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Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche


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  #1 (permalink)  
Vecchio 21-April-2006
L'avatar di  shardanaleo
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Predefinito CONVEGNO MONDIALE SULLA DEA MADRE

"A S. Marcos and Austin nel TEXAS, USA... si è svolto a fine anno 2005 il "
2° WORLD CONGRESS ON MATRIARCHAL STUDIES"... L'argomento centrale: SHARDANA I POPOLI DEL MARE DI L. MELIS
Una cosa stupenda per l'autore e per gli Italiani e i Sardi emigrati della zona... l'articolo è visibile in Inglese su:http://www.second-congress-matriarch.../birnbaum.html ... la cosa curiosa è che leonardo è chiamato LAWRENCE MELIS...
Mentre i nostri beneamati archeo-cattedratici sardi non perdono occasione di attaccare l. Melis sui giornali e in altre sedi. :twisted:
al capitolo SEMITIC-SHARDANA, THE PEOPLES OF THE SEA...
- SONO CITATI altri autori ITALIANI, quali: SABATINO MOSCATI, CAVALLI SFORZA...
- si parla della MADONNA NERA e del suo Culto diffuso in tutto il Mondo (in Italia in particolare,,, vedi Loreto.. o la Madonna d'Itria in puglia, sardinia, Molise...)...
della Tribù scomparsa
dell'Origine della Civiltà europea grazie ai POPOLI DEL MARE...
DEI VENETI MISTERIOSI, GLI ETRUSCHI I DAUNI, I PELASGI...
... E LE LORO RELIGIONI imoprontate sul culto della DEA
SHARDAN... :twisted:
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"Sos Shardana Ribelles ki nemos podet binkere" www.shardana.org
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Vecchio 21-April-2006
L'avatar di  shardanaleo
AI gens
 
Data Registrazione: Mar 2006
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http://www.second-congress-matriarch.../birnbaum.html
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Vecchio 03-May-2006
L'avatar di  Aquamarina
AI gens
 
Data Registrazione: Jan 2006
Messaggi: 1,560
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Ho dato un'occhiata veloce all'articolo, però sinceramente non ci ho capito grnachè. Non riesco ad esempio a trovare un ordine cronologico coerente tra migrazioni presunte e reperti. Il culto di una Dea Madre tra l'altro è vero che è antico quanto l'uomo, ma nulla indica che si tratti di antenate della Madonna Nera( venerata tra l'altro anche a Pompei). Del resto come stabilire che fosssero nere? L'unica evidenza Paleolitica che potrebbe appoggiare una simile ipotesi è una testina proveniente dai Balzi Rossi detta appunto "negroide" per le fattezze. Per il resto le raffigurazioni di donne, probabilmente incarnazione del principio femminile fecondo, sono comuni nel Paleolitico superiore in un'aria che si estende dalla Siberia all'Italia, con esclusione della Spagna dove nulla è stato rinvenuto . Ma il modello non è la donna che offre il seno, ma donne piuttosto "obese" con gli attruibuti riproduttivi ben evidenziati: vulva, seni ,natiche. Il volto è quasi sempre inesistente , le braccia accennate riunite sul seno o sull'addome, le gambe riunite e terminanti nella maggior parte dei casi a punta. Lo schema costruttivo è quello della losanga. Singolare è che tale modello si mantiene in alcune zone d'europa anche in epoche successive e notamente in Italia con la Venere di Chiozza, le Veneri di Busonè e la Venere di Macomer.......
é vero d'altra parte che la prominenza delle natiche fu un tempo interpretata come raffigurazione realistica di donne steatopigie, ipotesi oggi abbandonata......
Insomma non mi èchiaro da dove l'autrice ricavi che questi ipotetici emigranti africani(Homo Sapiens?) dalla pelle scura abbiano portato con sè un modello figurativo della "Dea madre" dal quale poi deriverebbe la Madonna Nera.
Certo l'articolo sarebbe interessante, ma credo che manchi di riferimenti precisi ad effettivi ritrovamenti.

