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| Archeologia - Generico Forum generico sull'archeologia. Qui potete discutere, inviare richieste, condividere i vostri studi o le vostre ricerche |
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20-September-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2006
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Archeologia Preventiva
Salve a tutti!
Dopo molte ricerche autonome non andate a buon fine, ho deciso che qui forse potrò trovare qualcuno meglio informato di me...Sto cercato il testo integrale del Decreto Legge che disciplina l'Archeologia Preventiva: dove posso trovarlo? 
Ringrazio in anticipo chi gentilmente potrà aiutarmi!:-D
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20-September-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Ciao, puoi andare su questo sito: http://www.parlamento.it/leggi/05109l.htm
Devi andare sul testo del decreto legge, perchè la legge non è altro che l'integrazione del precedente decreto.
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21-September-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2006
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Ciao leda!
Ti ringrazio per la dritta che mi hai dato!
Sempre in tema di archeologia preventiva, si sa qualcosa a proposito di elenchi degli archeologi che dovrebbero essere istituiti presso i vari comuni?
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05-October-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Jun 2006
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La settimana scorsa all'università si discuteva proprio di questo fantomatico albo degli archeologi di cui si parla da anni e che doveva essere già stato creato 1 anno fa. Ebbene, non si sa per quale assurdo motivo è caduto nel dimenticatoio e non si sa nemmeno se verrà ripresa in considerazione l'idea.
Una motivazione di cui si parlava era che creando un albo del genere verranno inevitabilmente tagliate fuori migliaia di persone che operano da anni nel settore pur non avendo tutti i requisiti necessari per sostenere l'esame di iscrizione.
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22-November-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ho capito che, nel caso in cui si creasse, ora, un albo, molte persone che lavorono nel campo non risponderebbero ai requisiti richiesti, e quindi verrebbero lasciate fuori.. mi dispiace molto, non è giusto.. ma, se fin'ora hanno vissuto nell'ombra loro, dobbiamo noi, in futuro, vivere nello stesso modo? Non per fare l'egoista, ma se d'ora in poi chi si avvicina a questo campo lavorativo può avere un riconsocimeno, non mi pare giusto che per un passato non corretto, debba essere esiliato nuovamente nella solita ombra per "solidarietà temporale".
Per rendere più amaro il tutto poi, ho saputo ieri, da una mia amica che studia cinese e sta facendo un corso per diventare mediatrice culturale, che, appunto, si sta creando un albo dei mediatori.
Per carità, sono felicissima per lei ed è assolutamente corretto che siano riconosciuti come figura professionale.. ma noi?? mi pare, se non sbaglio, che la figura dell'archeologo dovrebbe essere sulla bocca di tutti da molto, molto più tempo.
Il problema è che veniamo visti solo come un'immagine ideale all'Indaina Jonse, e nessuno si rende conto che la realtà è molto diversa, ovvero: pochi soldi e tanta fatica! (oltre ovviamente la soddisfaziona personale)
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22-November-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
melpomene
Ho capito che, nel caso in cui si creasse, ora, un albo, molte persone che lavorono nel campo non risponderebbero ai requisiti richiesti, e quindi verrebbero lasciate fuori...
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Questo non sarebbe un problema, dal momento che basterebbe prevedere la possibilità "in fase di prima applicazione" di iscriversi anche per coloro che avendo un titolo differente ossero però in grado di dimostrare una pregressa esperienza lavorativa.
Quote:
melpomene
. . . è assolutamente corretto che siano riconosciuti come figura professionale.. ma noi?? mi pare, se non sbaglio, che la figura dell'archeologo dovrebbe essere sulla bocca di tutti da molto, molto più tempo.
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Non condivido. Per me gli Albi Professionali (almeno nella forma che hanno oggi) andrebbero in maggioranza sciolti altro che crearne di nuovi, a cominciare da quelli di recente infelice costituzione (i vari mediatori e consulenti), perché non sono altro che una forma "mafiosetta" di ingessamento delle posizioni di potere.
Altro discorso sarebbe invece se si trattasse non di un "Albo" istituito per legge ed obbligatorio, ma di una "Associazione di Categoria" (che è già prevista dalla legge) spontanea e retta da un vero autogoverno democratico; e non investita di uno strisciante potere corporativo, ma schietta portavoce degli interessi dei propri iscritti.
