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| Archeologia romana. Archeologia antica Roma In questa sezione rientrano le discussioni generiche relative all'archeologia romana o dell'antica Roma |
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03-June-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2005
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La pantellerian ware:
le superfici sono nere o marroni, è lisciata all'interno e steccata all'esterno. l'impasto è di colore marrone -rossiccio con frattura tagliente, granulosa con molti inclusi di feldspato con diametro intorno a 1 mm. le forme più conosciute sono le teglie, olle, coperchi e tegami.
Quelle a rivestimento interno rosso pompeiano:
solitamente presentano una sorta di vernice che si può notare benissimo in frattura, è applicata e non fra parte dell'impasto, ne esistono di diverse produzioni. La produzione che arriva in Sicilia ha un impasto di colore rosso chiaro, marrone scuro o nerastro, gli inclusi molto abbondanti sono costituiti da quarzo, plagioclasi, biotite, ematite, augite verde e vetro vulcanico; presenta nella superficie interna una ingobbiatura di colore rosso brillante.
Per quanto riguarda le ceramiche nere di cui scrivi, non potrebbe trattarsi della fabric 1.2 di Fulford e Peacock,sempre che la superficie sia steccata, quasi lucida.
Altrimenti molto nere ci sono qualle probabilmente prodotte in Sardegna (1.6/1.7) che hanno nell'impasto delle pagliuzze di mica. (però che io sappia, salvo novità, in Sicilia non ne hanno trovate).
fammi sapere!
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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La presenza di feldspato e l'assenza di quarzo sono degli elementi utilissimi, tuttavia, almeno per me, non credo siano facilmente riconoscibili a occhio nudo, pur tenendo conto che hanno una forma diversa: l'uno è oblungo, l'altro è tondeggiante/quadrato. Quindi, a meno che che gli inclusi non siano abbastanza grossi, non so come poterli riconoscere...
Intanto, il tuo esempio è ad hoc...i frr. che ho non presentano la vernice rossa rossa, ma una rosso chiaro, ma è chiaramente una verniciatura (si vede anche in frattura), purtroppo, come ti ho già detto, sono mozziconi...due addirittura si conservano solo nell'orlo...
....la Vernice Rossa Interna ha di solito caratteristiche di buona accuratezza nella realizzazione al tornio: può darsi che si riconoscano delle ulteriori e localizzate rifiniture a stecca, ma fondamentalmente il tegame è uscito bello liscio e regolare dalla ruota del vasaio (invece la Pantellerian non affatto).
Devo meglio controllare se si riescono a vedere delle tracce di lavorazione...ti dirò!
Infine la superficie esterna del frammento preso in esame di Vernice Rossa Interna è a sua volta piuttosto tipica: è proprio così che il più delle volte la si trova, mentre la superficie esterna della Pantellerian presenta sì delle bruniture da cottura ed anneriture da uso, ma non arriva costantemente ad essere così nera nera (anzi niura niura ).
Il colore del fr. che hai proposto è molto simile ad altri che devo studiare, devo solo controllare se hanno tracce di una verniciatura interna rossa.
Per quanto riguarda la PW, ha superfici che vanno dal marrone al nero..io ho incontrato, frr. niuri niuri  , certo non nerissimi...ma neri! Si trattava di frr. dalla necropoli di Agrigento, lì ho avuto la fortuna di "ricostruire" una pentola ed era nera! :-k
Le forme sono simili, ma non proprio uguali: la VRI ha forme decisamente bassine ma in compenso può raggiungere diametri notevoli, e se il labbro raramente è significativo, le modalità di realizzazione al tornio del fondo sono piuttosto caratteristiche.
I diametri, soprattutto per i frr che mi lasciano perplessa, non sono ricostruibili, ma in effetti i confronti che ho trovato, sia tra la PW che di VRI, sono forme basse.
Per il fondo, non ho nulla...tranne, pensandoci, un fondo che non ho disegnato, ma che potrebbe servire da possibile confronto per il resto...mmm...fotograferò anche quello!
Ehi, Mdd grazie sempre.
Spero di poter andare a fare le foto questa settimana...
Ultima Modifica di Lola : 04-June-2007 09:26.
Ragione: Poca chiarezza tra testo di Mdd e testo mio
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Cricello
La pantellerian ware:
le superfici sono nere o marroni, è lisciata all'interno e steccata all'esterno. l'impasto è di colore marrone -rossiccio con frattura tagliente, granulosa con molti inclusi di feldspato con diametro intorno a 1 mm. le forme più conosciute sono le teglie, olle, coperchi e tegami.
Quelle a rivestimento interno rosso pompeiano:
solitamente presentano una sorta di vernice che si può notare benissimo in frattura, è applicata e non fra parte dell'impasto, ne esistono di diverse produzioni. La produzione che arriva in Sicilia ha un impasto di colore rosso chiaro, marrone scuro o nerastro, gli inclusi molto abbondanti sono costituiti da quarzo, plagioclasi, biotite, ematite, augite verde e vetro vulcanico; presenta nella superficie interna una ingobbiatura di colore rosso brillante.