Ciao
milena
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  #4 (permalink)  
Vecchio 04-May-2006
L'avatar di  shardanaleo
AI gens
 
Data Registrazione: Mar 2006
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La parte dell'articolo a cui accennavo è al capoverso SEMITI SHARDANA.
Qui la studiosa si riferisce agli studi di leonardo Melis su una Cultura comune di un popolo identificato appunto come i POPOLI DEL MARE, un popolo e un Civiltà che portò con se il Culto della Grande Madre, che successivamente all'età del bronzo si mescolò con altre identificazioni della DEA: INANNA, ISHTAR, ASTARTTE, ISIDE, APHRODITE, ARTEMIDE, MADONNE VARIE... anche NERE.
Ho citato l'erticolo proprio per l'importanza che ha avuto il libro di leonardo in questo convegno.... visto che in questo forum vi sono alcune contestazioni in proposito alla "serietà" dei libri del Melis. se lo rileggi al punto in cui ti indico... avrai un'idea più chiara in proposito...
simpaticamente. Shardan... :twisted:
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Vecchio 04-May-2006
L'avatar di  Aquamarina
AI gens
 
Data Registrazione: Jan 2006
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Ho riletto la parte interessata, però essendo veramente nulle le mie conoscenze sugli Shardana, non riesco a farmi un idea. Sui popoli del mare so quel pochino che ho letto studiando(molti anni fa) per Storia del Vicino Oriente; so che le fonti sono egizie che si parla di Achei(un nome simile, perdonatemi se non ricordo precisamente) e che tali popoli hanno determinato insieme ovviamente ad eventi altri di carattere più generale la caduta dei grandi imperi orientali(Egitto Ittiti, Micenei) ed effettivamente poi vi è stato un rinnovamento dei modi di vita.
Non ho letto i libri di Melis, per cui personalmente non mi permetto di giudicare. Tra l'altro sono fermamente convinta che qualsiasi ricerca contiene buoni spunti. Sarà perchè negli studi sulla preistoria Paleolitica la ricerca veramente va avanti a tentoni e tutte le proposte, anche le più assurde(del tipo un "gene autistico all'origine dell' arte), vengono sviscerate per bene. Tra l'altro non sono convinta sull'esistenza della STORIA o della VERITà ASSOLUTE, come ho più volte chiarito. é questione di interpretazione e i dati possono venitre interpretati in svariati modi.......quale sia quello giusto chi sa?
Ci sono ipotesi meno sostenibili perchè hanno falle di metodo o costruzione logica, tutto qui.

Il discorso sulla Dea Madre mi interessa particolarmente. Ho dedicato un buon paragrafo nella mia tesi di laurea allo studio sulle statuette femminili paleolitiche e sul principio femminile in generale. Solo verso la fine del Paleolitico superiore credo sia riscontrabile un frazionamento di aspetti che si concretizzerà successivamente. Inanna è una delle prime Dee ad essere nominate nei testi sumerici (anteriori all'età del Bronzo)ed ha almeno una controparte infera,Ereskigal. Poi vi sono anche altri aspetti Ninkursagga, Ninmah, Nintu ecc.

Mi ha pure incuriosito il discorso sulle Domus de janas, sono grotte? Se puoi consigliarmi qualche lettura in proposito.....

Ancora, all'inizio del paragrafo l'aurtrice sembra equiparare gli shardana ai nuragici......... :?:

Ultima postilla : esistono anche in Sudarabia delle struttura megalitiche antiche risalenti probabilmente al ii millennio( però non ricordo bene ed ora non ho la fonte sottomano), forse può interessare.

Ciao
Milena
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  #6 (permalink)  
Vecchio 04-May-2006
L'avatar di  shardanaleo
AI gens
 
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Ti capisco... ecco perchè qualcuno bolla i libri di melis appena ne sente parlare... non avendoli letti... posso consigliarti di consultare il sito ufficiale dei SEA PEOPLES www.shardana.org lì trovi quanto cerchi. una cronologia piuttosto documentata, documenti sulla Dea... certo, per approfondire dovrai leggere almeno uno dei libri (SHARDANA I POPOLI DEL MARE è una sorta di sunto delle altre pubblicazioni, con lo scenario della storia e geografia di questi popoli).
Nuraghes in arabia? il Prof. ZERTAL guida una equipe israeliana che sta scoprendo la cittadella di EL AWAHT presso il monte carmelo a Nord di tel Aviv... si tratta di una città SHARDANA, già identificata in passato da Leonardo Melis nella città dei mercenari sconfitti da Deborah (Bibbia . Judici)... L. Melis ha rintracciato Nuraghes shardana (che non sono i Nuraghes millenari dei nuragici, ma torri nuragice di difesa) in tutto il mondo: SIMBABWE, DUNKARLAWAY, RAPA NUI, COLORADO, PUGLIA, GRECIA, ARABIA, ISRAELE...
sulle Janas ti rispondo poi...
ciao Shardan... :twisted:
SULLE JANAS TI
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Vecchio 04-May-2006
L'avatar di  Aquamarina
AI gens
 
