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Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche


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Vecchio 23-April-2006
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Predefinito Ho finito di leggere il libro !

Finalmente ho finito di leggere il libro: “Archeologia” di Colin Renfrew Paul Bah, che mi aveva consigliato Karl. Ho impiegato un po' di tempo ma valeva la pena di leggerlo attentamente e nei momenti di calma.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso di sapere che l'archeologia moderna si avvale di metodi di indagine raffinatissimi, roba da polizia scientifica ma direi anche pi raffinati
Questo un libro che chiunque non archeologo dovrebbe leggere per avere una visione minima d'insieme del mondo.
Per, l' ho gi detto, sono rimasto profondamente deluso del capitolo “Come” e cio del come facessero a realizzare e movimentare enormi monoliti. Forse non lo sappiamo perch fino ad oggi questo aspetto non ha interessato che una o due persone ( uno sono io ). Credo per che rispondere a questo quesito sia di fondamentale importanza per rivalutare sotto una nuova luce tutti quegli antichi popoli che sono stati capaci di tanto.
L'Europa e disseminata di megaliti ( non mi sembra lo sia l'Italia) la cui funzione non ci nota, ma ai quali si attribuiscono sempre significati di tipo religioso e non so quanto questo possa essere sempre vero.

Gli autori del libro, nel finale, citando le fanta-ipotesi della fanta-archeologia ( che fa vendere pi libri dell' archeologia seria ) e suggeriscono sempre buoni antidoti contro le fanta-fesserie. Occorre un salutare scetticismo ed necessario porsi sempre la domanda : “Dove sono le prove ? “ Mi sembra un giusto atteggiamento, per ci dovremmo anche fare un'altra domanda : ”……..se gli effetti sono li ( i megaliti ecc….), sotto gli occhi di tutti, ci deve per forza essere stata una causa idonea.” Altrimenti “l'effetto” non ci sarebbe.

Sembra che a tutt'oggi nessuno sia ancora riuscito a capire che razza di tecnologia gli antichi abbiano usato per ottenere questi “effetti” ma siccome c' anche gente che non sopporta di non poter dare risposte, a questo punto si inventa ipotetici metodi che se –( per ipotesi assurda )- venissero a conoscenza di un uomo di quell' epoca che quelle opere le ha realizzate, credo si offenderebbe perch si sentirebbe preso per scemo o ci prenderebbe lui per degli ingenui.
Sarebbe un po' come se un' archeologo dell'anno 10000, non trovando le prove ( la talpa ) affermasse che noi abbiamo fatto i trafori pi lunghi del mondo usando solamente “Pala & Piccone”. Sarebbe possibile certamente, ma se lo avessimo fatto cos non saremmo stati davvero degli scemi ?

Insomma, finito questo libro mi sento un po' come quel tipo che dopo un lauto pranzo si aspettava il dolce ma il dolce non c'era.

Saluti,
Ake.
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Vecchio 23-April-2006
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
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Eh lo so... guarda... capita spesso anche a me. Spero che continuando nelle letture riuscirai a trovare risposte pi soddisfacenti. Per quanto quella definitiva non penso che la troverai/troveremo mai.

P.S. Penso anch'io in un certo senso che la spiegazione religiosa a volte sia un modo sbrigativo di liquidare certe questioni, fermandosi sulla superficie...
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  #3 (permalink)  
Vecchio 24-April-2006
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Data Registrazione: Dec 2005
Messaggi: 129
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[P.S. Penso anch'io in un certo senso che la spiegazione religiosa a volte sia un modo sbrigativo di liquidare certe questioni, fermandosi sulla superficie...[/quote]
----------------------------

Hai ragione di sicuro Karl ....... Si fa presto a spiegare tutto con la religione, ma "quelli" ( come noi oggi ) dovevano prima di tutto riempirsi la pancia e dormire al caldo e poi caso mai pensare al cielo !

Prova a parlare di Dio ad un affamato e poi vedi, se non scappi di corsa, cosa ti tira dietro ! :-)

ciao,

Ake
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  #4 (permalink)  
Vecchio 24-April-2006
L'avatar di  Aquamarina
AI gens
 
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Messaggi: 1,540
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Ma che strano ragazzi, io trovo gente di tutte le "classi sociali" e dappertuttto e in tutte le situazioni che mi parla di Dio o chi per lui......
Certo la Religione non spiega tutto, ma non bisogna dimenticare che il Senso del Sacro sentimento fondamentale nell'essere umano e motore di molte moltissime azioni........Basti pensarre alla facolt di creare.
Personalmente non seguo nessuna religione in particolare, e credo fermamente che il senso del sacro di cui sopra pervadesse in passato pressocch tutti gli aspetti della vita umana, paradossalmente tanto pi forte quanto minori furono i beni materiali e le cose create dall'uomo.
Per cui le ipotesi religiose non sono n cos ingenue n cos superficiali , al massimo scontate.....ad ogni modo inoltre esse possono spiegare il perch e non il come e non escludono assolutamente finalit pratiche che a noi sembrano d'altro genere, ma probabilmente agli antichi no.


