui viene disattesa.
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24-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2005
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La risposta è semplice: obbligo di avere un archeologo nel cantiere.
Solo così si può risolvere il problema, anche perchè i costruttori sono gente stupida e ignorante (chiunque non capisce l'importanza della salvaguardia delle opere antiche è ignorante e per me può andare a finire sotto un treno. Scusate ma su questo non cmbio idea).
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24-December-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2005
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ho risposto anche sul topic che ho lanciato, credo che l'idea di un archeologo a cantiere sia splendida...
pensa oltretutto quanti laureati in archelogia potranno esercitare nella disciplina che hanno studiato invece di fare altri lavoretti :wink:
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24-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Nov 2005
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Guardate io personalmente non sono esperto nel campo,ma vedo almeno nella mia città che è molto forte la presenza della sopraintendenza,ogni strada dove si iniziano lavori 3 volte su 5 si blocca per 3 mesi in più,per lasciare spazio a lavori di scavo,poi non so magari non conoscendo il settore ignoro una grossa fetta del mercato che in realtà opera in quel modo,ma da quel che ho visto qui ci stanno abbastanza attenti.
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«Aprirò in parabole la mia bocca; proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
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24-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2005
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Quote:
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camus2
La risposta è semplice: obbligo di avere un archeologo nel cantiere.
Solo così si può risolvere il problema, anche perchè i costruttori sono gente stupida e ignorante (chiunque non capisce l'importanza della salvaguardia delle opere antiche è ignorante e per me può andare a finire sotto un treno. Scusate ma su questo non cmbio idea).
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Ottima idea per creare posti di lavoro ! ma...ma...ma....... conoscendo gli uomini so bene che..........
Se uno di voi, magari neolaureato e con pochi euro in tasca va in un cantiere e scopre "qualcosa" di importante, visti i grossi capitali impiegati per la costruzione di un palazzo ( milioni e milioni di Euro ) avrebbe l' onestà di rifiutare chessò..... 500.000 Euro offertigli dai costruttori per stare zitto ? mmmmmmmhhhhhh..........
Scusate ma se rifiutasse, pur apprezzandone la mirabile onestà direi che sarebbe un bel fesso e non i venitemi a dire che qualcuno di voi sia incorruttibile. Ricordiamoci che quello che si definisce il più onesto ha solamente il prezzo più alto !
E poi, scusate ancora, amiamo l' archologia ma non possiamo mica dormire sotto le tende perchè "la sotto" c'è un muro vecchio !
Credo ci sia un limite a tutto. Conserviamo bene quello che c'è e se si trovano dei ruderi che valutati risultino di poca importanza togliamoli di mezzo senza pietà, i morti sono morti e ora dobbiamo vivere noi.
Comunque l' onestà ha sempre un prezzo, variabile da un individuo all' altro ma chiunque è corruttibile, sono sincero, in quel caso lo sarei anche io, magari mi capitasse davvero !................ ma faccio un' altra professione dove la corruzione non può esistere in nessun modo !
Ake
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24-December-2005
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AI magister
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Data Registrazione: Aug 2005
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boh? io ti posso dire non che sono incorruttibile, anche perchè ancora non sono capitata in quella situazione quindi...però per come sono fatta difficilmente mi farei corrompere...i soldi sono importanti, e visto l'aumento dei prezzi mi sembrano quasi indispensabili, ma c'è un problema che i soldi non potrebbero risolvere: la mia coscienza!una volta che mi sono fatta corrompere e che ho fnalmente un tetto sotto cui dormire come faccio a dormire tranquillamente sapendo di aver fatto in modo che "quel vecchio muro" venisse distrutto perchè dava fastidio?mi sentirei come se, essendo un medico, avessi accettato dei soldi per non curare una persona e farla morire...
e poi sono del parere che non solo nell'edilizia si debba lavorare, ma anche in archeologia e nel turismo...si creerebbero molti posti di lavoro che tanti di quei signori che coprono i ritrovamenti archeologici neanche immaginano..
purtroppo è la cultura che in italia manca, qui l'importante è la mazzetta...