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In Arabia non si tratta propriamente di Nuraghes, almeno credo, ma di cose più sul tipo "cerchi di pietrre" e allineamenti . Ricordo ad esempio di unsa struttura triangolare formata da blocchi confitti nel terreno e priva di qualsiasi entrata che resta alquanto enigmatica senza scavi. Poi vi sono allineamenti che partono come raggi da strutture tombali...forse ,ma non ne sono sicura, ne parla De Maigret nel suo libro Arabia Felix; ad ogni modo queste notizie provengono da lui.
Aspetto per le Domus

Milena
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Vecchio 04-May-2006
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
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L'argomento interessa da un certo punto di vista anche me, per il periodo neolitico in particolare. So degli studi della ahimè scomparsa Gimbutas, ma con tutto il rispetto mi sono parsi leggermente viziati da un eccesso di "femminismo", per quanto sicuramente originali. La cosa si lega tra l'altro alla questione di quella supposta scrittura di origine religiosa e non economico-amministrativa, precedente al sumerico, e localizzata in Europa Orientale. Sono altre due questioni sulle quali ancora non vedo molto chiaro (siamo in periodo in questi giorni eh ).
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  #9 (permalink)  
Vecchio 04-May-2006
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
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Attenzione però a non pastrocchiare... Cavalli Sforza viene citato, ma viene citato per i suoi noti studi, e per il fatto che essi dimostrano come, geneticamente parlando, il concetto di razza sia sostanzialmente inconsistente. Nelle scienze sociali (antropologia, sociologia), ciò viene ribadito da anni, proprio rifacendosi agli studi di Cavalli Sforza e altri genetisti. E via discorrendo...
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  #10 (permalink)  
Vecchio 04-May-2006
L'avatar di  shardanaleo
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Quote:
Aquamarina
In Arabia non si tratta propriamente di Nuraghes, almeno credo, ma di cose più sul tipo "cerchi di pietrre" e allineamenti . Ricordo ad esempio di unsa struttura triangolare formata da blocchi confitti nel terreno e priva di qualsiasi entrata che resta alquanto enigmatica senza scavi. Poi vi sono allineamenti che partono come raggi da strutture tombali...forse ,ma non ne sono sicura, ne parla De Maigret nel suo libro Arabia Felix; ad ogni modo queste notizie provengono da lui.
Aspetto per le Domus

Milena
sono TOMBE CIRCOLARI che ricordano vagamente le PAJARE della puglia o aslcune costruzioni del sud-america... il nome se non ricordo male è RIGUM e si trovano anche a WADI THIRBA (ARABIA sempre...)

Gli studi della Jimbutas sono....meravigliosi! Forse meritava più di quanto non abbia avuto... tropèpo femminista? Beh! L'argomento è FEMMINILE...
SHARDAN... :twisted:
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  #11 (permalink)  
Vecchio 04-May-2006
L'avatar di  shardanaleo
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Acquamarina: "Mi ha pure incuriosito il discorso sulle Domus de janas, sono grotte? Se puoi consigliarmi qualche lettura in proposito....."

per gli archelogi sono grotte risalenti al IV-III millennio a.C. ma i sardi le chamano da sempre DOMUS DE JANAS, case di Janas (non di fate o streghe ma Janas, hai presente TRILLY-CAMPANELLINO, l'amica di Peter Pan?). Comunque la Jana era identificata con l'ARTEMIDE DEI GRECI che a SPARTA era chiamata ORTìA, ORJIA è chiamata in sardinia la jana che identificava la DEA delle acque... da JANA: DJANA, DIANA, DEJNA, SORREJANAS, MARJANA, ORJANAS, ORGIANAS...
Queste Domus sono scavate nella roccia viva (granito o calcare...) con una perfezione che lascia un poco di dubbi su chi veramente le abbia scavate (non credo i selvaggi del neolitico)... qualcuno sostiene siano precedenti ai Nuraghes (datati al massimo 1500 a.C.)... ma la datazione dei nuraghes va continuamente ... indietro nel tempo. :twisted:
Shardan... :twisted:
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Vecchio 04-May-2006
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Quote:
Karl
La cosa si lega tra l'altro alla questione di quella supposta scrittura di origine religiosa e non economico-amministrativa, precedente al sumerico, e localizzata in Europa Orientale.
Molto interessante, non ne sapevo nulla :!: Di che si scrittura si tratta?