Ciao ,
Milena
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  #5 (permalink)  
Vecchio 24-April-2006
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
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Difficile parlare in generale... Quando sostengo che a volte (a volte, non sempre, e non tutte... non ho fatto di tutta l'erba un fascio) mi paiono semplificazioni, ho in mente casi ben precisi (che non ho riportato perch non mi pareva il caso) in cui secondo me troppo semplicisticamente si liquida la questione come "religiosa", senza neanche prendere in considerazione gli altri aspetti che possono entrare in gioco. Questo tipo di approccio credo costituisca una semplificazione eccessiva anche per chi convinto che nell'antichit le sfere di una societ sono meno distinguibili rispetto alle societ moderne, e che il religioso "embedded" in altri settori, come quello economico o quello politico e ideologico. Ed anche seguendo questa linea, difficilmente una spiegazione unicamente religiosa ci svelerebbe tutti i perch, poich evidentemente da un tale approccio ne deriva che i perch sono spesso multipli, e quindi molteplice dovrebbe essere l'ottica esplicativa (anche se a volte a me pare talmente molteplice che tutti dicono il contrario di tutto nascondendosi dietro la "complessit" e aderendo alle ultime mode culturali, senza compiere una scelta, che sar anch'essa una semplificazione, ma almeno utile a livello esplicativo...). Anche per quel che riguarda la "facolt di creare", non credo che la spiegazione possa limitarsi al "senso del sacro"...
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  #6 (permalink)  
Vecchio 25-April-2006
L'avatar di  Aquamarina
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Posso dire Karl di essere d'accordo in linea di massima, e preciso che ovviamente anche io nel mio messaggio precedente ho molto semplificato parlando di senso del sacro e facolt di creare.
Quanto poi alla ricerca o all'esistenza di una verit assoluta come ben sai non credo che esista e che se pure esistesse sia conoscibile. Del resto per quanto si cerchi di essere obbiettivi o "scientifici" chiaro che ogni singolo studioso esprime nelle proprie ricerche il suo modo di sentire vedere e comprendere la vita, che ne sia conscio o meno.

Concludo riportando un pensiero di G. Tucci(Teoria e Pratica del mandala, prima edizione 1949) che personalmente mi ha fatto e mi fa riflettere sempre quando penso a concetti quale l' "oggettivo" , lo "scientifico", il "vero"

<<....L'Occidente(....) ha coniato una parola nuova, insolita nella storia del pensiero umano : la parola "intellettuale", quasi sia possibile un tipo d'uomo ridotto a puro intelletto. L'intelletto puro, distaccato dall'animo, la morte dell'uomo; l'intelletto, tropppo presumendo di s e isolandosi in una boriosa compiacenza, invece di nobilitare l'uomo lo umilia e lo spersonifica: uccide quell'amorosa partecipazione alla vita delle cose e delle creature di cui l'anima capace con le sue emozioni ed intuizioni; l'intelletto per s solo cosa morta ed assassina, un principio di disintegrazione.>>

Certo parole forti, ma che riflettono appieno altri punti di vista possibili e invitano a considerare che l'uomo un tutto e come tale andrebbe "analizzato", anche quello fossile. Da ci possono derivare anche la "complessit" e "molteplicit" di cui tu parli effettivamente difficilmente descrivibili nei particolari, per loro natura. Per secondo me gi un bene riconoscere la loro esistenza rispetto a certi fenomeni, altrimenti dovremmo continuare a pensare chei Dori un bel giorno hanno invaso il Peloponneso e simili estreme semplificazioni della realt.
Dunque va bene scegliere pure, nell'interpretare il passato, l' opinione o l'indirizzo di ricerca che, secondo la nostra personale sensibilit, il pi plausibile e verosimile, ma attenzione, non darlo mai come qualcosa di assolutamente vero, ma solo come il punto a cui uno personalmente arrivato. A mio avviso questo aiuta la ricerca, e non il cercare a tutti i costi di affermare una data teoria , cosa che spesso avviene negli ambienti scientifici. Tanto pi in campo archeologico dove gi ci che ci arrivato di per s parziale.... come si pu pretendere di avere una visione completa ed esaustiva dell'uomo del passato? Mille volti si possono dare ad uno scheletro, tuttavia quello effettivo andato irrimediabilmente perduto.

Ciao,
Milena
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  #7 (permalink)  
Vecchio 25-April-2006
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
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Certamente. Non credo sia nelle possibilit umane, dello storico, dell'archeologo, o di chiunque altro, arrivare alla comprensione della Verit, una ricostruzione ultima e totale della complessit della realt del passato. Tanto pi che la riproduzione della realt non cosa per le scienze cosiddette esatte, figuriamoci per l'archeologia... (E in questo senso i diversi punti di vista possono semmai, credo, aiutare appunto a guardarla da diverse ottiche la realt, e quindi probabilmente ad avvicinarci maggiormente sgombrando il campo da volgari semplificazioni). Quando parlo di scelta ho in mente appunto un modello di realt, come tale inevitabilmente una sua semplificazione, come giustamente scrivi tu. Poi certo, ritengo anche che non tutti i modelli siano necessariamente equivalenti, e che sia possibile una scelta fra di essi non solo in base unicamente al proprio gusto personale. Ma certo essi non costituiscono n potrebbero farlo la Verit assoluta...
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