Per il Gran Re Serse, figlio e successore di Dario, la sconfitta di Maratona fu un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Mai e poi mai ci si sarebbe aspettato che le possenti schiere blindate di uno degli eserciti più addestrati ed organizzati dell'epoca, potesse soccombere alla disperata resistenza di contingenti inferiori per numero e preparazione. Ma i comandanti imperiali non considerarono che gli Ateniesi combattevano allora una battaglia per la loro stessa sopravvivenza: Fu così, che il monarca persiano prese tempo, circa dodici anni, per organizzare una riscossa che gli avrebbe certamente portato la sottomissione dell'intera Grecia e il dominio di parte del mondo occidentale. Come ricordato da Erodoto nelle sue "Storie", Sese pensò ad un piano di invasione senza precedenti, trasferendo in Occidente via terra un contingente di circa mezzo milione di uomini. A parte l'impatto emotivo e distruttivo che una simile massa di guerrieri avrebbe avuto sull'odiato nemico, c'era da considerare, senz'alto, il problema dell'attraversamento dell'Ellesponto. Per questo, un folto gruppo di genieri diede il via alla costruzione attraverso lo stretto di un ponte di navi, tenute una accanto all'altra da quattro lunghissimi cavi:in fibra di cotone indiano gli uni ed in papiro egiziano gli altri. All'inizio della primavera di quell'anno, un immenso ponte galleggiante, munito di parapetti perchè gli animali in transito non fossero spaventati dalle onde sottostanti, collegava stabilmente Europa ed Asia, consentendo alla grande oste Partica di iniziare l'ardito piano di invasione dell'Ellade. Per giorni, buona parte delle popolazioni orientali si riversò contro Atene, nell'illusione di poter dominare ed assimilare il segreto della sua civiltà: Proprio allora, il valore e lo spirito di sacrificio di generali come Leonida ed il genio navale di Temistocle ebbero ragione, con un'ultimo disperato guizzo d'eroismo di quello che, realmente, fu considerato il più grande esercito dell'antichità. IN QUESTO MIO RACCONTO HO VOLUTAMENTE OMESSO TUTTA LA PRIMA PARTE

OVE E' DESCRITTA LA COSTRUZIONE E DISTRUZIONE DEL PRIMO PONTE DI NAVI.