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Archeologia Mesoamericana (mesoamerica) Civiltà delle popolazioni antiche mesoamericane. Cultura precolombiana del Mesoamerica. Archeologia precolombiana degli Aztechi, Maya, Olmechi, Toltechi e altre.

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Vecchio 26-September-2007
L'avatar di  Neo Ikon Epifanes
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Predefinito "Mysteries of the mexican pyramids"

Ho da poco terminato la lettura di un interessante volume di P. Tompkins intitolato "Mysteries of the mexican pyramids".
Il volume si occupa principalmente di delineare la storia affascinante delle prime spedizioni archeologiche in Messico centrale e nell'area Maya, dedicando un'ampio spazio ai siti di Teotihuacan e Tula.
L'intera opera è tra l'altro corredata da un ricchissimo apparato iconografico, che include numerose stampe e rare immagini fotografiche degli inizi del secolo scorso.

Alcune questioni in particolare mi hanno tuttavia lasciato numerosi interrogativi:

- Tompkins cita alcuni passi dei diari di scavo di L. Batres a Teotihuacan. Uno in particolare riferisce della scoperta sulla piattaforma addossata alla piramide del Sole (riferendosi in questo caso alla piattaforma centrale), di una pavimentazione in pietra in cui si trovavano murate alcune lastre recanti simboli che Batres definisce come "geroglifici".
Si tratta di un'affermazione sorprendente, e che sembra contraddire l'idea che a Teotihuacan non si conoscesse la scrittura e certo meritevole di ulteriore approfondimento, non fosse che non è chiaro a cosa esattamente il passo si riferisca, nè dove questi reperti si troverebbero attualmente.

- Sempre Tompkins dedica alcune pagine all'argomento delle rovine del palazzo di Texcoco, dalle quali risulta che ancora nel 1823 fossero visibili in situ grandi costruzioni in pietra, realizzate con blocchi di basalto squadrati, alcuni dei quali lunghi fino a 5 metri. Che mi risulti, tuttavia, nulla del genere esiste a Texcoco, nè mi è stato possibile ottenere informazioni più precise a riguardo.

- Verso la fine del volume, compaiono alcune fotografie di tavolette recanti quelle che sembrano iscrizioni o pittogrammi, per le quali viene fornito come luogo di rinvenimento il sito di Azcapotzalco, presso Città del Messico, dove diverse centinaia ne sarebbero state rinvenute tra la fine dell'800 e gli inizi del '900 dal geologo e archeologo dilettante William Niven, insieme a resti di abitazioni. Anche in questo caso, che mi risulti, non sembra esservi traccia di queste "tavolette".

Mi auguro che chi conosce qualcosa sull'argomento possa fornirmi ragguagli a questo proposito.
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Vecchio 27-September-2007
L'avatar di  Citlalhuicatl
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Predefinito

Confesso che purtroppo non so nulla circa gli ultimi due punti di cui hai parlato.Non conosco a sufficienza Texcoco e Azcapotzalco per poterti rispondere.So che a Texcoco sono stati ritrovati i resti dell'acquedotto costruito all'epoca di Nezahualcoyotl,ma non conosco i dettagli.

Ti posso invece rispondere a proposito di Teotihuacan e i presunti "geroglifici".
Effettivamente,secondo studi piuttosto recenti,a Teotihuacan era già stato sviluppato un sistema di scrittura glifica,visibile in alcune pitture murali dei palazzi di Tepantitla e Tetitla,purtroppo non aperti al pubblico.
Qui sarebbero raffigurati simboli che potrebbero essere letti come uno dei codici pittografici del Messico centrale postclassico,anche se espressi in una forma molto più rudimentali. Un esempio suggestivo è quello della presenza di glifi che mostrano dei piccolo alberi uno diverso dall'altro,e che si suppone rappresentino le varie tipologie di piante.Sono anche stati condotti degli studi per tradurre in nahuatl tali immagini,attraverso il sistema a rebus tipico del Messico centrale,ma i risultati non sono certi.
La stessa scrittura si sarebbe poi sviluppata maggiormente in epoca Epiclassica,con siti come Cacaxtla e Xochicalco,dove è stato possibile risalire ai nomi delle città rappresentate confrontando i glifi che le rappresentavano con i glifi dei codici dei tributi di epoca azteca.
Estremamente affascinante...
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  #3 (permalink)  
Vecchio 28-September-2007
L'avatar di  Neo Ikon Epifanes
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Citlalhuicatl Visualizza Messaggio
Confesso che purtroppo non so nulla circa gli ultimi due punti di cui hai parlato.Non conosco a sufficienza Texcoco e Azcapotzalco per poterti rispondere.So che a Texcoco sono stati ritrovati i resti dell'acquedotto costruito all'epoca di Nezahualcoyotl,ma non conosco i dettagli.

Ti posso invece rispondere a proposito di Teotihuacan e i presunti "geroglifici".
Effettivamente,secondo studi piuttosto recenti,a Teotihuacan era già stato sviluppato un sistema di scrittura glifica,visibile in alcune pitture murali dei palazzi di Tepantitla e Tetitla,purtroppo non aperti al pubblico.
Qui sarebbero raffigurati simboli che potrebbero essere letti come uno dei codici pittografici del Messico centrale postclassico,anche se espressi in una forma molto più rudimentali. Un esempio suggestivo è quello della presenza di glifi che mostrano dei piccolo alberi uno diverso dall'altro,e che si suppone rappresentino le varie tipologie di piante.Sono anche stati condotti degli studi per tradurre in nahuatl tali immagini,attraverso il sistema a rebus tipico del Messico centrale,ma i risultati non sono certi.
La stessa scrittura si sarebbe poi sviluppata maggiormente in epoca Epiclassica,con siti come Cacaxtla e Xochicalco,dove è stato possibile risalire ai nomi delle città rappresentate confrontando i glifi che le rappresentavano con i glifi dei codici dei tributi di epoca azteca.
Estremamente affascinante...
Ti ringrazio per l'intervento. Una questione affascinante davvero.

L' apparente assenza di una scrittura complessa a Teotihuacan è un aspetto che mi ha lasciato profondamente perplesso, specie se si considera il carattere prettamente urbano e cosmopolita della cultura teotihuacana.

Non c'è dubbio che Teotihuacan venne a contatto durante il suo sviluppo con le grandi culture olmeca e zapoteca, culture che entrambe possedevano un elaborato sistema di scrittura basato su glifi e pittogrammi (basti citare le raffinate iscrizioni calendariali di Monte Alban, sito che presenta un evidente influsso teotihuacano nelle forme architettoniche a Talud e Tablero e nella disposizione generale del sito). Ragion per cui risultano a maggior ragione oscure le ragioni per cui nessun sistema di scrittura complesso sul tipo di quelli in uso presso gli olmechi e gli zapotechi fosse in uso a Teotihuacan.

E' chiaro poi che da un punto di vista strettamente simbolico, le pitture e le decorazioni parietali teotihuacane presentino caratteri di eccezionale complessità e raffinatezza. Apparentemente, tuttavia, a Teotihucan non si verificò mai quel fondamentale passaggio dal simbolo alla scrittura vera e propia tipico di altre culture protostoriche.
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