Per quanto riguarda le ceramiche nere di cui scrivi, non potrebbe trattarsi della fabric 1.2 di Fulford e Peacock,sempre che la superficie sia steccata, quasi lucida.
Altrimenti molto nere ci sono qualle probabilmente prodotte in Sardegna (1.6/1.7) che hanno nell'impasto delle pagliuzze di mica. (però che io sappia, salvo novità, in Sicilia non ne hanno trovate).
fammi sapere!
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Intanto, grazie per le indicazioni bibliografiche, spero di trovare qualcosa!
Per quanto riguarda i frr. che devo studiare....
Guardando il fr. postato da Mdd (sono anche riuscita a entrare nel sito!), leggendo le sue e, ora, le tue descrizioni...potrei dire di essere ancora più in crisi!!
No, scherzo!
I vari elementi, cui tu hai fatto riferimento, non sono visibili a occhio nudo, possono essere visti solo in sezione sottile o lucida...se per alcuni così non dovesse essere, dimmi pure!
Mi conforta sapere che la VRI può avere la vernice anche più chiara, l'ho già scritto, perchè i miei non presentano quel rosso vivace che è presente nel fr. postato...
In ogni caso, ho ancora altri elementi per poter dire che urgono le foto.
Non so se prendere a scanner i disegni, possa esserci/vi utile...caso mai, lo posso fare e postarli!
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04-June-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2005
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Ciao!
a proposito di scanner..prova a fare una scanzsione delle sezioni dei frammenti...così vediamo l'impasto...comunque la pentola nera lo era anche in frattura?
ciao aspetto nuove foto!
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Bruciato sul tempo  .
La "pentola" da Agrigento era nera anche in frattura?
Che probabilità c'è che la estrema accentuazione della colorazione scura (tenendo conto che comunque arrivare al bruno nerastro è normale) fosse conseguenza di un uso o comunque di un fatto successivo alla produzione?
Intanto torno in cantiere ché qui ha smesso di piovere  .
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Rispondo a tutt'e due ensemble! :-P
Ovviamente NO!! L'impasto era quello tipico della PW (rossastro)... 
Ma io sono speranzosa, riusciremo a uscirne!
Non so se riuscirò a prendere a scanner i frr., ci proverò...grazie al cielo ho uno scanner portatile!!
Più tardi, prendo a scanner alcuni disegni e appena posso ve li mostro... 
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04-June-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Lola
Non so se riuscirò a prendere a scanner i frr., ci proverò...
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Forse è più pratico fare delle foto macro alla frattura e postarle...
elementary, my dear Watson...\\  /
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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In effetti è vero: con la ceramica grezza anche la più modesta macchinetta digitale (purché abbia una distanza di messa a fuoco ravvicinata) dà risultati migliori dello scanner.
Però alla fin fine è logico che ognuno usi quello che si ha più a portata di mano (o che è meglio abituato ad usare  ).
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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...io abituata alle foto macro sono...lo scanner non so fino a che punto possa essere utile, visto che i frr. hanno un loro spessore...sono concorde con Dizzi!

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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Dài, allora.
Siamo impazienti.
Anche perché se ti scappasse di fotografare un frammento di PW potrebbe forse rischiare di essere la prima immagine disponibile sul Web  .
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04-June-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Occhio, però... potrebbero esserci problemi se si trattasse di materiale inedito?
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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...vero...
Beh...allora posto i disegni...e vedrò, appena posso, di descrivere il meglio possibile i frr. che non mi convincono...altrimenti, non so come fare!
In ogni caso, su due pezzi comincio a essere sempre più sicira si tratti di VRI, anche se presentano la verniciatura più chiara rispetto al pezzo postato da Mdd!
Ma sono fiduciosa, bypasseremo anche questo problema, senza creare troppi casini 
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Mdd
Dài, allora.
Siamo impazienti.
Anche perché se ti scappasse di fotografare un frammento di PW potrebbe forse rischiare di essere la prima immagine disponibile sul Web  .
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 Avevo letto solo il messaggio di Dizzi...:-\"
Allora, pongo a te la domanda Mdd: se si tratta, e si tratta, di materiale inedito?!
Vero è che non sapete da dove proviene 
Caso mai ne parlo a 4 occhi con i miei colleghi...
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ma infatti, secondo me tutto sta nel non mettere on-line la provenienza.
E magari nel privilegiare frammenti significativi solo sotto il profilo ceramologico, ma non altrimenti identificabili (in altre parole delle belle paretaglie :wink: ).
Comunque onestamente capisco e condivido la prudenza, ma non capisco perché legarla al fatto che sia materiale edito o inedito :? .
Cosa c'entra che sia inedito?
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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In realtà, da qualche minuto ci penso, non credo sia un problema che si tratti di materiale inedito, d'altronde non metterò la provenienza...in più, i testi sono pieni di immagini 
Sarebbe uno dei primi frr. di PW sul web, ma si metterebbe solo la datazione e genericamente Sicilia...
L'importante, è sollevare certi dubbi, una volta chiariti si può risolvere tutto! 
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