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24-December-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Nessun resto archeologico è senza importanza Ake, non bestemmiare  Sappiamo più dai mille cocci di ceramica apparentemente tutti uguali e senza alcuna importanza, che non da alcune famose opere d'arte.
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27-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2005
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Quote:
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Karl
Nessun resto archeologico è senza importanza Ake, non bestemmiare  Sappiamo più dai mille cocci di ceramica apparentemente tutti uguali e senza alcuna importanza, che non da alcune famose opere d'arte.
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Certamente Karl, per un acheologo anche un coccio può rivelare notizie per lui importantissime. Mi sembra però ci debba essere un limite a tutto.
Quando si fece la metropoltana di Roma, la line A, i lavori durarono un' enormità di tempo, perchè ad ogni metro di avanzamento della galleria si incontravano dei ruderi e le belle arti bloccavano tutto.
Voglio bestemmiare. Oggi che a Roma si stanno costruendo per fortuna nostra, altre linee metropolitane per in VIVI, si usa la talpa e quella non vede in faccia nessuno trita tutto quel che gli capita davanti e non si ferma mai.
Mi immagino quanti reperti importanti saranno distrutti o sono già stati triturati, me dispiace sinceramente ma come ho già detto, siamo noi che dobiamo vivere e possibilmente bene. Ho tutto il rispetto per le antichità ma non possiamo vivere male noi per salvare qualche muro antico.
Ricordo cher a Vienna mi dissero che il famoso "Ring" - non potendo fare altrimenti - fu costuito distruggento delle mura romane.
I viennesi non hanno più quelle mura ma almeno possono vivere meglio nella loro città.
Con questo non dico che si deve distruggere tutto, assolutamente no, ma se un reperto non è di grande valore che lo si smonti e lo si metta da un' altra parte e se non si può fare questo lo si tolga gentilmente di mezzo.
Ho bestemmiato ?
Ake.
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27-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Nov 2005
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Quote:
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akenathonn
Ho bestemmiato ?
Ake.
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Secondo me hai ragione,in quanto bisogna si preservare tutto ciò che è importante,e dare la possibità di studio agli addetti ai lavori,ma va tenuto conto anche della vivibilità nostra,sopratutto per un evoluzione della società.Detto ciò, è ovvio (ed anche giusto) che ci sia molta attenzione in quanto molti in passato se ne sono approfittati...
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«Aprirò in parabole la mia bocca; proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
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27-December-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Appunto. La maggior parte dei reperti può essere trasportato in altro luogo, non c'è bisogno di interrompere i lavori. Che poi questi lavori innalzino la qualità della vita dei vivi, e siano necessari, tu lo dai per scontato ma per me è questione di punti di vista, compreso il punto di vista scientifico. Chi si appropria del termine e del concetto di progresso - ahimè un po' più complicato del concetto di progresso ottocentesco - per fare certe porcate, è paradossalmente meno progressista di chi si limita a conservare certe cose; e di conseguenze chi cerca di conservarle conservatore non lo è affatto. Ma si sa, la cultura di massa è sempre in ritardo, il concetto di progresso ottocentesco tra qualcuno pare essere arrivato con 200 anni di ritardo, il discorso fatto sopra probabilmente arriverà alle loro orecchie tra altri 200 anni. Chi è che non vuol sentire poi?
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27-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Nov 2005
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Quote:
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Karl
Chi si appropria del termine e del concetto di progresso - ahimè un po' più complicato del concetto di progresso ottocentesco - per fare certe porcate, è paradossalmente meno progressista di chi si limita a conservare certe cose; e di conseguenze chi cerca di conservarle conservatore non lo è affatto.
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Purtroppo è vero anche questo,molte volte quando vengono rilasciati i permessi per costruire,si fanno delle schifezze immonde,ma qui la colpa è di chi dovrebbe controllare i progetti,di chi da l'autorizzazione a tali progetti,non tanto l'idea del costruire.
