Qualche sito interessante...
Archeometallurgia del ferro
http://www.unipv.it/oddone/oddone/ar...ria%202002.pdf
http://www.unipv.it/oddone/oddone/Ar...ria%202006.pdf
Dall'ultimo riporto pari pari questo che dovrebbe chiarire tutto
Ferro
Il ferro è tra i metalli più importanti nella storia dell'uomo, tanto che la sua
introduzione ha marcato un'epoca, la cosidetta Età del Ferro. Il nome deriva dal
latino ferrum. Tra gli elementi metallici è il più diffuso; si trova raramente allo stato
nativo (nelle meteoriti o in pochi giacimenti sulla Terra) e più spesso sotto forma di
minerali, soprattutto la pirite (FeS2) e gli ossidi ematite (Fe2O3) e magnetite
(Fe3O4).
La prima sorgente di ferro fu il metallo nativo, presente nelle meteoriti. Questa
origine è identificabile in base al contenuto di nickel, che nel ferro meteorico è
presente almeno al 4%. Oggetti in ferro meteorico sono databili al III millennio a.C.
in area mesopotamica e egiziana. Il ferro cominciò a sostituire il rame nelle leghe a
partire dal II millennio a.C., a causa forse della sopravvenuta scarsità dei minerali
di rame e stagno oppure a seguito del riconoscimento delle proprietà tecnologiche
delle leghe in ferro. La produzione su vasta scala di utensili in ferro è generalmente
associata agli Ittiti, un popolo dell'Anatolia. Attorno al XII secolo a.C. comincia la
cosidetta Età del Ferro, con la produzione da parte degli Ittiti di una lega a base di
ferro e carbonio: l'acciaio. Successivamente la tecnologia del ferro si diffonde in
area greco-romana. In Cina l'impiego del ferro ha origine indipendente;
curiosamente, nell'America precolombiana questo sviluppo non si ebbe.
La scoperta del processo di estrazione del ferro è probabilmente legata
all'estrazione del rame, in quanto in questo procedimento minerali ferrosi erano
utilizzati come fondenti. Il punto di fusione del ferro è 1540°C, fuori dalle possibilità
delle fornaci dell'Età del Bronzo. Il processo di riduzione dagli ossidi è invece
effettivo già a 800°C, secondo la reazione vista in precedenza con altri metalli
Fe2O3 + 3CO ---> 2Fe + 3CO2
Il prodotto di questo processo era un materiale spugnoso con percentuali elevate di
scorie e carbone non reagito. Mediante ripetuti cicli di forgiatura e martellamento a
caldo per eliminare le scorie, gli antichi fabbri ferrai ottenevano un prodotto più
puro da usare come sostituto del bronzo, il ferro battuto.
La vera rivoluzione è però l'introduzione dell'acciaio: scaldando il ferro in presenza
di carbone ardente si otteneva un prodotto dalle proprietà tecnologiche superiori,
che miglioravano ancora se si scaldava in ambiente riducente e poi si raffreddava il
risultato in acqua, realizzando la tempra. La miscela risultante era una lega ferrocarbonio
allo 0.2-2% di carbonio, il cui ruolo chiave fu riconosciuto solo nel XIX
secolo. I vari passaggi della trasformazione del ferro in acciaio temperato sono
riconoscibili analizzano i manufatti al microscopio elettronico.
I Cinesi per primi svilupparono l'utilizzo di altoforni per lavorare il minerale ferroso,
ricavando un prodotto, la ghisa, avente una percentuale maggiore di carbonio. In
Europa gli altoforni sono noti solo dal XII secolo d.C. in Svezia. In Africa il
procedimento per l'estrazione di ferro da minerali impiegava combustibile con
elevate quantità di fosforo, tali da generare una lega nota come acciaio al fosforo,
molto resistente e malleabile. I vari tipi di lega al ferro sono riassunti nella tabella.
...e qui la tabella non si copia ma è quella a pag. 219 del terzo link...
Un settore che ricevette grande vantaggio dall'introduzione dell'acciaio fu quello
delle armi, in particolare nella manifattura delle spade. La produzione raggiunse
forme molto apprezzabili anche sotto l'aspetto artistico. In India si sviluppò a
partire dall'anno 1000 d.C. una produzione di acciai molto apprezzata in Europa,
Cina e Medio Oriente, tra cui una lega nota come wootz o crucible steel. Questa lega
si preparava riscaldando in piccoli crogioli il ferro in presenza di materiale organico,
fino a che il carbonio veniva assorbito dal ferro in percentuale pari all'1-2%. In
questo modo si otteneva un materiale molto avanzato per l'epoca, avente proprietà
di superplasticità ed elevata durezza. Gli artigiani Arabi e Persiani utilizzavano il
wootz per produrre spade e altri oggetti damascati, così chiamati perchè introdotti
in Europa attraverso Damasco.
Ciao