Un "albo" calato dall'alto e saldamente in pugno dei "baroni" universitari (gli stessi che sono così negligenti nel formare professionalmente i nuovi laureati) avrebbe un esito negativissimo per tutti noi, perché ucciderebbe definitivamente la figura professionale vera, invece di farla nascere.
Al contrario una organizzazione autonoma ed autogovernata di coloro che praticano o desiderano praticare la professione, nella forma della "Associazione di Categoria", potrebbe invece -in condizioni di democrazia interna- dipanare i problemi di coloro che già lavorano come dei giovani che cercano di inserirsi, ed essere portavoce riconosciuta degli interessi diffusi dei propri iscritti nei confronti delle Istituzioni.
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22-November-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ah, il fatto che si stia parlando di "Albo Professionale" in questo thread iniziato sull'argomento dell'"Archeologia Preventiva" non vorrei che causasse degli equivoci.
Un conto è l'albo professionale degli Archeologi (che se ricordo bene fu una delle promesse elettorali del centrodestra nel 1994, puntualmente non mantenuta), che probabilmente non verrà istituito dal presente Parlamento in quanto l'attuale maggioranza ha convenuto di non istituire nuovi albi professionali, e al quale personalmente sono tuttora contrarissimo, come già lo ero stato una dozzina di anni fa.
Altro discorso è l'elenco degli Archeologi che desiderano (laddove non lo facciano gli Istituti Universitari) curare per conto di Enti Pubblici le pratiche della cosiddetta "Archeologia Preventiva" ai sensi della Legge 109 (in pratica quelle ricerche d'archivio preliminari che già prima esistevano e si chiamavano "valutazione dell'impatto archeologico"): in questo caso si chiama "albo", ma in realtà è un semplice elenco di persone che hanno i requisiti previsti dalla Legge e che segnalano alla Soprintendenza territoriale la propria disponibilità.
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02-December-2006
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2006
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per quanto gli ordini professionali in Italia non svolgano bene il loro compito devo precisare che:
1) con tutto rispetto per i mediatori e simili non bisogna confondere le professioni liberali con le attività che hanno un albo di riferimento perchè se per questo esiste anche l'albo delle imprese artigiani di costruzione; un archeologo non diversamente da un architetto o da un ingegnere o da un geologo fornisce un servizio basato sulla conoscenza, in sostanza fornisce la propria conoscenza, un mediatore immobiliare mi pare proprio di no...
2) poi ricordiamoci che in Italia nonostante l'esistenza degli ordini professionali esistono realtà nelle quali grazie alle conoscenze, non alla conoscenza, viene permesso di deturpare edifici medioevali a persone che non hanno la minima competenza in materia.
Problema annoso quello italiano
kabur
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13-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Legge 109/2005
Ciao a tutti!
Riesumo questa vecchia discussione per sapere da tutti voi come la legge sull'archeologia preventiva (L. n° 109/2005) sia effettivamente applicata nelle varie realtà regionali italiane.
Credo che sia un tema importantissimo per tutti i soggetti che operano nel settore. Che mi dite? Grazie a tutti già da ora
P.S.: uno stralcio della legge lo trovate qui:
http://www.archeobo.arti.benicultura...preventiva.htm
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13-February-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Apr 2007
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Ciao, se non sbaglio la legge prevede che l'archeologo in questione abbia la specializzazione...ebbene conosco moltissime persone che lo fanno anche senza, anzi io stessa ho avuto un incarico (e non sono specializzata). Questo avviene in Toscana...in Campania invece richiedono la specializzazione....da quello che ho visto e sentito pare che dipenda dalle singole soprintendenze...boh!
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14-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
quequera
se non sbaglio la legge prevede che l'archeologo in questione abbia la specializzazione....
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Si, ma... a parte i requisiti richiesti all'archeologo... le imprese edili, i progettisti, le stazioni appaltanti, le soprintendenze etc. quanto effettivamente si curano che nel progetto sia considerato l'aspetto del cosiddetto "rischio archeologico"? E che esiti ha nella pratica dello svolgimento del cantiere?
