Negli ultimi due anni sono stati fatti enormi progressi nella comprensione del cosidetto meccanismo di Antikythera, rimasto oscuro e misterioso per lungo tempo. Questo reperto fu trovato in un relitto sottomarino di una nave romana presso l'isola greca di Antikythera, a nord di Creta, scoperto nel 1901 da pescatori di spugne.
La nave trasportava un ricco carico di arte greca, probabilmente diretto a Roma, composto da statue di marmo e di bronzo, vasi, gioielli e monete. Dalle monete trovate nel carico, il relitto e' stato datato intorno al 85 a.C.
Nel carico fu trovato anche uno strano oggetto, un blocco di bronzo corroso che sembrava essere fatto da un ammasso di ruote dentate. Esposto nel museo archeologico di Atene, questo oggetto misterioso inizialmente non riscosse la dovuta attenzione degli archeologi.
Soltanto nel 1971 uno storico della scienza, l'inglese Derek de Solla Price ed un fisico nucleare greco, Charalampos Karakalos studiarono l'oggetto usando raggi X e gamma e descrissero un meccanismo ad orologeria ipotizzando che fosse un calcolatore astronomico. Tuttavia questi studi non furono sufficienti per capire a fondo il funzionamento del meccanismo di Antikythera.
Nel frattempo il meccanismo aveva attratto l'attenzione dei fantarcheologi che, negando che un complesso calcolatore ad orologeria potesse essere un prodotto della Grecia, lo avevano classificato come un "opart" (out of place artifact) cioe' un manufatto creato da una civilta' antecedente e superiore. Tuttora rimane un classico della fantarcheologia.
Grazie al progresso tecnologico, il meccanismo di Antikythera e' stato studiato recentemente usando la tomografia computerizzata a raggi X ad alta definizione che ha reso possibile la risoluzione di tutti i pezzi del meccanismo mediante un' analisi non distruttiva.
I pezzi sono stati ricostruiti in ottone ed assemblati. Le nuove tecnologie hanno anche permesso di decifrare in parte le scritte sui quadranti del meccanismo.
Il risultato finale e' stato sbalorditivo. Il meccanismo di Antikythera era composto da ben 30 ruote dentate, delle quali la piu' piccola aveva un diametro di un centimetro. Il meccanismo era contenuto in una scatola lignea, ed era probabilmente azionato con una manovella.
Era capace di predire i movimenti del Sole, della Luna e dei cinque pianeti conosciuti allora e calcolare le date delle future eclissi. Inoltre mostrava le date dei giochi olimpici.
Per via del movimento della Terra, la velocita' del movimento della luna e' percepita come variabile: quando la Luna e' piu' vicina alla Terra sembra si muova piu' veloce. Il meccanismo di Antikythera includeva un congegno ad orologeria capace di riprodurre questo movimento variabile della Luna con precisione.
Il meccanismo di Antikythera, definito dagli studiosi un computer dell'antichita', ha rivelato una tecnologia ben superiore a quella attribuita dagli storici alla civilta' greca di quel periodo. Certamente doveva essere uno strumento molto avanzato per l'epoca. Gli esperti di orologeria che hanno collaborato nella ricostruzione sono rimasti molto colpiti dall'ingegnosita' di certi ingranaggi, come la presenza di due ruote a 53 denti, difficili da suddividere con precisione.
In Europa, meccanismi di questo livello sono ricomparsi solo alla fine del Medioevo.
Cicerone riporta che Archimede costrui' un meccanismo simile a quello di Antikythera. E' possibile che questo calcolatore astronomico fosse finito nel bottino del generale Marcello durante la presa di Siracusa nel 212 a.C, quando lo stesso Archimede fu ucciso. Il calcolatore era probabilmente ancora in possesso degli eredi di Marcello, amici di Cicerone, il quale forse vide personalmente questo strumento in casa loro.
Per approfondimenti inserisco la documentazione bibliografica (tutta in inglese):
Freeth T et al,
Decoding the ancient Greek astronomical calculator known as the Antikythera Mechanism
Nature 444 p 587-591, 2006
Freeth T et al,
Calendars with Olympiad display and eclipse prediction on the Antikythera Mechanism
Nature 454 p 614-617 2008
Il secondo articolo e' liberamente disponibile:
http://www.nature.com/nature/journal...ature07130.pdf
Il sito del progetto:
The Antikythera Mechanism Research Project
Infine un bellissimo video didattico di Nature:
Streaming video: Antikythera
Mario