Piccolo esempio,nella mia città è stata recentemente sistemata una piazza,beh a lavoro ultimato passandoci sopra si può solamente esprimere il proprio disgusto,tantè che tutte le persone che vi abitano vicino si sono lamentate in comune,gli architetti si sono pure incavolati scirvendo una lettere aperta sul giornale locale,dicendo che è l'ignoranza che c'è in Italia,che fra una decina d'anni sarà vista come una delle più grandi opere contemporanee... Quello che voglio dire in tutto ciò, è che non avrebbero dovuto non "rinnovare" questa piazza,avrebbero dovuto semplicemente disegnare, e realizzare qualcosa di decente, e in linea con ciò che si trova attorno.
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28-December-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2005
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per me akenathonn ha bestemmiato. Mai distruggere il passato per il futuro (il vecchio invece si). Si può benissimo fare entrambe le cose, basta solo volerle. Se in un'area si trova, ad esempio, un muro romano, si può spostare il cantire di pochi metri per poter lasciare in vita il muro e costruire anche l'edificio. Questo è solo un esempio banale.
Comunque bisogna SEMPRE conservare le testimonianze del passato, anche a discapito del presente (anche perchè, come ha detto karl, molte volte sono cose inutili).
PS: Per il discorso sulla corruzione, io non mi farei corrompere per nessuna cifra (per le minacce invece li ripagherei con la stessa moneta).
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28-December-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Un esempio provabilmente buono (non ne conosco però i dettagli, ma solo quanto comparso in pubblico) sono i lavori per la metropolitana a Colonia in Germania, città ricchissima di storia e di reperti archeologici. nel corso degli scavi sono stati scoperti reperti interessantissimi, tra cui un'intero complesso tombale. Al Museo Romano Germanico è stata quindi organizzata un'esposizione particolare dedicata ai teperti venuti alla luce durante questi lavori, che continuano ancora. Quanto naturalmente sia, al di là delle versioni ufficiali, andato perso o distrutto non posso dirlo. Comunque non dimentichiamo che altrimenti, senza tali lavori, i reperti, e le conseguenti informazioni, non sarebbero forse mai venuti alla luce!
Anche in Germania i fondi disponibili per l'archeologia sono sempre più ridotti, e gli archeologi non conducono certo una vita di lusso.
Cordialmente
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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28-December-2005
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AI magister
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Data Registrazione: Aug 2005
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Quote:
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Karl
Appunto. La maggior parte dei reperti può essere trasportato in altro luogo, non c'è bisogno di interrompere i lavori. Che poi questi lavori innalzino la qualità della vita dei vivi, e siano necessari, tu lo dai per scontato ma per me è questione di punti di vista, compreso il punto di vista scientifico. Chi si appropria del termine e del concetto di progresso - ahimè un po' più complicato del concetto di progresso ottocentesco - per fare certe porcate, è paradossalmente meno progressista di chi si limita a conservare certe cose; e di conseguenze chi cerca di conservarle conservatore non lo è affatto. Ma si sa, la cultura di massa è sempre in ritardo, il concetto di progresso ottocentesco tra qualcuno pare essere arrivato con 200 anni di ritardo, il discorso fatto sopra probabilmente arriverà alle loro orecchie tra altri 200 anni. Chi è che non vuol sentire poi?
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io sono perfettamente d'accordo!
non sono contro il migliramento delle condizioni di vita dei vivi, per carità, ma bisogna sempre saper soppesare le cose!
a nettuno e anzio è normale fare finta di nulla se si trova qualcosa...
qui è il paese dei tombaroli e dei mafiosi (basta leggere i giornali degli ultimi giorni per capire che non dico stupidaggini) e di fronte alla possibilità di lavorare per ricostruire il nostro passato la gente preferisce trafugarne i resti per migliorare il proprio presente in senso economico, e questo mi fa veramente inca....re!
come ho detto in precedenza, se si desse più importanza al nostro passato si creerebbero molti posti di lavoro e la qualità della vita migliorerebbe per molti e non solo per alcuni (mi riferisco ai tombaroli) e creando strutture per la fruizione del nostro patrimonio archeologico si creerebbero ancora altri posti di lavoro...
ma queste cose non si pensano mai...
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