Quote:
quequera
...da quello che ho visto e sentito pare che dipenda dalle singole soprintendenze...boh!
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Su questo hai ragione: ogni soprintendenza è una repubblica indipendente, vederci chiaro per ora è impossibile, per non parlare di eventuali controlli sull'operato... 
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16-February-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Sono di fretta, sto andando in cantiere (purtroppo negli ultimi tempi siamo in emergenza continua e non riesco a salvarmi nemmeno i sabati :-( ) .
Comunque per quello che ne so la situazione non è cambiata e purtroppo con l'attuale contesto politico temo che non ci sia speranza di una accelerazione (dove tra l'altro il ministro uscente si appresta a candidarsi a sindaco della città che maggiormente ha questo problema, mmmh).
Arrivo addirittura a pensare che in questo momento sia un argomento del quale NON convenga parlare troppo in pubblico.
L'unica cosa che mi sento di aggiungere è che secondo me il "senso" della legge dovrebbe essere quello di distinguere chi esegue interventi di tipo archeologico (scavo o restauro) sotto la direzione scientifica delle Soprintendenze da chi su posizioni indipendenti formula le valutazioni teoriche sulla archeologia preventiva (con tutti i vantaggi e gli svantaggi di un approccio di questo tipo).
In ogni caso quella della "archeologia preventiva" non la considererei una opportunità lavorativa seria e durevole, ma più una grossa bega politica dove i singoli -soprattutto se non di grande esperienza- al momento possono solo rimanere stritolati, a tutto vantaggio dei " firmaioli" senza scrupoli (a meno che non vengano introdotte sanzioni contro l'Archeologo che omette informazioni o diligenze nel raccogliere e validare i dati della valutazione).
Buon fine settimana. 
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16-February-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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ciao a tutti!!!attualmente sto seguendo dei lavori in un parco archeologico per l'illuminazione di un importante edificio. le trincee scavate attorno ad esso non sono molto profonde ma vi posso assicurare che le persone "interessate" non si fanno molti scrupoli a procedere celermente!!! io sono una figura un pò scomoda per loro (e me l'hanno fato capire), perchè non mi allontano mai dal cantiere, e sto sempre con gli occhi aperti.
quanto al discorso dei titoli io attualmente frequento il 2 anno della specializzazione, ma la soprintendenza mi ha lo stesso dato l'incarico; e solitamente, come si è già qui ricordato, vengono incaricate persone solo per una questione di "simpatia"!!! tutto ciò è avvilente!!!
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16-February-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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(Approfitto della pausa pranzo ...)
Questo però non è "Archeologia Preventiva", quiesto è "controllo in corso d'opera", cioè proprio quello che con l'"Archeologia Preventiva" si vorrebbe evitare.
Evitare di dover correre dietro a lavorazioni in corso e per le quali qualcuno ha già prefissato tempi, modalità e costi senza pensare alla questione archeologica.
Se in quel caso fosse stata applicata l'"Archeologia Preventiva" probabilmente la linea elettrica sarebbe stata realizzata in un altro modo, oppure il suo percorso sarebbe stato "bonificato" per tempo, oppure ancora qualcuno si sarebbe preso la responsabilità di decidere formalmente che amen tanto valeva farla anche senza controllo.
Il senso dell'Archeologia Preventiva è fare in modo di non avere sorprese durante i lavori e fare per tempo tutti gli accertamenti e le opportune modifiche progettuali. Il tutto per non sperperare inutilmente nè denari del Contribuente, nè Beni Culturali sepolti.
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17-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Mdd
Il senso dell'Archeologia Preventiva è fare in modo di non avere sorprese durante i lavori e fare per tempo tutti gli accertamenti e le opportune modifiche progettuali. Il tutto per non sperperare inutilmente nè denari del Contribuente, nè Beni Culturali sepolti.
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E anche io avevo capito questo da quello che avevo letto al riguardo... L'archeologia preventiva è cosa diversa rispetto all'assistenza durante un cantiere già avviato, quindi l'archeologo che opera non dovrebbe essere coinvolto dai tempi dell'edilizia che ovviamente contrastano coi tempi della ricerca. Comunque mi confermate che c'è una gran confusione. Grazie a tutti
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