Quote:
"Shardanaleo"
la Jana era identificata con l'ARTEMIDE DEI GRECI che a SPARTA era chiamata ORTìA, ORJIA è chiamata in sardinia la jana che identificava la DEA delle acque... da JANA: DJANA, DIANA, DEJNA, SORREJANAS, MARJANA, ORJANAS, ORGIANAS...
In Campania si chiamano ianare o cianare che vuol dire in generale "strega", sapevo della correlazione con Diana ma la radice è anche la stessa di Giano e yana(Scrt= porta).

Quote:
Queste Domus sono scavate nella roccia viva (granito o calcare...) con una perfezione che lascia un poco di dubbi su chi veramente le abbia scavate (non credo i selvaggi del neolitico)...
Quindi sono artificiali......e a quale scopo furono scavate(abitazioni, sepoltura, santuario? Quanto ai "selvaggi neolitici" beh antichità non vuol dire mancanza di perfezione, anzi nel Neolitico la lavorazione della pietra raggiunge risultati eccezionali... forse anche nello scavarla .

Quote:
sono TOMBE CIRCOLARI ......
Si, le tombe sono quelle ,coperte, da cui si dipartono i"raggi" di allineamenti di pietre, mentre la struttura triangolare di cui ti dicevo è a cielo aperto, una sorta di recinto.

Ciao
Milena
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  #13 (permalink)  
Vecchio 04-May-2006
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citazione Acquamar
In Campania si chiamano ianare o cianare che vuol dire in generale "strega", sapevo della correlazione con Diana ma la radice è anche la stessa di Giano e yana(Scrt= porta).

Strega è usato in Italiano, perchè non esiste un corrispondente... (forse in Irlanda esiste....)... la radice è appunto Jana, Djana, anche il Janu dei latini ha la stessa origine (da ANU, maschilizzazione di DANA, DANU=DEA MADRE dei sumero akkadi e sardiani poi...)
JANA, JANNA = PORTA IN SARDIANO (oggi in lingua sarda: Janna jenna, genna...). per la campania non meravilgiarti... a parte il fatto che ci arrivarono i TURSHA (ETRUSCHI) che erano Popoli del Mare come i SHAR-DANA.. vi erano anchi SHAKALASA (SICULI e SIKANI)
DANU, DANA... in Sardiano (shardana antico) significava ALTO (NEL CIELO), GRANDE, POTENTE, CAPO, JUDICE (inteso come capo in Sardinia e Israele)... (D)ANU era "ALTO NEL CIELO" ed era la maschi8lizzazione di DANA... :twisted:
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  #14 (permalink)  
Vecchio 04-May-2006
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Quote:
per gli archelogi sono grotte risalenti al IV-III millennio a.C
Mai sentito chiamarle grotte!

Aquamarina, Le Domus de Janas non sono delle grotte ma bensì delle tombe ipogeiche collettive (destinate ad una sepoltura secondaria). Il loro nome, tradotto, significa casa delle fate (o streghe, a seconda delle località) e può essere pronunciato GIANAS, IANAS o SGIANAS a seconda del dialetto. Secondo le tradizioni popolari sarde quindi queste tombe erano abitate da esseri fantastici come fate o streghe. In realtà sono tombe che risalgono al Neolitico medio, scavate nella trachite o nel calcare, dalle genti della Cultura di Ozieri.
Le Domus de Janas presentano, in pianta, una struttura cruciforme e sono composte da anticella, cella principale e celle minori che si svolgono intorno alla cella principale. Il termine di domus, probabilmente, lo si deve anche al fatto che queste tombe, al loro interno, riportino scolpiti elementi delle "case dei vivi". Ritroviamo quindi riprodotti il tetto con le travi ben delineate, i pilastri, il focolare con la caratteristica forma ad anello, gradini e sgabbelli. Inoltre vi sono scolpiti altri motivi ti stampo religioso come le protomi taurine, icona che identifica il dio toro, ovvero la fertilità e la forza (ma ad esse sono anche state attribuite qualità apotropaiche). In seguito queste tombe sono state riutilizzate dalle culture sucessive sino all'età fenicia se non romana.
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